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00:09Buongiorno a tutti e benvenuti a questa seconda puntata del corso di analisi tecnica che prende
00:13il nome di strategie operative per il trading di breve termine. Nella prima puntata abbiamo
00:18descritto quelle che sono le caratteristiche più importanti che dobbiamo in qualche modo
00:23monitorare per studiare il comportamento dei mercati finanziari. Abbiamo evidenziato il ruolo
00:27dei prezzi, abbiamo sottolineato come questi siano fondamentali e abbiamo in qualche modo
00:32introdotto i quattro prezzi più importanti che si formano nel corso di ogni giornata che in qualche
00:37modo poi si traducono nelle candele che andremo ad analizzare. Quello che vedremo nel corso di
00:42questa puntata è che il nostro studio partirà sempre dall'analisi, dall'approfondimento relativo
00:50all'ultima candela giornaliera che si è formata sul mercato. Quello sarà il nostro primo punto
00:55di riferimento. Partiremo sempre quindi da quest'ultima candela per avere delle informazioni
01:01e vedremo che ci saranno alcuni setup operativi che già in qualche modo si completano con un'unica
01:06candela. Questi setup vedremo saranno o di continuazione o di inversione ma già ci diranno
01:12molto su quello che è successo sul mercato nell'ultima giornata ed è quello che potrebbe molto probabilmente
01:19succedere nella giornata successiva. Poi cosa faremo? Andremo ad analizzare la candela precedente,
01:26quindi metteremo insieme l'ultima candela con la candela che l'ha preceduta, cioè andremo a vedere
01:31il movimento delle ultime due candele. Questo già ulteriormente rafforzerà un po' la nostra
01:37valutazione e poi molto spesso poi estenderemo quest'analisi alle ultime tre candele. Vedremo
01:43che sostanzialmente queste tre candele molto spesso completano dei pattern che sono particolarmente
01:49significativi, soprattutto in un'ottica di swing trading. Parleremo proprio in questa puntata di
01:55tutti quelli che sono gli aspetti legati a questo swing trading, che è una metodologia che viene
02:01utilizzata per cercare in qualche modo di leggere quello che è successo nel breve termine sul mercato
02:07e quello che potrebbe altrettanto accadere nel prossimo futuro, sempre sul nostro mercato. Per
02:12farlo cosa faremo? Partiremo dall'analisi dell'ultima candela, quindi l'ultima candela giornaliera. I tre
02:17aspetti fondamentali che andremo a monitorare e analizzare sono il posizionamento del prezzo di
02:24chiusura, l'abbiamo già visto nella puntata precedente, a seconda di dove si colloca all'interno
02:29del range, abbiamo già delle informazioni importanti su chi ha vinto la battaglia tra compratori e
02:35venditori, quindi il posizionamento del prezzo di chiusura sarà sempre un aspetto importante.
02:40Poi andremo a guardare la dimensione del range, quindi la distanza tra il prezzo massimo e il
02:44prezzo minimo, che tipo di distanza è stata, se è stata una distanza significativa o invece è stata
02:50una distanza di poco conto o comunque contenuta e poi andremo a guardare la consistenza dei volumi,
02:55cioè se abbiamo dei volumi elevati, significativi o invece abbiamo avuto dei volumi scarsamente
03:04significativi. Sostanzialmente potremmo avere queste sei situazioni di riferimento, dove vedete
03:10che partendo da sinistra abbiamo delle candele di piccole dimensioni, con dei corpi delle candele
03:17altrettanto contenuti e molto spesso con dei volumi di poco conto, quindi scarsi. Queste sono le tipiche
03:24candele, abbiamo visto, di consolidamento con il mercato che si muove o poco al rialzo o poco
03:28al ribasso, ma non compie dei movimenti significativi. La cosa invece cambia quando invece, spostandovi
03:34verso destra, vedete che aumenta sia il range, sia la dimensione del corpo della candela, sia la consistenza
03:41dei volumi. Ed è chiaro che la miglior candela rialzista che io posso avere è quella che vedete là in
03:46alto,
03:46quella candela di colore verde, dove il mercato apre sui minimi, chiude sui massimi, in particolare la chiusura
03:53sui massimi è particolarmente importante, associato ad un range significativo con volumi elevati.
