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  • 21 ore fa
Roma, 5 mag. (askanews) - "Io non mi riprendo da solo, non metto il telefonino e faccio dei film selfie, sono decine e decine, centinaia, migliaia di lavoratori che sono dietro, quindi quando un attore che ha una certa notorietà parla in favore del cinema, dell'industria cinema, non parla per se stesso soltanto, parla per tutta una categoria di persone che non hanno visibilità e non hanno parola". Così Claudio Santamaria arrivando al Quirinale per il consueto incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ogni anno riceve i candidati dei David di Donatello. La cerimonia di premiazione della 71esima edizione si tiene il 6 maggio, trasmessa in diretta, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà, condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti."Sono migliaia di persone che danno il sostentamento alle loro migliaia di famiglie, quindi è un'industria, il cinema come qualsiasi altra industria italiana che prende i fondi dallo Stato, finanziamenti statali, come tante industrie - ha aggiunto - alzare polemiche dicendo 'una categoria di privilegiati' è veramente riduttivo di un mondo che è molto complesso e inoltre, se posso aggiungere un'altra cosa, quei privilegiati - pochi magari, gli attori che sono più noti degli altri - per arrivare a quella notorietà hanno affrontato una vita fatta di incertezze"."I tecnici non hanno un contratto che li protegga, non hanno dei sostentamenti quando non stanno lavorando, quindi ci sono tutta una serie di cose che lo Stato deve fare per questi lavoratori", ha detto Santamaria candidato come miglior attore protagonista per "Il Nibbio".

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00:00Io non mi riprendo da solo, io non metto il telefonino e faccio dei film selfie, ci sono decine e
00:07decine, centinaia, migliaia di lavoratori che sono dietro e quindi quando un attore magari che ha una certa notorietà parla
00:13in favore del cinema, dell'industria cinema, non parla per se stesso soltanto, parla per tutta una categoria di persone
00:20che non hanno visibilità e non hanno parola,
00:22che sono migliaia di persone che danno sostentamento alle loro migliaia di famiglie, quindi è un'industria, il cinema come
00:32una qualsiasi altra industria italiana che prende i fondi dallo Stato, finanziamenti statali, come tante industrie, quindi alzare polemiche sterili
00:47dicendo una categoria di privilegiati è veramente riduttivo di un mondo
00:51che è molto complesso e inoltre se posso aggiungere un'altra cosa, quei privilegiati, pochi magari gli attori che sono
00:58più noti degli altri, per arrivare a quella notorietà hanno affrontato una vita fatta di incertezze, dal momento stesso in
01:07cui hanno scelto un mestiere
01:08che è incerto, i tecnici non hanno un contratto che li protegga, non hanno dei sostentamenti in caso di non
01:18lavoro, quando non stanno lavorando, quindi ci sono tutta una serie di cose che lo Stato deve fare per questi
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