00:00Benvenuti a Il piacere della lettura. Oggi dalla libreria Aretusa di Roma, Giuliana Salvi. Benvenuta.
00:08Il libro di oggi è Il dolore dell'oca, edito da Einaudi. È un thriller psicologico oscuro che
00:15esplora i confini fragili tra memoria, colpa e follia. Una storia in cui l'indagine più difficile
00:21non riguarda un caso da risolvere, ma gli abissi nascosti della mente umana. Puoi parlarci della
00:27genesi di questa tua nuova opera? Qual è stata la scintilla da cui è scaturita e quale
00:32esigenza ha nutrito in te?
00:34Sì, dunque, Il dolore dell'oca è nato un po' all'improvviso in realtà un autunno. Io ero
00:42in questa casa di mare sulla costa laziale ed era un autunno particolarmente tetro, piovoso
00:48e avevo il mio secondo bimbo piccolo, quindi ho questi due bambini molto piccoli e ho sentito
00:54l'esigenza di staccarmi dal romanzo che stavo scrivendo in quel momento, che era Clementina,
00:58ed era non so quale stesura di Clementina, e ho deciso, ho messo da parte Clementina e
01:04scrivo adesso la storia che vorrei leggere da lettrice. Quindi l'ho scritto proprio con
01:10furia, di getto, in modo liberatorio, e poi l'ho messo da parte, cioè ho messo, fai conto,
01:16sette, otto mesi per scrivere Il dolore dell'oca, poi l'ho rimesso da una parte, un cassetto,
01:20ho ritirato fuori Clementina e Il dolore dell'oca l'ho fatto leggere al mio editore prima della
01:25scorsa estate, l'ho ritirato fuori, quindi quando già Clementina era uscita, aveva avuto
01:30comunque successo l'amore del pubblico dei lettori e ho tirato fuori una storia completamente
01:35diversa. All'inizio della storia la protagonista Nikita viene presentata come un agente che vivacchia
01:42tra noiose pratiche burocratiche. Quanto questo ruolo marginale, passivo, contrasta con il suo
01:49profondo bisogno di ricerca della verità. Chi è Nikita? Chi è Nikita? È un'ottima domanda.
01:56Chi è Nikita? Io in realtà me lo sono chiesto un po' per tutto il libro, proprio mentre scrivevo,
02:02perché mi sono sentita molto vicino a lei, anche in questa sua ambivalenza, questa sua vita da una
02:10parte totalmente isolata, dall'altra poi lei ha una grande sensibilità, questa sua voglia,
02:17questa sua ricerca di scoprire la verità rispetto a quello che è successo e che succede a questa
02:21ragazza, fa emergere una sua grande profondità e sensibilità che però tende a mascherare e quindi
02:28mi affascina tantissimo anche questo tema del doppio delle maschere, delle maschere che cadono,
02:34che è proprio la domanda forse alla base di questa storia è che io mi sono posta. Cosa succede quando
02:40il
02:40velo dell'illusione scivola via, quando si passa dall'immaginazione alla coscienza e questo ho
02:46cercato poi di far raccontare a lei attraverso le gesta che compie. Scrivi, il non detto macera
02:53l'anima e corrode il corpo. Partendo da questa frase di Ada, in che modo il silenzio e l'omissione
03:00diventano la vera malattia nella famiglia di Nikita? Anche tu sei d'accordo con questa affermazione?
03:06Sì sono d'accordo, è molto difficile ed è una cosa che ho capito crescendo chiaramente con la
03:14maturità, riuscire a tenere dei segreti e c'è un'altra frase poi che è i segreti non sono bugie,
03:22che anche è significativa, è molto difficile riuscire a custodire quello che ci capita di brutto,
03:32quello che capita di brutto agli altri, però è anche vero che macera poi l'anima, il non detto e
03:39il
03:39dolore come il non detto quando questo ci corrode poi trova il modo per uscire. È un grande dilemma,
03:47penso che sia un dilemma a cui non c'è una risposta in realtà, è qualcosa di così soggettivo,
03:55però è difficile riuscire a tenere per sé delle cose per proteggere anche gli altri che hanno uno
04:03dei temi poi anche del libro, quanto è giusto dire, quanto è giusto non dire, cosa è giusto dire.
