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Trascrizione
00:02Musica
00:34Buonasera, ben ritrovati, mercoledì nel nostro palinsesto C'è C'è Cap la nostra trasmissione dedicata a salute e benessere
00:42che questa sera abbiamo voluto intitolare come potete vedere salute donna perché ci occuperemo di salute declinata in particolar modo
00:52al femminile e approfondiremo il tema che sempre potete vedere in grafica, il ciclo abbondante cause e terapie.
00:59Una situazione che spesso noi donne ci possiamo trovare a contatto con questa situazione, possiamo viverla e che appunto vorremmo
01:09approfondire per capire soprattutto quali possono essere oltre che le cause le soluzioni.
01:14Lo faremo questa sera con i nostri ospiti che sono il professor Bruno Andrei, buonasera, ginecologo della Clinica Città di
01:22Parma, la dottoressa Simona Valitutto che è responsabile del servizio salute donna del distretto sud-est dell'Ausla di Parma,
01:29buonasera dottoressa Valitutto,
01:31e torno a trovarci anche il dottore Gianluca Benassi, ginecologo presso la Clinica Città di Parma. Buonasera dottor Benassi.
01:38Allora, come sempre, noi siamo a vostra disposizione, quindi speriamo che possiate chiamarci allo 0521 464 227
01:48se avete un problema di questa natura, oppure scriverci un messaggio o un whatsapp al 333 9200 170, tutte informazioni
01:58che tra poco la regia metterà in sovraimpressione così che potrete appuntarvi.
02:02Allora, dottoressa Valitutto, innanzitutto voi di solito vi riferite più scientificamente a sanguinamenti uterini anomali,
02:12ecco, diciamo, come funziona un ciclo mestruale normale e dove sta la perdita anomala, come viene, diciamo così, circostanziata e
02:20definita?
02:20Sì, innanzitutto buonasera. È abbastanza difficile dare una definizione classica di regolare ciclo mestruale,
02:30perché ci tengo sempre a precisare che ogni paziente è unica nella propria individualità, tuttavia per motivi organizzativi e tecnici
02:38possiamo definire un normale ciclo mestruale come quella perdita di sangue che si verifica mediamente ogni 28 giorni,
02:45che comporta una perdita di sangue all'incirca di 70-80 cc e che non dura oltre 5-7 giorni.
02:55Le mestruazioni abbondanti, irregolari o particolarmente prolungate sono sicuramente uno dei motivi di maggiore apprezzione per le pazienti
03:06e spesso la prima causa di un accesso in urgenza presso i nostri servizi o il motivo per cui si
03:11recano dal medico di medicina generale
03:14per avere un consulto, un indirizzo. Un primo consiglio su cosa fare.
03:18Che cosa preoccupa di solito nella donna? È tanto il disagio, perché poi al di là magari di eventuali sintomi
03:23di cui parleremo, è anche un disagio sinceramente.
03:25È sicuramente un disagio però per una paziente, è tanto il vedere qualcosa di inaspettato, inaspettato in termini di quantità,
03:35inaspettato in termini di durata,
03:36inaspettato in termini di frequenza. Quindi qualcosa che va oltre la propria routine spesso viene giustamente, spesso interpretato come un
03:46qualcosa,
03:46come un cambiamento che merita di essere considerato e merita di essere valutato.
03:52Ecco, ci sono donne che possono trascurare questo tipo di sintomi o è qualcosa invece di inevitabile rivolgersi quantomeno al
04:00medico di base?
04:01Rispetto a molti anni fa, dico la verità, è sicuramente migliorata l'attenzione delle nostre utenti nei confronti della propria
04:07salute.
04:08Quindi il prendersi cura di sé, l'avere una coscienza sanitaria è sicuramente migliorata.
04:14Noi nei nostri servizi non ci stanchiamo mai di ripetere alle pazienti, di non aver timore di rivolgersi all'ambulatorio
04:22specialistico,
04:23al proprio medico di medicina generale, per riferire anche sintomi che possono per loro essere trascurabili.
04:31Spesso un sanguinamento inaspettato, soprattutto nella fase postmenopausale, può essere un sintomo da guardare con molta attenzione,
04:39molta più attenzione rispetto a una fase in cui la paziente è in età fertile.
04:47Quindi nessun sintomo deve essere sottovalutato, ma soprattutto l'autodiagnosi è una cattiva consigliera.
04:53Ecco, con internet lo diciamo sempre, con moderazione, informarsi sì, però poi non fare autodiagnosi.
05:00Ma quali sono i sintomi nello specifico?
05:03Nello specifico un sanguinamento che dura oltre sette giorni, la presenza del dolore può essere un primo segno di una
05:11patologia quale per esempio l'endometriose.
05:14Quindi bisogna stare molto attenti non soltanto alla qualità del ciclo, ma anche ai sintomi che possono essere associati.
05:23La raccolta anamnestica nei nostri ambulatori è fondamentale.
05:27Questo ci consente di capire come il ciclo si è presentato, quali sono le sue caratteristiche,
05:34se ci sono sintomi associati che possono aiutarci quindi a discriminare meglio di che cosa stiamo parlando
05:41prima di arrivare poi sul lettino con la paziente e quindi alla classica visita ginecologica.
05:46Certo, ma possiamo distinguere diciamo queste perdite, classificarle come appunto dallo spotting, anche dalla macchia?
05:55La paziente, quando si parla di quantità, molto spesso le pazienti tendono a sovrastimare o sottostimare l'entità del sanguinamento.
06:05Quindi la paziente può essere poco attendibile.
06:08La raccolta anamnestica, il far parlare la paziente all'interno dell'ambulatorio, cercare di rendere questa impressione
06:14da soggettiva al più oggettiva possibile, può aiutarci per esempio chiedendole di spiegarci quanti assorbenti cambia in una giornata,
06:23quante volte le è capitato di dover andare in bagno, in che periodo e con quale frequenza,
06:30se è stato un episodio singolo queste perdite si sono presentate e se è stato un sanguinamento rosso vivo
06:36o se è stato un coagulo, segno per esempio, che questo sangue si è formato e si è mantenuto in
06:43utero
06:43prima poi di essere, di fuoriuscire e di essere visto dalla nostra paziente.
06:49Quindi lasciarla parlare, raccogliere bene i sintomi è il primo approccio ambulatoriale fondamentale nella diagnostica.
06:56Ma prof Andrei, cosa si intende per metroragia esattamente?
06:59Una metroragia è una perdita di sangue dall'utero e classicamente è un segno di una patologia che sta insorgendo
07:10o che è già insorta. Le metroragie possono essere espressione molto spesso di patologie d'organo,
07:20come per esempio polipi, fibromi, oppure essere anche espressione di, anche se il termine metroragia non è esattamente corretto,
07:29anche di tumori del collo dell'utero, perché anche il collo dell'utero, se si ammala, può essere causa di
07:38perdita di sangue,
07:39quindi di metroragia. Metroragia è un termine molto generico, vuol dire perdita dall'utero.
07:45Quindi quando una donna viene in ambulatorio per una metroragia va indagata a 360 gradi.
07:52È chiaro che ci sono diverse fasce di vita, di età e quindi anche di frequenza di patologie.
