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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00La guerra in Ucraina, il terzo invio di armi, la corsa a contenere i prezzi
00:04dell'energia, della benzina, della spesa al supermercato e la messa a terra del
00:09PNRR. Archiviata la pausa elettorale, il governo si ritroverà alle prese con le
00:14stesse questioni in stand-by in queste settimane per il test delle
00:18amministrative. Tutte delicate e tutte a rischio di dividere i partiti della
00:22larga maggioranza, che dai salari alla concorrenza, fino al tentativo di
00:26rilanciare l'autonomia differenziata, già prima del voto si trovavano su posizioni
00:31sempre più distanti. E se nessuno scommette più su elezioni anticipate, in ogni caso
00:36la navigazione fino alla pausa estiva si presenta piena di appuntamenti a rischio
00:40incidente. Non saranno però le due settimane che portano ai ballottaggi quelle
00:44delle grandi scelte su come affrontare l'emergenza economica. Prima di muoversi
00:48con risorse del bilancio nazionale, Draghi e Franco aspettano di vedere quale
00:53sarà la risposta europea ad una crisi che coinvolge tutto il vecchio continente.
00:57La prudenza resta la stella polare e lo spread in risalita, dopo le annunciate
01:01mosse della BCE, conferma che bisogna continuare a mostrare responsabilità sui
01:06conti pubblici. Niente scostamenti, insomma, fin dove sarà possibile, anche
01:10perché le esigenze si moltiplicano e con esse le richieste. Il salario minimo ha
01:15riacceso lo scontro tra e all'interno delle forze di maggioranza. Il taglio del
01:19Cuneo metterebbe tutti d'accordo, ma avrebbe bisogno di fondi cospicui anche
01:24senza arrivare ai 16 miliardi ipotizzati da Confindustria. Ma il vero banco di
01:28prova per la maggioranza, dopo la fiammata del Movimento 5 Stelle contro
01:32l'invio di nuove armi, sarà il voto del 21 e 22 giugno sull'Ucraina in vista del
01:37Consiglio europeo.
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