04:10Sono domande che io mi sono fatta chiaramente a cui non ho una risposta ed è giusto che io non
04:14sia
04:14giunta a nessuna conclusione, però poi alcuni lettori mi hanno dato delle risposte e questo
04:20poi è bello anche della letteratura. Tu scrivi la mente mente e il corpo mai,
04:25Michita somatizza i propri traumi perdendo i capelli e soffrendo di prurito, come hai lavorato
04:31sul legame tra disagio psichico e dolore fisico? Quello è, praticamente a me la psicologia mi ha
04:39sempre interessato e io credo che prenderò una seconda laurea in psicologia, prima di Clementina
04:45avevo iniziato, mi ero iscritta a un corso di laurea che adesso ho congelato, in psicologia adesso ho
04:50congelato, ho dato anche degli esami, quindi una materia che mi affascina, molto complessa e
04:54ovviamente gigantesca, però io ho letto tantissimo per esempio della psicologia transgenerazionale
05:01che racconta di come i dolori poi che subiscono, che provano i nostri antenati, possano coinvolgere
05:10anche le generazioni poi che a seguire e questo mi ha affascinato moltissimo e avevo iniziato a
05:15leggerlo rispetto a Clementina e me lo sono portato dietro qui nel Dolore dell'Oca in cui c'è una
05:20storia
05:20in cui parte da una donna, una mamma e una figlia. Sì, succede, ma succede a tutti noi, penso che
05:28sia una
05:28cosa anche molto naturale quando stiamo male fisicamente, poi esce fuori. Nel caso di Nikita è poi una situazione
05:37chiaramente a parte, però è così spesso e volentieri, però la mente mente è una frase che mi dice spesso
05:47una delle mie più care amiche che mi ha detto in un momento mio di grande dolore e di grande
05:52difficoltà
05:53e io mentre lei me lo ripeteva mi sono proprio detto io questa frase la devo utilizzare in questa storia
06:00proprio perché noi autori, noi scrittori rubiamo tantissimo e quindi l'ho messa nel libro.
06:04Scrivi, i figli sono la dipendenza da cui non ci si libera mai, il rapporto tra Ada e Nikita è
06:11simbiotico e tossico, quanto possono essere deleteri questi rapporti genitore figlio nella
06:17società contemporanea? Ma tantissimo, io diventando mamma mi sono accorta di come la mia vita si è
06:26cambiata anche rispetto a quello che pensavo di sapere io sulla maternità perché la maternità è una
06:33roba che ti sconvolge completamente e metti anche in discussione quello che è successo a me
06:39il tuo stesso rapporto con la tua mamma, io ho messo e ho rimesso in discussione il rapporto con mia
06:45mamma
06:45che è un rapporto poi bellissimo, però diventando madre ho capito tante cose e molte altre mi hanno
06:53invece non infastidito, però molti dolori dell'infanzia, dell'adolescenza li capisci e non li capisci allo stesso tempo
07:05diventando mamma e quindi si creano, è un tema interessantissimo, si crea tutto un rapporto che è un qualcosa di
07:17viscerale e al tempo stesso complicatissimo, io mi cerco di mettere in discussione come
07:23mamma ma non faccio solo io, vedo che mia figlia che già adesso è più grandina a quasi sei anni
07:28inizia su certi aspetti a mettermi in discussione e lo fa la femmina e non il maschio adesso e questa
07:34è un'altra cosa che io ho notato e che le mie amiche mi confermano per esempio, una figlia femmina
07:39chiaramente mette più in discussione alla madre ed è giusto così, forse perché la figlia femmina
07:44deve, ti mette davanti a uno specchio, uno specum proprio e a me questa è una tematica che affascina
07:52moltissimo e che ho ritrovato per esempio in un libro bellissimo che è il quaderno proibito di
07:58Alba de Sespedes in cui c'è questo rapporto mamma figlia stupendo. Scrivi, non devi immaginare troppo
08:04perché l'immaginazione può diventare tormento e sempre meglio la verità, quanto è vero questo consiglio
08:10della nonna di Nikita, ce ne puoi parlare? Questo consiglio non, perché sai poi quando si scrive un libro
08:17si mettono anche tante cose appoggiate a un personaggio, no io non sono d'accordo per esempio con Viola
08:26che è un personaggio che ho amato molto scrivere e che però come tutti i personaggi in letteratura
08:30poi prendono vita e hanno una storia a sé. Soprattutto credo ci sia stato un errore in questa
08:37famiglia gigantesco, poi chi leggerà il libro capirà se vorrà farlo qual è questo errore qui e credo che
08:45questo errore qui poi alla fine parta dalla figura di questa nonna di Viola.
