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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00La volontà del governo è quella di sciogliere il nodo dei crediti incagliati dei bonus immobiliari
00:05coinvolgendo tutti i soggetti interessati. Le ipotesi sul tappeto sono al momento solo
00:10richieste avanzate dalle diverse parti. I tavoli avviati a Palazzo Chigi serviranno
00:15proprio per ascoltare le esigenze dei diversi attori in campo e per valutarne le proposte.
00:20Poi le scelte saranno fatte guardando ai costi e alle eventuali decisioni di Eurostat sui
00:25conti pubblici con modifiche che potranno arrivare solo durante il controllo parlamentare sul
00:30decreto super bonus. Il calcio d'inizio sulle possibili modifiche sarà rappresentato dagli
00:35incontri con le categorie imprenditoriali interessate e i soggetti finanziari coinvolti. La linea
00:40di demarcazione dell'intervento, la già tracciata al decreto, lo stop alla cessione dei crediti
00:45futuri serve proprio a facilitare lo smaltimento di quelli passati. Ma questo non sembra bastare
00:50ad imprese e banche. Ecco allora che scende in campo Sace che potrebbe rafforzare le garanzie
00:56pubbliche. Per accelerare lo smaltimento ci sono due proposte sul tavolo. La cartolarizzazione,
01:02meccanismo che prevede l'individuazione delle risorse incagliate, la costruzione di pacchetti
01:07di crediti da cedere poi sul mercato con società veicolo specializzate e le compensazioni
01:12tra crediti e debiti fiscali. Ovviamente questo avrebbe un costo immediato per lo Stato, peserà
01:17per questo il confronto aperto con Eurostat su come contabilizzare le spese relative al
01:22superbonus e agli altri bonus immobiliari. L'ufficialità arriverà ad inizio marzo, ma
01:27se la montare in gioco fino ad oggi si scarica sul deficit del 2021-2022, per l'anno in corso
01:33si potrebbe aprire uno spazio finanziario senza penalizzare altri interventi pubblici
01:38che pesano sul deficit.
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