03:59Quella è la miglior dimostrazione di forza da parte dei compratori che io posso avere sul mercato.
04:04Tanti compratori sono entrati sul mercato, hanno spinto con decisione in su i prezzi e quindi in qualche
04:10modo quello è un segnale di forza che mi indica che nel corso di quella giornata i rialzisti hanno preso
04:16il controllo del mercato e quello potrebbe in qualche modo tradursi in un'operatività di acquisto
04:22per la giornata, per le giornate successive e lo vedremo in particolare quando parleremo delle candele di breakout.
04:28Al contrario quando ho delle candele di colore rosso ad ampie dimensioni con alti volumi ho un segnale
04:36diametralmente opposto dove ci sono stati i venditori a vincere questa battaglia significativa sul mercato,
04:41hanno spinto con decisione al ribasso, il prezzo di chiusura in prossimità di minimi mi dice che hanno venduto
04:49fino alla fine della giornata e i volumi elevati mi identificano che le vendite sono state consistenti.
04:55Quindi in qualche modo ciò mi lascia presupporre che i prezzi dopo questa giornata è molto più
04:59probabile che continuino a scendere piuttosto che invertano la loro direzione.
05:04Quindi questo già con un'analisi dall'ultima candela ho tutto un flusso di informazioni che il mercato
05:11mi sta dicendo. Nella prima lezione avevamo detto
05:13The market is talking, are you listening? Ecco questo è il modo con il quale il mercato mi informa di
05:19quello
05:20che è successo oggi sul mercato, chi ha preso il controllo di questo mercato e questo in qualche modo
05:25avrà un impatto su quello che succederà sullo stesso mercato nella giornata nelle giornate successive.
05:32Quello che vedremo a livello di singola candela è che fondamentalmente il ruolo chiave
05:38l'abbiamo già evidenziato è il collocamento del prezzo di chiusura. Abbiamo detto sostanzialmente
05:43che il prezzo di chiusura se si colloca in prossimità dei massimi significa che quella giornata è stata
05:48rialzista, se si colloca in prossimità dei minimi è stata ribassista. Bene, ma a livello di analisi possiamo fare
05:55una valutazione di questo tipo osservando questa slide, dove se voi vedete il prezzo di chiusura
06:00è quella stanghettina che si colloca sulla destra, qui è visualizzata a forma di bar chart perché è più facile
06:06da visualizzare. E noi cosa possiamo definire? Possiamo definire che la distanza tra il prezzo massimo
06:12e il prezzo di chiusura può essere in qualche modo considerata pressione ribassista, cioè forza dei venditori.
06:18Quindi, quanto più in basso i venditori riescono a spingere il mercato dei massimi, tanto più c'è stata
06:24pressione ribassista sul mercato. Al contrario, la distanza che esiste tra il prezzo minimo
06:30e il prezzo di chiusura lo posso considerare pressione rialzista. Quindi, tanto più dei minimi
06:35i compratori sono riusciti a fare salire i prezzi, tanto più la pressione rialzista è stata significativa.
06:41Ed è chiaro che il posizionamento del prezzo di chiusura fa un po' da discriminante, in questa situazione
06:46vedete che la pressione rialzista è molto più consistente rispetto a quella ribassista,
06:51ma se il prezzo di chiusura dovesse indietreggiare, ad esempio collocarsi in una fascia intermedia
06:56bassa, vedete che la pressione rialzista inevitabilmente diminuisce e significa che è aumentata quella ribassista.
