- 4 giorni fa
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00:06Musica
00:07Musica
00:28Ci colleghiamo con gli Stati Uniti
00:30Stati Uniti, siete collegati?
00:31Dove c'è per noi Alessandro Benetton, presidente di Mundis, insomma qui parliamo ovviamente di infrastrutture,
00:38parliamo di mobilità , di capacità , di trasformare una storia imperitoriale familiare in una vera piattaforma internazionale,
00:45ma direi di collegarci con gli Stati Uniti.
00:47Diamo la parola Alessandro Benetton.
00:49Buongiorno a tutti e grazie innanzitutto a Roberto Sommella e classe editori per questo invito.
00:54Mi dispiace davvero tanto non poter essere con voi di persona.
00:58Non volevo in ogni caso perdere l'occasione per condividere con voi alcune riflessioni su un tema che mi sta
01:05particolarmente a cuore.
01:07Il tema della discontinuità e del cambiamento.
01:10Oggi parlerete di Veneto e di Nord-Est, un territorio che è anche un modo di essere.
01:16Il lavoro, la concretezza, il costruire, ma anche avere sempre un orientamento verso il futuro,
01:21guardando avanti e cercando sempre delle nuove strade.
01:24Ecco, oggi più che ieri, questo tipo di atteggiamento nei confronti del futuro è qualche cosa di obbligatorio.
01:31È necessario per chi fa impresa, avere radici solide e continuare a guardare con ottimismo al futuro.
01:39Con la mia storia, con le mie esperienze, ho tracciato una traiettoria che mi ha portato a studiare e a
01:44lavorare all'estero.
01:45Prima negli Stati Uniti e in Inghilterra, per poi tornare in Italia e tracciare un percorso imprenditoriale autonomo dal business
01:52e dalle attività di famiglia.
01:53Nel 1992 ho fondato uno dei primi fondi di private equity in Italia, autonomo ancora una volta dal business di
02:00famiglia,
02:01soprattutto per scoprire le potenzialità della piccola e media impresa italiana.
02:06In altre parole, trovare quali potevano essere le sinergie tra settori diversi in un momento in cui nessuno faceva questo
02:14tipo di esercizio.
02:15Tutto questo lavorando con realtà diverse, confrontandomi con modi diversi di fare impresa,
02:21creando un modello di business differente.
02:24In questi anni abbiamo investito 3 miliardi in più di 100 imprese.
02:28Queste imprese si sono sviluppate aumentando il proprio giro d'affari del 70%,
02:33ma soprattutto, cosa che ci rende particolarmente orgogliosi, occupando 10.000 persone in più rispetto a quando siamo entrati nel
02:41capitale.
02:41Una cosa molto importante mi ha lasciato questo periodo di esperienza.
02:46Prima di tutto che ogni impresa non può vivere solo difendendo ciò che è stato, limitandosi a guardare al passato,
02:55ma piuttosto deve continuamente essere orientata al futuro e non deve mai correre il rischio di confondere l'abitudine con
03:03la tradizione.
03:04C'è una frase di Peter Drucker che secondo me rende molto bene l'idea.
03:08Durante i momenti di turbolenza, il rischio più importante, la minaccia più grande non è la turbolenza stessa,
03:14ma piuttosto quello di continuare a comportarsi con la logica di ieri.
03:18Per crescere e cambiare bisogna quindi avere il coraggio di aprirsi alla discontinuità .
03:23Questo principio ha guidato ogni mia decisione ed è alla base di questa grande trasformazione di edizione,
03:29doverosa e radicale, con grande rispetto di ciò che è stato, ma anche con il coraggio di riscrivere una storia
03:36nuova
03:37sulla base dei valori dei padri fondatori.
03:39Da 2022 ad oggi edizione ha completamente cambiato pelle, trovando una nuova dimensione
03:45e diventando un gruppo internazionale attivo in oltre 100 paesi.
03:50Abbiamo cambiato l'80% del management e trasformato il 75% del perimetro di attività .
03:56Non sarei mai stato in grado di fare un cambiamento così radicale, così profondo, in così poco tempo,
04:02se non avessi praticato la discontinuità in tutta la mia vita professionale.
04:06Abbiamo dato vita a un'organizzazione aperta, internazionale e innovativa,
04:10mettendo al centro dei nostri obiettivi il valore condiviso.
04:14Perché il successo di un'azienda si misura anche nella capacità di produrre dei cambiamenti reali e duraturi
04:20nei territori in cui opera.
04:21Questo richiede di avere il coraggio di mettere in discussione i modelli consolidati
04:26e di continuare ad evolversi.
04:28Ma le strategie non cambiano da sole le organizzazioni.
04:32A farlo devono essere le persone.
04:34Oggi il nostro gruppo occupa 100.000 persone,
04:36di cui il 50% donne e il 30% individui con meno di 30 anni.
04:42Ecco, per me questi non sono solo dei numeri,
04:44ma sono la dimostrazione che il cambiamento avviene quando si decide di dare spazio
04:49a nuove energie e a nuove prospettive.
04:52Credere dei giovani è una scelta strategica,
04:55una scelta di responsabilità ,
04:57una scelta di fiducia verso il futuro.
04:59Queste riflessioni valgono per le imprese,
05:01ma valgono anche per i territori.
05:03Perché le grandi trasformazioni nascono anche dalla capacità dei territori di rinnovarsi,
05:09di attrarre energie nuove e di immaginare il proprio futuro.
05:12Se il Veneto è stato un esempio di innovazione e di storia, di impresa,
05:17diventata poi modello,
05:18ecco io penso che oggi possa candidarsi ad essere un nuovo modello,
05:23fatto di crescita, fatto di responsabilità e fatto di visione.
05:27Le radici contano, ma il modo migliore per rispettarle
05:29è quello di farle evolvere,
05:32scuotendo l'albero anche in maniera forte quando è necessario.
05:36Grazie a tutti.
05:37Bene, bene.
05:38Allora, Alessandro Benetton, quando l'ho incontrato e l'ho intervistato,
05:44mi ha colpito perché è un'anima veneta nel DNA,
05:49ma un manager sicuramente internazionale.
05:52Credo che questa piccola lezione di managerialitÃ
05:55da una persona che alla fine si è costruito un rapporto professionale,
05:59evidentemente privilegiato, provenendo da una famiglia così importante,
06:02ma da solo, che poi adesso guida tutto il gruppo di famiglia,
06:07sia anche una scifra di come può evolvere il Veneto.
06:32Allora, Alessandro Benetton, quando l'ho incontrato e l'ho incontrato e l'ho incontrato e l'ho incontrato,
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