00:00Questa breve presentazione del sorteggio di oggi, 13.30 Zurigo, diretta Rai e Sky,
00:12inizia con una considerazione banale ma obbligata. Se l'urna decreterà che giocheremo in casa non
00:18soltanto la semifinale, ma anche l'eventuale finale del play-off, seremo i chiari favoriti
00:24del nostro quartetto. Se invece la finale sarà in trasferta, verremo condannati a una piccola
00:29impresa. Perché uno spareggio non è un pranzo di gala. Il fatto di presentarsi con gli abiti di
00:34sartoria e il ritratto dei nonni, quattro titoli mondiali, nessuna delle altre 15 nazionali coinvolte
00:40può vantarne uno, non fa che accrescere la pressione su di noi e il gusto degli avversari di farci fuori.
00:46Martedì sera ho seguito con attenzione e ben presto con passione Scozia da rimarca e alla fine mi è
00:54scesa quasi la lacrimuccia perché il modo in cui gli scozzesi hanno eliminato una rivale platealmente
01:00più forte è stato commovente. Intendiamoci, la ridicola espulsione di Christensen ha danneggiato
01:08pesantemente i danesi. Siccome però il senso di ogni partita, in particolare di quelle dentro o fuori,
01:15e le loro interpretazioni in tempo reale, te le devi fregare se l'arbitro ha sbagliato perché un
01:21rimpianto diventa una palla al piede. La Scozia è passata con un gol da Cineteca di McTominay in avvio
01:28e uno da oltre metà campo di McLean in fondo al recupero. In mezzo a queste due prodezze,
01:3599 minuti di battaglia campane da squadra inferiore che non intende arrendersi a nessun costo. Ed è questo
01:45che ho invidiato moltissimo agli scozzesi. Rino Gattuso ha restituito alla Nazionale una sorta di
01:50centralità nelle agende dei giocatori. Nessuno marca più visita per una sciocchezza. Spesso gli
01:57infortunati restano fino alla partita assieme al gruppo. Alcune individualità stanno emergendo.
02:02Gli resta però da rimediare alla fragilità emotiva da circostanza negativa o all'impatto
02:09di un avversario superiore. Parlo del modo in cui l'Italia si è dissolta contro la Norvegia
02:14a partire dal primo minuto della ripresa. Nessuna resistenza. C'era soltanto un percepibile desiderio
02:21di non essere lì, a fronteggiare il ritorno di Holland e dei suoi studieri. E questo alla Scozia,
02:28che pure vale meno di noi, in una gara decisiva non potrebbe mai succedere. Perciò sono doppiamente
02:35felice della sua qualificazione diretta. La presenza del playoff di gente così fuori dagli
02:40schemi, capace di tirare da metà campo al cinquantatresimo del secondo tempo e fare pure
02:45centro, mi avrebbe preoccupato. Ricapitolando, è molto positivo il fatto che Danimarca, Turchia
02:51e Ucraina siano le altre teste di serie, perché non le possiamo affrontare e tutte
02:57e tre ci avrebbero fatto patire. Delle quattro rivali possibili in semifinale, che giocheremo
03:02in casa, va temuta la Svezia, perché ha eccellenti attaccanti come Isaac, Ghiokeres e Kuluseski e
03:09difensori apprezzati anche in Italia come Yen e Olm. Come abbia fatto a fare soltanto due punti
03:16nel girone è un mistero. Nella prospettiva di una finale in trasferta, perché bisognava
03:22sempre partire dal peggiore degli scenari possibili, meglio giocarsela contro le squadre
03:27della seconda fascia, che sono più borghesi rispetto alla terza, che gonfia di testosterone
03:35da orgoglio nazionale fresco o rinnovato. In queste situazioni capita che il calore degli
03:41direttanti sia più pericoloso del mestiere dei professionisti.
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