07:02Se noi facciamo questa stessa valutazione e la osserviamo su due barre o su due candele,
07:09possiamo considerare che un'altra misura della pressione rialzista è quella che in qualche modo
07:14può essere misurata come distanza tra il prezzo massimo raggiunto nell'ultima candela
07:20e il prezzo massimo della candela precedente.
07:23Nella prima lezione infatti vi avevo detto che il prezzo massimo è la massima dimostrazione di forza
07:28da parte dei compratori, quindi tanto più oggi i compratori sono riusciti a spingere il mercato a rialzo
07:35rispetto al massimo del giorno precedente, tanto più in qualche modo i compratori mi hanno fornito
07:40dei segnali di forza e quindi questa distanza io la devo considerare nelle mie valutazioni
07:45per capire appunto la forza di questi compratori.
07:48Allo stesso modo posso considerare che la distanza tra il prezzo minimo dell'ultima candela
07:54con il prezzo minimo della candela precedente sia pressione ribassista.
07:58Perché? Perché il minimo è la dimostrazione di forza da parte dei venditori,
08:03quindi tanto più in basso i venditori riescono a spingere i prezzi, tanto più vuol dire che i venditori sono
08:08stati forti.
08:09Ecco, questo differenziale tra il massimo di oggi e il massimo di ieri e il minimo di oggi
08:14col minimo del giorno precedente mi darà ulteriori informazioni da un punto di vista operativo
08:20per cercare di capire appunto chi ha il controllo di questo mercato.
08:25Ma lo vedremo poi quando sulla base di questo concetto teorico tradurremo queste informazioni in strategie operative.
08:34Veniamo adesso a una slide che è molto importante, che è quella che riguarda il concetto di swing trading.
08:39Vi dicevo che in questa puntata in particolare approfondiremo questo concetto.
08:44E questa slide dimostra sostanzialmente quelle che sono i quattro setup di riferimento che riguardano lo swing trading.
08:52Quindi avremo una situazione di up swing, di down swing, di inside e di outside.
08:59Vediamo le caratteristiche di ognuna di queste situazioni partendo dalla situazione di up swing.
09:05Nella situazione di up swing io devo avere il massimo dell'ultima candela che deve essere superiore al massimo della
09:12candela precedente.
09:13Allo stesso modo devo avere il minimo dell'ultima candela che è superiore al minimo della candela precedente.
09:19Queste due situazioni mi identificano che oggi i compratori sono riusciti a spingere il mercato più in alto,
09:25invece i venditori non sono riusciti a farlo, perché vedete che il minimo di oggi è superiore al minimo di
09:30ieri.
09:30Quindi quello mi identifica una situazione nella quale i compratori hanno avuto la meglio.
09:35Vedremo che questa situazione sarà poi associata al posizionamento del prezzo di chiusura e in particolare
09:42quando avremo che anche il prezzo di chiusura della seconda candela è superiore al massimo della prima candela,
09:48quello sarà un elemento che mi in qualche modo rafforzerà questa consistenza di forza da parte dei compratori
09:54e che mi lascerà ipotizzare che anche nella candela successiva è probabile che il mercato continuerà a salire.
10:01Quindi questo è il nostro upswing.
10:03La situazione opposta è invece quella di downswing dove abbiamo una candela, quella di oggi,
10:09il cui minimo è inferiore al minimo della candela precedente e il cui massimo è inferiore al massimo della candela
10:15precedente.
10:16Qui è la stessa cosa ribaltata in termini negativi. I ribassisti sono riusciti a spingere il mercato al ribasso,
10:22i rialzisti invece non sono riusciti a spingere i prezzi su dei valori più alti.
10:26Quindi significa che la pressione ribassista è stata più forte rispetto a quella rialzista e quindi gioco forza,
10:32in particolare soprattutto quando il prezzo di chiusura di questa seconda candela sarà inferiore al minimo della candela precedente,
10:39avremo un segnale di continuazione ribassista.
