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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:17The Newsroom di Aaron Sorkin, tre stagioni su NowTV Sky, scritta nel 2012 da Aaron Sorkin,
00:25già autore di The West Wing, tutti gli uomini del presidente, e del film premio Oscar The Social Network,
00:31racconta le vicende di un'immaginaria redazione televisiva e dei suoi brillanti e infaticabili reporter.
00:37A risvegliare dal torpore Will McAvoy, Jeff Daniels, anchorman blandamente repubblicano che per mantenere alti gli ascolti del suo programma
00:46ha sacrificato ogni spirito critico in favore di una presunta imparzialità,
00:50arriva Mackenzie McHale, Emily Mortimer, idealista e progressista, nonché sua ex fidanzata,
00:58decisa di portarlo sui binari di un giornalismo serio e impegnato.
01:02La serie inizia con uno dei monologhi più belli di sempre.
01:05McAvoy, o per meglio dire Sorkin, ci spiega perché l'America non è più il miglior paese del mondo
01:11e perché potrebbe esserlo ancora.
01:13La dialettica al fulmicotone, le battute sferzanti del cast magistrale,
01:17Jane Fonda, Sam Waderson, Dave Patel, David Harbour,
01:21ne fanno una serie intelligente, illuminista e ironica,
01:24capace di mostrare tutta la forza della parola.
01:27Ogni scambio tra i personaggi è un match di ping pong.
01:30Le persone nella realtà non parlano così, ma i dialoghi di Sorkin
01:33alimentano una favola moderna, raccontano un giornalismo che forse non esiste più
01:39e parlano dei cittadini che vorremmo essere e degli ideali che vorremmo seguire
01:44e in cui, probabilmente, non dovremmo mai smettere di credere.
01:48Tante scuse di Italo Terzoli, Enrico Vaime e Raimondo Vianello.
01:53Sette episodi su RaiPlay.
01:55Era il 5 ottobre del 1974, quando la prima rete della Rai
02:00vandò in onda un varietà che avrebbe cambiato il modo di fare televisione,
02:04scagliando regole e convenzioni del piccolo schermo in territori inesplorati.
02:09Il programma si intitolava Tante scuse,
02:12a condurlo era una coppia inimitabile dell'intrattenimento,
02:14Sandra Mondaini e Raimondo Vianello.
02:16L'alchimia tra i due non ha cali di tensione sin dalle prime battute,
02:20quando ci spiegano che quello che stiamo per vedere è un esperimento.
02:24Vedremo in scena anche ciò che accade tra uno sketch e l'altro,
02:27tra un balletto e un cantante.
02:30E così tra autoironia, divertita demenzialità, finti fuori onda,
02:35va in scena quello che a tutti gli effetti è un po' la parodia di un reality,
02:39genere che spopolerà solo 40 anni dopo.
02:43Vianello e la Mondaini, assistiti da comprimari come Enzo Oliberti, il capoclac,
02:48Massimo Giuliani, il barista, Tonino Micheluzzi, il figgeritore,
02:53hanno il passo allenato e sicuro della sip comedy.
02:55E in effetti ciò a cui si assiste ricorda più un tipico canovaccio da commedia
03:00che un contenitore da varietà tv.
03:02Anche il regista, Romolo Siena, diventa un personaggio.
03:05Il programma, innovativo anche nelle sigle,
03:08quella iniziale animata da Bruno Bozzetto,
03:11e i titoli di coda alimentati dallo humor parodistico di Vianello,
03:15che vi trova il proprio di Aperson,
03:17fu una scommessa vinta dalla RAI di allora,
03:19tanto che l'anno successivo ci fu una seconda edizione dal titolo
03:23Di nuovo tante scuse, in cui venne riconfermato l'intero cast.
03:31After Lucia di Michel Franco, film su My Movies One.
03:37Alejandra cambia città, casa e scuola insieme a suo padre, chef di valore,
03:41che porta per tutto il film addosso i segni della depressione per la morte della moglie.
03:45Ma, dopo essere stata apparentemente accolta dalle compagne di scuola,
03:50diviene preda del loro odio per aver fatto del sesso con un maschio
03:53oggetto del desiderio di una di loro.
03:55Inizia una impressionante discesa all'inferno
03:58che vede Alejandra, vittima di atroce bullismo,
04:01fatto di vengeance porn, disprezzo, stupro e autentica schiavitù.
04:06Chi potrà abiasimare Alejandra di scomparire fingendosi annegata in una gita scolastica?
04:11Il padre, all'oscuro di tutto,
04:13investirà il proprio dolore affrontando senza pietà i responsabili.
04:18Come in molti film di Michel Franco,
04:20il trauma si annida in un segreto celato dall'incomunicabilità familiare.
04:24Il suo occhio clinico impassibile,
04:26che non ci risparmia un dettaglio con l'aria di guardare senza reazione,
04:30ha un impatto innegabile,
04:32perché l'intensità e la sobrietà della sua attenzione
04:35rendono senza via di fuga il raccapriccio dell'abuso continuato che mostra,
04:40come ha scritto David Rooney su Hollywood Reporter.
04:43Il film, opera seconda,
04:46che ha vinto nel 2012 la sezione Ancetà Regare a Cannes,
04:49ha messo in luce il minaccioso talento del regista di Memory
04:52alla mostra del cinema di Venezia nel 2023,
04:56oggi tra le voci d'autore più rilevanti del cinema messicano e internazionale.
05:01Grazie a tutti.
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