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Genova, 16 giu. (askanews) - Genova per due giorni al centro del confronto nazionale sulla sanità. Ai Magazzini del Cotone del Porto Antico, si è svolto "G19+2 Sanità - Regioni a confronto", forum promosso da Telenord e Motore Sanità per mettere allo stesso tavolo Governo, Regioni, professionisti, cittadini e imprese sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale.Tema centrale è stato il confronto tra le Regioni, affrontato alla presenza di Orazio Schillaci, Ministro della Salute, che ha commentato: "Nessun medico si tiri indietro e dica no a Case di comunità più forti. Il tempo ci darà ragione per una Sanità più moderna e vicina alle persone" complimentandosi con il modello ligure che ha attivato tutte le 32 Case di Comunità.Altro tema al centro dell'attenzione è quello della salute mentale, un pilastro della Sanità pubblica per famiglie e comunità e che rientra a tutti gli effetti tra le emergenze sanitarie. Di questo ne ha parlato Alberto Siracusano, Presidente Consiglio Superiore di Sanità: "La salute mentale oggi è uno dei punti più delicati della nostra società, perché il disagio mentale colpisce tutti, sia i giovani che i meno giovani, anche nell'ultima parte del periodo del ciclo di vita. Per cui gli interventi sono e devono essere specificati per ogni fase della vita".Importante nel mondo della sanità è anche l'impatto delle innovazioni tecnologiche. Che però non devono sostituire il rapporto umano. "Abbiamo sicuramente degli aiuti tecnologici per la personalizzazione della cura e per la raccolta dei dati. Indubbiamente però, l'intelligenza artificiale non può sostituire il rapporto con il medico, con l'infermiere o con la persona che si occupa di chi sta male e che si occupa anche dei familiari" ha dichiarato Siracusano.Ogni regione ha comunque le proprie particolarità, come spiegato da Massimo Nicolò, Assessore alla Sanità Regione Liguria: "Credo che ogni regione abbia un suo modello che deriva dal tipo di popolazione presente. Sono sempre popolazioni molto diversificate. Noi in Liguria abbiamo una popolazione che sicuramente ci caratterizza per essere la regione più longeva. La qualità di vita è molto alta, però tutto questo ha un costo e delle ricadute sulle risorse, che stiamo chiedendo per averne di più nel reparto del Fondo Sanitario Nazionale".La Liguria, nello specifico, è per esempio una regione tra le più anziane d'Italia. L'Assessore spiega quali strategie stanno adottando per rafforzare la presa in carico della cronicità e l'assistenza di prossimità."Ci stiamo dedicando molto all'assistenza domiciliare integrata. Arrivare al domicilio dei cittadini e delle persone credo sia la vera chiave di volta, per consentire a quelle persone anziane che non riescono, che hanno una scarsa autosufficienza o che non hanno dei caregiver o dei familiari che li possano accompagnare, di ricevere la prestazione direttamente a casa propria" ha concluso Nicolò.Al termine dei lavori è prevista l'elaborazione di un documento nazionale di raccomandazioni condivise, con l'obiettivo di trasformare il confronto in proposte operative per il sistema sanitario dei prossimi anni.

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