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00:06Benvenuti a tutti i telespettatori di classe MISI all'interno dello spazio dedicato al mondo
00:10delle materie prime e quest'oggi ritroviamo come analista e specialista Giancarlo Dall'Aglio
00:16Commodities Trader. Buongiorno Giancarlo, sempre splendido nonostante non ci vediamo
00:23da un sacco di tempo, come stai? È un piacere, no no benissimo, benissimo. Ma sei qua o sei col
00:30gallo?
00:31No no, il gallo l'ho lasciato lì. Ah l'hai lasciato lì, sei qua? Allora, siamo in un momento
00:40di grande
00:42incertezza, di grande turbolenza e il mercato del petrolio è quello che in questo momento...
00:51Ma dai, partiamo subito. WTI, vai, analisi.
00:55Ci fa vedere che siamo in un'epoca in cui i fatti reali diventano irrilevanti perché
01:01contano le narrazioni o le sensazioni o le dichiarazioni. Mi riferisco naturalmente al
01:08fatto che gli algoritmi sul petrolio siano tutti estremamente al ribasso nonostante quello
01:16che sta succedendo, cioè nonostante da due settimane e mezzo arrivino dichiarazioni ogni
01:2330-40 minuti di pace imminente, di firma imminente. Siamo alla 36esima se non abbiamo sbagliato nel
01:32conti. Sì, ma probabilmente siamo già in arretrato perché nel frattempo ne è arrivato
01:37qualche altra. Ne ha arrivato altra, aspetta, fammi controllare. D'altra parte uno dei trader
01:43più importanti del mondo sull'oil, che è il CEO di Shell, proprio ieri ha dichiarato
01:50che la situazione non è sostenibile. Insomma, i generalisti sono tutti ribassisti, trainati
01:57dalle dichiarazioni, trainati dalle notizie, dalle breaking news che si stanno rivelando fake
02:03news totalmente, sia da una parte che dall'altra. Nel frattempo il mercato petrolifero globale
02:11è riuscito appunto a convincere tutti o quasi che oggi non ci troviamo di fronte a una carenza
02:18di greggio, bensì solo a una carenza di prodotti raffinati e quindi andiamo un attimo per ordine.
02:24Tanto per cominciare la Cina, che ha smesso ormai da tempo di importare greggio e utilizza
02:31le sue enormi scorte SPR che però, siccome sono visibili solo attraverso i satelliti,
02:39non si sa bene a che punto stiano. Nel frattempo le raffinerie che non hanno accesso al greggio
02:46hanno ridotto ovviamente la produzione per gestire quello che hanno a disposizione e questo
02:51ha ulteriormente ridotto l'offerta di prodotti raffinati. I governi nel frattempo stanno
02:58rilasciando a mani basse petrolio greggio dalle riserve strategiche SPR. Quella che un
03:04tempo era una carenza di materie prime si è trasformata in una carenza di prodotto finito.
03:11Quali sono i numeri? Tanto per cominciare da Ormuz manca il passaggio di circa 11 milioni
03:18di barili al giorno di greggio, da cui però bisogna detrarre circa 5 milioni di barili
03:25al giorno di lavorazione delle raffinerie. 3 milioni in Cina, 2 milioni altrove e poi
03:322 milioni e mezzo di barili al giorno di rilascio di scorte strategiche, di scorte SPR.
03:39Quindi mancano in realtà circa 3 milioni e mezzo di barili al giorno. L'offerta è in continua
03:45diminuzione. La domanda resta abbastanza importante. Non è come in epoca Covid in cui il mondo era
03:53chiuso e quindi la domanda era assolutamente crollata. No, non c'è una situazione del genere
03:59in questo momento. Ma il mercato è riuscito a convincere persino gli operatori del settore
04:05petrolifero ed è incredibile, o perlomeno quasi tutti, che il greggio non scarseggia. Io sinceramente
04:11non mi faccio capace di questi prezzi. Oggi i prezzi sono in discesa. Ma lì ci sono
04:19gli americani che hanno iniziato a pompare lo shale oil da paura, hanno iniziato a prendere
04:27le loro riserve. È una cosa che sul breve sta mitigando la situazione. Bisogna però vedere
04:34quanto va avanti sta storia qua di Ormuzzi così, perché non è che andrà...
