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  • 1 day ago
Nei pazienti anziani affetti da linfoma mantellare, l’aggiunta di acalabrutinib a bendamustina e rituximab in prima linea, “garantisce effetti anche nel medio lungo termine” in termini di progressione della malattia “e riduce del 25% circa la probabilità di dover eseguire una terza linea di trattamento. Aggiungere fin dall'inizio l’inibitore di Btk di seconda generazione, è un vantaggio soprattutto in questi pazienti”. Così Enrico Derenzini, direttore della divisione di Oncoematologia all'Istituto europeo di oncologia (Ieo) e professore di Ematologia all'università degli Studi di Milano, in occasione dell’incontro con la stampa ‘Tumori del sistema linfatico: le nuove frontiere del trattamento’ organizzato da AstraZeneca per approfondire le nuove possibilità di cura di queste patologie.

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Transcript
00:03Grazie all'approvazione di Acalabrutinib in combinazione con Benamostina Rituxinab in prima linea nell'infoma mantellare non elegibile al trapianto,
00:12il trattamento di questo sottogruppo di pazienti che ricordiamo sono la maggior parte dei pazienti affetti dall'infoma mantellare,
00:20che è appunto una malattia con elevate incidenze nell'anziano mediana di età all'esordio 67-70 anni.
00:27Il trattamento cambierà in modo radicale, questa terapia Acalabrutinib in Benamostina Rituxinab ha dimostrato grande efficacia in prima linea,
00:35soprattutto un'efficacia superiore rispetto allo standard Benamostina Rituxinab, andando a ridurre del 30% il rischio di progressione dopo
00:44prima linea di trattamento,
00:46andando ad aumentare il tasso di remissioni complete che arrivano al 67%, la qualità delle remissioni complete rispetto alla terapia
00:53standard.
00:54E soprattutto, una cosa molto importante, l'effetto di aggiungere Acalabrutinib già dalla prima linea, lo si vede anche nel
01:03medio e lungo termine.
01:04Questa combinazione riduce del 25% circa la probabilità di dover eseguire una terza linea di trattamento.
01:12Quindi è molto vantaggioso cominciare da subito con un inibitore di BTK di seconda generazione Acalabrutinib,
01:17in combinazione con Benamostina Rituxinab in questo subset di pazienti.
01:21Con una tossicità maneggevole, fondamentalmente non vi sono differenze significative tra Acalabrutinib, Benamostina Rituxinab e Benamostina Rituxinab,
01:30il che è un dato importante se pensiamo che è una popolazione di pazienti tendenzialmente anziana, appunto, che può avere
01:37delle comorbidità.
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