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  • 2 giorni fa
Circa 200 le persone presenti venerdì sera a Camaiore per la fiaccolata in memoria di Kety Andreoni, 52 anni, e Mirko Moriconi, 24 anni, rispettivamente madre e figlio uccisi mercoledì scorso di fronte alla loro casa da Piero Moriconi, 63 anni, marito di Kety e padre di Mirko. L'iniziativa è stata lanciata dai colleghi di Kety, che lavorava in una Rsa a breve distanza dall’abitazione in via della Costa, a Pieve di Camaiore. Fra i partecipanti in testa al corteo il sindaco Marcello Pierucci con la fascia tricolore, una delegazione di rappresentanti della Casa delle Donne di Viareggio e amici e conoscenti delle due vittime. Il corteo, con tanto di fiaccole e cartelli che riproducevano Kety e Mirko ritratti assieme, si è mosso dal centro di Camaiore per dirigersi verso la frazione di Pieve. Una marcia composta e silenziosa, che ha visto il suo punto di arrivo a breve distanza dal luogo della tragedia, proprio di fronte alla Rsa dove lavorava Kety Andreoni. «Un momento importante di condivisione del dolore e della sofferenza – il commento del sindaco Pierucci -, causata da una tragedia che ha colpito un’intera comunità. Ma anche una occasione per capire il futuro della nostra società. Vogliamo aiutare le persone che appartengono alle fasce più deboli, oppure chi resta indietro deve arrangiarsi da solo? Riflettiamo su tutto ciò».

Al termine della fiaccolata ha preso la parola anche Ersilia Raffaelli, presidente della Casa delle Donne di Viareggio.

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Trascrizione
00:00Sindaco, sta per partire la fiaccolata a un momento importante.
00:04A un momento importante dove c'è un ricordo di una comunità che si stringe intorno a un atto drammatico
00:12che ha investito il nostro territorio
00:14e questa è un'occasione per ricordare quelle persone, per essere vicine a tutti, coloro che soffrono di questa vicenda
00:24per riflettere anche sul futuro della nostra società, dove la vogliamo portare e dove dobbiamo arrivare.
00:32Se vogliamo una società veramente vicina alle fasce più debole, oppure se vogliamo una società che ognuno fa da sé
00:40e chi non arriva sono affari suoi.
00:43Questa sera siamo qui perché vogliamo una società solidale, perché questo ci deve insegnare che le persone non vanno lasciate
00:50sole, vanno accompagnate,
00:52bisogna essere presenti, le istituzioni, ma la società intera lo deve fare.
00:57Questo è il significato di questa sera.
01:08Grazie.
01:31Grazie.
01:40Grazie.
01:48Grazie.
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