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Roma, 5 mag. (askanews) - Da Paolo Sorrentino a Checco Zalone, da Valeria Golino a Mario Martone. La festa del cinema italiano, i David di Donatello, come ogni anno inizia dal Quirinale, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che riceve i candidati."Il cinema ha accompagnato e interpretato la crescita del nostro Paese" ha detto il capo dello Stato. "É un patrimonio che va sostenuto, valorizzato e incoraggiato", ha dichiarato, invitando a un maggior dialogo tra le istituzioni e il settore, che gli ha inviato una lettera in cui si esprime la forte preoccupazione per il momento di crisi. "Ho ricevuto e letto anch'io con vero interesse un documento delle associazioni del settore cinema e audiovisivo. Sono certo, anche avendo ascoltato le parole del Ministro Giuli, che si riuscirà a trovare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze" ha detto Mattarella.Il ministro della Cultura, dal canto suo, ha parlato di riforma, promesso maggior controllo sui finanziamenti ai film, ammettendo errori commessi in passato, come quelli mancati al docufilm su Giulio Regeni.La cerimonia della 71esima edizione (in diretta su Rai1) il 6 maggio da Cinecittà decreterà i vincitori. Qualcuno aveva proposto di boicottare la serata in segno di protesta: Greta Scarano: "Per noi è importante esserci, dimostrare che ci teniamo alla nostra industria e che vogliamo continuare a lavorare, è importante per noi che le istituzioni ci ascoltano".Anna Ferzetti: "I David sono la nostra festa. Dobbiamo festeggiarci, dobbiamo festeggiare il nostro lavoro, il cinema è un linguaggio universale". Matilda De Angelis: "Credo sia importante tornare a riconoscerci come collettività, ripensarci come categoria unita".Annunciata la protesta fuori da Cinecittà di lavoratrici e lavoratori, i "Contro-David". Sulle parole del ministro Giuli si è espresso anche Mario Martone:"Chi protesta ha tutto il diritto di protestare, ci sono tutte le ottime ragioni per protestare, gli argomenti sono tutti sul tappeto, li conosciamo tutti, non c'è niente da nascondere. Così è. È bene che ci si confronti, è bene sentire che le cose si muovono, e come dicevo prima dopo gli orali, gli scritti. Vediamo".

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00:01Da Paolo Sorrentino a Checo Zalone, da Valeria Golino a Mario Martone.
00:05La festa del cinema italiano, i Davide di Donatello, come ogni anno inizia dal Quirinale,
00:09con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che riceve i candidati.
00:13Il cinema ha accompagnato e interpretato la crescita del Paese, ha detto il Capo dello Stato.
00:18È un patrimonio che va sostenuto, valorizzato e incoraggiato, ha dichiarato,
00:21invitando a un maggior dialogo tra le istituzioni e il settore,
00:24che gli ha inviato una lettera in cui si esprime la forte preoccupazione per il momento di crisi.
00:29L'ho ricevuto e letto, anch'io, con vero interesse, un documento delle associazioni del settore cinema e audiovisivo.
00:38Sono certo, anche avendo ascoltato le parole del Ministro Giuli,
00:43che si riuscirà a trovare un punto di equilibrio dalle diverse esigenze.
00:47Il Ministro della Cultura, dal canto suo, ha parlato di riforma e promesso maggior controllo sui finanziamenti ai film,
00:53ammettendo errori commessi in passato, come quelli mancati al docufilm su Giulio Reggeni.
00:58La cerimonia della settantunesima edizione, il 6 maggio, da Cinecittà decreterà i vincitori.
01:04Qualcuno aveva proposto di boicottare la serata in segno di protesta.
01:08Greta Scarano.
01:09È più importante esserci e dimostrare che ci teniamo la nostra industria,
01:14che vogliamo continuare a lavorare, che è importante per noi, che le istituzioni ci ascoltino.
01:18Anna Ferzetti.
01:19I David è la nostra festa e dobbiamo festeggiarci, dobbiamo festeggiare il nostro lavoro.
01:25Il cinema è un linguaggio universale.
01:28Matilda De Angelis.
01:30Credo che sia necessario ritrovarla quell'unità, ripensarci veramente come una categoria che...
01:38Paolo Serrentino dice non ti disunire, non ci disuniamo, per favore.
01:42Quindi dobbiamo tornare a riconoscerci come collettività.
01:46Annunciata la protesta fuori da Cinecittà, di lavoratrici e lavoratori, i contro David.
01:52Sulle parole del ministro Giulis è espresso anche Mario Martone.
01:55Chi protesta ha tutto il diritto di protestare.
01:57Ci sono tutte le ottime ragioni per protestare.
02:00Gli argomenti sono tutti sul tappeto, li conosciamo tutti, non c'è niente da nascondere.
02:05Così è.
02:05È bene che ci si confronti, è bene che si sa di sentire, come dire, che le cose si muovono.
02:12E come dicevo prima, dopo gli orali, gli iscritti. Vediamo.
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