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https://www.pugliareporter.com/ Questa mattina, in via Venezia, a Carbonara, il sindaco Vito Leccese ha deposto una corona di fiori per onorare il ricordo di Giuseppe Mizzi, a 15 anni dal suo omicidio. Come noto, Giuseppe Mizzi, padre e marito esemplare, dedito alla famiglia e al lavoro, fu brutalmente assassinato, all’età di 39 anni, davanti alla sua abitazione il 16 marzo del 2011. Dalle indagini giudiziarie è emerso che fu ucciso per un tragico scambio di persona durante un agguato mafioso. Alla cerimonia hanno partecipato i familiari di Giuseppe Mizzi, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, l’assessora regionale alla Legalità e Antimafia sociale Silvia Miglietta, l’assessore comunale alla Legalità e Antimafia sociale Nicola Grasso, la presidente del Municipio IV Maria Chiara Addabbo e il referente regionale dell’associazione Libera don Angelo Cassano. Sono intervenuti anche molti alunni di nidi, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio del Municipio IV.
«Questo quartiere ha pagato un tributo altissimo in termini di vittime innocenti - ha dichiarato il sindaco Vito Leccese -. Pino aveva 38 anni quando è morto per mano della criminalità organizzata che intendeva governare militarmente questo territorio. Un martirio che ha rappresentato, però, anche il consolidamento di un percorso di rinascita, già intrapreso dalla città dopo l’omicidio di Gaetano Marchitelli e, prima ancora, di Michele Fazio. Da allora c’è stata una presa di coscienza che non si è più arrestata, tantomeno possiamo abbassare la guardia oggi, se vogliamo garantire ai nostri figli e ai nostri nipoti un presente dignitoso e decoroso e un futuro libero dai condizionamenti mafiosi. Proprio per quanto accaduto nelle scorse ore in questo territorio è importantissimo essere qui oggi a ricordare Pino: onorare la sua memoria deve servirci da esempio, da sprone per muoverci verso un futuro che tenga conto del passato, senza esserne legato. Come ha detto don Angelo Cassano, citando Don Ciotti, ci sono momenti in cui non è possibile stare in silenzio. Parlare è un nostro dovere, morale e civile». Per l’omicidio di Giuseppe Mizzi è stato condannato all’ergastolo il boss barese Antonio Battista, ritenuto affiliato al clan Di Cosola. Video:

Fonte: Comunicato stampa del Comune di Bari
#bari

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00:01Innanzitutto è importante ricordare affinché il martirio di una vittima innocente di mafia
00:08non venga dimenticato e che soprattutto quel martirio possa sopravvivere a quei giorni
00:18bui in cui si è determinato quell'omicidio, ma soprattutto in questo momento, per questo
00:25territorio è molto importante far sì che quello che è successo in passato non accada mai più
00:33e purtroppo stiamo avendo dei segnali molto preoccupanti, però anche la manifestazione di oggi
00:41con tanta presenza, tanta partecipazione, la presenza di tutte le istituzioni è importante
00:49per dire e ribadire che Bari non torna indietro e che quindi dobbiamo ispirare i nostri comportamenti
00:57ai valori della legalità, ai valori della convivenza civile e dobbiamo fare in modo che quel passato
01:03in cui la criminalità organizzata pensava di controllare militarmente il territorio fa parte
01:10del passato, il nostro presente e il nostro futuro devono essere diversi.

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