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NovitàTrascrizione
00:00:02Musica
00:00:36Buonasera, ben ritrovati con Check Up, la nostra trasmissione dedicata alla salute e al benessere
00:00:43dopo una seguitissima puntata dedicata alle malattie degli occhi.
00:00:48Questa sera, lo vedrete prestissimo in grafica, abbiamo intitolato la nostra puntata Attacco di Cuore.
00:00:56Attacco di Cuore sicuramente è un titolo un po' giornalistico ma è anche il modo con cui nel linguaggio diciamo
00:01:03così popolare
00:01:04noi spesso ci riferiamo all'infarto.
00:01:08Allora questa sera parleremo sicuramente di malattia coronarica ma vorremmo parlare anche di prevenzione cardiovascolare in modo più generale.
00:01:17Lo faremo come sempre con l'aiuto di bravi specialisti che questa sera sono con noi
00:01:22e ringrazio soprattutto per essere qui perché per chi ci sta seguendo in diretta oggi è il primo di maggio
00:01:28noi siamo regolarmente in onda in diretta proprio per darvi modo di interagire con noi
00:01:32anche attraverso le domande che vorrete porre ai nostri specialisti che appunto sono
00:01:36e ringrazio il professor Stefano Folzani, buonasera, radiologo presso il Poliambulatorio Città di Collecchio,
00:01:43il dottor Luigi Vignali, buonasera, cardiologo e emodinamista dell'ospedale Maggiore di Parma
00:01:48ed infine il professor Claudio Reverberi, cardiologo al Poliambulatorio Città di Collecchio.
00:01:53Buonasera.
00:01:54Allora dicevo come sempre potrete intervenire in diretta in trasmissione per sottoporre un po' le vostre curiosità,
00:02:01le vostre domande, il vostro caso ai nostri specialisti, chiamandoci allo 0521 464 227
00:02:08oppure inviandoci un messaggio o un whatsapp al 333 9200 170.
00:02:14Iniziamo subito, professore Reverberi, allora quando parliamo di infarto che cosa intendiamo
00:02:18e com'è la situazione ad oggi nel 2019 in cui sappiamo che le malattie cardiovascolari
00:02:23vuoi per ragioni che penso spiegheremo in trasmissione, insomma sono anche diciamo in espansione.
00:02:28L'infarto cresce continuamente anche se si fanno sforzi notevoli per cercare di trattarlo nel momento in cui si verifica
00:02:39e soprattutto cercando in qualche modo di prevenirlo con il controllo di quelli che sono i fattori di rischio.
00:02:46E' ancora un grosso problema, tant'è che rimane insieme all'ictus ed insieme alla malattia oncologica
00:02:55la prima causa di morte per malattia nel nostro paese e nel mondo.
00:03:02Per quanto riguarda l'aspetto cardiologico clinico possiamo senz'altro dire che molto è stato fatto sul piano della terapia,
00:03:13ne parlerà meglio di me il dottor Vignali nel senso che il trattamento dell'infarto quando si presenta acutamente
00:03:22è un trattamento che viene svolto nella sala di emodinamica con procedure di cardiologia interventistica
00:03:30ma non dimentichiamo che molto si gioca in ambito preventivo e nell'ambito della prevenzione
00:03:40direi il controllo di quelli che sono i fattori di rischio principali, quali l'ipertensione arteriosa,
00:03:46il diabete, la vita sedentaria, il fumo di sigaretta e quindi i controlli anche clinici
00:03:53sono quelli che hanno fatto sì che in qualche modo controllando colesterolo, controllando glicemia
00:04:00si potesse arrivare a una stratificazione di quello che è il rischio del singolo soggetto.
00:04:06Quindi la malattia si combatte quando ancora non è presente la malattia e andando a cercare
00:04:15quelli che sono i primi segni, i cosiddetti segni subclinici, i segni di aterosclerosi presenti
00:04:24ma che non danno ancora segni di sé. In questo ci ha dato una grossa mano la metodica
00:04:31ecografica perché attraverso l'eco che è uno strumento ripetibile, basso costo, non dannoso
00:04:38abbiamo la possibilità di vedere come una vera e propria finestra sul cuore e sui vasi
00:04:44andare a cercare i primi segni dell'aterosclerosi, quindi le placche ateromasiche, l'ipertrofia
00:04:53a livello cardiaco, tutte cose che ci mettono a disposizione una visione che ci consente
00:05:01di stratificare il rischio del singolo paziente, del singolo soggetto.
00:05:07Io ringrazio il professore Verberi perché ci ha fatto una panoramica e in due minuti possiamo
00:05:11quasi andare a casa e invece no, perché io vorrei chiedere al dottor Vignali come funziona
00:05:18il cuore e cosa succede quando viene diciamo attaccato dalla malattia coronarica che ecco
00:05:24non abbiamo fatto questo titolo proprio perché noi vogliamo sempre rivolgerci a tutti e spiegare
00:05:27bene cosa succede insomma quando abbiamo una malattia coronarica e in questo caso cosa succede
00:05:33quando c'è un infarto in atto.
00:05:35Certo, il dottor Verberi ha fatto un'introduzione adeguata, magistrale che ha coinvolto tutto
00:05:44diciamo il panorama della presentazione clinica della terosclerosi coronarica, la terosclerosi
00:05:49coronarica ha una presentazione che noi distinguiamo instabile e le forme acute e le forme instabili.
00:05:57Sicuramente nella presentazione clinica della malattia stabile la valutazione diagnostica a
00:06:04livello ambulatoriale la fa da padrone ed è molto importante quindi a questo punto sottoporsi
00:06:09ha dei test diagnostici definiti appunto non invasivi di cui parleranno i miei illustri colleghi
00:06:14qui stasera. La fase invece acuta della malattia coronarica prevede ahimè un accesso rapido
00:06:22il più possibile all'ospedale e in particolare all'accesso alla cardiologia e alla sala interventistica
00:06:29tant'è che in questi anni abbiamo lavorato molto grazie anche alle società scientifiche
00:06:35che hanno cercato di sostenere sempre di più delle campagne educazionali per sensibilizzare
00:06:41alla popolazione la chiamata diretta del 118 durante un attacco cardiaco quindi il dolore
00:06:47toracico prolungato deve richiedere la telefonata del 118 per una diagnosi tempestiva e acuta
00:06:54di un sospetto infarto miocardico per consentire l'accesso diretto alla sala di evodinamica perché
00:06:59la terapia migliore l'abbiamo detto anche in queste sedi più volte per l'infarto miocardico
00:07:05acuto è l'accesso rapido e immediato alla sala di evodinamica per aprire immediatamente la
00:07:10coronaria che si è occlusa per la formazione trombotica che crea un danno irreversibile
00:07:15fino a quando noi non interveniamo e riapriamo la coronaria. Questo nella situazione diciamo
00:07:20più emergente poi ci sono i casi sempre nell'ambito del contesto acuto delle sindrome coronariche
00:07:26acute che noi definiamo dal punto di vista di lettura elettrocardiografica non è seti
00:07:30sopra quindi non l'infarto classico ma la minaccia dell'infarto che per fortuna grazie
00:07:37alle nostre campagne educazionali arrivano in tempi rapidi al pronto soccorso, vengono
00:07:43inquadrate adeguatamente e in una tempistica che rientra nelle 24-48 ore vengono comunque
00:07:51sempre portati nella sala interventistica per una diagnostica accurata e anche l'intervento
00:07:56coronarico per cutaneo o eventualmente anche in casi che devo dire sono sempre più rari
00:08:02però anche la cardiochirurgia ha la sua quota e la sua importanza per la rivascularizzazione
00:08:09miocardica in contesti diciamo molto molto estesi come impatto della malattia coronarica.
00:08:16Banalizzando in maniera proprio terra terra quello che lei ha detto insomma alla fine il cuore
00:08:20ha bisogno di ossigeno e questo ossigeno gli arriva attraverso le coronarie se succede qualcosa
00:08:25per cui si crea un tappo in queste coronarie che portano l'ossigeno al cuore
00:08:31che succede? Muore una parte di cuore?
00:08:35Esattamente sì è proprio così il cuore funziona come tutti gli organi con l'ossigeno
00:08:40e l'ossigeno è veicolato ovviamente dai globuli rossi quando un'ostruzione
00:08:45occlude ovviamente il flusso di sangue in un territorio miocardico tutta quella
00:08:50quell'area tributaria che è irrorata da questa coronaria va in sofferenza e più lunga è la
00:08:56sofferenza e più il danno purtroppo diventa irreversibile. Se noi interveniamo dentro la
00:09:02prima ora dell'occlusione coronarica definita in modo scientifico la golden hour noi riusciamo
00:09:08a far abortire un infarto cioè a evitare un danno irreversibile sul muscolo miocardico
00:09:13quindi riusciamo a intervenire facendo in modo che non ci siano poi danni nel follow up
00:09:18nel futuro del paziente quindi diventa un paziente che ha un'insufficienza o che avrà dei danni
00:09:24miocardici tali per poter pensare a un contesto di insufficienza cardiaca. Cerco di usare
00:09:32una terminologia adeguata non so se...
00:09:34La tempestività è fondamentale insomma perché con una telefonata naturalmente...
00:09:39La tempestività nella fase acuta è la cosa più importante...
00:09:41Cioè può fare la differenza tra diciamo il decesso magari e invece un danno che...
00:09:48Se parliamo di decesso e di mortalità devo dire che in questi anni grazie proprio all'interventistica
00:09:54coronarica e a questi percorsi di accesso diretto alle sale interventistiche e la grande sensibilità
00:10:00portata dai media di queste campagne educazionali la mortalità si è ridotta drasticamente e la
00:10:07vita media della popolazione è aumentata tantissimo tant'è che adesso il problema di tutti i sistemi
00:10:13sanitari è quello di gestire una quantità di pazienti che è sempre in aumento e il tema
00:10:20che sta uscendo sempre di più anche dalla sensibilizzazione diciamo politica è quella di intervenire
00:10:25nella prevenzione primaria per cercare di contenere la quantità di pazienti che accedono
00:10:32alle cure e quindi sistemi sanitari pubblici e privati.
