Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 3 settimane fa

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:09Non è più soltanto una data da cerchiare in rosso sul calendario del largo consumo italiano.
00:13L'incontro, evento organizzato da Nielsen IQ, si conferma uno dei momenti più rilevanti per
00:19leggere in tempo reale lo stato di salute dei consumi nel paese, leggerne le traiettorie e
00:24cogliere segnali che arrivano da famiglie, industria e distribuzione. E il grande successo riscosso
00:33dall'edizione 2026, che ha avuto per titolo le difficoltà del presente, la speranza per il
00:38futuro, ne è la riprova. A cominciare dai numeri, oltre i 922 manager presenti in rappresentanza di
00:45253 aziende, 22 relatori, 23 giornalisti accreditati. Si è appena conclusa l'edizione 2026 del nostro
00:53l'incontro. Questa è stata ancora più un'edizione di grandi contenuti, un'edizione in cui la nostra
01:00comunità, che si ritrova qui ogni anno, ha voluto incontrarsi, parlare e si sono aperte nuove
01:08collaborazioni, che è proprio l'idea da cui nasce questo incontro. Il fatto di mettere insieme il
01:14mondo del largo consumo perché possano colloquiare e continuare una collaborazione sempre più attiva.
01:23Un osservatorio privilegiato che anno dopo anno ha assunto un valore sempre più strategico,
01:28perché oggi parlare di consumi significa inevitabilmente parlare anche di inflazione,
01:33potere d'acquisto, trasformazioni sociali, che si riflettono anche e soprattutto sul carrello
01:38della spesa. Il 2025 per il largo consumo è stato un anno positivo, sia in termini di volumi che in
01:44termini di valori. Per il 2026 l'apertura d'anno è stata ancora positiva, quindi i primi quattro mesi
01:50abbiamo sia volumi che valori positivi. Parliamo di un più 2% in termini di valori e quasi un più
01:551%
01:56in termini di volumi. L'aspettativa per il tutale 2026 è un bel punto di domanda. Stiamo studiando
02:02gli impatti che potrà avere l'inflazione nei prossimi 3-6 mesi, in funzione di quanto potrà
02:06perdurare lo stato di instabilità che abbiamo in questo momento geopolitico. Ci aspettiamo dei volumi
02:11sostanzialmente flat, vicini allo zero e una crescita a valore tra il 2-3%. Sicuramente gli italiani,
02:18i cittadini hanno imparato a reagire a tutte le crisi continue che abbiamo, guerre, inflazioni,
02:23pandemie, shock energetici e stanno rimodulando i consumi. Abbiamo ancora una parziale polarizzazione
02:29tra famiglie ad alto reddito e famiglie magari con figli giovani a basso reddito e quindi
02:34stanno comprando cose differenti. Quindi siamo di fronte dei carrelli della spesa un po' più
02:39vuoti, però con frequenze più alte, più veloci. Quindi visitiamo più insegne, cerchiamo
02:45convenience, cerchiamo benessere, cerchiamo salute, cerchiamo convenienza.
02:49Quest'anno siamo la picture molto nitida sia di quelle che sono le sfide ma quelle che sono
02:55le opportunità. Il benessere è sicuramente un trend continuo in accelerazione. Noi lo
03:01vediamo da un angolo che è quello del mondo dell'integrazione e assistiamo a una crescita
03:08disproporzionale dell'integrazione nel mondo dell'e-commerce ma meno nel mondo dell'offline,
03:15sia questo farmacia che GDO. La ragione probabilmente è da ricercare sul fatto che l'e-commerce è
03:23in grado di rispondere a due esigenze, quello di informare ed ed educare e dell'ampiezza
03:28dell'assortimento. Noi come Equilibra Unilever abbiamo approfondito questi due temi, con IlsenIQ
03:34abbiamo fatto una ricerca che testimonia che i consumatori hanno bisogno di informazioni.
03:40Uno su cinque non conosce bene, presume di conoscere le vitamine minerali ma non le conosce
03:46realmente e il 75% vuole informazioni certificate. Sempre Equilibra Unilever sta collaborando con
03:53Nutrition Foundation of Italy su uno studio sulle vitamine minerali che ha l'obiettivo di
03:58chiarire cosa servono le vitamine minerali, quali sono i bloccanti per l'assorbimento, quali sono
04:04i livelli. Questa è una piattaforma aperta che può generare collaborazioni con l'industria,
04:12con i retailer e con le istituzioni. Crediamo che ci sia la possibilità di tradurre intenzioni
04:18in azione soprattutto se ci muoviamo insieme nella stessa direzione.
