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  • 20 ore fa
Roma, 5 mag. (askanews) - "Non voglio essere drammatica, ma anche fare finta di niente sta diventando angosciante, svilente, per una categoria che è stata umiliata, dobbiamo arrivare a umiliarla per ricordarci che esiste. Noi che abbiamo una voce la dobbiamo portare e la porteremo sempre": lo ha affermato Matilda De Angelis, candidata a miglior attrice non protagonista per "Fuori" di Mario Martone, arrivando al Quirinale per l'incontro dei candidati ai premi David di Donatello con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in riferimento alle proteste dei lavoratori e delle lavoratrici del cinema per la crisi del settore."Credo sia necessario ritrovare quell'unità. Paolo Sorrentino dice 'non ti disunire', 'non ci disuniamo', per favore, dobbiamo tornare a riconoscerci come collettività, questo include gli artisti, le artiste, i lavoratori del cinema, le maestranze. Secondo me negli anni abbiamo perso un po' questo senso di comunità. Sempre dalle grandi crisi arriva la resistenza, speriamo che arrivi, io ci sono, vorrei farne parte e lo riesco a immaginare questo futuro, sono giovane, se non ho la speranza vuol dire che sono morta", ha aggiunto l'attrice.

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00:00Non voglio essere insomma drammatica però secondo me anche fare finta di niente sta diventando un po' angosciante, anche un
00:10po' svilente per una categoria che è stata umiliata e dobbiamo arrivare ad umiliarla per ricordarci che esiste, quindi insomma
00:18noi che abbiamo una voce la dobbiamo portare e quindi la porteremo sempre.
00:23Credo che sia necessario ritrovarla quell'unità, ripensarci veramente come una categoria che, Paolo Sorrentino dice non ti disunire, non
00:33ci disuniamo per favore, quindi dobbiamo tornare a riconoscerci come collettività e questo veramente include gli artisti, le artiste, i
00:44lavoratori del cinema, le maestranze.
00:47Secondo me negli anni abbiamo perso un po' questo senso di comunità e spero che purtroppo sempre dalle grandi crisi
00:55arriva la resistenza.
00:58Speriamo che arrivi, io ci sono, vorrei fare parte di questa resistenza e lo riesco a immaginare questo futuro, voglio
01:05anche avere questa speranza perché sono giovane e se non ho la speranza vuol dire che sono me.
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