04:40E hai centrato il punto, Everchi, perché secondo i conteggi che gli specialisti fanno mancherebbero
04:46circa sei settimane al raggiungimento dei minimi operativi da parte delle scorte globali di
04:51greggio, comprese naturalmente le riserve strategiche di cui parlavi, e cioè le SPR.
04:57Che cosa succede? Che non si possono utilizzare interamente queste scorte perché c'è un cosiddetto
05:05limite minimo operativo. Cioè c'è bisogno di una quantità di greggio che serve per far funzionare
05:12regolarmente gli impianti, gli oleodotti, se si scende sotto un determinato limite ovviamente
05:18il pompaggio di petrolio non riesce ad essere regolare. E quindi in realtà dei circa 400 milioni
05:26di barili degli americani sono utilizzabili poco o meno della metà, perché poi il resto
05:34serve a far funzionare gli impianti. Quindi insomma a mio avviso la situazione è piuttosto
05:39critica, andiamo verso il muro dritti dritti e a un certo punto la mia idea è che potremo
05:46avere un'impennata forte dei prezzi del WTI e anche del Brent. Quando il mercato si renderà
05:53conto effettivamente di quella che è la situazione reale e non di quella che è la situazione
05:59che viene propinata invece tutti i giorni dalle notizie. Molti dicono, ma se si apre oggi
06:05Hormuz, servono un paio di mesi per tornare alla normalità nella proiezione più ottimistica,
06:14perché naturalmente dobbiamo tenere presente che le petroliere impiegano un certo numero di
06:20giorni per fare avanti e indietro. Molti paesi del Golfo hanno dovuto interrompere
06:26per forza la produzione perché altrimenti non sapevano più dove mettere il petrolio.
06:31Ricordiamoci di quello che era successo col Covid, il petrolio a un certo punto era sceso
06:37a zero perché qualcuno addirittura sarebbe stato costretto a pagare pur di liberarsi del
06:44petrolio che aveva stoccato. E poi c'è la situazione degli americani che non se la passano
06:51bene perché continuano a prelevare e prima o poi ci sarà il cosiddetto redderazione.
06:56Staremo a vedere se sarò smentito oppure se effettivamente...
07:02No ma non è questione di smentire, è questione di tempo, cioè le cose sono oggettive, cioè
07:08adesso poi che siano sei settimane, otto settimane, dieci settimane, dodici settimane,
07:14tutto quello che vuoi, ma attendere questa è la questione, se non si risolve il problema
07:19e poi lì l'impatto hai voglia di essere mitigato a 89 dollari così, cioè questa cosa
07:27deve essere risolta. Il problema è che per far crollare la domanda, per avere un razionamento
07:34della domanda i prezzi devono salire, così insomma dice l'economia e quindi se i prezzi
07:42rimangono così si continua a consumare. L'ottimismo è decisamente esagerato rispetto alla situazione
07:50reale, quindi insomma non ci resta che aspettare e vedere come si evolveranno le cose. Questo per
07:56quanto riguarda il petrolio, se andiamo a vedere invece il molto più tranquillo natural gas, siamo
08:02a 13,17, 13,19, resta in una fase non esplosiva, anche se costruttiva, il mercato è sostenuto
08:10in questo momento dal caldo in arrivo e da una produzione americana in leggero calo, per parlare
08:17di numeri, la produzione è scesa da 109,7 di maggio a 108,8 attuali, la domanda è vista
08:27in aumento fino a 104 BCF per la prossima settimana. Lo stoccaggio è ancora del 5,6% superiore alla
08:37media quinquennale, quindi insomma i prezzi si mantengono contenuti. Sul gas ovviamente c'è
08:45anche una questione di stagionalità, in questo momento è una situazione abbastanza tranquilla,
