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  • 1 giorno fa
La sesta generazione del modello reinterpreta il concetto storico di coupé Honda alla luce dell’elettrificazione, mantenendo al centro il piacere di guida. Dopo 25 anni di assenza, Prelude torna con un’impostazione tecnica precisa: non inseguire la potenza assoluta, ma costruire un’esperienza di guida coerente, fluida e coinvolgente attraverso un sistema full hybrid evoluto, un telaio raffinato, un’aerodinamica funzionale e un’interfaccia uomo-macchina pensata per aumentare il controllo percepito dal conducente. Linee pulite, superfici tese, proporzioni leggere e un modo di stare su strada che deve comunicare fluidità: un concetto che si lega al principio storico Honda “Man-Maximum, Machine-Minimum”, dove l’auto mette al centro guidatore e passeggeri, mentre la tecnologia non deve complicare l’esperienza.

Categoria

🥇
Sport
Trascrizione
00:00Alla luce dell'elettrificazione e dopo 25 anni di assenza torna la Honda Prelude
00:05che vuole reinterpretare il concetto di coupé giapponese ma con un'impostazione
00:11tecnica ben diversa perché non insegue la potenza assoluta ma cerca di
00:17costruire un'esperienza di guida coerente, fluida e coinvolgente. E qual è
00:21la sua ricetta? Un sistema ibrido molto evoluto, un telaio molto raffinato e
00:28un'interfaccia uomo-macchina pensata per aumentare il piacere di guida.
00:33Restate con noi perché adesso ve la raccontiamo.
00:48Dal punto di vista stilistico la Prelude mantiene le classiche proporzioni di una
00:53e dunque cofano basso, linea del tetto spiovente, carreggiata larga e altezza
01:00contenuta. È lunga 4,52 m. La linea del tetto misura appena 1,35 m mentre la
01:09larghezza arriva a 1,88 m. Questo rapporto tra altezza e larghezza contribuisce a
01:15dare a quest'auto una presenza molto piantata a terra, coerente naturalmente
01:19con il suo ruolo di coupé sportiveggiante. Il frontale è basso e filante, i fari
01:25adattivi a led enfatizzano la larghezza dell'auto, mentre la sottile mascherina
01:30cromata nera e il paraurti inferiore scuro rafforzano una sensazione di stabilità.
01:37Ma la parte più tecnica forse riguarda l'aerodinamica perché Honda ha lavorato
01:41per ridurre la portanza complessiva e mantenere una pressione aerodinamica
01:45bilanciata tra avantreno e retrotreno. All'anteriore uno spoiler inferiore di
01:50grandi dimensioni guida il flusso sotto vettura e attraverso i passaruota
01:55generando pressione negativa. Al posteriore invece la superficie alla base
01:59del portellone è modellata per creare una zona di pressione positiva capace di
02:04spingere il retrotreno verso il suolo. Di profilo le maniglie a filo retroilluminate
02:09con sensori tattili riducono le interruzioni visive sulla fiancata e
02:14migliorano di conseguenza il CX. Le prese d'aria dietro le ruote anteriori non
02:19sono solo elementi estetici ma servono a ottimizzare il flusso dell'aria lungo la
02:24carrozzeria.