00:10:37Ma professore Verberi ci siamo... cioè si è indebolito il nostro cuore o sono i nostri stili
00:10:41di vita che quindi tutti i fattori di rischio che sono aumentati nella vita moderna diciamo?
00:10:46Volevo precisare una cosa perché in effetti i medici fanno sempre molta fatica a chiarire
00:10:51quello che lei in due parole invece ha chiarito stiamo riparlando di una situazione in cui si occlude
00:10:58improvvisamente una coronaria e quindi forse le persone fanno un po' fatica a mettere insieme
00:11:05questo concetto con il concetto della placca che si va a cercare in prevenzione primaria cioè
00:11:13quando noi diciamo andiamo a controllare a verificare quelli che sono i fattori di rischio
00:11:19la pressione alta, il colesterolo, il diabete, noi andiamo in realtà anche a cercare la localizzazione
00:11:27a livello del sistema arterioso di questi depositi di colesterolo, chiamiamoli così, che possono
00:11:35essere a livello dell'arteria femorale, a livello dell'arteria carotide...
00:11:39Possono essere in giro per il nostro corpo, non localizzati già nella corona...
00:11:43Il significato che ha questo riscontro è proprio quello di attenzione, il colesterolo
00:11:51si sta depositando, si sta formando una placca e quindi potrebbe trattarsi di una placca
00:11:58che è localizzata nella coronaria e quindi è questo che noi non possiamo vedere con l'eco
00:12:05o con l'elettrocardiogramma non riusciamo a vedere le coronarie, però ipotizziamo che
00:12:11ci possa essere un coinvolgimento delle coronarie anche laddove troviamo placche a livello carotideo
00:12:18e a livello femorale.
00:12:20Dice bene, dottor Reverberi, perché è importante che passi il messaggio appunto tra la distinzione
00:12:25tra l'aterosclerosi stabile e l'acuta.
00:12:28Quindi la presenza di placche che sono lì, che sono lì, ferme lì.
00:12:31Sono due contesti completamente diversi, perché l'aterosclerosi stabile ha una fase subclinica,
00:12:36cioè non manifesta, come stava dicendo giustamente.
00:12:39Quindi noi l'abbiamo ma non ci accorgiamo che ci siano le placche dentro...
00:12:42L'ambito del cardiologo, nell'ambito appunto della prevenzione primaria, primaria per prevenire l'evento,
00:12:48l'evento è la situazione acuta, però la forma stabile va indagata, va ricercata con le metodiche
00:12:54che oggi abbiamo a disposizione, che sono molto molto importanti e molto sensibili per indagare
00:12:59anche una fase iniziale di aterosclerosi coronarica che se diagnosticata in tempo può arrestare un processo
00:13:06che altrimenti ha una sua evoluzione inevitabile.
00:13:09Questo è un concetto che deve passare questa sera, perché è quello su cui lavoriamo in modo distinto
00:13:17i tre attori che sono qua stasera.
00:13:19E infatti siamo qui per questo.
00:13:20E a questo punto c'è il professor Folzani, uno dice, un radiologo, cosa ci fa un radiologo
00:13:26con due cardiologi? Sembra quasi una barzelletta e invece adesso lei ci spiegherà perché il radiologo...
00:13:31La barzelletta è bella però, perché effettivamente...
00:13:34All'ietto fine, vero?
00:13:37Effettivamente il radiologo all'interno degli ambienti cardiologici è una novità degli ultimi 15 anni,
00:13:45perché fino a qualche anno fa il radiologo con il cuore non ci azzeccava niente.
00:13:49Infatti uno non pensava mai più di...
00:13:51Per un motivo molto semplice, il cuore è un organo in movimento e quindi un limite della tecnologia
00:13:57che supporta l'attività del medico radiologo è proprio quello di analizzare l'organo in movimento.
00:14:03E quindi al di là dell'ecografia, che era la metodica diagnostica più importante
00:14:09che veniva utilizzata in ambito ambulatoriale dagli stessi cardiologi, non si andava oltre.
00:14:16Cioè quando c'era una problematica cardiologica, si fanno gli esami per lo studio degli enzimi cardiaci,
00:14:23si fa l'elettrocardiogramma, si fa l'ecocardio, si fanno tutte le prove ecostress e quant'altro,
00:14:30oppure nell'acuto si passa al test coronarografico.
00:14:35A un certo momento la tecnologia è venuta in aiuto anche alla medicina
00:14:41e con l'avvento della TAC è cambiato il mondo, soprattutto con le nuove strutture,
00:14:47voglio dire con i nuovi tomografi TAC dai 64 strati in avanti, è cambiato il mondo,
00:14:53perché attraverso questa tecnica diagnostica è possibile in modo non invasivo,
00:14:58attenzione, non sto parlando del paziente acuto che ha un sospetto di infarto acuto,
00:15:04dove la strada, come diceva prima il collega Vignali, è l'ospedalizzazione
00:15:08e il prima possibile si cerca di aprire il vaso che si è chiuso.
00:15:13Nel contesto della prevenzione, la TAC coronarica oggi fa una grossissima differenza
00:15:20a supporto dell'attività del cardiologo clinico, perché è una metodica non invasiva
00:15:26utilizzata in maniera ottimale da delle informazioni insostituibili,
00:15:32tanto che è possibile studiare non solo, come nella coronarografia, il lume della coronaria,
00:15:38ma è possibile studiare la parete della coronaria e tutto quello che sta attorno all'organo cuore.
00:15:44Quindi in un attimo, in un attimo intendo dire che nell'attimo di un esame TAC,
00:15:49che è un esame ambulatoriale, dove l'unico approccio invasivo è l'accesso venoso e il mezzo di contrasto,
00:15:57si hanno delle informazioni sullo stato di tutto l'albero coronarico,
00:16:02grossolanamente anche della camera cardiaca e di tutto quello che sta attorno al cuore,
00:16:06pericardio e aorta ascendente, che è il punto iniziale di questo grosso vaso.
00:16:11Quindi in ambito di prevenzione cardiovascolare oggi, l'attacco coronarica fa la differenza,
00:16:18al punto che si dice che il valore predittivo negativo, questo è un argomento un po' difficile,
00:16:25è tale per cui al 99% se l'attacco coronarica dice che non c'è patologia coronarica,
00:16:32il paziente avrà un dolore toracico per qualsiasi altro motivo, ma non per quella patologia coronarica.
00:16:39E si può escludere che sia per quello insomma?
00:16:41Si esclude categoricamente la malattia coronarica con un'attacco negativa.
00:16:45Questo è il reale valore dell'attacco coronarica che in questi anni ha avuto un'evoluzione sorprendente
00:16:51anche come capacità diagnostica e sensibilità diagnostica.
00:16:54E quando è indicata, dottor Vignani?
00:16:56Come diceva il collega, tra l'altro voglio dire che non tutti i radiologi si occupano di attacco coronarica,
00:17:04queste sono figure ultra specializzate, sono cardioradiologi proprio, perché è una specializzazione nella specializzazione.
00:17:11Il grande valore che ha l'attacco coronarica oggi è proprio il valore che noi definiamo predittivo negativo,
00:17:17o meglio, quando l'attacco ti conferma che non c'è malattia coronarica, è verosimile che sia così
00:17:24e quindi i dolori toracici sospetti non sono sicuramente di natura coronarica.
00:17:29Però, e poi lo diranno anche i colleghi, è anche importante quando ci dà delle informazioni
00:17:35di un'iniziale aterosclerosi coronarica, perché non c'è solo la fase critica o evolutiva della malattia,
00:17:42ma c'è anche la fase intermedia e la fase intermedia ha delle informazioni e ci ha aperto in questi
00:17:47anni
00:17:48uno scenario nuovo, che noi non avevamo anche noi cardiologi a disposizione,
00:17:52per decidere se e come trattare con la terapia di prevenzione pazienti che hanno già una fase iniziale
00:17:59di malattia coronarica, ma comunque non hanno necessità dell'interventistica,
00:18:03ma hanno necessità di un'adeguata terapia di prevenzione per arrestare l'evoluzione dell'atterosclerosi.
00:18:09Infatti, mi inserisco dicendo che una cosa che si fa in termine preventivo
00:18:16e che si allaccia molto bene al discorso della prevenzione e di cosa fare in prevenzione cardiovascolare
00:18:22quando un paziente ha determinati fattori di rischio, un esame che ultimamente si propone,
00:18:28gli stessi cardiologi lo propongono quando si vuole stimare il rischio di patologia coronarica,
00:18:34non è tanto l'attacca coronarica intesa nella sua completezza col mezzo di contrasto
00:18:39e con tutto quello che è l'attività più complessa di uno studio coronarico dettagliato,
00:18:44ma semplicemente facendo una scansione sul cuore, sulla zona cuore, valutando il cosiddetto calcium score.
00:18:51Che cos'è il calcium score? È uno studio che si fa della quantità di calcio presente sulle coronarie.
00:18:57significa che la presenza di un certo indice di questo calcium score è predittivo come fattore di rischio
00:19:05per un evento acuto, cardiaco, negli anni successivi.
00:19:09E quindi ci dà una stratificazione del rischio ancora più dettagliata
00:19:13e un paziente che può avere una povertà di fattori di rischio con un calcium score significativo
00:19:18va trattato come un paziente a rischio.
00:19:21Mi spiego?
00:19:21Assolutamente, spiegato in maniera esemplare.
00:19:24Il dottore Verberi è chiaramente più competente sulla terapia di questo trattamento.
00:19:28Assolutamente.
00:19:29Ma quindi cosa si vede nell'attacca a quel punto?
00:19:33Quando sono presenti le placche come le vedete, come le individuate?
00:19:36Allora, io ho portato un'immagine che farei passare dalla regia se è possibile
00:19:41per vedere il dettaglio che si può generare con l'immagine 1 di un'attacca coronarica.
00:19:46Cosa si vede? Magari ce lo spiegate.
00:19:48Quello che vedete nell'immagine a sinistra è la ricostruzione tridimensionale
00:19:52che viene fatta in tacca dell'organo cuore.
