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  • 1 giorno fa
Tra gli effetti collaterali dell’allargamento a 48 squadre, il Mondiale di calcio è diventato un evento lunghissimo, 39 giorni fra la partita inaugurale e la finale, il doppio di un’Olimpiade e di un Giro d’Italia o un Tour de France, quasi tre volte Wimbledon, soltanto il Mondiale di rugby regge il confronto, perché lì il dispendio fisico richiede pause di una settimana tra le gare. 39 giorni sono un tempo enorme da vivere in una bolla, che è il modo canonico in cui si organizzano le nazionali competitive: se ci fate caso, quasi tutte le notizie di colore, quelle curiose e divertenti che spopolano nella prima metà del torneo, provengono da squadre destinate a tornare rapidamente a casa. Chi vuole vincere è in missione, vede la famiglia il giorno dopo la partita, quando la distrazione affettiva è non solo consentita, ma in qualche modo incoraggiata. Un Mondiale di calcio non è un’emozione light, da un certo momento in poi si va allo stadio con le valigie preparate, se vinci le disfi, se perdi le imbarchi e torni a casa, ci riproverai quattro anni dopo. Forse. L’adrenalina ti schiuma dalle orecchie.In un tempo così lungo, non sempre la vita e la morte rimangono fuori dalla porta in attesa. Ci siamo inteneriti per i casi diversi di Leo Ostigard e di Jeremy Doku: padre a distanza il norvegese, che ha assistito in diretta FaceTime alla nascita del primogenito, padre in presenza il secondo, che ai segnali di parto imminente è saltato su un aereo ed è volato a Bruxelles per non perdersi quello che è il momento più emozionante di un’esistenza. Modalità diverse - e certo non le giudichiamo, ci mancherebbe - per lo stesso evento. Ci rimane un video di Ostigard sceso nella hall dell’albergo dopo il lieto evento, e che con lo sguardo più gioioso del mondo viene abbracciato dai compagni entusiasti. La Norvegia è visibilmente un bellissimo ambiente. Non c’è soltanto la vita, in questi 39 giorni: la notizia di ieri è il rientro in Europa di Didier Deschamps, c.t. della Francia, per il funerale della madre. La logistica del destino si è accanita su di lui, visto che quattro anni fa Deschamps rientrò dal Qatar per il funerale del padre. Abbiamo letto delle consegne passate al suo secondo per la gara di venerdì con la Norvegia, decisiva fra l’altro per il primato nel girone; quel giorno Didier accompagnerà la madre nell’ultimo viaggio, e possiamo soltanto intuire l’intimo contrasto fra la mestizia del momento privato e la tensione per la partita lontana. Affetti e sentimenti fanno capolino un po’ dovunque: dopo i primi tre gol Messi si è commosso al pensiero del padre Jorge, alle prese con qualche problema di salute. Ronald Koeman ha deciso di venire a guidare l’Olanda malgrado la moglie non stia niente bene. Dirk Advocaat, l’altro olandese che da commissario tecnico ha portato Curaçao a una storica qualificazione, s’era poi dimesso per accudire la figlia malata. Ma la combinazione fra il miglioramento della donna e la richiesta di un intero Paese l’ha convinto a tornare, tanto Curacao non resterà in America 39 giorni. Però l’altro giorno ha fatto un punto, e le lacrime del vecchio Advocaat sono state commoventi: non solo calcio, dentro un Mondiale.

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00:06Tra gli effetti collaterali dell'allargamento a 48 squadre, il Mondiale di calcio è diventato
00:11un evento lunghissimo, 39 giorni fra la partita inaugurale e la finale. Il doppio di un'Olimpiade,
00:20il doppio di un Giro d'Italia o un Tour de France, quasi tre volte Wimbledon.
00:25Soltanto il Mondiale di Rugby regge il confronto, perché lì il dispendio fisico richiede pause
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00:38è il modo canonico in cui si organizzano le nazionali competitive. Se ci fate caso, quasi
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00:50del torneo provengono da squadre destinate a tornare rapidamente a casa. Chi vuole vincere
00:56è in missione. Vede la famiglia il giorno dopo la partita, quando la distrazione affettiva
01:01è non solo consentita, ma in qualche modo incoraggiata. Il Mondiale di calcio non è un'emozione light.
01:08Da un certo momento in poi si va allo stadio con le valigie preparate. Se vinci, le disfi
01:14e resti. Se perdi, le imbarchi sull'aereo e torni a casa. Ci riproverai quattro anni dopo,
01:19forse. L'adrenalina è come se ti schiumasse dalle orecchie. In un tempo così lungo, non
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01:40in diretta a FaceTime alla nascita del primo genito. Padre in presenza è il secondo, che
01:44ai segnali di parto imminente è saltato su un aereo ed è volato a Bruxelles, per non
01:49perdersi quello che resta il momento più emozionante di un'esistenza.
01:54Modalità diverse, e certo non le giudichiamo, ci mancherebbe, per lo stesso evento. Ci rimane
02:01un video di Ostigard sceso nella hall dell'albergo dopo il lieto evento e che con lo sguardo più
02:06gioioso del mondo viene abbracciato dai compagni entusiasti. La Norvegia è visibilmente un
02:12bellissimo ambiente. Non c'è soltanto la vita in questi 39 giorni. La notizia di ieri è il rientro
02:19in Europa di Didier Deschamps, citì della Francia, per il funerale della madre. La logistica del destino
02:26si è accanita su di lui, visto che quattro anni fa Deschamps rientrò dal Qatar per il funerale
02:32del padre. Abbiamo letto delle consegne passate al suo secondo per la gara di venerdì, con
02:37la Norvegia, decisiva fra l'altro, per il primato nel girone. Quel giorno Didier accompagnerà
02:43la madre nell'ultimo viaggio. E possiamo soltanto intuire l'intimo contrasto fra la
02:50mestizia del momento privato e la tensione per la partita lontana. Affetti e sentimenti
02:57fanno capolino un po' dovunque. Dopo i primi tre gol Messi si è commosso al pensiero del
03:01padre Jorge, a ripresi con qualche problema di salute. Ronald Koeman ha deciso di venire
03:08a guidare l'Olanda, ma gado la moglie non stia a niente bene. E li pesa. Dirk Advokat,
03:15l'altro olandese che da commissario tecnico ha portato cura a Sao a una storica qualificazione,
03:21si era poi dimesso per accudire la figlia malata. Ma la combinazione fra il miglioramento
03:27della donna e la richiesta di un intero paese l'ha convinto a tornare. Tanto cura a Sao
03:33non resterà in America 39 giorni. Però l'altro giorno ha fatto un punto e le lacrime del vecchio
03:40Advokat sono state commoventi. Non solo calcio, dentro un mondiale.
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