00:00Benvenuti al piacere della lettura, con noi oggi dalla libreria Aretusa di Roma, Laura Ceccacci.
00:06Benvenuta. Grazie. Il libro di oggi è Contare i passi verso casa, edito da Salani. È un romanzo
00:13che affronta temi delicati come il trauma, la maternità, la memoria e il senso di colpa.
00:19Attraverso la storia di Alba ci accompagna in un viaggio doloroso ma necessario verso la verità,
00:24il perdono e la possibilità di tornare a vivere. Puoi parlarci della genesi di questa tua nuova opera,
00:31qual è stata la scintilla da cui è scaturita e quale esigenza ha nutrito in te?
00:35Allora, questo libro è nato, un giorno mi trovavo alla scrivania e ho proprio visto,
00:40ho immaginato questa donna che vagava per lo zoo. Lo zoo è un luogo che io visito molto spesso
00:46e non sapevo molto di lei, sapevo semplicemente che era lì e che nascondeva qualcosa di molto grande
00:52che le era capitato, che aveva un grandissimo dolore e sapevo che quel luogo l'avrebbe in un certo senso
00:58curata.
00:59Nel romanzo si legge che otto sono le vite che ho contato finora, una in più dei gatti.
01:06Come nasce l'idea di far vivere ad Alba così tante esistenze? Chi è Alba? Ci parli della protagonista del
01:12tuo romanzo.
01:13Alba vive tante vite perché aveva bisogno di sperimentare tantissime emozioni e avevo proprio bisogno di questo personaggio,
01:21un personaggio che attraversasse tante vite e che quindi ci potesse insegnare cosa significa cadere, cosa significa rialzarsi.
01:29Alba ha 37 anni, è una donna spezzata che in questo momento della vita vive in un zoo perché è
01:35in fuga dalla sua famiglia.
01:37Ha deciso di abbandonare figlia e marito ed è lì per ricostruirsi, per guarire.
01:42Quello che sta facendo in realtà, nonostante sia qualcosa che agli occhi del mondo sia incomprensibile, agli occhi di tutti
01:49noi sia incomprensibile,
01:51quello che sta facendo è un grandissimo atto d'amore perché in questo momento della sua vita lei non riesce
01:55a sentirsi una madre accettabile,
01:58non riesce a sentirsi una persona degna di questo nome.
02:00Quindi prima di tornare, prima di ricominciare a contare i passi verso casa e di tornare a casa, deve prima
02:06guarire profondamente.
02:08L'esergo del romanzo recita
02:10«Gli animali non muovono critiche», scrisse George Eliot.
02:14Perché hai voluto iniziare proprio con questo esergo?
02:17Perché io credo che questo romanzo sia un romanzo nel quale le critiche vengono messe da parte.
02:26Alba è una personaggio che non critica, le viene detto anche da altri personaggi del libro.
02:32Gautama, che è un altro personaggio importante del romanzo, non giudica.
02:37Credo che il giudizio, quando bisogna conoscere gli altri, quando si vuole realmente conoscere gli altri e apportare qualcosa, non
02:45serva praticamente a nulla.
02:46E quindi per questo l'esergo.
02:49E soprattutto perché gli animali ci osservano, gli animali ci stanno vicini, ci danno qualcosa senza chiedere niente in cambio,
02:57sicuramente non ci criticano, non ci giudicano.
03:00Riflettendo sulla maternità, Alba cita un concetto chiave.
03:04Per crescere un bambino ci vuole un villaggio.
03:07E questa è una critica alla solitudine della famiglia nucleare nella società odierna.
03:11L'essere umano, come diceva Aristotele, è fondamentalmente un animale sociale?
03:17È sicuramente un animale sociale e in tutto il romanzo e anche nei libri che Alba scrive c'è proprio
03:23questo concetto di comunità.
03:25Perché per crescere un figlio ci vuole un villaggio è assolutamente così.
03:30Soprattutto perché a volte la solitudine crea mostri, crea demoni, crea disastri molto, molto grandi.
03:36Senza fare spoiler, come poi accade alla nostra protagonista.
03:40Riguardo al passato e alla necessità di andare avanti, scrivi.
03:44Il saggio non si preoccupa del passato perché il passato non si può riscrivere.
03:50Quanto è importante imparare dal passato, lasciandolo però nel suo posto, senza permettergli di divorare presente e futuro?
03:57Come si fa a non rimanere intrappolati nel passato, rinunciando così a vivere?
04:02Conoscere il passato è importante, conoscere chi siamo stati e ricordarcelo.
04:07Quello che credo sia giusto fare però è cercare sempre di andare avanti, cercare di imparare dai nostri traumi in
04:18modo tale che non ci lasciano intrappolati.
04:20Questo è quello che accade anche ad Alba.
04:22C'è una frase di Jung che dice che sostanzialmente il trauma, adesso la rinterpreto senza citare la memoria,
04:32che la ferita non guarita si trasforma e si tramanda sotto forma di destino.