00:19:55Quelle immagini tubulari che si vedono sono le ricostruzioni delle coronarie.
00:19:59Quindi è tridimensionale l'immagine?
00:20:00Si può arrivare anche a uno studio tridimensionale.
00:20:02Ma diciamo che l'importanza diagnostica non è tanto l'immagine tridimensionale
00:20:07quanto quello che si vede sull'immagine a destra
00:20:10che è il dettaglio anatomico come se fosse un banco autoptico di una coronaria
00:20:15di un paziente completamente vivo.
00:20:17Quindi noi arriviamo a dettagliare un'arteria che ha un calibro di 3-4 mm
00:20:23andando a vedere come si vede nell'immagine più bianca a metà del vaso lineare
00:20:29che è una placca coronarica con all'interno il bianco e il calcio
00:20:33e si arriva ingrandendola al massimo anche a un dettaglio superiore
00:20:38arrivando in certi casi a percentualizzare il grado di stenosi.
00:20:42Importante per il cardiologo in questo caso sapere se supera un determinato grado di stenosi
00:20:48si fa o meno la coronarografia per andare a vedere se si riesce ad aprire il vaso.
00:20:53Quindi se l'occlusione è...
00:20:54Superiore al 50%.
00:20:56Teniamo presente che se è vero che l'attacco coronarica ha un elevatissimo valore predittivo negativo
00:21:02è vero anche che delle volte in pazienti che hanno una terosclerosi significativa
00:21:06l'attacco rischia di sovrastimare il livello di stenosi.
00:21:10È per questo che è importantissimo che nessuno di noi operi da solo
00:21:14ma lavori in equip con il cardiologo, il cardiologo emodinamista
00:21:19perché il referto deve essere, cioè la conclusione del lavoro di uno studio di questo tipo
00:21:25deve essere strutturato e valutato in più specialisti
00:21:29per dare una risposta diagnostica, clinica, il più dettagliato possibile per il paziente stesso.
00:21:35Quindi un paziente può arrivare anche, forse non sentendo proprio nessun sintomo
00:21:40magari è difficile che arrivi a fare l'attacco, però si può anche fare proprio quando uno non ha sintomi.
00:21:49È molto importante fare a questo punto un minimo di chiarezza
00:21:53per evitare che passi il messaggio che l'attacco va fatta a tutti.
00:21:59Questo è molto importante perché se no si rischia di svilire quello che è il reale valore
00:22:05di una metodica che è una metodica che ha ovviamente dei vantaggi enormi
00:22:12nella velocità di esecuzione, nella ormai assoluta tranquillità
00:22:18dal punto di vista del rischio biologico perché le ultime, come spiega bene Stefano Folzani,
00:22:26le ultime macchine sono quelle che in qualche modo hanno cercato di risparmiare
00:22:31l'impatto radiologico sul paziente.
00:22:35Però nonostante questo non dimentichiamo mai che dobbiamo passare da una valutazione clinica
00:22:42del soggetto, cioè la valutazione clinica presuppone l'anamnesi, cioè lo studio dei sintomi riferiti,
00:22:51la presenza o meno di fattori di rischio e quindi la necessità di una terapia,
00:22:57l'indicazione terapeutica a trattare certi tipi di fattori di rischio come l'ipercolesterolemia,
00:23:04l'ipertensione arteriosa, il diabete e quindi bisogna arrivare all'attack,
00:23:11molto frequentemente ci si arriva, sicuramente quello che ha detto Stefano Folzani
00:23:17relativamente ad un utilizzo parziale della metodica radiologica utilizzando quello che è
00:23:22il cosiddetto impatto della presenza del calcio sulle coronarie.
00:23:28Perché cerchiamo il calcio nelle coronarie?
00:23:30Perché il calcio è un'espressione dell'aterosclerosi che colpisce le coronarie,
00:23:37dove arriva la placca aterosclerotica questa tende a calcificare.
00:23:42Se noi troviamo calcio nel cuore vuol dire che si è depositato del colesterolo.
00:23:47E che cosa dobbiamo fare in questo caso?
00:23:49Non troviamo le stenosi significative perché l'attacco coronarica ci dice che c'è una placca
00:23:56che non ostruisce, non è che siamo tranquilli.
00:23:59Perché da lì a poco potrebbe essere...
00:24:01Da lì a poco potrebbe quindi, ecco questo è un soggetto da considerare ad alto rischio
00:24:05e da trattare efficacemente farmacologicamente.
00:24:09Cioè dobbiamo usare quelle statine che molto spesso vengono demonizzate
00:24:14e non vogliono essere utilizzate, dobbiamo usare...
00:24:17La pastiglina per il colesterolo per intendersi a casa.
00:24:20Esatto, la pillolina per il colesterolo, dobbiamo usare la cardioaspirina,
00:24:24insomma dobbiamo cercare in tutti i modi di interrompere il percorso dell'aterosclerosi.
00:24:30Esatto, infatti è bella questa sottolineatura che ha fatto Claudio Reverberi
00:24:35perché il gioco è proprio lì.
00:24:37Cioè il paziente da solo non va a dire oggi voglio fare una chat coronarica...
00:24:43Perché può succedere, no? Magari se mal conosce l'argomento
00:24:47voglio fare un'attacca coronarica per vedere lo stato delle mie coronarie.
00:24:51Esiste un percorso al quale si arriva all'attacca coronarica
00:24:55che è un esame comunque significativo, importante
00:24:58perché viene considerato un'imagine cosiddetto avanzato nell'ambito cardiologico
00:25:03per arrivare ad escludere una determinata problematica
00:25:07o a confermare un sospetto clinico.
00:25:10Questo percorso di cui parlava il dottor Frunzani non deve succedere
00:25:13che il paziente chieda di fare un attacco coronarica...
00:25:16No, perché succede.
00:25:16Succede.
00:25:17È giusto dirlo, perché il percorso giusto è
00:25:19vedere gli attori che sono qua stasera, non a caso.
00:25:22Il paziente è inviato magari dal medico curante,
00:25:25va dal dottor Reverberi per fare una diagnostica,
00:25:28per vedere le condizioni generali cardiologiche
00:25:31e sulla base dello scorro di rischio del paziente
00:25:34e di tutta una serie di fattori che non possiamo elencare.
00:25:38Si fa una selezione del paziente
00:25:39e si può prendere in considerazione nell'ambito dei test non invasivi
00:25:42di accedere anche all'attacco coronarica.
00:25:44Dall'attacco coronarica, del risultato dell'attacco coronarica,
00:25:47di solito il paziente torna al cardiologo clinico
00:25:49il quale se ravvede la necessità di andare oltre
00:25:54la diagnostica invasiva,
00:25:56allora arriva dal cardiologo interventista.
00:25:58Per fare un'eventuale coronografia.
00:26:00Per fare un'eventuale coronografia, ma anche lì selezionati.
00:26:03E' certo, naturalmente.
00:26:05Allora, intanto grazie per la vostra chiarezza esemplare,
00:26:08siete ospiti perfetti.
00:26:10Noi ci rivediamo però tra poco dopo la pubblicità
00:26:12per continuare a parlare di prevenzione cardiovascolare.
00:26:15A tra pochissimo.
00:26:32Ben ritrovati qui a Check Up.
00:26:35Stiamo parlando di salute del cuore,
00:26:37in particolare di infarto, di prevenzione cardiovascolare.
00:26:41potete intervenire con noi per porre agli specialisti in studio
00:26:46le vostre domande,
00:26:47chiamandoci allo 0521 464 227
00:26:50oppure inviandoci un messaggio Whatsapp al 333 9200 170.
00:26:55E abbiamo già una telefonata in linea,
00:26:58credo, la regia mi informa che c'è Mario.
00:27:00Mario, buonasera.
00:27:02Marco, chiediamo scusa.
00:27:03Marco, buonasera.
00:27:04Buonasera, io volevo chiedere,
00:27:07io ho fatto un'ablazione sei anni fa,
00:27:11oggi come oggi mi si stanno ancora manifestando questi episodi.
00:27:15Sono stato ricoverato all'ospedale Piazienza,
00:27:18mi hanno messo in piedi,
00:27:20mi hanno fatto un flevo di corderone,
00:27:23e attualmente sto prendendo delle pastine di corderone,
00:27:25mi hanno fatto la proposta di rifare ancora l'ablazione.
00:27:29è una cosa, diciamo, utile.
00:27:35Quanti anni ha Marco?
00:27:37Io ne ho 59.
00:27:3859, bene.
00:27:40Dottor Vignali, allora l'ablazione,
00:27:42intanto spieghiamo anche a casa cos'è,
00:27:44così ci seguono anche coloro che non hanno dovuto studiare.
00:27:47Immagino, se ho capito bene,
00:27:48è che il paziente, Marco,
00:27:51Marco, sì.
00:27:52Marco è stato sottoposto a un'ablazione
00:27:54per la fibrillazione atriale, giusto?
00:27:57Giusto.
00:27:57Giusto, giusto.
00:27:58La fibrillazione atriale è un'aritmia di solito permanente
00:28:02che dà una serie di sintomi
00:28:05che non sono sempre ben tollerati dai pazienti.
00:28:07Cioè il cuore batte in una maniera scomposta?
00:28:10Sì, sì, sì, è irregolare,
00:28:11tende ad accelerare i battiti.
00:28:13E quindi il paziente percepisce questa sensazione di malessere
00:28:16perché il cuore rapidamente accelera la frequenza cardiaca
00:28:19in modo immotivato, inappropriato, diciamo.
00:28:23È un disturbo elettrico?
00:28:24Sì, è un disturbo elettrico del cuore.
00:28:27L'intervento d'ablazione diciamo che è l'intervento adesso più all'avanguardia
00:28:32per cercare di interrompere questa anomalia elettrica
00:28:36che si verifica in una parte del cuore prevalentemente
00:28:39e queste tecniche interventistiche che sono adesso a disposizione
00:28:44anche a Parma da diversi anni
00:28:47hanno la capacità di interrompere questa aritmia
00:28:50che in effetti in alcuni contesti è veramente mal tollerata.