08:00La donna giovane che ha metroragie molto probabilmente potrebbe avere dei problemi disfunzionali,
08:06cioè legati ad una patologia endocrina, quindi della produzione di ormoni da parte delle ovaie,
08:12oppure potrebbe in qualche caso, non infrequente purtroppo, essere un segno per esempio di un tumore del collo dell'utero
08:20non prima indagato e quindi prevenuto. È molto raro.
08:25Oggi con lo screening, che ormai è patrimonio di tutti, è difficile che i pazienti scappino.
08:34Però purtroppo quando scappano, sono scappate davvero e molto spesso quelle pazienti hanno,
08:41è difficile per loro anche un trattamento chirurgico che sarebbe alla base della cura.
08:48La cura iniziale per i tumori è la chirurgia.
08:51Quando quelle pazienti non sono più curabili chirurgicamente, vuol dire che il tumore è già in uno stadio avanzato.
08:58E questa situazione certamente è una situazione che va assolutamente evitata.
09:04Per cui dicevo, quando parliamo di meteorologie, parliamo di situazioni che sono molto diverse tra di loro,
09:11che hanno come minimo, come un denominatore, la perdita di sangue.
09:15La perdita di sangue, per esempio, nella fase perimenopausale,
09:20è molto spesso legata a un cattivo funzionamento delle ovaie,
09:24perché gli avociti stanno invecchiando.
09:26È molto più probabile che questa paziente abbia bisogno solo di essere tranquillizzata.
09:33Cioè, signora, lei non ha niente di patologico, sta invecchiando.
09:40Normalmente non si fa niente, a meno che le perdite di sangue non siano particolarmente abbondanti
09:46o che siano particolarmente fastidiose e quindi pazienti che desiderano avere una regolarità nel ciclo.
09:53Però è molto più probabile che una spiegazione adeguata riesca a far sì che la paziente
10:00non richieda terattamenti specifici, ma soltanto il fatto di tranquillizzarla
10:07può essere un momento di risoluzione del problema, perché non siamo di fronte ad una patologia.
10:16È soltanto il passaggio da una fase all'altra ed è espressione di un invecchiamento degli avociti.
10:21Come diceva la dottoressa Valitutto, invece, le cose cambiano drasticamente e radicalmente
10:28dopo la menopausa.
10:30Dopo la menopausa qualunque perdita di sangue va vista,
10:34il che non vuol dire essere allarmisti, cioè la paziente arriva dicendo
10:39ieri ho avuto una perdita di sangue scarsissima, ho un tumore.
10:42No, per fortuna no, non è un equivalente.
10:45Assolutamente, però qualche volta le perdite di sangue possono essere espressione
10:51di una patologia che sta avanzando.
10:54Magari non è ancora visibile, magari è ancora a stadi inizialissimi,
10:59però quel segnale ci potrebbe permettere di fare una diagnosi precoce
11:03e quindi anche di intervenire poi in maniera terapeutica,
11:09perché a volte un semplice intervento chirurgico può cambiare la storia di una malattia.
11:14Ecco perché è importante...
11:15Arrivare prima.
11:16Certo.
11:16Ecco perché è importante il non sottovalutare questi sintomi.
11:22E ripeto, e vorrei essere molto enfatico su questo,
11:26non vuol dire che se una signora ha una perdita di sangue dopo la menopausa
11:32questa sia espressione di un tumore.
11:35Non è affatto così, però è una cosa da non sottovalutare,
11:39perché statisticamente ogni tanto questa è il primo sintomo,
11:45diciamo, di una patologia che inizia ad essere in corso.
11:50Certo.
11:51Ma volevo capire dal dottor Benassi,
11:53se la causa è ormonale o di altra natura,
11:55come quelle in particolare che affronteremo questa sera,
11:58cambia il tipo di sanguinamento o invece no?
12:02Non è detto.
12:03Non è detto.
12:04A onore del vero, la stragrande maggioranza delle pazienti
12:07che arrivano riferendo a un sanguinamento anomalo
12:09hanno un sanguinamento di natura funzionale.
12:11Noi chiamiamo funzionale quando non c'è dietro qualcosa di organico,
12:15che è l'opposto.
12:15L'organico, per intenderci, è un fibroma, un polipo,
12:18qualcosa, un pezzo in più che è cresciuto dentro l'utero,
12:22ovviamente patologico, che può generare un sanguinamento.
12:25Nella stragrande maggioranza nulla c'entra
12:27e il sanguinamento è funzionale,
12:29cioè dovuto a motivi ormonali,
12:31dovuti all'età della signora, come diceva il prof. Andrei,
12:34dovuti a una ovulazione non avvenuta correttamente.
12:38Non dimentichiamo le gravidanze,
12:40che sono un territorio a parte,
12:42ma che qualche volta possono generare
12:44anche lì sanguinamenti particolari.
12:47Quindi dipende naturalmente
12:48da che tipologia di paziente abbiamo davanti.
12:51Se abbiamo davanti una paziente adolescenziale,
12:53è vero, la visita, l'ecografia ci mancherebbe,
12:57non dobbiamo mai eliminare certi passaggi,
13:00ma nella stragrande maggioranza dei casi
13:02andiamo a diagnosticare un sanguinamento
13:05di natura ormonale.
13:07Ovvio che più ci avviciniamo all'età menopausale,
13:10dalla transizione, che è la perimenopausa,
13:13fino al vero e proprio stato menopausale,
13:15allora la patologia organica può essere più predominante.
13:19L'ecografia è il discriminante oggi chiave
13:23tra una versione e l'altra,
13:26nel senso che con gli apparecchi avanzati
13:28di cui siamo dotati oggi nelle mani di un ginecologo ecografista,
13:33oggi l'ecografia domina anche rispetto a più blasonate tecnologie
13:39come la risonanza o l'attacca che sono sulla bocca di tutti,
13:42ma se devo fare una buona diagnosi di ginecologica,
13:45io mi affiderei a occhi chiusi ad un ecografista,
13:48ginecologo esperto con un buon apparecchio.
13:52Con un'ecografia oggi non si scappa,
13:54si ha la certezza matematica
13:56se siamo davanti a un sanguinamento di natura ormonale
13:59o di natura organica.
14:00Quindi un esame non invasivo,
14:02ma che ci consente una diagnosi...
14:03Di basso costo, replicabile quasi da tutti i ginecologi,
14:08oggi direi che è fondamentale.
14:11Salvo, dottore Savali,
14:12tutto una buona visita anche manuale, no?
14:16Per cominciare.
14:17Da quello si possono avere informazioni.
14:20Anche perché dalla visita,
14:21oltre a capire morfologicamente,
14:24da un punto di vista dimensionale,
14:25come sono, dottore Ovaia,
14:26possiamo ricavare dei parametri aggiuntivi
14:29come per esempio il dolore.
14:32Non dimentichiamoci, ripeto,
14:34che in alcune patologie
14:35il sintomo dolore associato al sanguinamento
14:38sono già due indizi
14:40e due indizi messi insieme fanno una prova.
14:42Ok?
14:43Quindi l'avere un elemento in più
14:45a nostro carico
14:47che può completare un percorso diagnostico,
14:49come diceva il dottor Benassi,
14:51nella discriminazione tra cause organiche
14:53e cause funzionali,
14:55è sempre molto importante.