08:49sappiamo che se il caldo poi arriva ed arriva con forza aumenta la domanda per l'utilizzo
08:56intensivo ed aggressivo degli impianti di climatizzazione sia da parte dei privati sia
09:02da parte delle aziende. Direi che questa è stata l'ampia pagina riservata all'energia,
09:09se vuoi facciamo una veloce panoramica su tutto il resto. No vabbè, fai la panoramica,
09:14abbiamo ancora una decina di minuti, quindi sentiti libero di approfondire tutto con abbastanza
09:20calma, vai vai, anzi. Benissimo. Allora, granaglie, oggi c'è un report dell'Us dalle 18 italiane,
09:29partiamo dal mais circa 418 centesimi, è stato in calo di oltre il 10% nell'ultimo mese ed è
09:38stato
09:39il più pesante fra le granaglie, le semine sono buone, le condizioni iniziali discrete e quindi
09:48i timori di stoccaggio piuttosto elevato per questo 2026-2027 hanno schiacciato i prezzi
09:55a ribasso. Oggi il mercato vedrà se c'è bisogno di un problema meteo serio oppure di un report
10:06dell'Us da meno abbondante per cambiare il tono, che è decisamente di debolezza. C'è il 97% di
10:15seminato, del quale il 67% tra buono ed eccellente, questo secondo i numeri della scorsa settimana.
10:23Il mercato quindi resta focalizzato su una resa potenziale piuttosto alta, ma anche su una domanda
10:33importante e l'utilizzo dei biocarburanti. Non dimentichiamolo in questo momento di crisi
10:38petrolifera, anche se attualmente smentita da prezzi che restano abbastanza contenuti,
10:43come abbiamo detto poco fa. Per il grano invece 5,86 il prezzo attuale, siamo circa 10%
10:53sopra i prezzi dello scorso anno nello stesso periodo, però anche qui in calo di oltre il
11:0010% nell'ultimo mese. Il wheat ha fondamentali migliori, più interessanti del corn, perché
11:08il raccolto resta ancora problematico, anche se dopo il rally di maggio il mercato ha preso
11:16profitto in maniera piuttosto aggressiva. 25% di raccolto tra buono ed eccellente, molto sotto
11:24l'oltre 50% dello scorso anno nello stesso periodo. Dopo i rally quindi legato al taglio
11:33della produzione americana il mercato è stato vulnerabile e può essere ancora vulnerabile
11:39alle prese di profitto. Per la soia circa 1.124, poco sotto il 10% di ribasso nell'ultimo
11:49mese, anche la soia quindi in negativo e la soia è compressa fra due forze. Da un lato la domanda
11:56cinese che resta meno dominante rispetto al raccolto americano rispetto a qualche anno fa,
12:02sappiamo che comprano molto più soia brasiliana rispetto alla soia americana, questa è la tendenza
12:09negli ultimi due anni. I fondamentali ci dicono che abbiamo il 92% della semina conclusa per la soia
12:18con il 65% del raccolto tra buono ed eccellente. E andiamo sulle carni. I live cattle sono molto
12:27vicini ai massimi, intorno a 250, è uno dei mercati ormai da due anni più rialzisti del complesso
12:35delle commodity, scarsità di offerta, le mandrie sono ai minimi pluridecennali, ci sono diversi
12:43problemi e un mercato però, attenzione, è già molto prezzato, quindi tutta la negatività sembra
12:48prezzata e quindi entrare adesso al rialzo potrebbe essere controproducente proprio perché
12:54alla minima notizia positiva il mercato potrebbe stornare anche violentemente e quindi è rischioso
13:01comprare in questa fase. Sui linogs invece molta più debolezza, si può beneficiare però per la carne
13:11di maiale del razionamento della domanda dei live cattle che sono piuttosto cari e quindi
13:16sostituzione della carne siuina alla carne bovina. In questo momento sono abbastanza neutrali