00:28:54Le aritmie poi si apre un mondo veramente enorme
00:28:57perché le aritmie del cuore sono tante.
00:28:59La fibrillazione atriale, ma a 59 anni, insomma, diciamo è insolito.
00:29:04È giovane.
00:29:05Sì, è un po' insolito.
00:29:06È un'aritmia che incide con l'avanzare dell'età,
00:29:09soprattutto nei pazienti anziani ultra 75 anni.
00:29:12Allora, l'ablazione è in grado di interrompere questa aritmia.
00:29:15È un'interventistica attraverso gli elettrocateteri
00:29:17che si fa in anestesia locale o generale.
00:29:22Purtroppo questa aritmia tende a recidivare con una percentuale nota.
00:29:28Non mi sorprende il fatto che il paziente abbia avuto una recidiva di fibrillazione atriale.
00:29:32In considerazione dell'età, io sì, gli consiglio di fare un ulteriore tentativo
00:29:37perché si parla di tentativi di ripristinare il ritmo sinusale
00:29:40perché alla sua età trarrà sicuramente beneficio per il suo futuro
00:29:45se la prossima ablazione, come capita,
00:29:48capita spesso di dover fare due interventi di ablazione
00:29:51per poi stabilizzare il ritmo normale del cuore.
00:29:54Quindi capita di doverla fare due volte?
00:29:56Può capitare.
00:29:57Può capitare.
00:29:58E quindi Marco potrebbe rifarlo?
00:30:00Io gli consiglio di farlo soprattutto in considerazione dell'età.
00:30:02Bene.
00:30:04Marco ha sentito?
00:30:05Ok.
00:30:06Grazie.
00:30:07Grazie al dottore.
00:30:08Grazie a tutto lo studio.
00:30:09Buonasera.
00:30:10Buonasera.
00:30:11Buonasera.
00:30:11Grazie per averci chiamato.
00:30:12Allora abbiamo anche Angela.
00:30:14Intanto inizio a leggere qualche messaggio.
00:30:16Buonasera sono Angela.
00:30:17Ho attacchi di tachicardia non frequenti.
00:30:20Mi devo preoccupare.
00:30:21Che accertamenti devo fare?
00:30:23Ringrazio tantissimo.
00:30:24Buonasera.
00:30:26Tachicardia?
00:30:28Tachicardia è un sintomo molto frequente.
00:30:30Può coinvolgere persone giovani.
00:30:34La signora, adesso non sappiamo che età ha, però è possibile che sia un fatto che nasce al di fuori
00:30:42del cuore.
00:30:43Quindi non pensiamo sempre ed esclusivamente al cuore davanti a episodi di tachicardia perché potremmo travarci di fronte a situazioni
00:30:51che riguardano la tiroide,
00:30:54così come situazioni di tipo emotivo, così come situazioni di tipo digestivo.
00:31:00È chiaro che la prima valutazione per escludere, diciamo, è la valutazione cardiologica che passa attraverso la visita cardiologica e
00:31:11l'elettrocardiogramma e l'ecocardiogramma che sono i tre strumenti che vengono comunemente proposti nello stesso contesto.
00:31:20Davanti a una situazione di assoluta normalità di questo tipo andiamo con degli esami del sangue a cercare l'eventuale
00:31:28disfunzione della tiroide oppure iniziamo un trattamento che riusciamo a giustificare attraverso una curata analisi di tipo anamnestico,
00:31:38un trattamento di problematiche digestive senza dover necessariamente così dall'inizio proporgli una visita gastroenterologica.
00:31:48Molto spesso ci sono situazioni che sono, come dicevo, ci tengo a precisare, extracardia.
00:31:54Ma la tachicardia è tollerata dai pazienti? È una cosa che c'è il cuore che accelera in maniera…
00:32:00Dipende, ci sono tachicardie di tipo sinusale che nascono gradualmente, cioè l'aumento di frequenza si verifica non istantaneamente,
00:32:12ma avviene gradualmente e altrettanto gradualmente si normalizza, così come situazioni di pertinenza dell'aritmologo possono essere improvvisi aumenti della
00:32:25frequenza cardiaca,
00:32:27si chiamano cosiddette tachicardie parossistiche, che possono quindi iniziare improvvisamente e altrettanto improvvisamente terminare.
00:32:37Comunque se mi permetti Claudio in questo caso anche un semplice elettrocardiogramma…
00:32:41Ci aiuterebbe a fare un quadrettino più chiaro.
00:32:43Che pur sempre la lettura non è semplice, ma comunque il vecchio elettrocardiogramma può servire solo per capire se la
00:32:49signora ha una sintomatologia di pertinenza cardiaca o meno.
00:32:53Oppure…
00:32:54Cioè si inizia da lì e poi…
00:32:55Andare a cercare altro…
00:32:56Certo, quindi Angelo un elettrocardiogramma subito domani mattina diciamo andrebbe fatto.
00:33:01Bene, abbiamo in linea Franco. Buonasera Franco.
00:33:04Buonasera a voi e complimenti ai tre relatori che sono bravissimi e in parte conosco diversi di loro, almeno io
00:33:16li conosco molto bene e mi complimento di nuovo anche con il dottor Vinali.
00:33:23Bene Franco, ci chieda, ci dica.
00:33:27In prossimità di un esame dove si riscontra un colesterolo che comincia a salire, avete accennato le statine che sappiamo
00:33:37che è la cosa principale che le famiglie ti dà.
00:33:41Ma se queste qui ti creano un problema alla muscolatura e devi sospenderle, c'è un rimedio oltre le statine?
00:33:51Allora, professor Reverberi, in effetti le statine…
00:33:55O dottor Vignali, in effetti le statine…
00:33:56Giusto per condividere anche gli argomenti, forse è un argomento…
00:33:59Le statine, qualche effetto collaterale lo possono dare, cosa si fa in questo caso? Si cambia farmaco? Cosa succede?
00:34:07Prevenzione secondaria?
00:34:08Sì, dipende, se prevenzione primaria o prevenzione secondaria. Adesso il paziente mi conosce, se mi conosce, temo che abbia già
00:34:15avuto un evento cardiovascolare, non lo so, magari non per questo…
00:34:19Diciamo che uno non viene a trovarla per un caffè, è vero?
00:34:22Il problema della tolleranza delle statine è un problema…
00:34:25Aspetta, ma Franco ha già avuto un problema, lei quindi, cardiovascolare?
00:34:30No, no, no, assolutamente.
00:34:31Molto bene, meglio così.
00:34:32Meglio così.
00:34:35Un colesterolo che sta aumentando.
00:34:37Sì, perfetto.
00:34:38E ce l'ha a quanto?
00:34:39Quindi prevenzione primaria.
00:34:40A quanto ce l'ha?
00:34:412,80.
00:34:422,80.
00:34:43Ok, allora il valore è sicuramente un valore importante, però va inserito in un contesto clinico, se non ha mai
00:34:51avuto nessun evento cardiovascolare, cioè infarti, schemi…
00:34:57No, non mi sembra.
00:34:57Mi sembra di aver capito che non c'è, è solo un problema di questo tipo, non è necessario intervenire
00:35:06immediatamente
00:35:07con la statina, a meno che la valutazione con gli ultrasuoni, cioè con l'ecografia, non abbia francamente dimostrato la
00:35:17presenza di placche ateromatose.
00:35:19Se ci sono placche diventa quasi indispensabile cercare di abbassare quel valore di colesterolo, soprattutto se quel valore di colesterolo
00:35:30si associa ad esempio ad elevati valori di pressione.
00:35:33La presenza di due fattori di rischio come l'ipertensione e l'ipercolesterolemia sono già di per sé un'indicazione
00:35:42a fare il possibile per usare la statina.
00:35:45Ci sono statine e statine e ci sono anche farmaci che non sono statine che in qualche modo possono assolutamente
00:35:54contribuire ad abbassare quel valore di colesterolo.
00:35:56Ci sono farmaci che hanno un meccanismo diverso dalle statine che riducono l'assorbimento intestinale e che possono in questo
00:36:03caso essere utili per il paziente, per il paziente che ha telefonato.
00:36:09Abbiamo anche altre, la disposizione di farmaci anche più importanti ma credo che soprattutto in quei pazienti che hanno un
00:36:18'intolleranza vera alle statine in prevenzione secondaria possono essere utilizzati.
00:36:22Non facciamo i nomi perché non credo che sia il caso di fare...
00:36:26In questo caso scusate se il paziente che ha telefonato ha un colesterolo a 2,80.
00:36:32Il dottore Verberi dice cerchiamo le placche, volevo chiarire dove le andiamo a cercare le placche.
00:36:38Questo è un paziente tipo che è valutato clinicamente e valutato anche attraverso gli ultrasuoni che in questo caso non
00:36:45sono ultrasuoni ecocardiografici.
00:36:47Le placche di colesterolo in questo caso le si ricercano a livello degli assi carotidei normalmente, quindi a livello del
00:36:53collo con il famoso ecodopler TSA.
00:36:56Si vanno a cercare le placche carotidei in questo senso oppure a livello delle arterie femorali.
00:37:02Questo paziente è un paziente che può essere studiato con un calcio score per capire se ha un certo margine
00:37:08di rischio che può essere da trattare sostanzialmente.
00:37:11Sì, valutare il profilo di rischio del paziente, in questo caso le metodiche non invasive come la TAC e altre
00:37:17servono ovviamente per fare uno score di rischio del paziente
00:37:20perché sappiamo che sulla base del profilo di rischio alcuni farmaci possono avere molto efficacia nel prevenire gli eventi acuti,
00:37:28in altri casi no.
00:37:29Quindi questo è un argomento che tra l'altro sta avanzando molto all'avanguardia nostra dei nostri consensi scientifici
00:37:36e quindi la medicina definita di precisione, la prevenzione proprio personalizzata sul paziente grazie alle metodiche moderne
00:37:44è in grado di valutare in un contesto di pazienti come questo che ha telefonato se nonostante il colestero alto
00:37:51è giusto insistere con i farmaci o no.
