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  • 23 ore fa
Trascrizione
00:01Palazzo Chigi frena la carica dei ministeri sulle assunzioni previste dal nuovo decreto
00:06sulla pubblica amministrazione. Slitta così l'approdo in Consiglio dei Ministri del
00:10provvedimento. I numeri dei nuovi ingressi messi nero su bianco nelle prime bozze circolate
00:15del decreto mandano in allarme l'esecutivo. Si parla di 3.000 assunzioni fra il 2023 e
00:21il 2026, un migliaio per le forze dell'ordine e altrettante ai ministeri fra dirigenti,
00:26funzionari e assistenti. Palazzo Chigi interviene con una nota per puntualizzare che i numeri
00:31circolati nelle dettagliate bozze rappresentano solo la mera sommatoria delle proposte avanzate
00:37dai singoli ministeri e dunque, a conti fatti, la cifra uscirà fortemente ridimensionata.
00:43Il decreto, che prevede anche una serie di stabilizzazioni di precari degli enti locali,
00:47a questo punto arriverà dopo Pasqua. Nelle bozze circolate sul provvedimento si prevede,
00:52tra l'altro, il rafforzamento organizzativo delle amministrazioni che attuano il PNRR
00:57e della capacità amministrativa degli enti locali. Tutto questo mentre procede in commissione
01:02bilancio al Senato, in maniera spedita, dopo che il grosso dei nodi è stato sciolto,
01:06l'esame del decreto PNRR. La prodo in aula del testo, come previsto, slitta il 12 aprile,
01:12ma in commissione arriva uno sprint e in una seduta lampo vengono approvate tutte le proposte
01:17di modifica dei gruppi riformulati dal governo. Nelle prossime ore si esaminerà il pacchetto
01:22del governo con l'obiettivo di chiudere tutto in giornata. Diverse le nuove proposte dell'esecutivo,
01:28che vanno dalle nomine ai vertici della pubblica amministrazione, allo speed,
01:32allo slittamento per l'attuazione di parte della riforma Cartabia.
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