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  • 3 anni fa

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Trascrizione
00:18Mo' di Mohamed Amr, Rami Youssef, 8 episodi su Netflix.
00:24Ideata dallo stand-up comedian Mohamed Mohamer, già protagonista di uno show visibile proprio su Netflix,
00:32Moh, che ha come protagonista un rifugiato di famiglia palestinese ma nato in Kuwait,
00:38trasferitosi negli Stati Uniti a Houston per la precisione all'inizio degli anni 90,
00:43racconta anche gli aspetti più gravi e dolorosi, oltre che quelli farseschi e comici,
00:48del dramma dei rifugiati che fugono da realtà di violenza, povertà e degrado.
00:52Moh è un ragazzone grande e grosso, che racchiude in sé difetti e pregi del popolo
00:57di cui orgogliosamente rivendica l'appartenenza, a caparbietà che sfiora la testardaggine,
01:03innata capacità di cavarsela ad ogni costo, intolleranza al compromesso,
01:08anche quando il semplice buonsenso consiglierebbe il contrario.
01:12Ama profondamente una iperintraprendente ragazza messicana, ma non la vuole sposare perché è cattolica,
01:18rinunciando in tal modo alla possibilità di ottenere la cittadinanza americana,
01:22non perdona alla sorella di aver sposato un bianco, educatissimo, ragazzone canadese.
01:28Ha un'istintiva avversione verso tutto ciò che possa ledere la propria autenticità araba.
01:33Eppure non rinuncia a farsi un tatuaggio, visto dalla madre come il peggiore dei peccati,
01:39o a frequentare la malavita locale per sbarcare il lunario.
01:42Insomma, Moh è lo specchio vivido delle contraddizioni tra culture e storie divise e in conflitto da millenni.
01:48L'autore e attore lo incarna con rassegnata curiosità, mixando ironia e dramma.
01:54Nei 30 minuti di ogni puntata, la concentrazione di un cuacervo di razze, filosofie di vita,
01:59cibi cucinati, ognuno alla propria maniera,
02:01è la più convincente ipotesi di coesistenza tra popoli, anche se diversissimi tra loro.
02:07Irma Vep di Olivier Assayas, otto episodi, su Sky.
02:12Mira, Alicia Vikander, star di Hollywood, arriva a Parigi per iniziare le riprese di una serie televisiva
02:18remake di Les Vampires di Louis Feuillat, capolavoro del cinema muto.
02:22Alla regia René Vidal, ovvero Vincent McCain.
02:27Alle prese con un serio esaurimento nervoso di cui subisce ancora i postuli.
02:31Molto tempo prima ha girato un film sullo stesso argomento con un'attrice oconghese di cui si era innamorato.
02:37René, che aveva sposato la donna, non la vede da anni.
02:41In realtà Assayas, il regista, ha effettivamente girato un film sullo stesso argomento,
02:46con lo stesso titolo, con un'attrice oconghese della quale era diventato partner, ovvero Maggie Choing.
02:52Per queste ragioni, il film nel film è inevitabilmente un caleidoscopio di scatole cinesi
02:58che conferisce all'intreccio una natura invisibilmente labirintica.
03:02In realtà, quel film, tra i più belli di Assayas, unico vero erede dei critici registi francesi degli anni 50
03:10e 60,
03:12da Chabro, Larivette e Romer, viveva di una disperazione trattenuta e camuffata dalla brillantezza
03:18della descrizione dell'umanità amabile e pittoresca che formicola in una troupe cinematografica.
03:24Ma la domanda che poneva era più tragica e perentoria.
03:27Fino a che punto il cinema è davvero mai riuscito a registrare la vita, ovvero il segreto della bellezza di
03:33un corpo?
03:34La serie, invece, sembra più interessata proprio alla vita accidentale delle riprese,
03:40ai raggiri mercantili della produzione, agli atteggiamenti infantili degli attori,
03:44con uno sguardo fraterno e affettuoso alla truffo.
03:48Mentre il film finiva con l'angoscia e l'impotenza del regista costretto ad abbandonare,
03:54la serie preferisce un finale diverso, anche seppure questo Irma Vep a puntate
04:00è dominato dalle apparenze fisiche della sua protagonista, dall'ovale dolce infantile,
04:06capace di affrontare sia la notte di Parigi che le insiglie dell'amore con un sorriso leonardesco sulle labbra.
04:13Ennio Flaiano, straniero in patria, di Fabrizio Corallo e Valeria Parisi, documentario su Rayplay.
04:19Fra trent'anni l'Italia sarà non come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la televisione.
04:26Basterebbe questa affermazione, rilasciata nel 1970, quando i canali televisivi erano solo due,
04:33per definire la grandezza di Ennio Flaiano.
04:35Amava scrivere per epigrammi, prose brevi, frammenti, il cui peso specifico era notevole come l'unico romanzo
04:41che realizzò, Quel tempo di uccidere, uscito nel 1947, che per la prima volta raccontava le atrocità
04:49delle guerre coloniali dell'Italia fascista e con il quale vinse la prima edizione del premio Strega.
04:55A raccontarci la sua infanzia difficile tra una famiglia adottiva ed un padre che vedeva solo d'estate,
05:01del suo approdo a Roma, dove incontrò la moglie, entrambi imboscati durante un discorso di Mussolini,
05:09e il bel documentario di Corallo e Parisi, vincitore del Nasto d'Argento 2023,
05:15che fa parlare di Flaiano storici, critici, registri e attori,
05:19e che dà voce allo stesso Flaiano con le voci di Cecilia Dazzi e Neri Marco Re.
05:24Sono loro che fanno risuonare l'ironia distaccata e l'affettuoso cinismo di un umorista,
05:29per niente facile da trattare, come testimoniato dal complicato rapporto con Fellini,
05:34assieme al quale scrisse tra le migliori pagine del cinema italiano.
05:37È la storia di un uomo il cui privato ha conosciuto dolori irreparabili.
05:42Masolino D'Amico, con commozione, ci racconta di come Flaiano descriveva le telefonate con la figlia malata,
05:49incapace di parlare da sempre.
05:51Diceva Flaiano, è stato un silenzio bellissimo.
06:02Flaiano, è stato un silenzio bellissimo.
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