14:56Ciò non toglie che comunque l'ecografia per tutti noi
14:59resta sicuramente un'arma imprescindibile
15:02da utilizzare nei nostri ambulatori.
15:05Allora, prof. Andrei,
15:06i fibromi,
15:06è un capitolo questo, insomma,
15:09importantissimo relativamente
15:10ai sanguinamenti anomali.
15:13Noi donne ne sentiamo spesso parlare
15:15perché a volte possono essere piccolissimi
15:17e altre volte, appunto,
15:18come diceva il dottor Benassi,
15:20possono diventare particolarmente grandi,
15:21anche in gravidanza, no?
15:24e nascere quasi grandi come il bambino.
15:27Ecco, in questi casi
15:28come si comportano i fibromi?
15:30Cosa sono anche esattamente?
15:32Allora, c'è da dire questo.
15:35Dobbiamo distinguere tra diverse razze umane
15:38perché, per esempio,
15:39la razza caucasica,
15:41cioè la razza bianca,
15:42ha una percentuale,
15:43le donne di razza caucasica
15:45hanno una percentuale di fibromi
15:47attorno al 70%,
15:48il che vuol dire che
15:507 donne su 10
15:51nel corso della vita
15:52andranno incontro a dei fibromi,
15:54ma certamente
15:55non 7 su 10 verranno per rate.
15:57Per nostra fortuna.
15:58Per fortuna.
16:00Sono un pochino più sfortunate
16:01le donne di razza negra
16:03perché hanno un numero di fibromi
16:06percentualmente ancora più alto
16:08e lo hanno in età ancora più giovanile.
16:11Sono più fortunate, invece,
16:12le donne di razza asiatica.
16:14Allora, detto questo,
16:15i fibromi sono una patologia benigna,
16:17quindi quando si parla di fibromi
16:19non si parla di tumori.
16:20L'incidenza del tumore maligno,
16:23che è il sarcoma,
16:24e che non è distinguibile dal fibroma
16:27se non al momento dell'esame istologico,
16:30incide mediamente
16:33su una donna ogni
16:371400-1500.
16:39Poi anche questa percentuale
16:40varia a seconda dell'età,
16:42ma per essere chiari,
16:43diciamo che statisticamente
16:44la possibilità che una donna
16:46che ha fibromi in realtà
16:47possa avere un sarcoma
16:49è di una a 1400-1500.
16:51Parliamo di numeri, insomma.
16:52E' numeri abbastanza tranquillizzanti,
16:54quindi cerchiamo di distinguere.
16:56I fibromi di per sé, quindi,
16:58non sono niente di preoccupante.
17:00Quando è che il fibroma, invece,
17:02diventa preoccupante,
17:04diventa poi oggetto di trattamenti
17:08o medici o chirurgici?
17:10quando dà sintomi.
17:12Quindi il fibroma è sintomatico
17:14ed è sintomatico quando?
17:17Quando causa sanguinamenti,
17:19quindi torniamo al discorso delle emorragie,
17:22oppure quando causa dolore,
17:25oppure quando cresce troppo rapidamente,
17:27perché la dimensione è tale,
17:29per cui può provocare poi dolori
17:31riferiti anche ad altri organi.
17:35Perché il problema delle emorragie è importante?
17:39Perché l'emorragia, in sé per sé,
17:40una volta ogni tanto, non succede niente.
17:42Le donne sono allenate ad avere emorragie.
17:44Se gli uomini andassero incontro
17:48alla stessa perdita di sangue
17:50a cui va incontro una donna,
17:51avrebbero dei grossi guai.
17:52Le donne reagiscono molto bene.
17:54Ma noi dobbiamo anche pensare a una cosa,
17:56che l'emorragia non ti fa perdere solo ferro,
17:59perché le persone che hanno un'emorragia
18:02cosa fanno?
18:02Prendono il ferro, l'emoglobina risale,
18:05abbiamo sistemato tutto.
18:07Sì, è vero da un certo punto di vista,
18:09ma ricordiamoci che il sangue è un tessuto.
18:12Nel sangue non c'è soltanto l'emoglobina.
18:14Ci sono globuli bianchi, globuli rossi, piastrine, vitamine.
18:17Va disperso tutto, insomma.
18:19Va disperso tutto.
18:19Quindi è una situazione a cui,
18:22in un modo o nell'altro, dobbiamo dar risposta.
18:24Poi c'è un altro problema.
18:26La popolazione europea in generale,
18:29ma italiana in particolare,
18:30fa figli sempre in età più avanzate.
18:33Ah, già.
18:34E i fibromi sono più frequenti in una donna di 40 anni
18:38rispetto ad una donna di 20,
18:40il che non vuol dire che a 20 anni non ce l'hai,
18:42però è molto meno probabile rispetto ai 40 anni.
18:45Questi fibromi di per sé non ostacolano la gravidanza
18:50in senso assoluto.
18:51Quindi dire ad una paziente
18:53hai un fibroma o hai dei fibromi
18:55e non puoi avere figli o avrai dei problemi
18:57non è vero.
18:57Non è corretto, non è vero.
18:58Non è vero.
18:59Però, se questi fibromi vanno a distorcere la cavità uterina,
19:04cioè la cavità uterina è quello spazio
19:06dentro il quale si va ad annidare poi l'embrione,
19:10la distorsione può provocare un difetto di annidamento
19:14e anche un difetto poi di passaggio dello spermatozoo.
19:18Quindi è una situazione che va valutata caso per caso.
19:23Poi non è detto che la paziente che ha dei fibromi
19:26e che ha sintomi debba necessariamente andare
19:29verso la sala operatoria,
19:31perché oggi abbiamo anche dei presidi medici
19:34che ci permettono quantomeno di temporeggiare.
19:37Le faccio un esempio.
19:38Una donna di 30 anni che ha emorragie e dà fibromi
19:41e non vuole farsi operare,
19:42la possiamo benissimo spostare avanti di un qualche tempo,
19:46perché possiamo utilizzare dei farmaci che per 4, 5, 6 cicli,
19:52quando parliamo di 4 cicli parliamo di 3 mesi per ogni ciclo,
19:55quindi è un anno e mezzo, quasi 2 a volte,
19:58possono dilatare o diradare l'intervento.
20:01Riducendo il fibroma.
20:03Riducendo soprattutto il sanguinamento.
20:06Il fibroma si riduce ma la riduzione non è sintomo di guarigione
20:09perché poi sospesa la terapia tornerà a crescere,
20:12però non perdi sangue e quindi non hai dei problemi poi di anemizzazione.
20:16Quando è che invece diventa importante questo farmaco?
20:20Nelle donne pre-menopausali,
20:23perché i fibromi in menopausa tendono naturalmente a regredire,
20:28perché non hanno più lo stimolo degli estrogeni o del progesterone.
20:32Quindi a queste pazienti un ciclo di farmaco è doveroso,
20:37a meno che non ci siano delle condizioni particolari
20:41o se la paziente non tollera il farmaco
20:44oppure se la paziente non vuole fare terapie di quel genere.
20:47Però il trattamento può essere fatto
20:50e questo trattamento può farti saltare l'anno e mezzo
20:55e quindi tu vai in menopausa
20:57e quindi il problema emorragico lo risolvi.
21:00Ripeto, il problema non è il fibroma, è l'emorragia.
21:03E quindi quello è il goal.