00:37:55Soprattutto sono una valutazione personalizzata.
00:37:58I fattori di rischio non sono solo il colesterolo alto, c'è la pressione, c'è un'ipertensione borderline,
00:38:04c'è un'intolleranza glucidica che è forse molto più diffusa anche dello stesso diabete, no?
00:38:10E quindi è quella situazione di prediabete o di sindrome metabolica di cui si parla tanto
00:38:14che è di fatto un rischio cardiovascolare, quindi...
00:38:18Non ultimo la familiarità che è importantissima, che adesso è stata soppiantata dalla genetica
00:38:24perché oggi abbiamo anche a disposizione la genetica che è in grado di fare uno score genetico dei pazienti
00:38:30che era la vecchia anamnesi che facevano i medici condotti di una volta, però tradotta in termini moderni...
00:38:35Con una maniera più innovativa in tempi moderni.
00:38:36Sarà lo spettro futuro della medicina cardiovascolare.
00:38:40Abbiamo in linea Assunta, buonasera Assunta.
00:38:43Buonasera signore, buonasera dottore.
00:38:45Buonasera, che bella voce squillante Assunta, ecco.
00:38:48Buon primo maggio.
00:38:50Buon primo maggio anche a lei.
00:38:51Quando gli altri si addormentano io mi sveglio.
00:38:56Allora, ed è sveglio per fare una bella domanda, sentiamo quale?
00:39:02Sì, io che sia una bella domanda non lo so, so che per me è una domanda importante.
00:39:08Io ho un po' di tempo che soffro di particolari dolori, soffrivo di particolari dolori, particolari crisi,
00:39:15ma non ne venivamo a capo, andavo al pronto soccorso, mi mandavano a casa, ritornavo su, ritornavo giù,
00:39:21era diventata una processione.
00:39:24Poi, finalmente, insomma, hanno incominciato a indirizzarmi a qualche cardiologo.
00:39:34Ecco, e insomma, a finire della storia, ho fatto una coronarografia con un'angioplastica.
00:39:41A giugno dell'anno scorso.
00:39:44Io, i dolori che avevo, ce li ho ancora.
00:39:47E oltretutto, subito all'inizio, erano un po' più diragati.
00:39:54Poi hanno cominciato a diventare di nuovo frequenti.
00:39:58E addirittura, negli ultimi 15-20 giorni, c'ho quel peso in mezzo al petto, come quando arriva la crisi.
00:40:08Come quando le arrivava la crisi prima.
00:40:11La crisi, ma non si sviluppa.
00:40:13Mentre due giorni fa si è sviluppata, infatti sono stata al pronto soccorso,
00:40:17al pronto soccorso mi volevano ricoverare,
00:40:19ma visto la tempistica del ricovero in cardiologia,
00:40:24che non si sa perché hanno tagliato troppi letti,
00:40:28per me hanno tagliato troppi letti, perché mi è già successo, pazienza.
00:40:33Lei non è stata lì insomma?
00:40:34Sono voluta tornare a casa.
00:40:36Lei è tornata a casa.
00:40:36Io prendo un sacco di farmaci, come mi è andato,
00:40:39però io le crisi ce li ho ancora.
00:40:42E devo dire che quest'anno febbraio hanno fatto di nuovo,
00:40:45perché ormai le crisi anche lì erano frequentissime,
00:40:49hanno fatto di nuovo una coronarografia.
00:40:53Ma non hanno fatto l'angioplastica,
00:40:55perché hanno detto che i trompi principali erano come li avevano lasciati l'anno scorso,
00:41:01perché avevano messo degli stenti.
00:41:03Le coronarie più sottili erano ancora come erano l'anno scorso,
00:41:07che sono chiuse, malate, eccetera.
00:41:10Io dico, da cosa mi verranno questi dolori?
00:41:13Va bene.
00:41:14Ditto che erano principali.
00:41:15Abbiamo capito,
00:41:16abbiamo capito perché poi abbiamo anche altre telefonate.
00:41:18Allora ci perdoni.
00:41:20È un quadro clinico abbastanza complesso.
00:41:22Se non ho capito male,
00:41:25la signora un anno fa ha fatto una coronarografia a mangioplastica.
00:41:28Una, penso una.
00:41:30Anche se la coronaropatia mi sembra estesa,
00:41:33cioè l'interessamento del coronarie mi sembra più di una.
00:41:36Me l'ha fatta il dottor Menozzi del suo reparto.
00:41:40Dopo un anno ha ripetuto una coronarografia ancora, giusto?
00:41:44Ho ripetuto meno di un anno,
00:41:46perché da giugno l'anno scorso sono arrivata a febbraio quest'anno,
00:41:49perché erano aumentate le crisi.
00:41:52Quindi ha ripetuto la coronarografia perché i disturbi sono continuati, giusto?
00:41:56Sì.
00:41:59E alla coronarografia di controllo probabilmente l'interventistica che è stata fatta
00:42:05aveva mantenuto un buon risultato.
00:42:07Mantenuto degli stent, sì.
00:42:08Sì, gli stent quindi rimangono pervi,
00:42:10quindi l'efficacia dell'intervento è stata confermata.
00:42:12Sì, però erano malati i rami piccoli,
00:42:15come erano malati l'anno scorso, come li avevano lasciati.
00:42:18Sì, signora, a parte che lei è stata pochi giorni fa a pronto soccorso
00:42:23e mi sembra di aver capito che nonostante il consiglio dei sanitari
00:42:26di rimanere in ospedale lei è andata a casa, giusto?
00:42:28Sì.
00:42:29Questo non va bene.
00:42:30Perché la prospettiva è, la teniamo qua per un ricovero,
00:42:35ma non sappiamo né dove né quando.
00:42:38Signora, questo sì, si tratta di aspettare, può capitare,
00:42:43dipende anche dai periodi, perché chiaramente l'ospedale è sempre iperaffollato
00:42:49e facciamo comunque molta fatica sempre a gestire la domanda che è in crescita,
00:42:53però di solito, insomma, con una tempistica adeguata i pazienti vengono curati tutti,
00:42:59quindi comunque la inviterei a riprendere in considerazione un percorso cardiologico adeguato.
00:43:04Per il discorso della coronaropatia residua sui rami piccoli,
00:43:08l'interventistica coronarica ha dei limiti che sono i limiti delle dimensioni anche dei nostri dispositivi,
00:43:16perché di stent arrivano a 2 mm, 2 mm e mezzo,
00:43:20e quando la coronaropatia interessa dei rami molto distali,
00:43:24quindi al di sotto del valore, diciamo, dei 2 mm,
00:43:29difficilmente interveniamo perché, ahimè, è possibile avere più danni che benefici
00:43:34da un'interventistica di questo tipo.
00:43:36E in realtà, se è così, però, possono mantenersi,
00:43:40possono continuare i sintomi, perché la coronaropatia c'è,
00:43:43e quindi come tale si fa sentire.
00:43:46La terapia si può implementare, si può migliorare,
00:43:51e sicuramente c'è spazio per un'adeguata terapia,
00:43:53è per questo che la inviterei a riprendere in considerazione un percorso di cura adeguato.
00:43:58Quindi può ripresentarsi, no, per essere ventilato.
00:44:02Assunta, noi però la dobbiamo salutare perché c'è la pubblicità che incombe
00:44:06e abbiamo tante altre telefonate da mandare.
00:44:08L'8 sono presso di loro per una visita a pagamento, non dico con chi.
00:44:13Per cui l'8 prendiamo in mano la situazione.
00:44:16Va bene, no, dottor Vignali?
00:44:18Sì, sì, mi dispiace che la signora sia andata a casa dall'ospedale,
00:44:22ecco, questo non deve succedere.
00:44:23Questo non deve succedere.
00:44:24È assunta.
00:44:25Sono stanca, sarà la trentesima...
00:44:28No, la capisco, la capisco.
00:44:30Purtroppo quando non si sta bene bisogna tornare, ritornare sui propri passi,
00:44:34insomma, in effetti poi a volte...
00:44:35Grazie comunque della telefonata.
00:44:36Esatto, a volte ci si arrende ma non bisogna fare.
00:44:39Dottor Folzani.
00:44:40Un messaggio importante, questo che ha detto il dottor Vignali.
00:44:43Cioè, il dispositivo, il limite della metodica diagnostica,
00:44:47anche se lo stent è pervio, anche se il lume è pervio,
00:44:52almeno al limite dell'emodinamica,
00:44:53non significa che la signora non abbia una sofferenza ischemica, cronica,
00:44:59di questo miocardio, perché il cuore, quando...
00:45:01Cioè, il sangue all'interno delle coronarie arriva comunque male
00:45:04perché avrà una terosclerosi coronarica importante.
00:45:07E quindi la terapia la fa da padrone in questo caso.
00:45:11Certo.
00:45:11Non esiste solo l'attacca, l'emodinamica.
00:45:12Abbiamo disposizione di farmaci adeguati che riserviamo solo in casi particolari.
00:45:17Come questi, come quello di Assunta.
00:45:19Magari la paziente non sta utilizzando.
00:45:19Quindi magari con un farmaco, anziché uno pensa all'intervento di nuovo a cuore aperto,
00:45:23invece no, magari con un farmaco riesce a non arrivare alla crisi.
00:45:27Ecco, quindi sicuramente per Assunta anche c'era una strada.
00:45:31ecco, da questo punto di vista.
00:45:32Allora, noi ci fermiamo per la pubblicità, poi abbiamo tantissimi messaggi da leggere
00:45:36e dobbiamo ancora parlare di molte altre cose.
00:45:40A tra poco dopo la pubblicità.
00:45:59Ben ritrovati in studio con Check Up.
00:46:02Il cuore vi sta tenendo molto agganciati alla nostra puntata.
00:46:06naturalmente le tematiche legate anche alla prevenzione cardiovascolare, perché se sappiamo
00:46:11come prevenire, insomma, siamo già sulla strada giusta.
00:46:17e abbiamo in linea Giuseppe.
00:46:19Buonasera Giuseppe.
00:46:20Buonasera.
00:46:22Buonasera, è molto interessante.
00:46:26Grazie.
