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  • 1 giorno fa
Il miracolo è quello di giovedì, la medaglia d'oro di supergigante. Dieci mesi dopo un infortunio orrendo per Federica Brignone - racconta Paolo Condò nella nuova puntata della sua videorubrica "Un centimetro alla volta".Sinceramente non avrei mai pensato che la Brignone vincesse il superG. Altrettanto sinceramente, dopo aver assistito all'impresa di giovedì, non ho mai pensato che potesse perdere il gigante di ieri, la sua specialità. Perché non trema nelle occasioni che contano e perché la grande rimonta dall'infortunio dello scorso aprile l'ha portata a uno stato di grazia perfetta, mente percepibile in tutto ciò che fa.Federica Brignone maneggia il dono della leggerezza, come se la sua sciata volasse dieci centimetri sopra la neve, che infatti si solleva appena al suo passaggio, risucchiata più che percossa dalle lamine degli sci. A me viene in mente un'altra storia sportiva, diversissima perché di squadra e non individuale. È perché non ci sono incidenti, incidenti dietro, se non uno tragico della storia. Mi riferisco alla vittoria della Danimarca dell'Europeo di calcio del 1992. La nazionale danese non si era qualificata per la fase finale del torneo. Nel suo girone di qualificazione era arrivata seconda dietro la Jugoslavia, che però nel frattempo aveva iniziato il suo processo di disgregamento, culminato nelle guerre balcaniche di quegli anni. Il forzato ritiro spalancò i danesi le porte del torneo pochi giorni prima dell'inizio. E così la nazionale di Michel Brian Lauder, come poche altre facce conosciute senza alcun tipo di preparazione per il torneo e con la testa scollegata da settimane riuscì a superare squadre molto più forti ma evidentemente stressate dal pronostico. Fu una vittoria della leggerezza come queste di Federica che a differenza della Danimarca, ha inserito la dote per me massima su un telaio di grande superiorità tecnica. 

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00:06il miracolo è quello di giovedì la medaglia d'oro in super gigante dieci mesi dopo un
00:12infortunio orrendo ieri per federica brignone e non stiamo esagerando è stato un altro giorno
00:18in ufficio due manche pennellate in base alle esigenze la prima tutto gas per portarsi avanti
00:25col lavoro la seconda in controllo per non correre rischi inutili che il 90 per cento dell'opera era
00:31già confezionato sinceramente non avrei mai pensato che la brignone vincesse il super giro altrettanto
00:39sinceramente dopo aver assistito all'impresa di giovedì non ho mai pensato che potesse perdere
00:44il gigante di ieri la sua specialità perché era migliore perché non trema nelle occasioni che
00:50contano e perché la grande rimonta dall'infortunio dello scorso aprile la portata a uno stato di
00:57grazia perfettamente percepibile in tutto ciò che fa federica brignone maneggia il dono della
01:04leggerezza come se la sua sciata volasse dieci centimetri sopra la neve che infatti si solleva
01:10appena il suo passaggio risucchiata più che percossa dalle lamine degli sci e l'effetto di una
01:18tempesta perfetta emotiva tecnica persino sanitaria se calcoliamo che neanche i medici
01:25che l'hanno operata erano certi del suo recupero in tempo per le olimpiadi in queste ore vengono
01:31cercati i paragoni capaci di descrivere la portata dell'impresa e certamente i ritorni da un grave
01:38infortunio sono quelli più appropriati a me però viene in mente un'altra storia sportiva diversissima
01:46perché è di squadra e non individuale e perché non ci sono incidenti incidenti dietro se non uno
01:53tragico della storia mi riferisco alla vittoria della danimarca nell'europeo di calcio del 1992 la
02:01nazionale danese non si era qualificata per la fase finale del torneo il suo girone di
02:05qualificazione era arrivata seconda dietro alle libertà che però nel frattempo aveva iniziato il suo
02:11processo di disgregamento culminato nelle guerre balcaniche di quegli anni il forzato ritiro spalancò
02:18ai danesi le porte del torneo pochi giorni prima dell'inizio così la nazionale di schmeichel brian
02:24laudrup e poche altre facce conosciute senza alcun tipo di preparazione per il torneo con la testa
02:31scollegata da settimane riuscì a superare squadre molto più forti ma evidentemente stressate dal prodotto fu una
02:39vittoria della leggerezza come questa di federica che a differenza dalla da rimarca ha inserito la
02:46dote per me massima su un telaio di grande superiorità tecnica ma provate a immaginare
02:52cosa possa voler dire sentirsi ripetere cento volte al giorno da tutti la stessa domanda ce la fai per
02:59cortina per dieci mesi senza la leggerezza uno impazzisce con gli ori gli argenti bronzi di ieri
03:09l'italia ha superato le 20 medaglie di lillehammer obiettivo dichiarato di una missione olimpica che
03:14a una settimana della cerimonia di chiusura va già considerata la migliore della nostra storia
03:20dovendo cercare la ragione di tanta abbondanza credo sia la competizione interna la brignone che
03:27deve affrontare sofia goggia e noi orecchianti l'abbiamo scoperta ieri l'ara della mea lisa vittozzi altro
03:35oro di ieri del biatron che ha in dorotea virer un avversario irriducibile la stessa ariana fontana
03:42che deve guardarsi dalle battutine di pietro sigari vince chi deve superare prima di tutto la
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03:54grazie a tutti
03:57Grazie a tutti.
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