04:24Tra i protagonisti dell'evento, il premio Nobel Joseph Stiglitz, che dal palco ha denunciato
04:30la deriva democratica americana invitando l'Unione Europea a cogliere questa occasione
04:34per attrarre talenti, ricerca e libertà. E proprio la qualità e l'autorevolezza degli
04:39ospiti presenti, manager, economisti, premi Nobel, accademici, hanno trasformato l'incontro
04:452026 da prestigioso appuntamento di settore a Bussola per capire dove sta andando l'Italia
04:51e il mondo.
04:52Siamo in una fase di incertezza, di interregno, un ordine è finito e non sappiamo ancora bene
04:58quale ordine verrà, però vediamo che ci sono dei giganti che stanno cercando di definire
05:04precisamente il futuro in cui vogliono portarci. In questi giorni vediamo Xi Jinping e Donald
05:09Trump con i giganti della tech dietro di loro. In questo chiaramente manca una visione
05:14nel futuro che è quella più italiana europea e in questi giorni è questo il baricentro
05:20che si deve definire. Qual è il nuovo consenso che ci porta non tanto a pensare il 2000 ma
05:25a pensare al 2050, ormai ci siamo.
05:28Demografia, assortimenti, fedeltà e collaborazione di filiera, alcuni dei temi affrontati, ma la
05:33Kermess è stata anche l'occasione per le aziende del settore per tracciare un bilancio
05:38del 2025 e alzare lo sguardo al 2026 con la consapevolezza che ci troviamo in un
05:44periodo storico di grandi incertezze dovute anche ai dazi e al caro energia.
05:49L'incontro del 2026 sicuramente è stato pregnante di interrogativi, interrogativi che stanno
05:56cominciando a diventare sempre di più strutturali. Parliamo di sei anni dove si è partiti da pandemie,
06:03guerre, crisi energetiche, quindi comincia a diventare sistemico nelle nostre aziende e nella
06:10distribuzione. Si è cortocircuitato un sistema, sembra che l'industria, soprattutto quella alimentare
06:19e la distribuzione debbano diventare degli ammortizzatori sociali. Non spetta a noi essere
06:26degli ammortizzatori sociali. Il carrello sempre più piccolo e sempre con dei prezzi che non
06:33riusciamo più a sostenere, non riusciamo a sostenere. Questo diventa il vero problema che ci troviamo
06:41sui tavoli ogni giorno tra la distribuzione e l'industria. Non vogliamo sicuramente delle
06:47soluzioni che non siano indolori, ma è parte dei nostri governi doversi interessare a queste
06:56problematiche. Non ci possiamo sostituire, non possiamo essere sia l'industria che la grande
07:01distribuzione e ammortizzatori sociali. Lo scenario attuale è uno scenario molto complesso
07:06che è dettato dalle politiche economiche internazionali che sono in forte mutamento
07:10e costante sviluppo. Oggi, rispetto a quello che è stato lo sviluppo degli ultimi 30 anni
07:15dal punto di vista agronomico e commerciale, viviamo una nuova dinamica che è quella legata
07:20ai dazi, alle guerre e ai canali commerciali che sono sempre più bloccati tra di loro, all'interno
07:27della quale il settore agroalimentare oggi vede delle flessioni su alcuni settori, alcuni
07:33canali e alcuni comparti che sono fortemente legati all'export. Noi nel mondo degli aceti,
07:38in questo caso come dei nigris, che esportiamo in più di 90 paesi del mondo, vediamo come
07:43questo clima di incertezza internazionale sta creando una ritenzione dei consumi a livello
07:49mondiale causata dallo spostamento delle merci che risultano sempre più complicate.
07:55Il segmento delle conserve itiche, devo dire, sta intercettando in modo importante quelle
08:01che sono le dinamiche che abbiamo visto anche oggi nell'intervento che ha incrociato dati
08:08demografici e consumi. Il pesce in conserva, devo dire, intercetta molto bene il tema sia
08:18del risparmio di tempo ma anche della solubrità e quindi della salute. In questo senso stiamo
08:24notando come questo settore, quindi come una porzione di pesce, ha un rapporto di valore
08:32nutrizionale, prezzo assolutamente vincente, sia probabilmente stia vivendo un momento di
08:38particolare fortuna.
08:40È abbastanza difficile da raccontare quello che succederà, nel senso che quello che è
08:44successo nel 2025 ha consolidato le nostre posizioni in alcuni comparti significativi,
08:49quello delle produzioni agroalimentari, che sono peraltro rappresentate qui in questa
08:53occasione, e quelle del turismo, che stanno continuando a tenere quote importanti di mercato.
