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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Si è celebrata la giornata mondiale del vento dedicata all'energia eolica, ma in Italia
00:05c'è ben poco da festeggiare per questa fonte rinnovabile. L'anno scorso sono stati installati
00:10solo 0,3 gigawatt di nuova potenza, una miseria, paragonati ai 2,6 del Regno Unito o all'1,7
00:17della Germania. Abbiamo installato tanta potenza eolica quanto la Grecia e abbiamo fatto peggio
00:22di tutti i grandi paesi europei. Per fortuna sul fronte ambientale arriva una buona notizia
00:26da Bruxelles. I principali gruppi politici dell'Europarlamento hanno trovato un compromesso
00:31che dovrebbe spianare la strada all'approvazione della riforma dell'ETS, il sistema di tassazione
00:36delle emissioni di carbonio, nella plenaria del 22 e 23 giugno. I dati dell'Associazione
00:42Mondiale dell'Energia Eolica sono impietosi. L'Italia nel 2021 ha installato appena 0,3
00:47gigawatt di nuova potenza eolica, passando dai 10,8 gigawatt del 2020 a 11,1 gigawatt complessivi.
00:55Nel nostro paese ci vogliono 5 o 6 anni per avere l'autorizzazione per costruire una centrale
01:00eolica, colpa di procedure autorizzative faraginose, di uffici pubblici inefficienti, di enti locali
01:06e comitati di cittadini che fanno posizione. Ma secondo l'ANEV, l'Associazione delle Imprese
01:11del Settore, la colpa è soprattutto delle soprintendenze del Ministero della Cultura, che bocciano
01:16sistematicamente gli impianti con la motivazione che rovinano il paesaggio. Il ministro della
01:20Transizione Ecologica Roberto Cingolani, di recente, ha semplificato le procedure
01:25autorizzative per renderle più rapide. Ma se accorci i tempi dei pareri e poi le soprintendenze
01:30non danno le autorizzazioni, non serve a niente, ha commentato il presidente dell'ANEV, Simone
01:35Togni.
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