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  • 2 months ago
“L’emicrania è una vera e propria malattia neurologica, non un disturbo da sopportare o minimizzare. Come Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee, siamo impegnati nella ricerca scientifica e nella promozione di percorsi di cura sempre più efficaci, con l’obiettivo di offrire ai pazienti opportunità concrete di trattamento e di miglioramento della qualità di vita. Il primo passo, però, è culturale: le persone che soffrono di mal di testa ricorrente devono riconoscere di avere una patologia che merita attenzione medica e sapere che esistono cure efficaci e che sul territorio sono presenti Centri Cefalee specializzati”. Lo ha detto Bruno Colombo, presidente eletto Anircef a ‘Parola alla medicina. Le voci delle Società scientifiche italiane’.

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Transcript
00:10Oggi parliamo di cefalie e di emicrania e lo facciamo con uno dei massimi esperti,
00:16presidente nazionale di una delle società scientifiche fra le più qualificate e che
00:20ha nell'ambito della propria attività proprio lo studio delle cefalie e la gestione della
00:25patologia. Grazie presidente per essere qui con noi. Grazie a voi per l'invito, è veramente un onore
00:30ed un piacere. Presidente, quanta gente soffre di questa patologia e quanto è diffusa oggi la
00:38problematica? I numeri sono incredibili perché pensate che in Italia che soffrono di emicrania
00:45sono 6 milioni di persone, quindi un numero enorme e di questo numero un decimo, cioè 600 mila persone
00:54lamentano almeno 8-10 giorni di cefalea emicranica al mese. Questo significa una perdita di possibilità
01:03di lavorare, di socializzare, di magari uscire anche con gli amici. È impossibile perché questo tipo di
01:09mal di testa, l'emicrania, crea dolore, un dolore molto forte, intenso, crea nausea, talvolta vomito,
01:17fastidio per la luce, per i rumori, per gli odori. Le persone stanno a casa, non possono lavorare.
01:22L'impatto economico di questa malattia, perché è una vera malattia, bisogna capirlo questo, è di 20
01:29miliardi all'anno come costi indiretti, cioè io non posso lavorare, rimango a casa, non produco,
01:35questo è quello che costa alla società. E noi come società scientifica, la mia si chiama Anircef,
01:41l'associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee, sta lavorando proprio su questo,
01:46sta lavorando sulla ricerca, sta lavorando sulla possibilità di poter dare ai nostri pazienti
01:51delle opportunità per curarsi. Quindi fondamentale, prima cosa, le persone che hanno mal di testa
01:58devono capire di avere una patologia, devono capire di poter essere curate, devono capire di
02:03avere soprattutto dei centri appositi, centri cefalee, nei quali noi possiamo lavorare per loro.
02:10Professore, ma come si capisce che una persona ha bisogno del vostro contributo?
02:14Lo si capisce proprio dall'impatto. Se una persona comincia a dire questo mal di testa può essere
02:21magari occasionale, mi può capitare una volta al mese, ok ti posso dare una cura, un farmaco sintomatico,
02:28ma se questa persona mi dice io ne ho 4, 5, 6, 10 al mese, questa persona ha bisogno di
02:34una cura di profilassi,
02:35di una cura preventiva, di un'assistenza che sia anche legata alla modifica degli stili di vita.
02:40Il paziente va compreso, ma il paziente deve capire di esserlo, quindi deve capire che quando il mal di testa
02:46gli limita l'attività sociale, familiare, lavorativa, ha bisogno di essere curato, ha bisogno di essere
02:52riconosciuto come paziente e noi come centro cefalee lo possiamo fare.
02:56È una malattia che possiamo definire invalidante o comunque che condiziona anche la vita della persona
03:02di cui le soffre, ma le attività che vengono poi svolte oltre all'azione farmacologica
03:09riescono a risolvere il problema?
03:12Io direi che l'importante è capire che possiamo curare, perché potere dire guarire una patologia
03:17che ha probabilmente una grossa componente di tipo genetico.
03:22Noi ormai siamo certi che l'emicrania abbia una predisposizione genetica e che il cervello
03:27di un paziente emicranico, questo dovuto agli studi che abbiamo fatto, sia un cervello già predisposto
03:32a poter soffrire, a poter avere questi dolori.
03:35Allora, se io sono predisposto, io devo capire, cioè intercettare la mia patologia ed essere curato subito,
03:41perché lo scopo delle cure adesso non è solamente di farti avere meno attacchi di mal di testa,
03:47ma di evitare che il tuo mal di testa divenga una forma cronica.
03:51E se diventa cronico, 30 giorni su 30 con il mal di testa, capite anche voi che cosa vuol dire.
03:56Quindi dobbiamo intervenire prima.
03:57La tematica è anche sociale ed è opportuno probabilmente parlarne, perché di fatti se questo alto numero di italiani
04:04soffre di questa patologia è perché probabilmente non la riconoscono come problematicità o la sottovalutano
04:10o addirittura assumono degli interventi che non sono evidentemente corretti, anche attraverso assunzioni di farmaci
04:18che probabilmente non risolvono, ma anzi possono creare delle difficoltà.
04:22Ci può fare un esempio concreto dei rischi di coloro che corrono nel momento in cui non assumono
04:28una corretta adesione terapeutica rispetto alla problematicità?
04:31Il rischio principale è quello di andare incontro a una forma cronica legata all'abuso di farmaci.
04:38Esiste una cefalea cronica legata all'assunzione di farmaci eccessiva.
04:42L'eccessiva intendo un antinfiammatorio, senza fare nomi, preso già 15 volte al mese,
04:48crea una sorta di dipendenza, crea una sorta poi di dolore che nasce dal fatto che il cervello esige
04:54quel farmaco e quindi si finisce per andare incontro ad un circolo vizioso per cui assumo farmaco,
05:00ne assumo sempre di più, il mio cervello continua a dire dammelo, dammelo, dammelo,
05:03ma il mal di testa continua.
05:05Quindi questa cefalea da abuso farmacologico è legata all'assunzione molto spesso fai-da-te.
05:10Il paziente che prende quello che prendeva la mamma, che prendeva la nonna, che gli consiglia la portinaia
05:16e finisce poi per non avere purtroppo un riscontro chiaro di A, so che patologia O è micrania,
05:23B, non ho le cure giuste finché non vado in un centro cefalea dove persone esperte
05:28possono veramente darmi una diagnosi e una cura corretta.
05:31Professore, questo è un primo incontro.
05:33Sicuramente approfondiremo in altre occasioni le tematiche che lei qui ha voluto lanciare
05:38in pillole di saggezza e anche offrire un consiglio pratico e operativo per i corretti stili di vita,
05:44ma anche per la corretta aderenza alle giuste terapie.
05:49La ringraziamo per essere stato con noi e ci ripromettiamo di poter fare un approfondimento.
05:53Ringrazio voi e buona giornata.
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