08:59La prospettiva del 2026, diciamo, prima dei fatti dei primi di quest'anno, era comunque
09:07positiva. Ad oggi, mi permetto di dire, continua a essere positiva, ma in realtà non sappiamo
09:11come è evidente nessuno di noi cosa può succedere domattina. Da una parte abbiamo, come dire,
09:18tristemente il vantaggio di poter dire che, per esempio, in termini di attrazione turistica
09:23i luoghi più difficili del pianeta in questo momento sono meno frequentati, quindi le zone più
09:28sicure come quelle dell'Europa possono tornarci utili. Dall'altra parte abbiamo un problema
09:32più generale, cioè di atteggiamento verso il consumo in un momento in cui l'incertezza
09:37cresce, quindi siamo convinti che al netto di quello che sta succedendo, quindi da qui
09:42in poi alcune cose non le possiamo prevedere, però siamo molto contenti sull'andamento della
09:47nostra economia.
09:49Senza dimenticare il ruolo sempre più cruciale che stanno avendo le nuove tecnologie. Proprio il
09:54rapporto tra intelligenza artificiale, dati e shopping è stato uno dei fili conduttori
09:59dell'edizione 2026 dell'incontro.
10:02Le aziende possono fare innovazione oggi con intelligenza artificiale e cercare di anticipare
10:09quelli che possono essere nuovi prodotti rispetto a dei flussi, a dei percorsi che prima richiedevano
10:15molto tempo. I consumatori non solo hanno gusti che cambiano, ma la velocità con cui la domanda
10:21si sta muovendo richiede tempi di reazione molto più veloci. L'intelligenza artificiale
10:28fa due cose sostanzialmente, ci aiuta ad anticipare i tempi e a ridurre i budget. NIQ rispetto
10:36agli altri con la propria banca dati e il proprio processing di dati che noi abbiamo ci consente
10:41di avere dei sintetici che sono molto preparati, molto allenati. All'incontro facciamo dei contest,
10:47presentiamo la nostra nuova soluzione che si chiama AI Screener che consente di testare,
10:52provare a vincere, capire se le nostre idee su una certa categoria di prodotto hanno senso
10:58in termini di differenziarsi rispetto a quello che già c'è e rispetto all'interesse dei
11:03consumatori, alla domanda.
11:05In questi giorni abbiamo avuto modo di comprendere come appunto il futuro abbia un certo livello
11:10di incertezza legato evidentemente ai fattori macroeconomici e quindi a tutto ciò che sta
11:16succedendo a livello geopolitico e allo stesso tempo la curva di innovazione piuttosto radicale
11:22che l'automazione e l'AI sta portando. Allo stesso tempo abbiamo visto come proprio in questo
11:29momento di grande turbolenza probabilmente la resilienza e la capacità di adattarsi al
11:35cambiamento possa rappresentare l'elemento di successo. Dunque quello che noi vediamo
11:39è per certi versi un'opportunità, l'opportunità di poter continuare a far leva sui dati, sulle
11:46informazioni, quindi noi in Giacala in collaborazione con Nielsen IQ possiamo essere garanti di aiutare
11:54le aziende a utilizzare un dato qualitativo, certificato che in qualche modo possa essere
12:01utilizzato per rivedere le logiche con cui oggi utilizziamo il dato per prendere delle
12:08decisioni, quindi magari rimettere in discussione le metriche che tipicamente si utilizzano, cercare
12:14di portare innovazione al modo in cui le aziende che siano esse l'industria di marca o i retailer
12:20guardano ad esempio ai dati microterritoriali o alle sfumature che in qualche modo i dati ci
12:28permettono di ottenere. Tra gli interventi più emozionanti, quello di Nico Acampo, era fondatore
12:33di Pizzaut, nutriamo l'inclusione, la prima pizzeria in Italia interamente pensata per offrire ai ragazzi
12:39autistici non solo un lavoro ma anche dignità, autonomia ed inclusione. Noi abbiamo inventato
12:45questi ristoranti completamente gestiti da persone autistiche e il messaggio che vogliamo dare alla
12:50grande distribuzione, ai grandi manager, ai grandi imprenditori è che se io che sono un cretino
12:54do lavoro a 41 ragazzi autistici, loro che sono grandi manager e grandi imprenditori possono
12:59sicuramente fare meglio di me. E mentre cara il separio sull'edizione 2026 già si guarda al prossimo
13:05anno con la consapevolezza che la collaborazione di filiera rappresenta oggi più che mai una
13:11necessità strategica e non più una concessione tattica.
Commenti