21:05Il goal che noi dobbiamo raggiungere è non avere emorragie.
21:10E quindi...
21:12No, no, prego, finisca.
21:13Poi abbiamo la pubblicità che incombe, ma benissimo.
21:16Prof, grazie.
21:16Allora continuiamo comunque a parlare di fibromi, direi.
21:19Dopo la pubblicità, se intanto volete chiamarci,
21:22vi ricordo sempre lo 0521 464 227.
21:27A tra poco dopo la pubblicità.
21:46Ben ritrovati a CheckUp.
21:48Stiamo procedendo con questa puntata interamente dedicata alla salute femminile
21:54ed in particolare al ciclo abbondante.
21:56Stavamo parlando prima della pubblicità dei fibromi
21:59e volevo capire dal dottor Benassi dove si trovano esattamente,
22:04perché possono avere anche posizioni diverse.
22:06I fibromi hanno vario sviluppo, possono essere di varie dimensioni
22:09e piazzarsi random dentro l'utero, cioè a caso.
22:13È chiaro che un fibroma dentro alla cavità è già una noce,
22:19è fortemente sintomatico.
22:21Cioè tutto ciò che è dentro la cavità uterina è quasi immediatamente portatore di emorragie
22:27oppure macchiette mestruali, insomma qualcosa che non quadra, lo si intuisce subito.
22:31Più il fibroma si sposta nella parete uterina, meglio è.
22:36È chiaro che un fibroma totalmente esterno,
22:38quello che noi chiamiamo peduncolato, cioè agganciato all'utero da un piccolo...
22:41Abbiamo una slide, dottor Benassi, a questo proposito?
22:44Sì.
22:44Benissimo, allora la vediamo, eccolo qua.
22:47Ok, quel piccolo fibromino, come dicevo una nocciolina,
22:51cresciuto dentro la cavità uterina,
22:53è sicuramente il nostro nemico numero uno come ginecologi,
23:00perché per quanto piccolissimo rispetto ad altri fibromi che nella nostra carriera,
23:04dicevo prima, abbiamo avuto notizie di fibromi anche di 20 o 30 kg,
23:08chiaro parlo di aneddotica, però li abbiamo sentiti,
23:11nella stragrande maggioranza dei casi un fibroma può andare a pesare 10 grammi,
23:1620 grammi o 30 grammi,
23:17ma tutto ciò che è dentro la cavità uterina in effetti è quasi immediatamente sintomatico.
23:22I sintomi di un fibroma cosiddetto sottomucoso, cioè quello interno,
23:27sono macchiette mestruali di non chiara natura,
23:30una mestruazione che non finisce o che stenta a iniziare,
23:33oppure una mestruazione che può in effetti iniziare come ciclo
23:35e assumere poi ma mani carattere di una vera e propria emorragia,
23:38cioè quella che noi chiamiamo una menometrorragia.
23:40I fibromi della parete uterina in realtà dipende dalle dimensioni,
23:45dipende quanti sono e dipende dove sono,
23:47qualche volta sono chirurgici,
23:49qualche volta la paziente ci convive tranquillamente
23:51senza nemmeno esserne a conoscenza.
23:53Certo che i fibromi esterni,
23:55quelli che noi chiamiamo peduncolati esterni,
23:57ah beh, lì 99 su 100 la paziente non si rende nemmeno conto di averli,
24:02proprio perché vivono nell'addome esternamente all'utero
24:06e non sono mai responsabili di sintomatologia,
24:09a meno che non diventino di dimensioni così importanti da dare,
24:12quindi in effetti un ingombro dimensionale agli altri visceri,
24:15che poveretti devono convivere in un addome che è di dimensioni finite,
24:20non infinite.
24:21E quindi quello sulla destra che vedevamo prima,
24:23ecco, è quello sulla destra, giusto, dello schermo?
24:26Esatto, e qua non è rappresentato esattamente il vero peduncolato esterno,
24:31qui abbiamo un fibroma sottomucoso,
24:33che è quello al centro dello schermo,
24:35abbiamo tre fibromi intramurali a diverso grado di moralità,
24:40adesso non entro troppo nei tecnicismi per non confondere le persone,
24:44la nostra ecografia, come dicevo prima,
24:46battezza perfettamente dove è un fibroma
24:49e dopo aver ascoltato quello che ti dice la paziente,
24:52come giustamente diceva la dottoressa, va di tutto,
24:55avere fatto l'ecografia è compito del ginecologo,
24:57poi chirurgo, decidere se quel fibroma è meritevole di essere asportato
25:02oppure semplicemente di essere controllato,
25:04cosa che ripetiamo alla noia,
25:06è poi quello che accade nella stragrande maggioranza dei casi.
25:10Per rimuovere i fibromi esistono diverse tecniche chirurgiche,
25:15è chiaro che un fibroma prettamente intracavitario,
25:18cioè dentro la cavità uterina,
25:20è passibile di trattamento isteroscopico.
25:22L'isteroscopia è una delle tecniche mini-invasive
25:25che abbiamo a disposizione oggi
25:28e io lo dico sempre perché è la sorella minore,
25:30ecco questo è un isteroscopio che si accinge a iniziare il suo lavoro,
25:35è sostanzialmente una telecamerina del calibro a volte meno di una biro,
25:40quindi tutti possono capire adesso di cosa sto parlando,
25:43è la sorella minore di cose che tutti conoscono come la gastroscopia,
25:47la colonoscopia, queste parole sono di comune conoscenza,
25:53l'isteroscopia la conosco in pochi perché uno la fanno solo le donne,
25:56due quando la fanno non vanno in giro a dire che l'hanno fatta,
25:58quindi è una cosa un po' sconosciuta,
26:02però sostanzialmente è l'ennesima, ma nel senso buono,
26:06telecamera montata su uno strumento chirurgico
26:08che entra in un organo che ha una cavità,
26:10perché ovviamente le procedure, le scopie le posso fare solo in organi dotati di una cavità,
26:16e innanzitutto guarda.
26:17Dopo aver preso informazioni visive di fianco alle telecamere,
26:21abbiamo dei canali operativi con forbici, lame, strumenti laser, radiofrequenze,
26:26più ne ha più ne metta, con cui si può anche fare dopo aver visto.
26:29e naturalmente il fare significa togliere il fibroma mediante tagli,
26:36mediante spezzetti, cose adesso troppo complicate per questa serata.
26:40Avevate portato anche delle immagini,
26:41poi cosa abbiamo deciso, di mandarle o di non mandarle?
26:44Abbiamo deciso di non mandarle,
26:46se non quelle di una cavità uterina normale,
26:48così almeno gli telespettatori possano vedere come è fatta una cavità uterina normale,
26:54perché magari ce lo siamo chiesti tante volte,
26:55questa è una cavità uterina praticamente perfettamente normale,
26:58lo strumento che vedete al centro è parte dell'isteroscopio di cui vi parlavo prima,
27:03con quella piccola anellino,
27:05che in realtà è uno strumento chirurgico vero e proprio,
27:11con l'ausilio poi di correnti elettriche ben modulate,
27:14si può fare a pezzetti il fibroma e rimuoverlo pezzetto per pezzetto.
27:20Abbiamo anche la foto di un polipo,
27:22che è il fratello minore del fibroma,
27:25questo è un polipo, un dutreniata, cambia poco per il pubblico.
