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  • 1 anno fa
(askanews) - Una emozionata Benedetta Porcaroli, dopo aver vinto il premio Orizzonti a Venezia per la migliore attrice con Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli, ha dichiarato. «Per me è un grande onore e un'enorme emozione essere qui e aver ricevuto questo premio così prestigioso, sono ancora sotto shock«.

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«È il secondo film che faccio con Carolina Cavalli, una voce per me indispensabile nel cinema italiano, perché racconta un modo nuovo di vedere le cose, racconta sempre di personaggi apparentemente molto soli, in una grande difficoltà di farsi accettare, e per me è stato un onore fare un ruolo così stratificato, una ragazza che fa fatica a essere vista, e credo che questo sia un tema molto comune oggi, dove si cerca sempre una conferma da fuori, c'è un affanno a cercare di piacere a tutti, con una solitudine che poi si genera; capire che non esiste nessuna versione migliore di se stessi è stato per me fondamentale nel passaggio che ho fatto attraverso questo film, mi ha arricchita ed è questo che il cinema dovrebbe fare, 'smuoverci' e farci emozionare», ha aggiunto l'attrice.

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Trascrizione
00:00Per me è un grande onore, un'enorme emozione essere qui, aver ricevuto questo premio così prestigioso.
00:09Sono ancora un po' sotto shock.
00:11È il secondo film che faccio con Carolina Cavalli, che è un talento unico, una voce indispensabile per me nel cinema italiano,
00:22perché racconta un nuovo modo di vedere le cose, come fanno gli artisti che suggeriscono sempre un po' una via d'uscita a dei problemi che ci applicano.
00:35In questo senso Carolina racconta sempre di personaggi che apparentemente sono molto soli, in una grande difficoltà di essere visti, di farsi accettare.
00:46E appunto per me, da attrice, è stato un grande onore poter maneggiare un personaggio così stratificato come quello che si sente in questo film,
01:00dove appunto c'è una ragazza che fa fatica ad essere vista e questo credo sia un argomento molto comune in questi tempi,
01:10dove appunto c'è questa conferma che arriva sempre da fuori e questo affanno di cercare di piacere a tutti.
01:15Quindi una solitudine, un abbandono che si generano, per cui capire che non esiste nessuna versione migliore di se stessi è stato fondamentale per me
01:27nel passaggio che ho fatto attraverso questo film.
01:31Personalmente, come essere umano, mi ha arricchita e questo è quello che ci dovrebbe fare, cioè farci smuovere e farci emozionare.
01:42Ecco, questo è quello che ho avuto la fortuna di Fai.
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