Ultimo saluto nella chiesa di San Giovanni Battista e Santo Stefano, a Pieve di Camaiore, per Kety Andreoni e Mirko Moriconi, madre e figlio uccisi mercoledì scorso a colpi di fucile da Piero Moriconi, marito della donna e padre di Mirko. I funerali si sono svolti lunedì pomeriggio, celebrati da don Silvio Righi.
«Eri una donna piena di dolore e umanità», si legge su un foglio depositato sopra il feretro di Kety. Fra i presenti il sindaco di Camaiore Marcello Pierucci, che invita ancora una volta «a riflettere sulla necessità di non lasciare indietro le fasce più deboli». «Il cuore della nostra comunità – ha detto don Silvio durante l’omelia – è fermo, sconvolto da un fatto ingiustificato di fronte al quale ogni spiegazione è monca. Restano solo il silenzio e preghiera. Dove l’amore si spegne, rabbia e tenebre prendono il sopravvento».
«La famiglia – ha aggiunto il parroco - è luogo di amore e perdono, per questo quando la violenza entra al suo interno, tutto diventa ancora più eclatante. Questa è una ferita che non colpisce solo chi l’ha subita direttamente, ma un’intera società».
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