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  • 21 ore fa
Trascrizione
00:02Il governo parte dall'eolico per aumentare la potenza installata in Italia. La guerra tra
00:07Russia e Ucraina ha reso impellente la necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento
00:13e le rinnovabili sono il primo step per rafforzare la produzione nazionale, avendo come obiettivo
00:18anche la transizione. Via libera dunque a sei parchi eolici in Puglia, Basilicata e Sardegna,
00:24che si aggiungono agli altri due, sbloccati lo scorso 18 febbraio, sempre in Basilicata.
00:28In tutto circa 0,5 giga di nuova energia che fluirà sulla rete. Una spinta importante
00:34che non può però ancora bastare a fare delle rinnovabili la prima fonte del fabbisogno
00:39nazionale. Il gas è ancora essenziale, sostituibile solo gradualmente in un progetto di largo respiro
00:45che da oggi coinvolge anche Terna, incaricata dal governo di effettuare una ricognizione
00:50su tutte le centrali, anche a carbone, nell'ottica di massimizzare tutte le fonti e ridurre,
00:55ove possibile, l'uso del gas per superare il prossimo inverno. Nel frattempo l'emergenza
01:00però rimane, i sindaci sono in allerta. A Roma, Roberto Gualtieri ha convocato una
01:05riunione con Acea per fare il punto sui possibili risparmi, mentre a Imperia, Claudio
01:10Scaiola ha optato per il taglio di un grado della temperatura di tutti gli immobili del
01:14territorio comunale. La Camera dei Deputati ha invece annunciato lo spegnimento dei riscaldamenti
01:19con un'ora d'anticipo. A soffrire sono però soprattutto le imprese che sono a rischio
01:25sopravvivenza, come ha riconosciuto il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti.
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