08:50Scrivi, c'è qualcosa di peggiore della morte e la perdita della stima di sé, quanto è importante
08:57avere una buona stima di sé per essere una persona centrata ed equilibrata?
09:01È importante, quello che secondo me è la cosa fondamentale rispetto a se stessi è riuscire a guardarsi
09:12allo specchio e a conoscersi, da tutti i punti di vista, nel bene e nel male, soprattutto nel male.
09:21A me fanno paura, spaventano le persone che dicono io sono una brava persona, perché io dico sempre
09:29sì, non lo sai fino all'ultimo e quindi non è così. Il guardarsi allo specchio e riconoscersi, quella è
09:37la cosa
09:37più importante nel bene e nel male. Può cercare di correggersi, di aggiustare il tiro, però siamo tutti
09:43esseri perfetti, per questo poi alla fine ho amato molto la mia protagonista Nikita, perché lei nel fondo
09:52e alla fine forse riesce ad arrivare a una quadra rispetto alla sua vita e al suo dolore.
10:00Nel romanzo le figure paterne sono fallimentari, assenti o autodistruttive. Il romanzo vuole essere anche
10:06un'indagine su un matriarcato imperfetto. Perché queste figure maschili sono tanto fallimentari?
10:12Sì, è vero, i personaggi maschili di questa storia sono negativi, sono molto negativi. Anche se in realtà
10:20poi ho avuto una sorta di passione per Giulio Drago, che sì ha dei grandissimi difetti, che è l'uomo
10:33un po' che guida Nikita nel labirinto. Però io credo che nella diversità di Naso, che è il papà di
10:47Nikita,
10:48che fallisce su tutta la linea probabilmente, ma anche per una sua incapacità, le donne hanno un ruolo
10:56diverso. E anche sbagliando c'è una scelta ben precisa, che è la scelta di restare. Che un uomo fa,
11:03e non voglio
11:04chiaramente generalizzare mai sia, però che un uomo fa più fatica, una donna invece probabilmente anche poi
11:13sbagliando, perché non si sa mai quando è giusto restare, quando è giusto andare. Però una donna da questo punto
11:18di vista è più centrata. La tua scrittura fa largo uso di dettagli sensoriali fisici e disturbanti. In che
11:25modo il corpo diventa a livello stilistico il vero testo su cui il lettore è chiamato a decifrare il
11:31crollo psicotico della protagonista? È importante, molto importante, senza svelare troppo. Io credo che un
11:39lettore attento dal principio può cogliere alcune cose rispetto all'evoluzione anche fisica di Nikita.
11:48E poi a me piace la lettura, la letteratura, e da lettrice la lettura con delle simbologie,
11:56no? Quindi anche i nomi che a me vengono, poi per carità di getto mentre scrivo, però sono, no?
12:02Simbolici. La fresia, l'erica e la stessa Nikita, poi un rimando, quel caso cinematografico è un
12:09omaggio, perché questo è un libro tra l'altro di grandi omaggi che ho voluto fare io come appassionata
12:16lettrice e anche appassionata di film. E quindi sì, c'è chiaramente riferimento al
12:23film di Luc Besson, però a livello fisico c'è nella protagonista un cambiamento che il lettore
12:30attento può cogliere. Oggi a Il piacere della lettura abbiamo parlato del Dolore
12:35dell'Oca, edito da Einaudi. E tu, Giuliana, quale libro ci consiglieresti per il piacere della lettura?
12:42Comunque io vi consiglio un piccolo cult che è Quella dolce follia di Patricia Heismith,
12:52edito da Bonpiani. Io ho l'edizione di Bonpiani, è un libro di un'autrice che io amo particolarmente,
13:01è un'autrice che secondo me è invecchiata benissimo, i suoi libri sono invecchiati benissimo,
13:06sono estremamente attuali. Ancora oggi questo in particolare racconta di un'ossessione amorosa,
13:12il lettore è nella mente di questo protagonista ed è altamente disturbato per tutta la lettura.
13:20Tu sei incollato alle pagine di questa storia fino alla fine, sussulti, ti arrabbi, sei dentro al libro
13:27completamente. E in generale Patricia Heismith è un'autrice che io amo, perché è una donna che non ha
13:35paura di guardare al male, guarda il male senza giudizio, che per chi fa letteratura secondo me è
13:42fondamentale. Quindi quella dolce follia.
13:45Grazie mille.
13:46Grazie a te.