13:25a livello di prezzo. E poi il settore delle soft, ci concentriamo su zucchero, caffè e cacao,
13:34per lo zucchero siamo sotto i 14 centesimi, vicino ai minimi di 6 settimane, nell'ultimo mese
13:40meno 7%, lo zucchero è debole ma non completamente ribassista nei fondamentali, c'è pressione al ribasso
13:49dal real brasiliano che è debole in questo momento e da vendite soprattutto legate all'analisi
13:57tecnica. Il supporto invece può venire dal rischio che Brasile ed India riducano la disponibilità
14:05esportabile. Sappiamo che quando ci sono dei problemi, e lo ha fatto l'India, diverse volte negli ultimi anni
14:12c'è il ban dell'export e quindi in quel caso i prezzi aumentano immediatamente. Quindi attenzione a
14:18questi elementi sopra 14,40-14,50 migliorerebbe sicuramente il tono per quanto riguarda questa
14:27commodity. Sul caffè siamo molto al di sotto del record dei prezzi raggiunti circa un anno fa,
14:35ricordo oltre 400, siamo appena sotto 250. Il caffè è passato da una fase di scarsità a un mercato che
14:44può anticipare un raccolto molto importante da parte del primo produttore mondiale che è il
14:49Brasile. Il prezzo è quindi sceso molto rispetto ai massimi ma resta ancora vulnerabile al meteo
14:56perché l'arabica è estremamente sensibile. Attenzione al grande caldo, attenzione al fenomeno
15:02del nigno che quest'anno, come dicono i meteorologi, potrebbe essere particolarmente
15:09impattante sull'agricoltura. Il raccolto per il 2026-2027 si prevede a livello record di 71,9
15:18milioni di sacchi, addirittura più 14% anno su anno e questo giustifica naturalmente i prezzi in
15:26discesa anche se siamo in una media storica abbastanza alta. Il coffee sta apprezzando il
15:35ritorno dell'offerta brasiliana quindi la domanda può essere se il mercato sta sottovalutando il
15:41rischio meteo oppure il prezzo si sta decisamente e stabilmente normalizzando dopo due anni di prezzi
15:50estremi al rialzo. Questo è l'interrogativo che ci si pone. Per il cacao ancora grande volatilità,
15:57rimane la più volatile delle soft, siamo 3,750-3,850 a seconda del mese di scadenza dei contratti,
16:07rimane comunque sotto l'attento occhio degli operatori che amano questa volatilità. C'è stato
16:16un crollo naturalmente dai picchi storici, ricordiamolo, sopra 10 mila non moltissimo
16:23tempo fa, però il mercato ormai è meno folle rispetto a quei livelli. Però non è ancora
16:28tranquillo. C'è anche qui la questione del nigno, c'è la questione della qualità del raccolto dei
16:34grandi produttori dell'Africa, in particolare Costa d'Avorio e Ghana. La Costa d'Avorio ha già venduto
16:42un milione di tonnellate di raccolto per il 2026-2027, ma ha rallentato nuove vendite per i
16:50timori legati anche qui al nigno. Attenzione, nel brevissimo il prezzo ha corretto per le paure sul
16:58meteo in Africa occidentale. Quindi ha smesso il cacao di essere in una superbolla con prezzi
17:05verticali, ma non è tornato ancora ad essere un mercato normale.
17:14Caro il nostro Giancarlo Dall'Aglio, se è tutto io ti ringrazio come sempre per la
17:19disamina e ritrovarci la prossima volta.
17:22Speriamo presti.
17:24Punto di domanda.
17:24Sì, sì, ci vediamo presto.
17:26Un cielo di bosco Dall'Aglio, quindi non lo sappiamo. Ciao Giancarlo, buon lavoro.
17:31Ciao a tutti, anche a voi.
17:32Ora andiamo in pausa, restate con noi perché partiamo subito con lo spazio dedicato alle
17:36vostre domande, l'analisi tecnica.
17:41Grazie a tutti.
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