10:43Poi abbiamo altre due situazioni, quella che viene chiamata inside e outside, che sono l'una l'opposta dell'altra.
10:50Nella candela di inside abbiamo una giornata, l'ultima, che è stata tipicamente di consolidamento,
10:56cioè una giornata con un range molto contenuto che presenta queste caratteristiche.
11:01Il massimo dell'ultima candela è inferiore al massimo della candela precedente,
11:06il minimo dell'ultima candela è superiore al minimo della candela precedente.
11:10Cioè i prezzi si sono mossi in un range più stretto rispetto a come si erano mossi nella giornata precedente.
11:16Significa che oggi c'è stata una situazione di lateralità, di consolidamento,
11:21ma poi vedremo che questa situazione di lateralità, in qualche modo poi l'abbiamo già anticipato nella prima lezione,
11:27molto spesso è il preludio all'inizio di movimenti impulsivi.
11:31Cioè il fatto che i prezzi si comprimono e si muovono in range sempre più stretti,
11:35molto spesso dà il via poi a delle fasi di accelerazione, dei movimenti di tipo impulsivo.
11:41E uno dei movimenti di accelerazione che molto spesso vedremo è quella che prende il nome di outside,
11:48cioè dove vedete che qui la seconda candela invece ha un range particolarmente significativo
11:53e in particolare questa candela ha un massimo superiore al massimo della candela precedente
11:58e un minimo inferiore al minimo della candela precedente.
12:02Qui vedremo che l'aspetto cruciale, ancora una volta, sarà la chiusura della seconda candela.
12:08In questo caso vedete che la chiusura della candela è di colore verde, è nella parte alta del range
12:13e in particolare abbiamo una chiusura che è superiore al massimo del giorno prima.
12:18In questo caso avremo una candela che viene chiamata di bullish engulfing,
12:21una candela di tipo rialzista che molto spesso poi dà il via ad un impulso positivo,
12:27quindi a una salita da parte dei prezzi, ma lo vedremo poi in maniera dettagliata.
12:32Per adesso stiamo su queste quattro situazioni di riferimento, upswing, downswing, inside e outside.
12:41Arriviamo adesso a quello che è un concetto fondamentale, che è l'analisi delle ultime tre candele.
12:46Vedremo che uno dei concetti chiave che riguarda lo sviluppo dei movimenti di swing
12:52parte dall'individuazione di quelli che in gergo tecnico vengono chiamati massimi e minimi di swing.
12:59E questi massimi e questi minimi si perfezionano su tre candele.
13:02In particolare avremo dei minimi di swing, quelli che in gergo tecnico vengono chiamati degli swing low,
13:09quando abbiamo tre candele, come in questo caso, dove la candela centrale, quindi definiamola la candela numero 2,
13:17ha un minimo che è inferiore sia al minimo della candela precedente sia al minimo della candela successiva.
13:24Cioè questo minimo fa da minimo sostanzialmente di pivot.
13:28Questa situazione prende il nome appunto di swing low, minimo di swing, ed è un segnale che su quei livelli
13:34di prezzo
13:34il mercato è riuscito ad arrestare la sua discesa e ha iniziato una risalita, a rimbalzare.
13:41Allo stesso modo, chiaramente in maniera opposta, parleremo di massimi di swing o di swing high,
13:48quando ci sarà una configurazione a tre candele, dove la candela centrale, quindi la candela numero 2,
13:54avrà un massimo superiore sia al massimo della candela precedente sia al massimo della candela successiva.
14:01Questa situazione mi identificherà che sul mercato si è formato un massimo di un certo tipo, che poi andremo ad
14:07analizzare.
14:08In particolare questi massimi e questi minimi mi serviranno per individuare quello che è il trend principale presente sul mercato.
14:17Qui ad esempio vedete che ci sono due minimi di swing e due massimi di swing crescenti e ciò identifica
14:24la presenza di un trend di tipo rialzista.
