00:00Per me è un grande onore, un'enorme emozione essere qui, aver ricevuto questo premio così prestigioso.
00:09Sono ancora un po' sotto shock. È il secondo film che faccio con Carolina Cavalli,
00:15che è un talento unico, una voce indispensabile per me nel cinema italiano,
00:22perché racconta un nuovo modo di vedere le cose, come fanno gli artisti che suggeriscono sempre un po' una via d'uscita a dei problemi che ci applicano.
00:35In questo senso Carolina racconta sempre di personaggi che apparentemente appunto sono molto soli,
00:41in una grande difficoltà di essere visti, di farsi accettare.
00:46E appunto per me da attrice è stato un grande onore poter maneggiare un personaggio così stratificato
00:57come quello che si sente in questo film, dove appunto c'è una ragazza che fa fatica ad essere vista
01:04e questo credo sia un argomento molto comune in questi tempi, dove appunto c'è questa conferma che arriva sempre da fuori
01:13e questo affanno di cercare che piacere a tutti e quindi una solitudine, un abbandono che si generano.
01:20Per cui capire che non esiste nessuna versione migliore di se stessi è stato fondamentale per me
01:27nel passaggio che ho fatto attraverso questo film.
01:31Personalmente, come essere umano, mi ha arricchita e questo è quello che il Ciro dovrebbe fare,
01:36cioè farci smuovere e farci emozionare, ecco, in questo è quello che ho avuto la fortuna di fare.
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