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  • 4 ore fa
Roma, 8 giu. (askanews) - "Le mie ultime dichiarazioni sul Davide Donatello? La mia era una battuta per la domanda che mi era stata fatta, ma questo non è stato capito, non so da parte di chi, perché poi non capisco chi è che si è sconvolto per questa cosa, non ho né offeso la Chiesa né tantomeno la Costituzione o la pubblica autorità, ribadisco il concetto che questa sera vengo a prendere un altro premio che forse mi potrebbe aiutare insieme al David Donatello, perché ho due terrazze a casa, così con uno fermo le finestre di una e con quello di stasera, se è pesante, fermo quell'altra".Così Massimo Ghini, prima di ricevere un premio alla carriera al Festival Internazionale del Cinema di Pompei, rispondendo sulla battuta fatta in tv sui David di Donatello, ospite della trasmissione "Ciao Maschio". Ghini aveva detto: "Se me lo danno ora, lo uso per fermare la porta".E a Pompei ha affermato: "Questo vuole essere un modo di giocare, di scherzare sui premi, perché io nella vita ne ho vinti talmente tanti, veramente talmente tanti, che non so più dove metterli, lo dico perché sennò sembra che faccia la polemica..., mi hanno riempito di premi e ne sono molto soddisfatto, orgoglioso, però oggi se metto la mia esperienza, la quantità di premi presi, per come sta il cinema italiano, li guardo con un atteggiamento quasi di commiserazione, nel senso che credo che quello di cui noi abbiamo bisogno è di una svolta politica da questo punto di vista, che ritorni a capire e a far capire ai politici e alla gente che il patrimonio che noi abbiamo e che rappresentiamo è un patrimonio artistico, che vale per la danza, che vale per la musica, che vale per il cinema, che vale per tutto quello che è la rappresentazione artistica e se si vuole far parte di una società civile, come tale bisogna che dietro le spalle dell'arte e della cultura di questo valore immenso ci sia il sostegno da parte dello Stato" ha concluso.

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00:00Le mie ultime dichiarazioni sul Davide Donatello, come sempre in questo paese che si pensa che sia un paese comico,
00:08ironico, non è vero, perché la mia era, non sto sconfessandomi, la ribadisco invece, era una battuta per la domanda
00:18che mi era stata fatta, ma questo non è stato capito, è stato subito, non so da parte di chi,
00:22perché poi non capisco chi è che si è sconvolto per questa cosa,
00:25non ho né offeso la Chiesa né tantomeno la Costituzione e la pubblicatorietà, ribadisco il concetto che questa sera vengo
00:35a prendere un altro premio che forse mi potrebbe aiutare insieme al Davide Donatello, perché io ho due terrazze a
00:41casa, così con una fermo le finestre di quell'altro e con quello che stasera, se è pesante, fermo quell
00:46'altra.
00:47Questo vuole essere un modo di giocare, di scherzare sui premi, perché io nella vita ne ho vinti talmente tanti,
00:54veramente talmente tanti che non so veramente più dove metterli.
00:59Dicevamo, abbiamo sempre un presuntoso, no, lo dico perché se no sembra che faccia la polemica, perché no, mi hanno
01:04riempito di premi e ne sono molto soddisfatto e ne ho fatto orgoglioso.
01:08Però oggi se metto la mia esperienza, la quantità di premi presi per come sta il cinema italiano, li guardo
01:18con un atteggiamento quasi di commiserazione, nel senso che credo che quello di cui noi abbiamo bisogno è di una
01:26svolta politica da questo punto di vista,
01:30che ritorni a far capire ai politici e alla gente che il patrimonio che noi abbiamo e che rappresentiamo è
01:38un patrimonio artistico, che vale per la danza, che vale per la musica, che vale per il cinema, che vale
01:43per tutto quello che è la rappresentazione artistica.
01:47E se si vuole far parte di una società civile, come tale bisogna che dietro le spalle dell'arte e
01:56della cultura di questo valore immenso ci sia il sostegno da parte dello Stato.
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