14:26Vedete che questa candela è un minimo di swing perché il minimo di questa candela è più basso sia del
14:32minimo della candela precedente
14:33sia del minimo della candela successiva, questa situazione è identica qui, il minimo di questa candela è inferiore sia al
14:39minimo della candela precedente
14:41sia al minimo della candela successiva, al contrario qui abbiamo degli massimi di swing, degli swing high,
14:46perché sia questa candela che quest'altra hanno un massimo preceduto e seguito da massimi più bassi.
14:52Ecco, unendo i minimi e i massimi crescenti di swing ho un trend di tipo rialzista.
14:57Se dovessi invece avere dei massimi e dei minimi decrescenti di swing ho un trend ribassista su quel mercato,
15:04cioè i venditori hanno il controllo di quel mercato.
15:07La prima cosa che vi consiglio di fare ad esempio quando aprite un grafico è andate a individuare gli ultimi
15:12due o tre massimi,
15:13gli ultimi due o tre minimi di swing e già in qualche modo in maniera abbastanza automatica
15:18vi dovrebbe in qualche modo già comparire quello che è la struttura grafica, il trend di breve termine di quell
15:25'attività finanziaria.
15:26Perché? Perché i massimi dei minimi sono appunto dei massimi dei minimi che sono dei minimi di esaurimento
15:31o dei massimi di esaurimento e questo vi consente appunto di delineare il quadro tecnico del mercato.
15:39Quello che andremo poi a fare in termini di swing è misurare poi l'ampiezza dei movimenti compiuti dai prezzi.
15:46Cioè noi partiremo ad esempio da un minimo di swing e andremo a vedere partendo da questo minimo fin dove
15:52il mercato è salito,
15:53quindi prenderemo sempre la distanza esistente tra un minimo e un massimo di swing
15:58per avere in qualche modo la dimostrazione di forza da parte dei compratori.
16:02Al contrario andremo a prendere la distanza che esiste tra un massimo di swing e un minimo di swing
16:07per andare a definire la forza dei venditori, la pressione ribassista.
16:12Perché? Perché è chiaro che in funzione della velocità della salita, della consistenza dei volumi e dell'estensione del movimento
16:18cercheremo di capire se appunto un mercato è in un trend rialzista piuttosto che in un trend ribassista.
16:23Qui ovviamente siamo in un trend rialzista dove vedete che quando il mercato sale, sale con decisione,
16:28quando il mercato corregge, corregge poco e quindi ciò sta a significare che i compratori sono consistenti
16:34invece i venditori sono sostanzialmente abbastanza contenuti, sono ridotti e quindi quel tipo di mercato
16:40di fronte a una situazione del genere lo posso considerare appunto controllato dai compratori.
16:46Quello che vedremo poi in una fase più avanzata del corso è che molto spesso associati a questi minimi e
16:53questi massimi di swing
16:54si formano quelle delle zone che vengono chiamate delle zone di demand, delle zone di domanda e delle zone di
17:00supply, delle zone di offerta.
17:02Cosa voglio dire con questi concetti? Che molto spesso quando si forma un minimo di swing, quindi uno swing low,
17:08questa situazione si forma perché quando il mercato sta scendendo a un certo punto questa discesa da parte del mercato
17:15viene utilizzata da qualcuno per accumulare posizioni, cioè per entrare in acquisto.
17:19Questi acquisti sono delle dimostrazioni di forza da parte della domanda, cioè di chi è disposto ad acquistare
17:26quell'attività finanziaria e quindi quelle zone molto spesso sono delle zone in cui si genera accumulazione
17:32e che sono le zone che poi creano le premesse per una salita e possono essere quindi utilizzate come zone,
17:39chiamiamole di supporto, anche se in realtà poi il termine tecnico non è proprio quello più preciso,
17:44ma delle zone dove in qualche modo la forza della domanda, quindi la pressione rialzista è aumentata.
