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  • 9 minuti fa
Roma, 13 mar. (askanews) - Si è svolto a Roma un incontro scientifico dedicato alla possibilità di intervenire sulla cataratta bilaterale nella stessa seduta chirurgica, un tema che negli ultimi anni sta attirando crescente attenzione nella comunità oftalmologica internazionale. All'incontro hanno partecipato alcuni tra i più autorevoli specialisti di oftalmologia per discutere opportunità, limiti e criteri di applicazione di questa tecnica. L'iniziativa è stata promossa dal dottor Guido Lesnoni, primario di Diagnostica e Chirurgia oculare dell'Ospedale Cristo Re di Roma, insieme al professor Teresio Avitabile, primario della Clinica Oculistica dell'Università di Catania, con l'organizzazione scientifica del dottor Livio Colecchia, medico chirurgo specialista in oftalmologia e autore di oltre 30 pubblicazioni scientifiche. La chirurgia bilaterale simultanea della cataratta prevede l'intervento su entrambi gli occhi nella stessa seduta operatoria. In alcuni Paesi europei questa procedura è già utilizzata con maggiore frequenza, mentre in Italia il tema continua a essere oggetto di valutazione e confronto tra gli specialisti, anche per le implicazioni cliniche, organizzative ed etiche che comporta. Secondo Guido Lesnoni l'interesse verso questa tecnica nasce anche dalle richieste dei pazienti e dall'evoluzione delle pratiche chirurgiche a livello internazionale. L'obiettivo del confronto tra gli specialisti è quello di approfondire protocolli, criteri di selezione dei pazienti e percorsi clinici che possano garantire condizioni di sicurezza adeguate. Il professor Teresio Avitabile ha sottolineato come ogni innovazione in ambito medico sia spesso accompagnata da iniziali timori. Proprio per questo, ha osservato, è importante che il tema venga discusso in modo aperto sulla base dei dati scientifici disponibili e dell'esperienza maturata nei diversi contesti sanitari. Nella pratica clinica la chirurgia bilaterale simultanea viene oggi applicata soprattutto in situazioni selezionate. Il professor Romolo Appolloni, primario oculista dell'Ospedale S. Eugenio-CTO di Roma, ha ricordato che in molti contesti ospedalieri questa procedura viene utilizzata con prudenza, ad esempio nei pazienti molto anziani o in coloro che devono essere sottoposti ad anestesia generale. Esistono inoltre condizioni specifiche in cui questa soluzione può rappresentare una risposta efficace per il paziente. Andrea Niutta, primario della Struttura Complessa di Oculistica dell'Azienda ASL Roma 3, ha spiegato che in alcuni casi di pazienti fragili, come persone con sindrome di Down che necessitano di anestesia generale, l'intervento su entrambi gli occhi nella stessa seduta può consentire di risolvere il problema visivo con un unico intervento. Tra i possibili vantaggi indicati dagli specialisti vi è la possibilità di affrontare un solo intervento chirurgico e un unico periodo di recupero. Allo stesso tempo, la comunità scientifica continua a valutare (...)

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Trascrizione
00:00Si è svolto a Roma, presso la Clinica Oculistica Clio, un incontro scientifico che ha riunito
00:04alcuni tra i più autorevoli specialisti di oftalmologia per discutere un tema sempre
00:09più attuale e oggetto di confronto nella comunità oculistica, la possibilità di operare
00:14la cataratta bilaterale nella stessa seduta chirurgica.
00:17Noi abbiamo voluto affrontare questo tema perché abbiamo una grande spinta dal basso,
00:26cioè dai pazienti e una spinta dall'alto perché soprattutto nel nord Europa l'intervento
00:32di cataratta bilaterale simultaneo si sta affermando con dei numeri molto importanti.
00:39Un tema che nella comunità scientifica sta suscitando grande attenzione, ma anche un confronto
00:44tra gli specialisti.
00:45Ogni innovazione desta sempre timore nell'essere umano, per cui benvenga questa discussione.
00:54In alcune parti del mondo questa tecnica chirurgica della chirurgia bilaterale della cataratta
01:00sta esplodendo e se noi non ci troveremo pronti avremo già perso.
01:05Una tecnica che oggi viene applicata solo in casi selezionati.
01:09Come noi ci regoliamo negli ospedali che io dirigo a proposito della chirurgia bilaterale
01:14della cataratta, la attuiamo solo in casi particolari, quindi in pazienti che sono molto
01:19anziani, in pazienti che hanno bisogno di fare anestesia generale, perché magari non
01:24autosufficienti.
01:25È ovvio che poterla fare sarebbe un vantaggio per le liste di attesa, sarebbe un vantaggio
01:31per il paziente stesso.
01:33C'è anche un'altra situazione in cui questa soluzione rappresenta già oggi una risposta
01:38concreta per il paziente.
01:39La chirurgia della cataratta sicuramente trova un suo perché nella chirurgia bilaterale
01:45nei pazienti fragili.
01:47Noi per esempio possiamo effettuare questo tipo di chirurgia in anestesia generale nei
01:52pazienti che soffrono di sindrome di Down, prevede la possibilità di effettuare un ricovero
01:59per breve tempo.
02:00In anestesia generale noi riusciamo a risolvere dei casi che altrimenti non ritroverebbero
02:05una risoluzione del problema.
02:08Una soluzione che può offrire diversi vantaggi per il paziente, ma che pone anche interrogativi
02:13importanti dal punto di vista etico e della responsabilità medica.
02:17I vantaggi sono tanti, sono importanti per il paziente e sono codificati dal punto di
02:24vista scientifico.
02:25Ovviamente la scienza ci ha fatto capire che la chirurgia in simultanea bilaterale è una
02:31chirurgia sicura con complicanze minime quasi assenti.
02:36Come si risolve questo dilemma etico?
02:39La prima parte riguarda la sfera personale della coscienza del medico, ma la seconda
02:45parte è altrettanto importante e riguarda la comunicazione.
02:49È importante che il medico comunichi in maniera precisa, senza omissioni, quello che è l'atto
02:59di informazione.
03:00Il confronto resta aperto, ma incontri come questo dimostrano come la comunità scientifica
03:05stia lavorando per valutare con attenzione opportunità e limiti di una tecnica che potrebbe cambiare
03:10l'approccio chirurgico alla cataratta in molti pazienti.
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