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  • 7 hours ago
“Con il sistema contributivo oggi non abbiamo la certezza che le persone possano vivere con la propria pensione, per questo vogliamo introdurre un minimo previdenziale. Non si tratta di una misura assistenziale, ma di una misura di equità e giustizia.” Queste le parole di Paolo Ricotti, presidente nazionale del Patronato Acli, intervenendo al seminario “Previdenza Next Gen. La pensione contributiva di garanzia, dentro un sistema equo e sostenibile” a Roma.

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Transcript
00:03Questa idea nasce dal fatto che oggi, col sistema contributivo, noi non abbiamo la certezza che le persone possano vivere
00:12con la loro pensione.
00:15Quindi la previdenza che di per sé è pensata per dare la possibilità alle persone di vivere serenamente quando non
00:23lavorano più, non assolve più l'obiettivo finale.
00:26Vediamo già, non nel futuro, questo sarà più evidente, ma già oggi vediamo delle pensioni contributive liquidate per delle invalidità,
00:36delle reversibilità.
00:37Vediamo già queste pensioni che sono al di sotto del minimo.
00:40Per questa ragione abbiamo pensato a sottoporre al legislatore questa idea, immaginare un minimo di importo che si basi chiaramente
00:49sul sistema previdenziale.
00:51Quindi parta da quello che le persone hanno immesso all'interno del sistema contributivo, quindi i versamenti di lavoro, ma
00:59in qualche maniera non si limiti alla parte che è stata versata,
01:03ma ampli gli importi che arriveranno poi ai pensionati quando sarà il momento in cui le pensioni verranno liquidate,
01:11e li porti a un pavimento previdenziale, chiamiamolo così, che consenta a tutti di sopravvivere.
01:17Oggi c'è la pensione minima, ecco col sistema contributivo questa pensione minima non esiste più.
01:22E noi stiamo pensando a come garantire la possibilità di sopravvivere, quindi come far sì che la previdenza sia previdenza
01:27anche nel futuro.
01:28Si tratta di una misura di equità, di giustizia, si basa ovviamente sulla contribuzione che le persone riescono a dare,
01:34ma molto spesso le persone non riescono a dare la contribuzione necessaria per arrivare a un minimo di sostenibilità,
01:41per delle ragioni che sono anche le ragioni della vita, cioè per esempio c'è il gap contributivo delle donne,
01:46che guadagnano il 25% in meno degli uomini, dei giovani che cominciano a avversare contributi molto più tardi,
01:54c'è la precarietà, ci sono le interruzioni per i periodi di cura, cioè la previdenza deve tener conto di
02:01tutto quello che può accadere nella vita.
02:03E accanto alla sostenibilità bisogna introdurre un concetto di equità, consentire a tutti di vivere con dei mezzi minimi,
02:12diciamo così, che partano da quello che le persone hanno messo e immesso all'interno del sistema contributivo,
02:18ma vada anche un po' oltre.
02:20Ecco, questo è un po' il tema, non possiamo non correggere un sistema che oggi di fatto crea delle fratture
02:28maggiori.
02:30e alla fine di tutto porre l'attenzione sulla pensione contributiva di garanzia e sul fatto che ci saranno delle
02:39persone
02:39che non avranno la possibilità di sopravvivere, ci fa pensare anche che bisogna intervenire oggi sul tema dei salari,
02:45sul tema del gender gap, sul tema della precarietà, perché le pensioni che non consentono di sopravvivere nel futuro
02:54dicono di una carriera lavorativa frammentata e che già oggi è precaria.
02:59Quindi pensioni povere sono figlie di salari poveri.
03:03Il tema è questo qui, possiamo intervenire prima o dopo, ma in qualche maniera bisogna intervenire.
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