00:17La riserva di Ingeborg Dobsoe, sei episodi su Netflix.
00:23Det var a centralen nordseandans politi.
00:25I need to record something.
00:28Can you give me your name and location?
00:30Quando Ruby, una giovane filippina che lavora come ragazza alla Paris,
00:34compare senza ragioni o preavviso in un ricco quartiere al nord di Copenhagen,
00:39Cecile, vicina di casa della famiglia in cui si trova Ruby,
00:43inizia a indagare seguendo la scia di molteplici tracce
00:46che finiscono per gettare nuove sinistre luci su quasi tutti coloro che la circondano,
00:51dentro e fuori la propria famiglia.
00:54Come nello schema di ogni thriller che si rispetti, come ogni spettatore sa benissimo,
00:58i responsabili non saranno proprio quelli su cui si addensano il maggior numero di indizi e sospetti,
01:04ma anche quando moventi e colpevoli sembrano essere stati individuati,
01:08la serie non rinuncia a qualche rivelazione finale degna di nota.
01:11Alla regia, un autore danese di rilievo, Perfly, che con film come l'eredità e gli innocenti,
01:17ha mostrato di saper passare a raggi X gli scompensi e le distanze di classe di una società ,
01:22come quella danese, che oltre a elevati standard di benessere,
01:26sembrerebbe attenta al rispetto di tutti gli esseri umani,
01:29anche se provenienti da aree di mancato sviluppo.
01:32La riserva, invece, mette a nudo con rilievi taglienti,
01:35forme endemiche di razzismo e condizioni plateali di sfruttamento e potere,
01:40ancora più vivide, in un'area di ville eleganti,
01:43di ali alberati e silenziosi e di more d'alta borghesia,
01:47dove ampi spazi familiari appaiono come disegnati dall'architettura dell'avanguardia danese.
01:52La Messias di Javier Ambrosi e Javier Calvo,
01:56sette episodi su My Movies One.
02:03Scritta da Javier Ambrosi e Javier Calvo,
02:07coppia nella vita sul lavoro,
02:09ha il respiro ampio di una saga familiare.
02:11Le vicende raccontate si dipanano,
02:13anche se con frequenti flashback, dal 1980 al 2013,
02:17ma della famiglia Las Messias mette a nudo,
02:21stroncandole con crude verità le insidie,
02:23messi alla prova da condizioni estreme,
02:26i gruppi familiari collassano,
02:28trascinando vittime e carnefici inermi di fronte alla catastrofe.
02:32I due sceneggiatori spagnoli, nonché registi,
02:35di carne al fuoco ne mettono tantissima,
02:37rischiando in alcune puntate di generare qualche indigestione,
02:40compice un ritmo non sempre sostenuto.
02:42Nonostante ciò, la curiosità di arrivare all'ultima puntata
02:45rimane la stessa che scaturisce sin dalle primissime sequenze
02:48quando ci troviamo ai piedi del Montserrat,
02:51una montagna della Catalogna a 50 km da Barcellona,
02:54a seguire un gruppo di persone che sostengono di essere stati rapiti dagli extraterrestri.
02:59Quella che sembrava essere una serie di fantascienza,
03:02si rivela la storia di una famiglia sgangherata,
03:05due figli, Eric e Irene,
03:07e una madre, che di nome fa Montserrat per l'appunto,
03:10incapace di prendersene cura,
03:12troppo impegnata a divertirsi da un compagno o da un altro.
03:15Montserrat, interpretata da tre attrici differenti,
03:17a seconda dell'età ,
03:18Lola Duegnas, Carmen Maccie e Anna Ruchas,
03:21le prime due interpreti in diversi film di Almodovar,
03:25è egoista, egocentrica, accentatrice.
03:28Catalizzerà su di sé l'esistenza dei suoi otto figli,
03:31sei frutti di un secondo matrimonio con un bigotto contadino,
03:35stravolgendole e piegandole alla sua parabola religiosa.
03:39Per farlo, sfruttando i media,
03:41organizzerà le sei figli in una band chiamata Stella Maris,
03:44che spopola su YouTube con canzonette di imbarazzante kitsch religioso.
03:49La serie sviscera così,
03:50manipolazione, fanatismo religioso,
03:52rinazione, settarismo,
03:53a cui si aggiunge un'istanza identitaria
03:56rappresentata dal frequente uso del catalano,
03:59il luogo dello spagnolo,
04:00e di canzoncine popolari di gusto improbabile.
04:03E' proprio questo mix di dramma familiare
04:05ed elementi grotteschi e paradossali
04:08a creare un universo sospeso tra il reale e il surreale.
04:11Momenti di cruda introspezione
04:13si alterrano conseguenze tragicomiche
04:16in un'opera che osa sfida e intriga,
04:18lasciando lo spettatore con più domande che risposte
04:21e un senso di inquietudine che persiste oltre il finale
04:24nella migliore tradizione delle favole nere.
04:28Vicky Cristina Barcellona di Woody Allen,
04:31film su Racknutentino,
04:41Sponsorizzato dalla città del titolo,
04:43è uno dei rari film di regista di crimini e misfatti
04:45e Matchpoint ad essere girato in piena estate.
04:47Pedina, interrottamente, tre donne,
04:50due americane, Scarlett Johansson e Rebecca Hall,
04:52ed una spagnola, Penelope Cruz,
04:54ed un pittore autottono,
04:56macio e iperseduttivo,
04:57che intrecciano plurimetresche.
04:59In realtà , più che un film sulla seduzione e l'infedeltà ,
05:03è un film sulla manipolazione.
05:05Lui corteggia e gioca con le due americane,
05:07tanto navigate quanto vulnerabili,
05:09con invidiabile malizia ed esperienza.
05:11E Penelope manipola lui di psiche instabile.
05:15Finiscono entrambi sul giornale per un reciproco tentativo di accoltellamento,
05:19ma, quando lei ha il suo cospetto,
05:21lui ne è completamente in balia.
05:22Come dire,
05:23lo chiamiamo sesso o amore,
05:25ma è il solito,
05:26antichissimo gioco di controllo e potere,
05:28vecchio quanto l'apparizione dei mammiferi sulla terra.
05:31O forse,
05:32semplicemente,
05:33è l'ennesimo film in cui Allen,
05:34come fa almeno da Io e Annie,
05:35contempla l'assurda e vanaggostra dei sentimenti,
05:38spargendo ottimo e irresistibile humor
05:40su un cinismo così stagionato
05:43da apparire ormai del tutto inespugnabile.
05:45Di uno, peraltro,
05:46ce n'è più di quanto ce ne fosse in un film di Allen da un bel po'.
05:49La prima apparizione di Bardem
05:50vale quasi quella di un tipo alla verdone.
05:53La Johansson mostra doti comiche da fata ingenua e vorace,
05:56dolce e sciroccata.
05:57La Cruz,
05:58che nell'originale usa con maestria il binomio Spanish-English,
06:02guida senza incertezza un personaggio volubile,
06:05teatrale e isterico
06:06che avreste potuto trovare nei primi film di Almodóvar,
06:10il Menace a Troyes della seconda parte
06:12a picchi di altissime ilarità .
06:14E poi c'è Barcellona,
06:16piena di luce,
06:17fascino e sensualità ,
06:18che è uno dei personaggi più riusciti.
06:45Grazie per la visione!
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