27:27Il pubblico che ci ascolta fa sempre parte di quello che nel capitolo del libro della ginecologia
27:32passa come patologia endocavitaria.
27:35Patologia endocavitaria è tutto ciò che è cresciuto di patologico dentro la cavità uterina,
27:40che come avete visto prima dovrebbe essere vuota,
27:43pronta in realtà nell'ottica della natura ad accettare una gravidanza.
27:48Qualche volta ci cresce qualcosa di benigno nella stragrande maggioranza dei casi,
27:53rarissimamente maligno come parlava il prof. Andrei,
27:55ed è compito dell'isteroscopia uno,
27:58indagarlo, vederlo, fotografarlo e oggi nella stragrande maggioranza dei casi
28:04contestualmente rimuoverlo.
28:05Perché l'isteroscopia era nata come semplice indagine visiva,
28:09entro, guardo e poi ne parliamo su cosa fare.
28:12Oggi grazie a questi strumenti si riesce a fare tutto
28:15e devo dire che l'isteroscopia rarissimamente durano più di 10 o 15 minuti.
28:20Quindi è una procedura che in effetti ha dato una svolta
28:24al trattamento della patologia endocavitaria.
28:26Per quanto riguarda le tecniche mini invasive, prof,
28:29ormai si è aperto un grande capitolo, ecco,
28:33e che ai pazienti piace abbastanza perché il recupero è anche più veloce.
28:39Certamente.
28:40Guardi, io ho vissuto tutta l'epopea
28:44dello sviluppo di questa tecnica,
28:46perché ho iniziato a operare in laparoscopia nel secolo scorso,
28:52forse era il 78-79, quindi molto tempo fa,
28:56ed era un mondo diverso, molto più complicato,
28:59con meno risorse tecnologiche.
29:01Oggi la laparoscopia è una cosa estremata.
29:03Che è questa che vediamo, insomma, i famosi tre buchini.
29:05I famosi tre o quattro buchini.
29:07Tre o quattro buchini.
29:09Una porta d'accesso serve per introdurre la telecamera
29:13e con gli altri trocar, che sono le altre porte d'accesso,
29:17si fa l'intervento né più né meno come lo si faceva prima in laparotomia.
29:21Cioè, qual è la differenza?
29:23Mentre l'isteroscopia è una tecnica totalmente diversa,
29:26perché fa cose diverse rispetto alla chirurgia tradizionale,
29:30la laparoscopia è riuscita a fare,
29:35diciamo, interventi nello stesso identico modo
29:38e con gli stessi risultati senza bisogno di aprire l'addome,
29:42che è stato un grosso balzo in avanti.
29:46Questo cosa ci consente?
29:48Ci consente due cose.
29:49Primo, di ridurre lo stress chirurgico,
29:52che è una cosa importante.
29:54Secondo, ci consente di operare meglio,
29:58perché in realtà, utilizzando delle telecamere,
30:02utilizzando poi dei punti di accesso ben precisi,
30:05la visione del chirurgo è decisamente migliore
30:08rispetto alla visione che si ha ad addome aperto.
30:12Perché le faccio un esempio che mi faceva me
30:15il mio maestro Kurt Sem,
30:17diamo indietro di 50 anni.
30:19La laparoscopia è come essere al teatro Reggio di Parma
30:22e guardare lo spettacolo dal palco reale.
30:26Tu hai tutto davanti, vedi perfettamente.
30:29La laparotomia, quindi la chirurgia tradizionale,
30:32è come se tu vai a vedere lo spettacolo al Reggio,
30:36però sei in un bellissimo posto in prima fila,
30:38ma sei sul palco che dà sulla scena.
30:44Vedi bene, sei lì, però non vedi bene tutto,
30:47non hai la visione del tutto.
30:49Se poi a questa visione globale
30:52noi abbiamo lo strumento che ci consente di avvicinarsi
30:56e anche di ingrandire il campo operatorio
31:00sino a 6-8 volte,
31:02noi facciamo che cosa?
31:03Un intervento in microchirurgia.
31:05Quello che noi facevamo negli anni 80
31:07con gli occhialini in una maniera molto più difficoltosa.
31:11Altra cosa ancora,
31:12la tecnologia ci ha fornito strumenti tridimensionali,
31:15cioè noi oggi operiamo
31:17vedendo una realtà che è tridimensionale,
31:21cioè non abbiamo più una visione bidimensionale
31:23come vediamo adesso sul monitor,
31:27dobbiamo ricostruirci uno spazio
31:29e questo è uno sforzo che il cervello fa istante per istante,
31:33cioè per operare ne dobbiamo vedere,
31:36ricostruire in tridimensione ciò che è bidimensionale,
31:39quello che vediamo adesso
31:40e quindi il chirurgo fatica,
31:43perché fa due volte fatica,
31:45la fatica di vedere,
31:47di ricreare una realtà che non è,
31:50che non esiste
31:50e poi di operare.
31:52Con le tecniche attuali,
31:54la tridimensionalità ci riporta
31:56a quella che è la vita di tutti i giorni,
31:59alla visione del mondo,
32:01cioè abbiamo il senso della profondità e dello spazio.
32:04Questo rende l'intervento più sicuro
32:06e rende l'intervento anche per certi versi più rapido,
32:11perché avendo l'esatta percezione degli spazi
32:14noi arriviamo a operare meglio.
32:16Poi, specialmente nel campo della chirurgia dei fibromi,
32:19che richiede poi la ricostruzione plastica del viscere,
32:23cioè il fibroma è un po' come il cuore,
32:25è fortemente vascolarizzato,
32:27è sanguina,
32:29quindi l'emostasi non viene fatta
32:34con strumenti chirurgici di coagulazione,
32:37come si fa in altri settori,
32:39perché questo comporterebbe la necrosi del muscolo
32:43che è fondamentale per una donna che vuole figli,
32:47perché se noi coaguliamo,
32:51creiamo una necrosi,
32:52lì non ci sarà mai una guarigione ottimale,
32:55per cui in realtà si coagula molto poco
32:58e si crea l'emostasi con delle suture fatte ad arte
33:04e la sutura laparoscopica è una delle cose più complesse,
33:09perché è fatta con degli strumenti
33:12che hanno dei fulcri particolari,
33:14sono sto a dilungarmi perché non è certamente questa la sede,
33:17la tridimensionalità che ci dà oggi giorno la tecnica
33:22ci rende la tecnica di sutura estremamente più semplice e più rapida
33:26e quindi questo è un'ulteriore garanzia di successo per le pazienti.
33:30La ripresa, dottor Benassi, è quasi immediata?
33:36Sì.
33:37Fatte quasi in dei hospital?
33:40Sulla laparoscopia sì.
33:42Sì, certo, naturalmente.
33:43Dobbiamo sempre essere molto chiari che rimane un intervento chirurgico,
33:48quindi non vendiamo mai che andiamo a fare una passeggiata
33:52perché passerebbe un messaggio sbagliatissimo e pericolosissimo,
33:56perché comunque rimane sempre un atto che deve fare un'equipa affiatata
34:01e secondo regole ben stabilite.
34:03Detto ciò, è ovvio che se paragoniamo un intervento laparoscopico
34:06ad un intervento in maniera tradizionale
34:09non c'è nessun paragone da fare,
34:12l'aparoscopia vince su quasi tutti i parametri.
