00:00Il lavoro di Mark Rothko, uno dei più importanti pittori del secondo novecento, è una forma di esperienza dello spazio,
00:06un percorso che diventa necessariamente filosofico nel momento in cui ci si avvicina, ma è una filosofia della presenza, del
00:12modo in cui possiamo immaginare la nostra posizione di fronte e dentro l'arte.
00:16Palazzo Stozzi gli dedica una retrospettiva importante e profonda che restituisce una lettura credibile della portata dell'opera dell'artista
00:23nato in Russia nel 1903 e diventato negli Stati Uniti uno dei grandi interpreti della stazione.
00:29La mostra è intitolata Rothko a Fiorenze ed è curata da Elena Geuna insieme a Christopher Rothko, figlio di Mark.
00:37Abbiamo cercato di individuare i quadri che fossero più legati alla sua esperienza in Italia, che avrà immaginato già prima
00:42di arrivarci realmente, da uomo di mezz'età negli anni cinquanta, ha detto Rothko da Scanius.
00:47Avrà sognato questo viaggio, che era diventato davvero importante per lui, avrà guardato all'arte del rinascimento, alle tracce dell
00:54'antica Roma per tutta la sua vita, nell'attesa di arrivare a conoscerle direttamente.
00:58Il legame con la grande pittura e i grandi edifici è importante, ma attraversando le sali Palazzo Strozzi, cui i
01:05dipinti portano una luce diversa, le trasformano in modo sorprendente.
01:09Si sente che la potenza della pittura di Rothko va oltre i presupposti narrativi, crea una dimensione differente, occupa lo
01:15spazio ed è possibile percepirelo fin dalle prime opere, ispirate al suo realismo e comunque ancora in parte figurative.
01:22Ma nei grandi campi di colore, questa sensazione diventa totalizzante. I quadri di Rothko sono finestre aperte su di noi.
01:29Plasticità, tangibilità, ha detto ancora Christopher Rothko, sono parole che entrano nel suo lavoro, perché lui pensava ai quadri come
01:43a qualcosa che fosse realmente presente nella stanza,
01:46non a cui semplicemente guardare, ma un'esperienza che deve coinvolgere, un'esperienza sentimentale.
01:51Senza questa interazione non ci sarebbe neppure il senso di mistero, sarebbero solo dei bei colori.
01:56In realtà è importante che questi dipinti pongano le grandi domande, perché siamo qui, dove andiamo?
02:01Se non prestiamo attenzione a queste domande, diceva, si vive solo una vita superficiale.
02:12In mostra una serie di capolavori che arrivano nei più importanti musei del mondo, dal MoMA di New York, come
02:17dal Guggenheim di Bilbao,
02:19ma anche bozzetti e opere su carta che mantengono la stessa intensità delle grandi tele che abbiamo imparato a conoscere,
02:24ma che, per fortuna, continuano ad alimentare proprio quel mistero citato dal curatore,
02:29in ciò che il lavoro di Rothko suggerisce, e che noi però non possiamo capire fino in fondo,
02:34c'è il senso dello stare insieme a queste opere meravigliose e segrete.
02:40La gente spesso pensa ai dipinti di mio padre come riflessioni sul colore, ha concluso Christopher,
02:45ma io credo che lui fosse più concentrato sulla creazione di luoghi credibili nei quali sia possibile entrare,
02:51di modo che si possa essere nello spazio del dipinto, ma andare anche oltre.
02:58Questi luoghi credibili prendono forma anche a Palazzo Strozzi,
03:01sono il gradiente di un'esperienza che non è solo quella di una mostra, per quanto importante e unica nel
03:05nostro paese,
03:06ma rappresenta una possibilità di un incontro con qualcosa di altro, che è anche qualcosa di alieno a volte,
03:12e attraverso i grandi campi di colore filosofici di Mark Rothko ci viene presentato in tutta la sua segreta rilevanza.
03:18Oggi, ancora di più, non è chiaro a cosa serva l'arte se mai dovesse servire a qualcosa,
03:23ma qualora ce lo chiedessero, questo tipo di esperienza si candiderebbe a essere una delle possibili risposte.
03:29Ospitata anche nel Museo di San Marco e alla Biblioteca Medici alla Lorenziana,
03:33l'esposizione è aperta al pubblico fino al 23 agosto.
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