04:38Quindi se non vogliamo che divenga il destino nostro e di qualcun altro, il passato va conosciuto, il passato va
04:44anche raccontato, deve entrare nella nostra narrativa personale,
04:48però dobbiamo cercare di integrarlo con qualcosa che ci porta verso il futuro e verso il presente.
04:54Nel libro leggiamo una dichiarazione molto potente, la realtà è talmente sopravvalutata che la gente la scambia per la verità.
05:02Cosa sono per te realtà e verità? Qual è il loro rapporto? Ce ne parli?
05:06Allora, la realtà, la verità sono sopravvalutate perché molto spesso la letteratura, la fantasia e tutto ciò che non vediamo
05:14sono molto più interessanti.
05:16Parlando del senso di colpa materno scrivi, la colpa dura finché dura il rimorso.
05:22Come si riesce a cancellare o quantomeno attutire un rimorso?
05:27Beh, il rimorso si riesce a cancellare, forse a cancellare, ma no, cancellare è abbastanza impossibile.
05:33Io credo che cancellare il rimorso sia difficile, superarlo e di nuovo integrarlo con noi stessi si può fare perdonandosi.
05:42E credo che il perdono verso noi stessi e verso gli altri sia la più grande dota che possiamo trovare,
05:48che possiamo scovare noi stessi.
05:50Soprattutto abbracciare le complessità e abbracciare le fragilità che tutti noi abbiamo.
05:57Il concetto di dimenticanza totale come meccanismo di pura sopravvivenza è centrale nel testo.
06:03Cosa significa per te dimenticare?
06:06Dimenticare significa relegare una parte della nostra mente dove non possiamo andare a pescare, dove non possiamo andare a trovare
06:15nulla sostanzialmente.
06:16Però la cosa che mi interessa di più è quello che significa per Alba.
06:20Per Alba appunto dimenticare è sopravvivenza, esiste questo concetto interessante che è il conosciuto non saputo,
06:26che è questo materiale che noi releghiamo in una parte talmente tanto oscura, non perché siamo bugiardi, ma perché stiamo
06:34cercando di sopravvivere,
06:35perché stiamo cercando di trovare appunto uno spiraglio che ci renda la vita sopportabile.
06:41E questo è quello che fa Alba.
06:44Il titolo del romanzo fa riferimento proprio al contare i passi verso casa.
06:49Cos'è per te casa? Come facciamo a prendere la direzione giusta e come facciamo a capire quando l'abbiamo
06:55raggiunta?
06:56Secondo me capiamo quando siamo a casa, ci sentiamo a casa, quando ci sentiamo noi stessi, ci sentiamo al sicuro
07:02e ci sentiamo riconosciuti.
07:05E casa è quel luogo dove possiamo veramente essere noi stessi.
07:09E come facciamo a capire la direzione?
07:12La direzione secondo me banalmente è quello che sentiamo, è come ci sentiamo e quello che sentiamo profondamente.
07:18Quando non ci sono le maschere e quando riusciamo veramente a sentire che ci troviamo nel posto giusto, al momento
07:25giusto.
07:25Alba è una scrittrice. Nel romanzo la scrittura è fondamentale.
07:29Quanto è terapeutica la scrittura e che cos'è per te?
07:33La scrittura per me è stata molto terapeutica perché mi ha dato la possibilità di andare a raccontare qualcosa che
07:41sentivo,
07:42che sentivo nell'aria e mi ha dato la possibilità di andare a conoscere delle parti di me che non
07:49conoscevo,
07:50di raccontare la maternità sotto tantissimi punti di vista diversi.
07:56Ovviamente non c'è nulla di autobiografico nel romanzo, ma c'è uno sguardo verso la vita che è quello
08:03che mi appartiene.
08:04Come mai da agente letterario hai deciso di scrivere un libro?
08:08Perché ho deciso di scrivere un romanzo? Si nasconde dietro Alba, è Alba che mi ha chiamata.
08:14Nel senso che ho visto il personaggio, ho immaginato questo personaggio, l'ho sentita profondamente
08:18e da lì mi sono resa conto che volevo raccontarla e che volevo scrivere un romanzo.
08:23E che differenza trovi nell'essere scrittrice e nell'essere agente letterario?
08:28Ma diciamo che il mio lavoro da agente letterario a 360 gradi si occupa sia di creatività che di contratti
08:36che di sostegno, supporto degli autori da tutti i punti di vista.
08:42Scrivere un romanzo è un atto puramente creativo nel quale ho messo tutto quello che probabilmente i libri
08:48mi hanno insegnato in questi tantissimi anni di lettura da quando ero piccola e così è andata.
08:54Oggi al piacere della lettura abbiamo parlato di Contare i passi verso casa, edito da Salani
09:00e tu Laura quale libro ci consiglieresti per il piacere della lettura?
09:04Per il piacere della lettura mi piacerebbe consigliare La trilogia della città di K di Agota Cristo
09:10dei libri che mi hanno più colpito in assoluto nella vita.
09:14Che ti hanno cambiato la visione del mondo.
09:17Sì, sì, assolutamente.
09:19Grazie mille.
09:20Grazie a te.
09:24Grazie a te.