34:15Sull'isteroscopia è un intervento addirittura in dei hospital,
34:18quindi usciamo proprio dall'argomento convalescenza
34:20perché volendo qualche ora dopo le pazienti potrebbero andare a lavorare tranquillamente.
34:26Quindi sulla invasività è ovvio,
34:28l'abbiamo ormai ridotta veramente ai minimi termini.
34:31Certo.
34:31Avevamo un messaggio di Laura che chiede
34:34ho un ciclo particolarmente grumoso,
34:37quale può essere la causa?
34:39Probabilmente si riferisce a dei coaguli.
34:42Quanti anni ha?
34:43Laura ci può riscrivere magari che così ci dice quanti anni ha,
34:47e quindi penso che sia inera fertile ma non so,
34:50dobbiamo essere più precisi insomma e quindi magari glielo chiediamo.
34:54Sì, è chiaro che se ci sono dei coaguli c'è una componente emorragica,
34:59però le componenti emorragiche possono avere più cause.
35:03È importante anche capire se questa signora ha un'adenomiosi.
35:07L'adenomiosi dell'utero è l'equivalente dell'endometriosi,
35:11solo che si sviluppa all'interno dell'utero
35:13e questo può causare un aumento di volume dell'organo,
35:18un espessimento delle pareti
35:20e le mestruazioni sono più abbondanti e anche più dolorose.
35:24Quindi sarebbe importante sapere se oltre che la mestruazione
35:29sia abbondante è anche dolorosa.
35:32Certo.
35:33Adesso se Laura ci sta sentendo magari può darci qualche dettaglio in più.
35:41Clara, posso avere dei figli dopo aver rimosso un fibroma?
35:47Dottor Benassi?
35:48Certo.
35:49Argomento di superattualità e molto dibattuto
35:54anche nelle sedi scientifiche nei nostri congressi.
35:56Nel senso che posso avere un figlio dopo aver fatto un cesareo?
36:00Certo.
36:01Perché è sempre un utero ferito su cui è insorta una cicatrice.
36:05L'argomento della cicatrice uterina è scientificamente rilevante
36:12perché la cicatrice uterina non avrà mai l'elasticità
36:15e la naturalezza di un utero nativo
36:18che non è mai stato toccato da un bisturi.
36:21Detto ciò, anni ormai di esperienza insegnano
36:25che il rischio che l'utero non riesca a gestire
36:28una successiva gravidanza perché ha una o più cicatrice,
36:32il rischio è veramente minimo e si informa naturalmente la paziente,
36:38lo si quantifica anche questo rischio ma non è la sede,
36:42ma le pazienti possono tranquillamente rimanere incinta.
36:46Ovvio dipende tantissimo da che tipo di cicatrice è stata fatta,
36:49con che strumenti e con che suture.
36:52Questa è la chiave tra una cicatrice
36:56che reggerà tranquillamente nove mesi di gravidanza
36:59o una cicatrice che ti può riservare qualche spiacevole sorpresa.
37:04Ma come messaggio generale,
37:06se l'intervenza è stata fatta da, ripeto sempre,
37:09equipa fiatate con tecnologia allo stato dell'arte,
37:12si può tranquillamente avere una gravidanza
37:14dopo aver rimosso un fibro.
37:15Questo è un rassicurante immagino per la nostra Clara.
37:18Ecco, invece Laura dice che ha 35 anni, ha emorragie,
37:21ma chiede che cosa sono i coaguli e a cosa sono dovuti.
37:25I coaguli sono dovuti alla presenza di sangue
37:28che si raccoglie nella cavità uterina.
37:29L'ha spiegato molto bene la dottoressa Valitutto.
37:32Il sangue ristagna nell'utero e poi viene espulso
37:36e viene espulso sotto forma di coaguli.
37:39A volte sono molto grossi.
37:41Però, le ripeto, in una donna di 35 anni
37:47ne andrebbe visto se questa ragazza ha dei fibromi.
37:50Magari potrebbe avere un banalissimo fibroma sottomucoso,
37:53come diceva il dottor Benassi, magari piccolo,
37:56che può causare delle emorragie anche molto importanti.
37:59Dico bene, dottoressa?
38:01Sì, assolutamente.
38:03Spesso il sanguinamento così copioso
38:06che si manifesta sotto forma di coaguli
38:08spaventa molto la paziente
38:11perché chiaramente impressiona.
38:13Però, come dice il prof, giustamente al di là del coagulo
38:17noi tecnicamente andiamo oltre
38:20e quindi la presenza, la visita e l'ecografia
38:25poi vanno a scavare dietro quel sintomo
38:28che per noi da un punto di vista tecnico
38:30forse è meno rilevante
38:32perché non impatta emotivamente così tanto
38:34come per le nostre utenti.
38:36Però sicuramente, grazie a Dio che c'è
38:38perché è la molla che poi le spinge a venire in ambulatorio
38:41e da qui magari tutto si riconduce
38:44a un qualcosa di assolutamente benigno,
38:47meno grave di quello che può percepire la paziente,
38:50però è la molla che poi le fa venire.
38:52Non abbiamo parlato, dottoressa Valitutto,
38:54di risonanza magnetica e TAC
38:56quando sono necessari
38:57e quando si ricorre a questo tipo di diagnostica?
39:01Allora, la risonanza magnetica e la TAC
39:05appartengono a un secondo livello diagnostico
39:08da un punto di vista ambulatoriale
39:11ormai una buona ecografia in mani esperte
39:14come molti colleghi, la quasi totalità sanno fare
39:17supplisce in maniera egregia
39:20a una risonanza magnetica.
39:22Direi che anche in campo della diagnostica endometriosica
39:26una accurata ecografia transvaginale,
39:31bidimensionale o tridimensionale
39:33dà delle informazioni pressoché sovrapponibili.
39:36L'uso della risonanza con o senza contrasto
39:40o addirittura di una TAC
39:41molto spesso vengono riservate
39:43in ambito di una stadiazione oncologica,
39:46soprattutto la TAC.
39:48Quindi non è il primo esame d'approccio
39:51che si va nell'iter diagnostico-terapeutico
39:56di primo acchito a somministrare la paziente
39:58o a consigliare la paziente.
40:00Bene, grazie dottoressa Valitutto.
40:02C'è la pubblicità.
40:03Ci rivediamo tra poco qui a Check Up.
40:22Eccoci di nuovo insieme con Check Up.
40:25Abbiamo l'ultimo quarto d'ora di trasmissione
40:28ma abbiamo anche una telespettatrice in linea.
40:30Buonasera Monica.
40:32Buonasera.
40:35Volevo parlare con un medico.
40:37Sono qui, tutti e tre per lei.
40:40Ecco, perché io sono una ragazza che sono epilettica.
40:50Ho adesso, sono del 67.
40:56La sentiamo un po' male Monica.
40:59Perché sono un po' agitata.
41:01No, no, ma proprio la sentiamo male tecnicamente.
41:03Non è un problema suo.
41:05Comunque ci faccio pure la domanda.
41:08No, volevo sapere soltanto come mai,
41:10con le medicine che prendo per l'epilessia,
41:15mi hanno detto che io a 52 anni dovrei essere già in menopausa.