02:30Quando un'auto ha un aspetto come questo la prima domanda che viene da farsi è la
02:35seguente. Ma che cosa ci sarà qui sotto? Sotto la carrozzeria la nuova preluda
02:41adotta l'ultima evoluzione del sistema full hybrid EHAV di Honda. Questa
02:47architettura combina un motore benzina 2 litri da 143 cavalli a iniezione diretta
02:52ciclo Atkinson con due motori elettrici compatti. Uno funziona come generatore e
02:59l'altro come motore di trazione. A questi si aggiunge una batteria agli ioni di litio
03:04da 72 celle ad alta densità di potenza. La potenza dichiarata totale combinata è di
03:11135 kilowatt cioè 184 cavalli mentre la coppia raggiunge 315 newton metro. Lo 0-100 dunque è
03:21coperto in 8 secondi e 2. Numeri che non sono estremi ma che sono coerenti con una
03:26coupe ibrida progettata per un equilibrio tra risposta, efficienza e comfort. Questo sistema
03:33ibrido lavora con tre modalità principali. La prima è una modalità totalmente elettrica
03:38perché è alimentata dalla batteria. La seconda è ibrida perché il motore termico aziona il
03:44generatore che a sua volta alimenta il motore elettrico di trazione e la terza invece vede
03:51il motore termico come unità di trazione perché il motore benzina è collegato direttamente alle
03:57ruote tramite una frizione di bloccaggio. Questa è una soluzione utile nelle condizioni in cui
04:03il termico è più efficiente per esempio in autostrada alle velocità più elevate. La logica
04:10di questo sistema seleziona automaticamente la modalità più adatta in base a velocità carico
04:16richiesta del pedale ma anche e soprattutto dello stato della batteria. E qual è il vantaggio di
04:22questo? Sicuramente una risposta molto pronta nelle partenze e nelle riprese grazie alla trazione
04:27elettrica unita alla continuità d'uso del motore benzina nei viaggi più lunghi. Ma come si percepisce
04:34questo sistema? Beh si percepisce su più livelli. Innanzitutto la risposta dell'acceleratore,
04:40l'intervento del motore elettrico, il freno motore che viene simulato, il suono del motore che viene
04:47trasmesso attraverso le casse e persino la percezione della spinta durante il passaggio
04:52da un rapporto all'altro. Per finire in scalata il sistema sincronizza il regime del motore e
04:59aumenta ulteriormente il realismo dell'esperienza. Questa è una soluzione interessante perché affronta
05:05uno dei problemi più comuni delle auto ibride. Spesso accelerano bene ma comunicano poco. Mancano
05:11ritmo, progressione, connessione fra piede, suono e velocità. In questo senso questo sistema prova a
05:19ricostruire proprio questo collegamento. Non aggiunge la meccanica tradizionale ma fa un gioco
05:26di software e soprattutto di sound design per restituire quel coinvolgimento tipico delle
05:33autotermiche. È un approccio sicuramente molto contemporaneo, non finge che l'elettrificazione
05:39non esista ma sicuramente prova a renderla più emozionale. Qui bisogna chiarire una cosa, il sistema
05:53EHAV non utilizza un cambio tradizionale a rapporti multipli e di certo non utilizza una classica
06:00trasmissione manuale. Semmai è una logica virtuale che simula il comportamento di un cambio sportivo a
06:07otto rapporti. Quando il sistema viene attivato le palette al volante smettono di gestire la frenata
06:14rigenerativa e diventano dei comandi per le cambiate virtuali. Ma vi starete chiedendo dunque come si
06:24integra un telaio così raffinato con un powertrain di questo tipo? Beh, allora avrete visto le nostre
06:35prove della Honda Civic e della Honda Civic Type R. Dovete immaginare questa vettura dal punto di vista
06:42dinamico come l'anello di congiunzione fra queste due auto perché dalla Civic ibrida EHAV eredita questo
06:50silenzio, questa qualità della vita a bordo, questa fluidità, questa comodità di guida, mentre dalla Civic Type R
07:01eredita una grandissima precisione in curva e anche una certa rigidezza di telaio che sicuramente
07:09nella guida dinamica è molto utile, assicura un rollio quasi azzerato, a volte in strade un po' più
07:17accidentate può risultare forse anche troppo rigida dato il tipo di vettura. Quello che conta è che
07:25sicuramente questa è un'auto che si può anche guidare un po' spediti ma non va ricercata la prestazione,
07:31bisogna accelerare e staccare, piuttosto bisogna lasciarsi andare, lasciarla scorrere e apprezzare
07:39la silenziosità e la fluidità unita a questo grande piacere di guida e questa grande tenuta di strada.
