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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Un altro rinvio, l'ennesimo. Potrebbe non essere nemmeno questa la settimana buona perché
00:05il Parlamento si esprima con un sì o un no sul meccanismo europeo di stabilità. Mentre
00:11dovrà difendere ancora una volta la bontà dell'azione sul PNRR, il governo si appresta
00:16ad affrontare anche la sfida del MES. Anche stavolta però, nelle scommesse dei deputati,
00:21si dovrebbe finire con un nulla di fatto. Che ci siano difficoltà con la ratifica in
00:25Parlamento, lo ha ammesso lo stesso ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti, proprio
00:30alla riunione del board del MES la scorsa settimana. L'Italia d'altronde sta accumulando di mese
00:35in mese un ritardo sempre più difficilmente giustificabile agli occhi degli altri paesi,
00:40dato che è la sola tra i 20 dell'eurozona che ancora non ha ratificato la riforma del
00:45regolamento. Esecutivo alle prese con la delicata trattativa sul patto di stabilità nella quale
00:50l'Italia cerca alleati nella richiesta di scorporare dai calcoli gli investimenti del
00:55PNRR e dove potrebbe irrigidire gli animi anche sul fronte dell'altra trattativa con
01:00la Commissione, quella sulla terza rata, che è data per imminente ma ancora non è stata
01:05liquidata. Meglio rinviare, insomma, a luglio e magari anche a settembre, confida qualche
01:10deputato. Proprio sul PNRR le opposizioni sono pronte ad incalzare di nuovo l'esecutivo
01:16chiedendo di esplicitare che l'Italia non ha alcune intenzioni di utilizzare i fondi europei
01:21per produrre munizioni da inviare in Ucraina. Il punto è già presente nella mozione depositata
01:27alla Camera dal Movimento 5 Stelle e dovrebbe essere inserito anche in quella DEM che è
01:32stata presentata in fotocopia al Senato e anche alla Camera.
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