41:21Invece, secondo me, da tutti i mesi vedo molto abbondante.
41:29I mesi sono sempre regolari ogni mese, ogni 28 mi vengono.
41:37E allora io mi sono detta, o il ginecologo ha sbagliato a dire che sono in menopausa con l'epilessia.
41:44Ma io Monica non ho capito quanti anni ha, mi scusi, deve essere andato via l'audio.
41:4752 anni, 52.
41:50Benissimo.
41:51Sono del 67.
41:53Perfetto.
41:54Quindi lei chiede, con le medicine che prende?
41:57Sì, io vedo che è ancora molto abbondante il ciclo.
42:02Sì, e l'ho sempre avuto abbondante?
42:05Sì, sì, infatti sono già un anno che io continuo sempre a verlo.
42:10Invece il ginecologo è...
42:16Sì, la stiamo capendo perché ha tenuto il volume della televisione alta e quindi sente l'eco.
42:22La dottoressa Valitutto risponde, ecco, ha capito la situazione di Monica.
42:26Grazie Monica per averci chiamato.
42:28È una domanda abbastanza consueta che di solito ci può essere rivolta nei nostri ambulatori.
42:33Diciamo che ci sono tra le cause organiche alcuni farmaci, molti farmaci, che possono interferire con la ciclicità mestruale,
42:41tra cui farmaci anche ad azione sul sistema nervoso centrale, come diceva la paziente, farmaci anticoagulanti e farmaci che rientrano
42:53praticamente nella sfera degli antidepressivi e i corticosteroidi.
42:58È vero che questi farmaci possono andare ad interferire con la normale ciclicità, però come dicevo prima ogni paziente è
43:08unica.
43:09Quindi generalizzare sul fatto che automaticamente l'assunzione di queste farmaci blocchi il ciclo non è così.
43:16Il paziente è stata probabilmente correttamente informata di uno dei possibili effetti collaterali che questi farmaci ad azione sul sistema
43:23nervoso centrale possono dare.
43:25Non è detto però che poi ogni paziente abbia un blocco, un aumento del sanguinamento, quindi probabilmente la nostra paziente
43:32assuma questi farmaci.
43:33Esatto, perché vuoi, perché sono regolarmente dosati, assunti in maniera corretta, non hanno dato effetti collaterali come la scomparsa del
43:43ciclo, di converso un aumento nella sua abbondanza.
43:46Ecco, molto bene. Poi abbiamo un messaggio di Martina, mi chiamo Martina, ho 23 anni, dopo quasi 10 mesi di
43:53ciclo regolare ho avuto un mese di ciclo quasi continuo e abbondante.
43:58Ad oggi continuo ad avere perdite, benché minime, molto scure e dense. Cosa può significare 23 anni?
44:07Dottor Benassi, si prende lei l'incarico? Fare diagnosi qui è sempre difficile, quindi noi proviamo a dare un consiglio,
44:15quello che ci importa è fare capire al paziente cosa deve fare da domani mattina,
44:19dargli una dritta in modo che possa orientarsi meglio. Poi è chiaro che...
44:24Certo, l'età gioca dalla sua, nel senso dalla parte della paziente, nel senso che pensare a 23 anni a
44:30una patologia organica che in un mese si è cresciuta inaspettatamente di ammestruazioni abbondanti è difficile.
44:39Ovvio l'ecografia sarà fondamentale in questo caso, così ci mettiamo tutti tranquilli, ma abbiamo assistito diverse volte a ragazze
44:46di questa fascia d'età che per motivi di stress o per motivi ormonali legati a stati particolari della paziente
44:56possono un mese avere un sanguinamento che non finisce.
45:01In realtà poi non sono mai vere e proprie emorragie, è un continuare, un prolungare il ciclo mestruale che poi
45:10normalmente con la successiva ovulazione, se l'ovulazione successiva scatta normalmente tutto si esaurisce.
45:17È ovvio che è un caso che merita sicuramente una visita, ma non mi preoccuperei in maniera eccessiva se fossi
45:22la paziente.
45:23Certo, quindi magari aspettare ancora la prossima e magari fare un'ecografia.
45:27Siamo davanti a un'emorragia di quelle che necessitano di un pronto soccorso, certo, aspettare se possibile almeno un mesetto
45:34e se non si ferma nemmeno col mese successivo, certo, dopo ci vuole la visita ginecologica.
45:39Ecco, dottor Benassi, non abbiamo detto, ma è bene puntualizzarlo, che prima dell'intervento chirurgico naturalmente ci sono delle terapie
45:45farmacologiche, ecco, cioè l'abbiamo accennato leggermente, ma lo possiamo ribadire.
45:50La serata è incentrata sul ciclo abbondante, quindi al di là della patologia che c'è dietro, perché chiaramente se
45:57abbiamo un fibroma difficilmente abbiamo delle terapie ormonali come le pillole che possono risolvere il problema.
46:05Davanti però al sanguinamento medio, indipendentemente da quello che sia poi la sua natura, certo che le pillole, famiglia delle
46:12pillole, mini pillole, mezze pillole, oggi abbiamo tra l'altro una declinazione di ormoni notevoli,
46:19abbiamo le impianti sottocutanei di un ormone che si rilascia in tre anni, abbiamo le vecchie spirali, quelle che le
46:29signore di una certa età possono ricordare come pezzi di rami avvolti a spirale che venivano utilizzati per metodi contraccettivi,
46:36sono state brillantemente riciclate, non è una parolaccia naturalmente, con l'aggiunta di un dispositivo sempre ormonale, questa volta la
46:45spirale funge da veicolo per portare questo dispositivo ormonale
46:48dentro l'utero che si scioglie in cinque anni e tutte le cose che ho appena nominato sostanzialmente provocano una
46:55riduzione progressiva del flusso mestruale
46:57fin quasi alla sua scomparsa, a seconda poi di quello che vuole anche il ginecologo e la paziente perché possiamo
47:02modulare questi dispositivi perché hanno diversi dosaggi.
47:06Sono dei presidi molto interessanti che hanno cambiato veramente la storia della ginecologia perché fino a una decina di anni
47:13fa erano tantissimi gli uteri tolti per il semplice sintomo di
47:17io perdo troppo, basta ti tolgo l'utero, questa è una storia che fino a 10-15 anni fa era
47:25la regola mi sentirei di dire,
47:29ma proprio sull'onda delle conoscenze anche giustamente di una società che va avanti, di una donna che prende più
47:35consapevolezza rispetto ahimè anche ad altre generazioni,
47:39oggi la conservazione del viscere uterino per noi è un imperativo, noi cerchiamo di essere il più conservativi possibile
47:44e di lasciare più uteri possibili naturalmente sani e questi dispositivi impiantabili, mi riferisco in particolare a respirare progesterone,
47:54hanno dato una svolta radicale perché se 20 anni fa toglievamo 100 uteri, oggi forse ne togliamo 5 o 10,
48:01togliamo oggi solo veramente gli uteri malati che non hanno nessuna speranza dal punto di vista medico,
48:07quindi certo la famiglia delle ormoni in tutte le sue mille declinazioni è uno dei primi presidi che si usa
48:14nella gestione di un ciclo emorragico.
