00:17Lo scontro di Lee Sung-jin, 10 episodi su Paramount.
00:21A chi non è mai capitato di inveire contro qualcun altro in auto e scoprire che le ingiustizie,
00:27i torti, le offese nel traffico, possono scatenare contingenti di rabbia sconosciuti.
00:33Quando sul suo furgone un operaio tuttofare malignarnese, interpretato da Stephen Yeun,
00:38si vede alzare contro il dito medio da parte di una imprenditrice floreale di successo, Ali Wong,
00:44che guida senza scrupolo il suo van, si scatena, nella vita reale, al di là del traffico automobilistico,
00:51una faida pluriennale condotta senza risparmio di mezzi, vandalismo, gogne social, urla, sberle,
00:57rapimenti, sparatorie e catfishing, ovvero raggiri portati a termine con fittizie identità digitali.
01:04Impossibile non vedere in questa black comedy quasi mai accorto di svolte malevole,
01:08destinate a rendere sempre più letale e disperato lo sconto di partenza,
01:13una perversa metafora del fallimento del melting pot americano.
01:17Entrambi i personaggi che si perseguono tra le valli cariforniane e Las Vegas
01:21sono americani di origine asiatica e di prima generazione
01:25e portano con sé sogni di riscatto etnico e sociale, traumi parentali
01:29e la prigione culturale e psichica di un familismo
01:33che ha forgiato per loro ferite e limiti personali sin dall'infanzia.
01:37La rabbia ha sempre radici che si perdono nel buio del nostro passato
01:41e spesso non c'è benessere o successo che siano davvero sufficienti a liberarcene.
01:46Anche per questo, come una sorta di Lorele e Hardy, pieni di rancori l'uno contro l'altro,
01:52provvedono a distruggere con sistematicità e ingegnosità ognuno la vita dell'altro,
01:57fino ad un epilogo che li vede entrambi tra rocce e boscaglie da western.
02:01Il coreano Lee Sung-jin tiene le redini del tutto con fermezza, satira sorgnona
02:07e una sotterranea vena di malinconia e dolore che, insieme alla cavalcata snervante
02:12piena di fogli e frenetiche sinapsi che incalza l'intera serie, come ha scritto Camilla Long sul Times,
02:19hanno consentito alla serie di trionfare agli emi del 2024
02:23con i premi per la miglior sceneggiatura, miglior regia, miglior miniserie e ai due protagonisti.
02:30Sanditon di Andrew Davis, tre stagioni su Sky.
02:34Nell'epilogo della stagione conclusiva di questa serie, ambientata durante gli anni della fine delle guerre napoleoniche,
02:39gli incastri amorosi vanno a buon fine e molti dei protagonisti appaiono destinati a convolare a giuste nozze,
02:46anche se uno di loro ci ha saggiamente avvisati che il matrimonio è l'arte del compromesso.
02:51Ma la poesia romantica e l'influenza dell'illuminismo valorizzano ormai l'inclinazione amorosa rispetto alle unioni pilotate da prioritÃ
03:01economiche e sociali
03:02e, soprattutto le donne, si ribellano a un destino indicato da altri.
03:06Anche il contesto porta i segni dei cambiamenti in atto.
03:09Nell'immaginaria Sanditon, località costiera in via di sviluppo,
03:13i nuovi imprenditori si alleano alla nobiltà locale più prespicace
03:17per intercettare il turismo balneare, apportatore di ricchezza,
03:21con il rischio però di stravolgere la vecchia urbanistica del luogo ed immaginare ancora più i ceti deboli.
03:26Andrew Davis si cimenta in un'operazione che richiede audacia,
03:30quella di sceneggiare un proseguimento per l'ultima opera di Jane Austen,
03:34rimasta incompiuta alla sua morte.
03:36Per fortuna conosce bene la materia per aver lavorato ad altre serie tratte da questa scrittrice
03:40che, come ha scritto Liliana Rampello,
03:42realizzò nella sua breve vita sei romanzi perfetti,
03:45in essi, donne di tutte le età ,
03:48entrano in relazione attraverso meravigliosi dialoghi
03:51che coniugano realismo, passione e ironia.
03:55Grazie alla illuminata e acuta lettura di un mondo sperimentato
03:59in realtà in un ambito circoscritto,
04:01la Austen crea personaggi femminili liberi e intelligenti,
04:05tra cui una giovane mulatta
04:06che dà modo di affrontare, sia pure in chiave romanzesca,
04:10alcuni aspetti dello schiavismo e della discriminazione raziale.
04:13Io, Noi e Gaber di Riccardo Milani, documentario su Rayplay.
04:18Il bello di un artista come Gaber è che può iniziare dalla fine per raccontarlo tutto,
04:23procedendo senza pericoli di intoppi o contraddizioni.
04:27Un po' come faceva lui quando, come coda lunga dei suoi spettacoli di teatro-canzone,
04:32riprendeva i brani di rock'n'roll che suonava agli inizi della sua carriera
04:35con coloro che diventeranno poi i compagni ed amici di sempre.
04:39Adriano Celentano, Ricchi Gianco, Luigi Denco e soprattutto Enzo Iannacci,
04:43l'amicizia con il quale continuò oggi tra i loro figli che se la ridono di gusto,
04:48rivedendo le foto dei loro padri.
04:50Dai locali di provincia divenne un'icona televisiva,
04:53producendo programmi originali e controcorrente.
04:55Fu un raffinato interprete accanto a Mina,
04:57fino ad inventare, con la complicità di Sandro Luporini,
05:01nel documentario sono presenti anche il figlio e il nipote del pittore toscano,
05:04il teatro-canzone,
05:06una delle forme espressive più innovative che hanno caratterizzato il secolo scorso.
05:10Sui palchi d'illustri teatri milanesi, Milani ci porta nel loro interno quasi a volerci far respirare l'aria di
05:16quelle sale,
05:17Gaber esprimerà tutto tondo il proprio potenziale di autore e interprete di non ordinaria espressività e fisicità ,
05:26testimoniata dai tanti brani nei quali scorre l'intero suo repertorio di canzoni, monologhi, balletti, smorfie.
05:32Molti gli artisti critici politici chiamati a parlarci di lui,
05:36Tra questi brillano le lucide critiche testimonianze di personalità come Luigi Bersani e Mario Capanna,
05:42capaci di elaborare il pensiero di un grande intellettuale del Novecento,
05:46che Milani ci restituisce con uno sguardo allo stesso tempo colto e palpitante, ricco e partecipe.
06:13Grazie a tutti!
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