00:46:27Faccio pure la sua domanda.
00:46:28No, io perché ho avuto dei problemi, sì, ho fatto telecoronografia, angioplastiche, eccetera,
00:46:33ma non ho tornato a parlare.
00:46:35Ho avuto una fibrillazione, avete parlato di fibrillazione, voglio capire una cosa.
00:46:39Io ho avuto una fibrillazione atriale, meno male che l'ho ricoverato in ospedale e l'hanno
00:46:43potuta evidenziare subito con l'elettrocardiogramma e mi è stato dato il liziana.
00:46:51Io il liziana lo dovrei prendere per tutta la vita?
00:46:54Sì.
00:46:56Prendendo anche la cardiospirina, perché mi hanno detto, io con il cardiologo, io non
00:47:03vorrei prenderla più.
00:47:05Loro mi hanno detto, Giuseppe, attenzione perché se ti parte poi un coagulo, dopo sono
00:47:12casini tuoi.
00:47:13Tutti ci vogliamo sbarazzare della cardiospirina, delle statine.
00:47:16No, no, no, io le voglio.
00:47:17Vogliamo tutti mollare gli farmaci, ma in realtà?
00:47:20Io voglio capire il nuovo farmaco dell'elettroiana.
00:47:23Scusi, Giuseppe, una presunzione.
00:47:25Lei ha fatto un'angioplastica coronarica con stand?
00:47:28No, senza lo stand.
00:47:31La prima che ho fatto si è chiusa immediatamente il giorno dopo.
00:47:35Ho aspettato tre mesi, me l'hanno rifatta ed è andata tutto bene, però non mi è stato
00:47:41messo lo stand.
00:47:43Non mi è stato messo lo stand?
00:47:45Sulla circonflessa della curva della circonflessa.
00:47:49Quanti anni fa?
00:47:5128 anni fa.
00:47:56A Padova in cardiologia dal dottor Gallucci.
00:48:00Sì, sì, tutto chiaro, tutto chiaro.
00:48:02Mi è passato molto tempo.
00:48:04Esatto, però a volte ho ancora crisi di angina pezzo, ho sempre il carvasino in tasca.
00:48:11E ha più fatto controlli coronarografici da allora?
00:48:17Certo, io tutti gli anni, quasi tutti gli anni vado ad Arco dei Trento a fare la riabilitazione
00:48:22cardiologica.
00:48:23No, non ho capito.
00:48:24No, io intendevo se ha fatto ancora controlli coronarografici, cioè se ha fatto coronarografie
00:48:32di controllo.
00:48:33Sì, l'ho fatto l'anno scorso perché ero fuori una sera e ho avuto una crisi di angina
00:48:38pezzo e ho preso il carvasino e in quel momento mi è passata.
00:48:44Dopo è stata fatta la coronarografia ma mi hanno detto che ero stabile di rimanere fermo
00:48:50così.
00:48:51Ecco, in una situazione del genere in cui lei ha una coronaropatia stabile e un episodio
00:48:57o più episodi di fibrillazione atriale, le devo dire che la terapia anticoagulante
00:49:04è assolutamente indicata e la terapia si giova adesso non più dei vecchi anticoagulanti
00:49:13ma dei nuovi anticoagulanti, tra questi l'Ixiana, che hanno l'enorme vantaggio di non richiedere
00:49:20quei prelievi di sangue ogni 20 giorni che erano collegati alla terapia col vecchio cumadino,
00:49:27col vecchio sintrom, però non deve rinunciare alla terapia con la cardioaspirina che è
00:49:34specificamente rivolta a prevenire l'evoluzione della malattia coronarica di cui lei soffre
00:49:42da molto tempo.
00:49:43Quindi l'associazione dei due farmaci è assolutamente indicata e va continuata.
00:49:51Grazie Giuseppe.
00:49:52Le volevo chiedere una cosa, brevissimamente perché abbiamo altre chiamate.
00:49:57Sarei predisposto per fare un'attacca coronarica?
00:50:02Infatti stavo inserendomi nel discorso...
00:50:05o una scintigrafia?
00:50:07Sono due cose completamente diverse.
00:50:10Mi inserisco brevemente per dire un valore aggiunto legato all'attacca coronarica.
00:50:15Abbiamo parlato prima di prevenzione, abbiamo parlato prima di studio delle coronarie.
00:50:20Vi faccio notare, se la regia manda la seconda delle immagini che abbiamo portato, il dettaglio
00:50:25anatomico di una coronaria è altrettanto vero che in questo caso la linea lunga che si vede
00:50:31è una coronaria con all'interno il mezzo di contrasto.
00:50:34Non solo noi possiamo studiare le placche, ma in modo non invasivo in pazienti che hanno
00:50:39una determinata sintomatologia che diventa cronicamente presente, come è già successo
00:50:45e riferito dai pazienti precedentemente che hanno telefonato, per quanto abbiano fatto
00:50:50stent è possibile andare a studiare la pervietà dello stent con un'attacca coronarica
00:50:55senza ricorrere, quando il cardiologo ne dà indicazione, ad una coronarografia, un
00:51:00esame non invasivo che ci dà un'informazione fondamentale.
00:51:03Lo stent si è chiuso?
00:51:05Punto interrogativo.
00:51:06C'è una placca prima dello stent o dopo lo stent che dobbiamo andare ad aprire?
00:51:10Ecco, l'attacca coronarica non è solo in campo prevenzione.
00:51:13Funziona molto bene ed è un'indagine oggi insostituibile anche nelle situazioni come quelle
00:51:19che abbiamo sentito poc'anzi, ovviamente in collaborazione con l'emodinamista e con il cardiologo
00:51:24clinico perché la giusta indicazione viene posta con il paziente davanti e la sua storia.
00:51:30Benissimo, grazie dottor Folzani.
00:51:31Abbiamo Ivana in linea.
00:51:33Buonasera Ivana.
00:51:34Buonasera.
00:51:35Posso parlare?
00:51:36Certo, certo, faccio pure la sua domanda Ivana.
00:51:39Dunque vorrei chiedere, ho fatto un controllo ecografico e mi risulta limitato da una finestra
00:51:49non ottimale, in particolare appare un apice cardiaco.
00:51:59Vorrei sapere se questo...
00:52:02Un apice cardiaco che non ho capito cosa...
00:52:05Un apice cardiaco?
00:52:07Sì, è ipocinesia.
00:52:10Ipocinesia, si muove poco.
00:52:11Sì, può essere questo che mi dà sempre un gran affanno, non riesco a respirare bene?
00:52:19Grazie Ivana, la salutiamo intanto così diamo poi spazio ad altre chiamate e la risposta
00:52:24al professore Verberi.
00:52:26Allora, l'ecografia ci consente di valutare la forma, la cinetica e il volume del ventricolo
00:52:34sinistro è ovviamente in parte limitata in certi casi dalla presenza ad esempio di aria
00:52:44e questo può capitare in soggetti infisematosi oppure in condizioni di sovrappeso, ma questa
00:52:51situazione è sempre meno frequente e in proporzione inversa rispetto alla crescita tecnologica delle
00:53:00macchine che abbiamo davanti. Noi adesso abbiamo a disposizione ecografi che difficilmente
00:53:08consentono una risposta di questo tipo. Questa era una risposta che si dava in passato quando
00:53:15c'erano strumenti ecografici di basso livello, perché ora è molto difficile non vedere il
00:53:23cuore e in particolare non vedere l'apice del cuore, la cinetica del cuore. Davanti a una
00:53:28risposta di una disfunzione dell'apice del cuore è giusto inserire questo tipo di risposta
00:53:35nel contesto clinico e valutare perché è presente questa disfunzione e in ogni caso
00:53:42questa potrebbe spiegare il sintomo che la signora riferisce, fatica a respirare. La fatica
00:53:58trattività diciamo del muscolo cardiaco. Quindi da domani cosa dovrebbe fare? Ripetere
00:54:04un eco. Ripetere un eco, benissimo. Abbiamo in linea Lucia, buonasera.
00:54:09Aggiungo una cosa e vado ad aprire un capitolo molto più complesso, che una volta che ha ripetuto
00:54:16l'eco, se si confermasse questa ipocinesia dell'apice, andiamo nel campo della risonanza
00:54:22magnetica cardiaca, perché non esiste solo la TAC. Oggi abbiamo a disposizione la risonanza
00:54:28magnetica del cuore che dà informazione sul muscolo cardiaco, non tanto sulla coronarie,
00:54:34ne parleremo in altra sede perché è un discorso del tutto diverso, ma sul muscolo cardiaco
00:54:38la risonanza magnetica è l'ecografia moltiplicata all'ennesima potenza con informazioni irripetibili
00:54:46e dettagliatissime. Possiamo capire se il muscolo non si muove perché ha avuto una
00:54:51miocardite, perché ha una sofferenza ischemica e eventualmente con uno stimolo farmacologico
00:54:57capire anche quando ha una sofferenza ischemica e di che entità.
00:55:01Quindi si fa la risonanza magnetica sul cuore?
00:55:03La risonanza magnetica sul cuore si fa e oggi è assolutamente l'esame più importante
00:55:08per lo studio della patologia miocardica. Forse, e lo dico con coscienza di causa, senza
00:55:15voglio dire, creare ire in altre metodiche, però nel prossimo futuro sarà, renderà la
00:55:24scintigrafia miocardica un esame forse meno utilizzato, o forse già è così, ecco.
00:55:33Certo. Abbiamo in linea Lucia. Lucia mi scusi se l'ho fatta attendere, buonasera.
00:55:37Buonasera.
00:55:38Faccio pure la sua domanda. Cosa voleva sapere?
00:55:42Io faccio ogni due anni un ecocardiogramma perché in casa sono morti tutti da infarto.
00:55:52Quindi a familiarità diciamo.
00:55:54Da familiarità. Allora, io ho 80 anni, 20 anni fa mi hanno dato la cardiospirina.
00:56:01Poi un dottore mi ha detto no, non va bene. Allora il mio dottore mi ha dato il ciclidio al
00:56:08posto della cardiospirina.