07:50Ma questo cambio simulato è interessante, è una proposta sì, ma non basta a rendere credibile
07:57la promessa di un piacere di guida degno di una coupé sportiva. E allora Honda che cosa ha fatto? Ha
08:04fatto
08:04qualcosa di molto concreto e cioè ha lavorato sul telaio. All'anteriore troviamo una configurazione
08:12a doppio asse progettata per ridurre l'effetto di coppia allo sterzo, quindi le reazioni indesiderate
08:20sul volante quando la coppia arriva alle ruote anteriori. Il feedback dello sterzo viene pulito
08:25da alberi di trasmissione di pari rigidità e poi al posteriore la sospensione Multilink lavora per
08:32garantire stabilità alle alte velocità, comfort e linearità nelle transizioni. Questo sistema utilizza
08:38accelerometri e sensori di corsa per regolare in tempo reale la forza di smorzamento su ogni ruota e
08:44questo permette di controllare rollio, beccheggio e trasferimenti di carico, ma allo stesso tempo
08:49anche di adattare il comportamento dell'auto alle modalità di guida. Questo significa che in modalità
08:55comfort la taratura è più morbida, in GT l'auto cerca un compromesso ideale tra assorbimento e
09:02controllo e naturalmente in sport gli ammortizzatori diventano un pelo più rigidi, lo sterzo più pesante,
09:09ma soprattutto l'acceleratore più pronto e il sound più deciso. A tutto questo si aggiunge un sistema
09:17che Honda chiama Agile Handling Assist e interviene con leggere frenate sulle ruote interne alla curva
09:25per migliorare la risposta dello sterzo. Non è un differenziale meccanico ma comunque è una forma di
09:32controllo elettronico della dinamica laterale. Infine l'impianto frenante è firmato Brembo con
09:38dischi flottanti e servo freno elettrico. Questa è una scelta importante su un'ibrida perché permette
09:45una gestione più raffinata del passaggio fra frenata rigenerativa e frenata meccanica.
09:53La plancia è disposta in orizzontale ed è bassa. Questa soluzione serve innanzitutto ad aumentare la
10:01sensazione di spazio a bordo e poi serve anche a migliorare la visibilità verso l'esterno. Come
10:08vedete qui non c'è una leva del cambio perché si tratta di un'auto ibrida full ma per la
10:17prima volta
10:18Honda introduce un elemento che differenzia questa prelude poi da tutti gli altri ibridi della casa
10:24giapponese. Si chiama S plus shift ed è di fatto un simulatore di cambiata. Il quadro strumenti
10:31digitale da 10,2 pollici fornisce le informazioni principali in modo chiaro e cambia configurazione
10:38in base alle modalità di guida. Quando si attiva l'onda S plus shift compare un grande contagiri con
10:44l'indicatore della marcia virtuale. Poi i sedili anteriori presentano una particolarità perché non sono
10:51identici. Quello del guidatore ha rinforzi laterali più pronunciati e un'imbottitura più rigida per
10:57sostenere meglio il corpo nella guida sportiva. Quello del passeggero invece privilegia il comfort
11:02e la facilità d'accesso. La preluda all'intento di rimanere una coupé utilizzabile sempre. Offre
11:08quattro posti. Certo quelli dietro sono più adatti a bambini che a persone adulte ma abbattendo questi
11:15sedili posteriori offre fino a 663 litri di capacità di carico. Questo per Honda significa
11:21che possono essere caricati oggetti voluminosi come due sacche da golf, due tavole da surf,
11:27addirittura una bicicletta di dimensioni standard. Nonostante ciò quest'auto offre un pacchetto molto
11:36particolare. Honda quando descrive le sensazioni di guida della prelude utilizza il concetto di
11:41planare e forse questo concetto effettivamente rappresenta ciò che accade quando si guida
11:47quest'auto perché trattandosi di un full hybrid di questo tipo ha innanzitutto una guida molto
11:53fluida e confortevole. Naturalmente unita a un'efficienza elevata perché può percorrere oltre
11:5920 chilometri con un litro di carburante di benzina. Poi ha una tenuta di strada molto elevata dovuta al
12:07telaio raffinato e tutto questo è unito al look di una sportiva e di una coupé come non ne esistono
12:15più. Quindi fateci sapere voi cosa ne pensate se volete lasciate un commento sotto questo video e
12:21naturalmente se vi piace guardare contenuti come questo e se volete continuare a seguirci allora io
12:28vi invito a iscrivervi al canale di Gazzetta Motori. Alla prossima!
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