17:50Al contrario, dove c'è invece un massimo di swing, abbiamo una zona di supply dove c'è stato qualcuno
17:56che ha utilizzato la salita da parte del mercato per liquidare delle posizioni o per mettersi short
18:02e quindi sono delle zone dove le vendite, la pressione ribassista è aumentata in maniera significativa
18:08e sono delle zone appunto dove io posso considerare che ci sia stata distribuzione, dove c'è la pressione ribassista
18:13ha avuto la meglio su quella rialzista e quindi devo considerarle come delle zone di potenziale resistenza.
18:20Quello che poi vedremo più e più volte nel corso di questo corso, sono dei concetti che abbiamo già introdotto
18:28nel corso base di analisi tecnica, ma che vale la pena di approfondire
18:33e che sono un po' i tre principi basi utilizzati da un famoso trader americano che prende il nome di
18:38Larry Williams
18:39che nei suoi libri, nelle sue pubblicazioni, nelle sue ricerche ha descritto quelli che sono un po' i principi
18:46che ha utilizzato per costruire le sue strategie operative. E uno dei concetti base è quello che lui ha chiamato
18:52small range, large range, cioè il fatto che il mercato alterna delle fasi di consolidamento a delle fasi impulsive.
19:01Cosa significa? Significa che, e lo vedete riassunto in questa slide, il mercato cosa fa?
19:06In un trend rialzista accelera con decisioni al rialzo. Dopo questa accelerazione si prende una pausa,
19:12terminata questa pausa riaccelera con decisioni al rialzo. Si prende una nuova pausa e poi riaccelera ancora al ribasso.
19:19Cioè, c'è un'alternanza tra fasi di consolidamento e fasi direzionali.
19:24Oggi, nella terminologia odierna, si parla di situazioni di balance e imbalance.
19:29Cioè, nelle situazioni di balance, di equilibrio, i prezzi consolidano lateralmente.
19:34Nelle situazioni di imbalance, invece, i prezzi accelerano con decisione.
19:38Ed è chiaro che queste situazioni sono legate a situazioni di momentaneo equilibrio tra domanda e offerta
19:44o di squilibrio tra domanda e offerta. Cioè, ci sono delle situazioni nelle quali compratori e venditori
19:50sono sostanzialmente in equilibrio, quindi non c'è una forza che domina.
19:55Quindi ci sono degli scambi che tutto sommato si equivalgono.
19:58E sono le situazioni, appunto, di sostanziale lateralità da parte del mercato.
20:02Queste zone sono le zone di consolidamento che, in qualche modo, poi creano le premesse
20:07per delle situazioni di direzionalità. Questa direzionalità può essere rialzista
20:12se a un certo punto arriva un qualcosa che fa aumentare in maniera significativa la forza dei compratori.
20:18L'equilibrio, quindi, si rompe, i compratori riescono in qualche modo ad averla meglio,
20:22i prezzi strappano con decisione al rialzo e questa situazione andrà avanti
20:27finché a un certo punto, su dei livelli più elevati, si creerà una nuova situazione di equilibrio momentaneo
20:33dove, a un certo punto, i prezzi ritorneranno a oscillare lateralmente.
20:38Questa teoria prende il nome di auction market theory, la teoria delle aste,
20:42ed è, in qualche modo, il principio fondamentale sul quale, in qualche modo,
20:46vengono impostate molte strategie di Larry Williams, che sfrutta, appunto,
20:51questi movimenti di momentaneo equilibrio per impostare le sue strategie operative.