48:17Allora abbiamo un messaggio per la dottoressa Valitutto, poi chiudiamo con il professor Andrei,
48:22allora dice buonasera sono una signora di 50 anni, sono in menopausa da quasi 4 anni e a luglio mi
48:28è successa una strana cosa,
48:29ho avuto delle perdite quasi come una mestruazione, chiedevo da cosa può dipendere,
48:35probabilmente sto aspettando che mi chiamino per un'isteroscopia diagnostica ma c'è la lista d'attesa,
48:40quindi probabilmente sta aspettando per fare l'isteroscopia ma nel frattempo vuole un'informazione, vuole forse essere rassicurata.
48:48Allora il fatto che la signora sia in lista già per un esame di secondo livello ci rincuore,
48:52perché vuol dire che ha già avuto un inquadramento diagnostico da parte di un collega.
48:59Quando una paziente arriva in post menopausa con un sanguinamento, non necessariamente,
49:05sempre perché non bisogna generalizzare, siamo di fronte a un qualcosa di brutto,
49:09a una patologia maligna per intenderci, però questo lo deve stabilire il ginecologo
49:15e improntare un percorso diagnostico molto preciso.
49:19Adesso infatti ne parleremo con il professor Andrei, nel frattempo cosa...
49:21Quindi la raccomandazione è sempre sicuramente quella di venire, la signora è in un percorso clinico corretto,
49:28il fatto che sia in una lista d'attesa mi viene da dire probabilmente al di là del sintomo
49:34della mestruazione, del sanguinamento, è probabile che ci sia stato anche un cut-off ecografico rassicurante
49:42che la posta in una situazione di lista d'attesa.
49:46Certo, lei chiede da cosa può dipendere, ecco, da cosa può dipendere giusto per darle un'ipotesi?
49:52Allora, dipende, bisognerebbe avere sotto mano il quadro ecografico, però molto spesso
49:57si può trattare anche semplicemente di una patologia benigna come un piccolo polipetto
50:03che, ripeto, allarma perché la perdita ematica allarma, però una volta rimossi
50:09poi in post-menopausa generalmente tendono a non riformarsi, quindi la paziente anche in questo
50:14può stare poi, se fa adeguatamente i propri controlli, stare tranquilla.
50:18Certo, allora grazie dottoressa Valitutto. Prof, proprio in chiusura, l'argomento sanguinamento
50:24in post-menopausa, bisogna prestare attenzione, come dicevamo, in apertura, senza allarmarsi,
50:30ma può essere un campanello di allarme.
50:33Certo, l'abbiamo detto, il sangue in penopausa non deve esserci.
50:40Questo non significa che una paziente che abbia un sanguinamento anche abbondante
50:47necessariamente debba allarmarsi in eccesso per il pensiero di avere un tumore.
50:55È una cosa da evitare, c'è un concetto che va evitato.
51:01Il sanguinamento può essere il campanello d'allarme, ma certamente l'incidenza del tumore
51:07in menopausa, nelle donne in menopausa, non è alta.
51:10Cioè, è una cosa non frequente, che colpisce oltretutto, nella stragrande maggioranza di casi,
51:18anche una popolazione ben precisa.
51:20Cioè, il tumore dell'endometrio, che è la cosa che noi comunque dobbiamo indagare,
51:25cioè, è più frequentemente appannaggio delle donne diabetiche, ipertese e obese.
51:32È chiaro che un sanguinamento in questa fascia di popolazione va visto con un particolare riguardo,
51:41però non è detto che se una è ipertesa, diabetica, obesa, se perde sangue necessariamente deve avere un tumore.
51:48Noi vediamo tantissimi pazienti che in menopausa hanno dei polipi e che questi polipi sanguinano.
51:53Vediamo anche pazienti che hanno dei fibromi intracavitari che sono rimasti lì,
51:59non hanno dato magari segni di sé in precedenza e poi vengono espulsi perché è un corpo estraneo,
52:06l'utero cerca di farli partorire e questo può provocare un sanguinamento e così via.
52:12Qualche altra volta ci possono essere soltanto delle semplici iperplasie dell'endometrio,
52:17cioè l'endometrio che cresce troppo perché dobbiamo anche ricordarci che è vero che la donna è in menopausa,
52:24ma le ovaie non muoiono.
52:25Le ovaie continuano a produrre estrogeni anche se in quantità estremamente limitata
52:31e qualche volta, specialmente se le pazienti, le ripeto, sono sovrappeso,
52:37sono più candidati ad avere un espessimento dell'endometrio che è innocente,
52:42non va trattato se non temporaneamente con dei farmaci che sono il progesterone,
52:50che è il farmaco principe in questi casi e quindi non c'è niente ed è assolutamente allarmante
52:55o assolutamente preoccupante.
52:57Ripeto, il sanguinamento in post-menopausa è un campanello d'allarme,
53:02non è una diagnosi e non è una sentenza.
53:05Possiamo fare una chiusura, dottor Benassi,
53:08e trarre una conclusione di questa nostra puntata rispetto a questi sanguinamenti anomali?
53:15Allora, primo rimanere tranquilli perché spaventa tanto l'utente,
53:20ma spaventa molto meno poi il professionista,
53:23perché il professionista è abituato a vederne diversi durante una singola giornata lavorativa,
53:28quindi per noi è veramente la regola.
53:30Rarissimamente c'è dietro qualcosa di brutto,
53:33mai affidarsi all'autodiagnosi perché l'universo dei sanguinamenti anomali è così vasto
53:40che necessita di diversi minuti anche per noi tecnici per essere inquadrato.
53:45Una volta inquadrato è spessissimo risolvibile anche in tempi brevi,
53:51con una diversa varietà di terapie che possono essere mediche,
53:56cioè pillole o famiglia delle pillole o dispositivi nuovi, come prima detto,
54:00oppure chirurgiche, se si tratta di un pezzetto in più da togliere,
54:04che sia un polipo o un fibroma, ci vorrà il chirurgo,
54:06ma nella stragrandissima maggioranza dei casi poi sono risolvibili.
54:10Capito la parte, la perdita in post-menopausa, appena detto,
54:13capito la parte perché dato che l'argomento può diventare a rarissimamente oncologico,
54:17necessita di un approccio un po' più deciso, veloce e una diagnosi di certezza.
54:23Grazie dottor Benassi, allora noi siamo in chiusura di trasmissione,
54:27ringraziamo il dottor Gianluca Benassi, la dottoressa Simona Valitutto
54:30e il professor Bruno Andrei, mi chiedo scusa, per questa puntata
54:35e soprattutto per la loro chiarezza, perché è quello che a noi preme
54:38cercare di fare passare dei messaggi, insomma, con parole comprensibili,
54:42ecco, al pubblico a casa e quindi le ringraziamo per questo.
54:45Noi invece ci rivediamo mercoledì prossimo,
54:47stiamo preparando una puntata che verterà sulle patologie di fegato e di reni,
54:53ma soprattutto andremo a vedere l'importanza dell'esame ecografico
54:57per la diagnosi proprio di queste patologie,
55:00anche in questo caso, appunto, ecografia importantissima e non invasiva.
55:03Ci rivediamo mercoledì alle 21 con Check Up,
55:06io vi aspetto e vi ringrazio per averci seguito,
55:08vi auguro la buonanotte, arrivederci.
55:28Grazie a tutti.
55:47Grazie a tutti.
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