00:00E oggi c'era anche la musica celtica?
00:07Certo, perché lui adorava le musiche scozzesi, lavorava con queste musiche tutto spiano
00:13e io ho dovuto comprare la casa accanto in modo da stare più tranquilla, giuro eh!
00:20Ma lei non gli ha mai detto, Giorgio non fare questo disegno, non fare questa vignetta perché finisci nei guai?
00:25L'ho provato e come? Ma tanto non c'era verso, ma tanto non c'era verso!
00:31La politica non gliel'ha perdonata però, è così?
00:36Lasciamo perdere!
00:37Lasciamo perdere!
00:38L'ho sempre apprezzato come grande pensatore libero, come vignettista, come uomo capace
00:58di sintetizzare in una vignetta concetti importanti, di far diventare le sue vignette un vero e proprio editoriale
01:07e poi anche per la sua libertà di pensiero che è stata sempre veramente notevole
01:13e che l'ha portato a volte anche a fare delle scelte di lasciare anche giornali importanti in cui ha lavorato
01:21per poi tornare, quindi insomma un grande personaggio, una grande mente libera.
01:27Ho fatto una vignetta dove eri per dire a mia moglie, per dire, che ho messo in un quadro, no?
01:34Facciamo delle scelte insieme, perché devo dire, siamo amici!
01:38Lei la penna e lui la matita!
01:40Esatto!
01:40Comunque, come le sue vignette rimarranno, credo che... come le canzoni che rimangono!
01:50Era un amico di mio marito, io l'ho conosciuto grazie a lui, sono diventata amica di Laria, della moglie,
01:57l'ho sempre visto sorridente, è rimasto sempre sorridente e con gli occhi pieni di luce.
02:03Il mio ricordo di Giorgio Correttini è quello di un amico vicino alla orta, vicino al cuore e non di chi disegnava.
02:13È una mia vecchissima stilata degli anni Ottanta, io avevo chiamato Roberto D'Agostino per commentare la stilata.
02:22Roberto diceva delle cose orribili sui miei vestiti, come era normale che dicesse,
02:27e c'era Giorgio e Laria in prima fila che erano piegati in due da ridere,
02:31quindi è una scena che mi ricordo perché tra l'altro ce l'ho filmata ancora, ogni tanto la rivedo,
02:37oltre alla gentilezza e alla grandezza di Giorgio ovviamente.
02:40Perdiamo un'anima libera, ma non voglio dire solo lo spirito, Giorgio pensava con la sua testa
02:47e ci regalava una riflessione che bene ha detto il padre in chiesa, diceva vogliamo giustizia
02:56e quello che mi dispiace è che non tutto il potere è così intelligente da capire la satira
03:04e alcuni purtroppo gli hanno veramente reso la vita difficile.
03:09E non c'è stata pietà da parte dei politici?
03:11Difficile dirlo, questo dovrebbe rispondere lui, non io insomma,
03:15però credo che sapesse fin dall'inizio che questo suo mestiere comportava questi rischi
03:22e li ha accolti tutti fin dal principio.
03:25E con questi cappotti rossi che lei ha distribuito, no?
03:29Sì, l'ha voluto lei i cappotti rossi.
03:30L'ha saputo? Sì, perché lui adorava i colori, era sempre vestito con i colori, vero Stella?
03:36Certo.
03:36Aveva camicie colorate, cose colorate, tutto.
03:40Tutto colorato.
03:41Come lo dobbiamo ricordare?
03:42Che era una persona gentile e questo è l'allato che nessuno lo dice ma lui lo era, ma tantissimo.
03:48Era sempre l'ultimo della fila.
03:50E' un'ultimo della fila.
03:56Grazie a tutti.
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