00:17Karma di Il Yeong Lee, 6 episodi su Netflix
00:30La migliore sintesi di questa serie crime sudcoreana è nella sinossi di Rotten Tomatoes.
00:36In questo thriller poliziesco, ad alta tensione, 6 persone sono intrappolate in un circolo vizioso karmico,
00:43ciascuna delle quali è legata alle altre da scelte sconsiderate.
00:47Talmente sconsiderate da implicare traffico illegale di organi,
00:51ingaggio di killer per far fuori un padre e incassare un'assicurazione,
00:55truffe con omicidio, stupro e incendi con tortura.
00:57In una Corea umida e rapace, dove non c'è nessuno che in determinate condizioni, come sapeva Hitchcock,
01:04non possa progettare la morte di qualcun altro o provocarla,
01:08da una parte la serie declina una sorta di butterfly effect del poliziesco.
01:13Non c'è crimine che non finisca per provocare indirettamente una catena aberrante di conseguenze.
01:19Dall'altra, con una struttura temporale audace che sfida lo spettatore,
01:23ci ricorda che la scrittura del noir rende il tempo un labirinto di passato e presente,
01:27come se chi racconta condividesse ansia, nevrosi e angoscia dei personaggi
01:32che finiscono quasi sempre in un binario morto dell'esistenza,
01:36prigionieri di traumi e delitti.
01:38Animato da un cast di vivide maschere,
01:40tra le quali spicca Park A.S.O.,
01:43noto agli appassionati di Squid Game,
01:45orchestrato con virtuosistica spietatezza da un autore quarantenne
01:49che sembra proseguire la scuola di Park Chan-wok e Bong Joon-ho,
01:54Karma, come ha scritto Pierce Conran sul South China Morning Post,
01:58offre un piacere non ordinario agli appassionati del genere
02:02man mano che la trama di connessioni sfortunate tra i membri del sestetto
02:06si infittisce, ma accompagnato da una certezza morale.
02:11Non c'è giustizia più raffinata di quella del destino
02:14che assegna a qualcuno la punizione più atroce
02:16per l'unico crimine che non ha commesso.
02:20Juno, di Jason Reitman, film su Prime.
02:29Juno è una sedicenne che subisce una gravidanza precoce
02:32frutto di un rapporto con un suo coetaneo, Paulie,
02:34ma ciò è solo il preambolo, il filo conduttore
02:38di una vasta e complessa varietà di sentimenti e relazioni umane
02:41che si dipanano, si avvolgono, si sviluppano
02:44intorno al vento e digiuno che sta crescendo.
02:46La spiazzante ingenuità della protagonista
02:49fa da contraltare al fascinoroso mondo degli adulti
02:52che sono spesso in affanno, affogati nell'incertezza
02:55e negli infantilismi.
02:57La ragazzina divendica il suo diritto all'immaturità,
03:00ma non se lo può permettere,
03:01finisce per diventare lei stessa un sostegno per gli altri.
03:04In mezzo c'è l'affetto incondizionato del padre e della matrigna
03:07e soprattutto l'amore puro di Paulie
03:09che la sosterrà nel difficile momento del distacco
03:12e con il quale ricomincerà a vivere la sua adolescenza.
03:15Ad interpretare la protagonista, una giovanissima Ellen Page,
03:19qui fotografata prima della sua transizione sessuale.
03:22Le fanno da contorno una serie di fantastici comprimari,
03:26i premi Oscar J.K. Simmons e Alison Jenny
03:29nel ruolo del padre e della matrigna,
03:31Michael Syrah in quello di Paulie,
03:33Jason Maitman e Jennifer Garner,
03:35nei ruoli degli aspiranti genitori adottivi del piccolo.
03:38All'epoca apparve come una delle commedie
03:41più brillanti e divertenti dell'anno,
03:42ma non ha mai davvero cessato di sorprendere
03:44perché, come ha scritto Daniel Saltzman
03:47in Soulsy and the Movies,
03:4915 anni dopo la sua uscita,
03:50Juno è ancora considerato uno dei film più divertenti
03:53usciti nei primi anni 2000,
03:54anche se nel 2022 suona in maniera assai diversa.
04:02Pompei, eros e mito di Pappi Gorsicato,
04:05documentario su Sky.
04:10In una Pompei svuotata dal lockdown,
04:13Isabella Rossellini conduce con studiata eleganza
04:16un racconto della fiorente città cristallizzata
04:18dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
04:21e riscoperta sotto il regno dei Borboni
04:23alla metà del Settecento.
04:25Il filo conduttore di una narrazione femminile
04:28attinge alla grande ricchezza di immagini
04:31affrescate o realizzate a mosaico
04:33e alle testimonianze di alcuni dei miti
04:35importanti della Grecia,
04:36spesso collegati ad amori leciti ed illeciti
04:39o anche strappati con l'inganno
04:42come nel caso di Leda, regina di Sparta,
04:44che Zeus riuscì a possedere nella veste di Cigno.
04:46Alcune di queste immagini sono così esplicite
04:49da essere censurate ancora oggi.
04:51Si racconta anche la passione per i giochi gladiatori,
04:54talvolta eccessiva,
04:55come dimostra la rissa che portò alla chiusura
04:57dell'anfiteatro,
04:58decretata da Nerone per un lungo periodo.
05:01Quella dei gladiatori era una passione
05:02che aveva contagiato anche molte donne,
05:05testimoniata proprio da alcuni graffiti pompeiani
05:07e sancita dalla vicenda di Eppia
05:09che, pur sposa di un senatore,
05:11non esitò a seguire un gladiatore
05:13fino al fiume Nilo.
05:14Dal Nilo, Pompei,
05:15importò invece il culto di Iside
05:17che si diffuse particolarmente tra i suoi abitanti
05:20e che affiancò quello per la Dea Venere,
05:22onorata in molti edifici templari.
05:24La scelta stilistica di far rivivere le storie mitiche
05:27in una drammatizzazione contemporanea
05:29può apparire controversa.
05:31Il confronto con le immagini
05:33che ci ha restituito Pompei è impegnativo,
05:35come dimostra la meraviglia che ci coglie
05:37visitando gli scavi
05:38o condividendo le impressioni di testimoni celebri
05:41come quelle di Plinio il Giovane
05:42nel narrare la morte dello zio
05:44per effetto dell'eruzione
05:46o di Goethe
05:46che nel 1787
05:48trascorre una domenica di marzo
05:50tra gli scavi
05:51o di Luigi Spina
05:52con le sue belle fotografie
05:53degli interni pompeiani.
06:09Grazie a tutti!
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