00:02Una tartaruga marina della specie Chelonia midas, nota anche come tartaruga franca o verde,
00:08è emersa di notte su una spiaggia di una località dello Ionio calabrese, tentando di nidificare.
00:14Definire l'episodio del tutto eccezionale è dire poco, ha spiegato il WWF.
00:18Si tratta infatti del primo caso in assoluto segnalato in Italia.
00:23L'unica specie di tartaruga marina che nidifica regolarmente sulle nostre coste,
00:27delle tre che frequentano il Mediterraneo infatti, è la ben nota caretta caretta,
00:32mentre delle altre due, la Chelonia e la tartaruga liuto dermochelis coriacea,
00:37non sono stati mai accertati casi di nidificazione.
00:40La tartaruga verde, detta così per il colore del grasso delle sue carni,
00:45è la seconda per grandezza dopo la gigantesca liuto, potendo pesare oltre 230 kg
00:51e con un carapace che può arrivare a 140 cm.
00:54Sinora anche solo la sua presenza nei mari italiani era un evento piuttosto raro,
01:00una ottantina circa di segnalazioni negli ultimi 40 anni.
01:03È inserita nelle liste rosse dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura,
01:08come specie in pericolo, ed è protetta da diverse direttive e convenzioni internazionali.
01:15Una delle fototrappole installate nei boschi del Parco Naturale regionale delle Serre qualche giorno fa
01:21ha registrato un video in cui si scorge una femmina di cervo italico seguita dal proprio piccolo.
01:27Il video, al di là della sua bellezza intrinseca, ha un'importanza straordinaria
01:31in quanto la testimonianza dell'avvenuta riproduzione di esemplari di cervo italico in Calabria.
01:37Il cervo italico, Cervus Sela Fus Italicus, sottospecie endemica del nostro paese,
01:43è sopravvissuto fino ai nostri giorni esclusivamente nell'area della riserva naturale del Bosco della Mezzola,
01:49in provincia di Ferrara, dove si contano circa 300 individui.
01:53L'operazione Cervo Italico, avviata dal WWF Italia nel 2023,
01:58in collaborazione con Parco Naturale regionale delle Serre, Carabinieri Forestali e Università di Siena,
02:04all'obiettivo invece di creare una seconda popolazione di questo ungulato in un'altra area geografica,
02:10al fine di ridurre il rischio che eventuali eventi eccezionali che dovessero colpire la mesola
02:15possano mettere a repentaglio la sopravvivenza di questo raro e prezioso cervo.
02:20Siamo qui nel Bosco della Mesola, una riserva naturale gestita dai Carabinieri Forestali sul delta del Po
02:26e qui vive l'unica popolazione relitta di cervo italico.
02:31Il cervo italico è una sottospecie unica, autottona del nostro paese,
02:35quindi evolutasi proprio qui, che è a fortissimo rischio estinzione.
02:41Perché? Perché ne restano solo 300 esemplari, tutti isolati in questa zona
02:46e quindi per questo il WWF Italia ha fatto un po' da catalizzatore,
02:49riunendo tutti i partner che avevano scritto più di dieci anni fa il Programma Nazionale di Conservazione del Cervo
02:55e dando avvio a questo progetto molto ambizioso che prevede la ricostituzione in natura
03:00di una popolazione alternativa di cervo italico in un'altra area italiana
03:05che è stata definita nel Parco delle Serre Calabre, in Calabria appunto.
03:12Questo progetto molto ambizioso vede la collaborazione di diversi partner,
03:17andando al WWF Italia, a Ispra, all'Università di Siena, all'Istituto Zopro Filattico di Lazio e Toscana
03:23e ovviamente al Parco delle Serre Calabre e ai Carabinieri Forestali.
03:28Ecco, è un progetto ambizioso che ha come obiettivo quello di salvare una specie
03:33che una volta persa non potremo riacquistare in nessun modo,
03:36essendo una specie presente solo qui e non su un'altra parte del mondo.
03:39È un progetto ambizioso, difficile, ma crediamo sia veramente importante
03:43perché questa popolazione veramente a forte rischio estinzione merita una seconda chance.
03:50Storica operazione anti-bracconaggio portata a termini dalla sezione dei Carabinieri Forestali,
03:56dal gruppo Carabinieri Forestali di Perugia e dal centro anticrimine Natura di Udine,
04:01coordinati dalla procura della città friulana.
04:03L'operazione Turdus Aureus ha portato alla luce uno strutturato traffico internazionale di uccelli selvatici,
04:11destinato a foraggiare il ricco mercato illecito degli uccelli per la caccia con richiami vivi,
04:16una pratica venatoria molto diffusa soprattutto nelle aree del centro-nord Italia.
04:21L'operazione ha condotto al sequestro di quasi mille animali
04:25che solitamente vengono stipati in minuscole gabbie
04:28e sottoposti a lunghi viaggi in condizioni terribili
04:32fino a essere consegnati ad allevatori italiani senza scrupoli
04:35che applicando appositi anelli alle zampette
04:38gli avviano alla commercializzazione come se fossero animali allevati,
04:42ricavando in questo modo enormi guadagni illegali
04:45se si considera che un solo tordo può essere venduto anche a 300 euro.
04:52Le persone più povere sono quelle che supiranno i più gravi impatti economici dei cambiamenti climatici.
04:58A livello globale, per un aumento dell'1% di reddito,
05:02i costi dei danni climatici diminuiscono dello 0,4%.
05:06Un nuovo studio, condotto dal Centro Euro-Mediterraneo,
05:10fornisce una visione approfondita sui danni economici causati
05:14e la distribuzione degli impatti tra e all'interno dei paesi.
05:18La ricerca fornisce quindi anche input cruciali per l'analisi delle politiche climatiche,
05:23ma insieme anche sociali.
05:25Entro il 2100, infatti, il cambiamento climatico potrebbe aumentare l'indice di Gini,
05:31una misura della disuguaglianza, fino a 6 punti in alcuni paesi,
05:35in particolare nell'Africa subsahariana e nel Medio Oriente.
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