20:57Sono strategie operative in cui si prende un rischio tutto sommato contenuto,
21:02proprio perché i prezzi oscillano lateralmente e quindi il range di oscillazione è medio-basso,
21:09e quindi posso impostare delle strategie operative che hanno un profilo di rischio iniziale contenuto,
21:14ma se ho la bravura, la fortuna di individuare quello che sarà poi il successivo movimento impulsivo,
21:20ecco che io riuscirò a costruire una strategia che mi consentirà, ad esempio, di prendere tutto questo movimento impulsivo al
21:26rialzo,
21:27quindi di rischiare poco e avere un rendimento che sarà ennevolto il mio rischio iniziale.
21:32E vedremo che questo sarà un po' uno dei segreti nella costruzione delle strategie operative per il trading di breve
21:39termine,
21:40cioè costruire delle strategie operative in cui quando prendo degli stop loss inevitabili mi faccio poco male,
21:47ma quando ho la bravura, la fortuna di cogliere dei trend importanti,
21:50lì dovrò in qualche modo avere dei rendimenti che saranno ennevolte il mio rischio iniziale.
21:55In questa slide vedete lo stesso concetto dove c'è la fase di consolidamento che precede un'espansione,
22:00un fisiologico ritracciamento che precede un'ulteriore espansione, sia in termini rialzisti sia in termini ribassisti.
22:09E questo lo vedete anche nelle singole candele dove vedete che quando i prezzi accelerano l'ampiezza delle candele aumenta
22:16e aumenta in maniera significativa, aumenta il range, aumenta il corpo delle candele,
22:21quando invece il mercato consolida lateralmente vedete che il range delle candele si comprime, si riduce
22:27perché c'è questo equilibrio, c'è un equilibrio momentaneo sul mercato dove i compratori e i venditori in qualche
22:33modo
22:33sono in sostanziale parità, poi a un certo punto questo equilibrio si rompe e il mercato accelera con decisione.
22:39Questo movimento che noi vediamo in qualche modo riflesso nei grafici è una delle caratteristiche che riguardano la volatilità.
22:49Noi analisti tecnici, i trader di tutto il mondo misurano costantemente la volatilità presente sul mercato,
22:55lo fanno in modi diversi, ad esempio noi analisti tecnici privilegiamo lo studio della volatilità storica,
23:02quindi misuriamo quello che è la volatilità storica per cercare di capire quello che probabilmente sarà la volatilità futura.
23:08E questo lo si vede in questa semplice ma importante slide, dove vedete che l'andamento della volatilità
23:15ha un movimento ciclico, cioè il mercato alterna periodi in cui la volatilità si riduce
23:21a periodi in cui la volatilità aumenta, aumenta in modo significativo, raggiunge dei picchi significativi,
23:28raggiunto questo picco significativo la volatilità avrà bisogno di scaricarsi, di ridursi,
23:33finché a un certo punto tornerà in una situazione di bassa volatilità.
23:38Questo concetto è molto importante, lo vedremo ad esempio applicato ad alcune strategie legate alle bande di Bollinger,
23:44perché? Perché uno dei momenti chiave per costruire delle strategie operative
23:49sarà proprio quando c'è questa situazione di bassa volatilità, cioè di consolidamento laterale.
23:53Quello sarà il momento ideale per costruire le nostre strategie operative
23:57perché sarà in qualche modo la nostra famosa molla che si sta comprimendo.
24:01A un certo punto saprò che quella molla è pronta per partire, per accelerare,
24:05cioè i prezzi saranno pronti per compiere un movimento impulsivo.
24:08E quindi il timing ideale per poter costruire le mie strategie operative sarà proprio quello,
24:14poco prima che il mercato in qualche modo inizi un movimento impulsivo.
24:17E quindi cercherò poi con la lettura delle candele, degli indicatori e dei volumi
24:22di capire come impostare la mia strategia operativa per sfruttare il movimento impulsivo
24:27che nascerà proprio dalla compressione di volatilità.
24:31Bene, con questa slide abbiamo concluso anche la seconda puntata del corso di Analisi Tecnica Intermedio.
24:37Non mi resta che darvi appuntamento alla puntata numero 3.