00:56:09Poi, a 80 anni, mi è venuto il colesterolo. E il dottore mi ha dato la torrastatina.
00:56:19Però il colesterolo ha solo 240. Cioè, da fastidio al cuore devo prenderla questa fastidia o dello smetterla.
00:56:27Lei comunque non ha avuto episodi, diciamo, cardiaci.
00:56:32Aveva solo familiarità e il colesterolo alto.
00:56:35E il QT lungo che io faccio sempre perché ho cardiogramma.
00:56:39E poi non ha avuto la ossa che perde leggermente ma da tanti anni.
00:56:44Va bene. Grazie Lucia. Intanto la salutiamo.
00:56:47Dottor Vignali, allora, familiarità, 80 anni, il colesterolo un pelino alto.
00:56:53Sì, non ho capito bene. La signora prende la cardiospirina, giusto?
00:56:56Sì, la cardiospirina.
00:56:57La cardiospirina che poi ha sospeso e l'ha sostituito col ticlid, ticlopidina, giusto?
00:57:01Sì, mi è perso di sì. Forse abbiamo già messo giù perché le chiamate erano tanti.
00:57:05No, poi prende la torrastatina.
00:57:06La torrastatina, sì.
00:57:07Allora, se ha il colesterolo alto, penso che la torrastatina la debba prendere.
00:57:11Sulla sostituzione della cardiospirina con la ticlopidina bisogna capire i motivi.
00:57:17La ticlopidina è un farmaco che non si usa più.
00:57:19Adesso abbiamo dei farmaci sicuramente più sicuri rispetto alla ticlopidina.
00:57:23E non so, la inviterei comunque a fare una visita cardiologica per specialistica
00:57:29perché va inquadrato bene il contesto e scegliendo dei farmaci adeguati
00:57:34sia per l'età e anche per magari le controindicazioni.
00:57:37Perché immagino che se sospeso la cardiospirina ci sarà un motivo valido.
00:57:41Ecco, questo è il discorso.
00:57:42Certo.
00:57:42Capita raramente.
00:57:43Allora, abbiamo qualche messaggio da leggere.
00:57:46Altrimenti, allora, spero di leggerlo tutto bene perché ogni tanto i messaggi si frantumano,
00:57:52le frasi diventa difficile.
00:57:54Allora, gentili specialisti in studio, un ecocolordoppler di circa due anni fa alle carotidi,
00:58:00dice a destra placca sul tratto iniziale della C interna destra, stenosi 20%,
00:58:07a sinistra lieve tortuosità della CC interna e placca possibile, calcifica anulare all'origine della stessa,
00:58:15stenosi circa 30%.
00:58:17Mi chiamo Antonella e ho 70 anni, corro rischi rispetto alle problematiche di cui parlate?
00:58:22Certo, nel senso che è la documentazione della presenza di una aterosclerosi,
00:58:29anche se non così severa da destare preoccupazioni in termini di riduzione del calibro del vaso,
00:58:39perché parliamo di stenosi modeste, non emodinamicamente significative,
00:58:44cioè parliamo di stenosi del 20% e del 30%,
00:58:48però come dicevo all'inizio, sono dei segnali del fatto che c'è una aterosclerosi
00:58:56che non dà segni di sé con dei sintomi specifici, ma che è presente in questo soggetto.
00:59:03Quindi questo soggetto va trattato come andrebbe trattato un paziente
00:59:08che ha già avuto un evento cardiovascolare, quindi non riguarda la cardiologia interventistica,
00:59:16non riguarda altre metodiche diagnostiche più invasive,
00:59:21ma riguarda esclusivamente un atteggiamento terapeutico preventivo che lei dovrebbe fare.
00:59:29Quindi il suo medico di famiglia, il suo specialista dovrà prendere atto di questa cosa
00:59:36e instaurare un trattamento laddove è possibile farlo.
00:59:39Tra l'altro prima il dottor Forzani faceva un accenno a questo quadro,
00:59:43anche delle carotidi dove si va a indagare, ne faceva riferimento prima.
00:59:46È l'esempio classico in cui uno dice che la malattia ateromasica c'è a livello carotideo,
00:59:53è presente, le arterie non sono solo a livello carotideo, sono ovunque,
00:59:57e quindi si presuppone che lì è evidente, ma sarà presente anche altrove,
01:00:02quindi è l'indicazione corretta che ha dato il dottor Reverberi,
01:00:05bisogna fare terapia in questo caso, c'è l'indicazione dell'esecuzione della terapia.
01:00:09Il colesterolo alto preoccupa anche i giovani, abbiamo Marco che ci scrive
01:00:13che ha il valore di colesterolo 210, ma gli altri valori sono nella norma.
01:00:16Ho 28 anni, mi devo preoccupare?
01:00:19Non più di tanto, nel senso che sono valori di colesterolo isolati
01:00:24rispetto ad altri fattori di rischio in un soggetto giovane,
01:00:27non darei mai, non prescriverei mai in un soggetto così una statina,
01:00:33però ci sono, non dimentichiamolo, strumenti come un corretto stile di vita,
01:00:40quindi attività fisica, evitare il sovrappeso, evitare certi alimenti,
01:00:48non fumare magari.
01:00:49magari non fumare, ecco, tutte quelle condizioni che fanno sì che quel colesterolo
01:00:54tenda spontaneamente a scendere.
01:00:57Allora, buonasera, sono una donna di 48 anni, 15 anni fa ho fatto l'intervento,
01:01:02sì abbiamo una chiamata in linea, Francesco se non ricordo male,
01:01:05la chiedo di aspettare, se no chi ci scrive non ha più spazio.
01:01:08Francesco Stia è in linea, non metta giù.
01:01:09Allora, buonasera, arriviamo anche da lei.
01:01:11Sono donna di 48 anni, 15 anni fa ho fatto l'intervento di chiusura del forame al cuore,
01:01:16faccio controlli una volta all'anno con ECG e ecocolordoppler.
01:01:21Chiedo se sarebbe utile fare la cardiotac di cui si parlava prima.
01:01:27In questo caso mi sentirei di dire di no, no perché è una patologia che una volta chiuso il forame
01:01:35ovale
01:01:35il dottor Vignali potrà dare un parere più autorevole in campo diciamo interventistico,
01:01:42non c'è indicazione a fare altro, quella problematica si è risolta, fine della storia insomma,
01:01:49se poi subentreranno altri fattori l'attacca coronarica o degli esami più invasivi
01:01:54si potranno fare ma non certamente perché le hanno chiuso il forame ovale, insomma.
01:01:59Benissimo.
01:02:00Sì, aggiungo solo rapidamente, il forame ovale viene chiuso perché c'è stato evidentemente
01:02:05un fatto ischemico cerebrale e quindi il controllo semmai è neurologico
01:02:11ed eventualmente le indagini si fanno a livello neurologico.
01:02:14Il controllo della persistenza del risultato dell'intervento lo si fa con l'ecocardiografia.
01:02:20Molto bene.
01:02:21Allora, Francesco c'è ancora? Buonasera.
01:02:24Sì, sì, buonasera.
01:02:25Mi scuso se l'ho fatto aspettare.
01:02:27Complimenti alla trasmissione.
01:02:29Io volevo fare due domande.
01:02:31Allora, io ho fatto l'etrocarogramma l'altro giorno e ho già la risposta.
01:02:35Io volevo solo sapere, allora, bragadia sinuale a 51 watt al minuto, poi la seconda blocco focale destro.
01:02:46Cosa vuol dire questo?
01:02:48Allora, un cuore che batte lento, molto lento.
01:02:51Non necessariamente è un cuore malato.
01:02:53Non necessariamente è un cuore malato, dice il professor.
01:02:55Allora, le spiego il mio percorso.
01:02:59Brevemente, eh Francesco?
01:03:00Sì, sì, sì, brevemente.
01:03:01Guarda, io ho fatto una cura dimagrante, sono accalato 20 kg, mi sono messo a dieta, mangio frutta e verdura,
01:03:09ho il colestero a 280, adesso l'ho portato a 206, diciamo, solo con l'alimentazione.
01:03:14E allora, adesso io sto correndo, tutte le sere faccio la mia mezz'ora, un'ora di camminata.
01:03:20Allora, adesso, insomma, mi sto comportando bene, però non capisco più cosa vuol dire blocco focale destro.
01:03:28Insomma, cosa devo fare adesso a questo punto?
01:03:31Allora, dottor Mignani.
01:03:33Non credo che sia un blocco, forse è un blocco di branca destro.
01:03:36Eh sì, blocco, qua c'è scritto blocco focale destro.
01:03:43Termine che non...
01:03:44Insomma, mi sembra di capire che ha una bradicardia sinusale che è normale in un paziente che, come lei, in
01:03:51un paziente, in una persona che sta facendo attività fisica, quindi denota che comunque lei sta facendo un buon allenamento
01:03:57e niente di più, ecco su questo...
01:03:59Ma io mi ero preoccupato più che altro.
01:04:01Ma guardi, dovrei vedere sull'elettrocardiogramma, perché blocco focale destro...
01:04:05Cosa vorrebbe dire?
01:04:06Eh no, no, no, non vi ci raccappezate neanche voi.
01:04:09Non è un referto, diciamo, frequente, ecco, una terminologia di uso un po' improprio, se mi passate il termine.
01:04:16Ok, è un termine elettrocardiogramma.
01:04:18Diciamo che focale, no, no, no.
01:04:20Un termine elettrocardiografico, loro...
01:04:22Comunque, se questo cuore batte un tantino lento, non c'è da preoccuparsi.
01:04:25No, anzi, perché fa attività fisica ed è normale, e quindi è normale.
01:04:29Denota un buon livello di allenamento.
01:04:31Francesco, si sta allenando bene, ha abbassato il colesterolo.
01:04:34La pressione è 110,170.
01:04:37Beh, allora, evviva, ecco, la salutiamo di cuore.
01:04:41Arrivederci.
01:04:42Grazie mille, grazie.
01:04:42Grazie, in bocca al lupo per tutto.
01:04:44Allora, buonasera e complimenti a tutti i prof.
01:04:47L'alimentazione che ruolo occupa sulla prevenzione?
01:04:50Grazie, Anna.
01:04:53L'alimentazione è un problema importantissimo, nel senso che lo stile di vita e quindi il modo di mangiare
01:05:05incide su quelli che sono i parametri che noi abbiamo elencato prima e che sono assolutamente da tenere sotto controllo,
01:05:15soprattutto da una certa età in avanti.
01:05:18Dobbiamo evitare il sovrappeso, dobbiamo evitare di abbondare con certi alimenti.
01:05:25Mi piace anche inserire un concetto di approccio di moderazione.
01:05:31Alla quantità, le porzioni non devono essere…
01:05:33E non demonizzare sostanze, alimenti in particolare, ma cercare di non abusare, come si suol dire, nel consumo di questi.
01:05:46Per esempio, non bisogna abusare nell'alcol, non bisogna abusare negli insaccati,
01:05:52non bisogna abusare nei formaggi ricchi di colesterolo,
01:05:57mangiare spesso e frequentemente e abbondantemente frutta e verdura.
01:06:03Quella che viene cosiddetta, definita dieta mediterranea,
01:06:07credo che sia assolutamente un buon approccio dietetico al problema.
01:06:14Certo.
01:06:15Allora, abbiamo un altro messaggio.
01:06:17Ho subito un intervento con Treba Ipass e sto bene da dieci anni, ne ho settanta.
01:06:21Ora, quando è freddo e comincio a camminare uscendo di casa, mi prende il dolore al petto,
01:06:26che poi passa nel giro di qualche minuto.
01:06:28Devo preoccuparmi, faccio controlli irregolari e risulta tutto ok.
01:06:33Ma sì, questo è…
01:06:35Preoccuparsi in parte sì, ma non troppo.
01:06:38In questo caso è un paziente che ha già subito un intervento di rivascolarizzazione,
01:06:42quindi chirurgica,
01:06:44e quindi una coronaropatia c'era, è stata trattata in modo adeguato.
01:06:49Ci sarà sicuramente una sottostante coronaropatia che provoca ischemia in forma stabile,
01:06:56perché mi sembra di capire che è un'angina da sforzo, quindi a soglia fissa.
01:07:00È un paziente che deve avere un consulente, un cardiologo di riferimento,
01:07:04deve essere seguito da una struttura a livello ambulatoriale,
01:07:08perché questi pazienti hanno bisogno di avere un riferimento costante,
01:07:12quindi un follow-up controllato.
01:07:13Sì, infatti gli esami sono tutti ok, quindi…
01:07:16C'è bisogno di capire quali sono gli esami che sono tutti ok.
01:07:20Ah, certo.
01:07:20Deve sentire il suo cardiologo clinico e cercare di…
01:07:24Di pertinenza cardiologica, immagino.
01:07:25Certamente.
01:07:26Può dipende se è una nuova insorgenza o questa sintomatologia ce l'ha da molto tempo.
01:07:31No, questo non lo specifica.
01:07:33Cioè quando è freddo, quando è freddo e parte…
01:07:36Sembra una forma stabile, sì, l'esposizione è freddo.
01:07:39Buonasera, ho 64 anni, spesso mi capita all'improvviso di avere un peso forte al petto,
01:07:44la sensazione di qualcosa che mi schiaccia sulla parte in alto del petto e mi manca il respiro.
01:07:50Sono stata dal cardiologo, mi ha fatto l'elettrocardiogramma e l'eco al cuore,
01:07:54ma non c'è niente, solo una lieve insufficienza mitrale che non dà questi disturbi.
01:08:00Grazie per la risposta e complimenti per la trasmissione, vi seguo sempre.
01:08:03Io integrerei con una prova da sforzo.
01:08:06Ecco, quindi quando è indicata la prova da sforzo?
01:08:09In questo caso sì, per esempio.
01:08:11In questo caso il paziente stesso dice che accusa un sintomo che non è persistente,
01:08:18ma è occasionale e che magari interviene, come riferisce, in occasione di uno sforzo.
01:08:24Quindi la cosa più semplice è riprodurre la situazione che scatena il dolore e vedere come si comporta.
01:08:34A meno che la presenza nell'elettrocardiogramma di base di un disturbo della conduzione renda illegibile l'elettrocardiogramma.
01:08:43In questi casi si usa un test provocativo, così vengono definiti, diverso dalla prova da sforzo,
01:08:50dall'elettrocardiogramma da sforzo, che potrebbe essere per esempio l'ecostress condotto con lo sforzo fisico
01:08:58o condotto con un farmaco che viene iniettato.
01:09:01Questo è un passaggio intermedio, diciamo, prima di fare un'indagine di imaging,
01:09:08quale è ad esempio l'attacco coronarica piuttosto che non direttamente una coronarografia.
01:09:15Cioè il paziente che ha un sintomo di questo tipo, magari anche qualche fattore di rischio,
01:09:22deve comunque fare o un test provocativo o un'indagine che qualche anno fa era l'ultima cosa da fare
01:09:30e che adesso diventa assolutamente alla portata di tutti quelli che sono i soggetti a rischio.
01:09:39Mi riferisco all'attacco coronarica.
01:09:41L'attacco coronarica per i costi, per il basso impatto di rischio biologico e per ormai la facilità di utilizzo
01:09:52è diventata una metodica che in 15 minuti ti permette di vedere le coronarie
01:09:58e quindi di escludere, si dice di rule out, di escludere.
01:10:03Come dicevamo prima.
01:10:04Come dicevamo prima.
01:10:06Allora abbiamo un altro messaggio.
01:10:07Ho una presunta bicuspidia aortica.
01:10:10Bicuspidia.
01:10:11Bicuspidia aortica.
01:10:12Si può verificare con l'attacco?
01:10:14Grazie.
01:10:14Certo.
01:10:15C'è molto interesse attorno.
01:10:17Abbiamo scatenato un grande interesse attorno a questa attacco.
01:10:20La bicuspidia aortica ha un'indicazione principe che è l'ecocardio che già ci dà un'informazione
01:10:26di una valvola bicuspide e quindi essendo una situazione comunque anomala poi si passa
01:10:32allo studio mediante tacco coronarica.
01:10:34Ma l'ecocardio già, il buon ecocardiografista descrive una bicuspidia.
01:10:40Laddove l'ecocardio lascia il dubbio, e questo mi sembra sia il caso, l'attacco ci dà
01:10:46due informazioni importantissime.
01:10:48La conferma della bicuspidia e le dimensioni della radice aortica, che è un altro elemento
01:10:56che induce a procedere o no verso un approccio di tipo chirurgico.
01:11:02Allora siamo quasi in chiusura, ma questa telespettatrice ci scrive a 80 anni alla previsita
01:11:08per la cataratta, mi hanno fatto l'ECG e mi hanno detto che ho l'onda Q.
01:11:12Che cos'è?
01:11:14È un elettrocardiogramma che viene fatto prima di un intervento oculistico che generalmente
01:11:21non richiede particolari accertamenti cardiologici e che così magari inaspettatamente, occasionalmente
01:11:29ha messo in evidenza questa anomalia che potrebbe ancora una volta non voler dire nulla oppure
01:11:37voler dire che c'è stato in passato un infarto.
01:11:40Tutte cose che vengono comunque valutate in un contesto clinico fatto o dal medico di
01:11:48famiglia o dal cardiologo specialista.
01:11:50Sì, molto probabilmente la signora finirà per fare un'ecocardiografia per confermare
01:11:55o meno questo sospetto.
01:11:57Dottor Vignali, siamo veramente in chiusura, se no mi chiudono la trasmissione, ma vorrei che
01:12:03ci parlasse del cuore che si rigenera con le staminali.
01:12:06È vero o no?
01:12:07E poi ci salutiamo perché ormai siamo fuori tempo massimo.
01:12:11Una domanda particolarmente complessa alla fine, mi sembrava di guardare.
01:12:14No, allora c'è stata molta aspettativa sulla possibilità di mettere nel muscolo cardiaco
01:12:21anche attraverso le coronarie, veicolati in vari modi anche nell'ambito degli interventi
01:12:25chirurgici, le cellule staminali per poter riprodurre le cellule miocardiche.
01:12:30In realtà ci sono ancora, ci sono studi in corso, ci sono 4 o 5 studi in corso, però
01:12:35in realtà certezze non le abbiamo.
01:12:37Ahimè purtroppo ancora il tessuto miocardico necrotico non riusciamo a sostituirlo in un
01:12:44altro contesto di muscolo attivo e sincronizzato.
01:12:46Qualcuno si aspetta che comunque la somministrazione di cellule staminali possano potenziare gli
01:12:51altri territori per migliorare comunque nell'economia, generare la sincronizzazione del cuore
01:12:57e la cinetica residua. Però non possiamo avere adesso delle notizie confortanti.
01:13:02Ci dobbiamo riaggiornare in un'altra puntata di CETAP.
01:13:04Volevo dare una notizia positiva alla fine, la domanda è questa.
01:13:08Vabbè, comunque ne abbiamo date parecchie. Oggi grazie anche veramente alla vostra chiarezza,
01:13:12alla vostra disponibilità con tutti i nostri telespettatori. Abbiamo dovuto chiudere i centralini
01:13:16a un certo punto perché sennò stavamo qui ancora molte ore. Ringrazio veramente di cuore
01:13:21il dottor Folzani, il dottor Vignali e il dottor Reverberi per questa puntata. Noi ci rivediamo
01:13:26mercoledì prossimo, nella quale parleremo di malattie dermatologiche, poi anche si avvicina
01:13:31all'estate, quindi parleremo di esposizione al sole, di come esporci correttamente al sole.
01:13:38Quindi vi ringrazio per averci seguito. Ringrazio anche Barbara Bocci che nel poliambulatorio
01:13:42di Città di Colleghi mi ha aiutato nel coordinamento per la preparazione di questa puntata.
01:13:46Noi ci rivediamo appunto mercoledì prossimo. Grazie per averci seguito, buonanotte, arrivederci.
01:14:03Grazie a tutti.
01:14:23Grazie a tutti.
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