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NovitàTrascrizione
00:00:29Buonasera, benvenuti.
00:00:29Ben ritrovati con Check Up Salute e Benessere, siamo noi quelli del martedì, la nostra trasmissione di TV Parma dedicata
00:00:37appunto alla sanità.
00:00:39In questa sesta puntata abbiamo deciso di affrontare un tema piuttosto impegnativo ma che comunque dà molta speranza.
00:00:46Parleremo infatti di oncologia all'avanguardia, da qualche anno infatti nella lotta al male del secolo, il tumore, c'è
00:00:56uno strumento in più, c'è un'arma in più.
00:00:58E' quella che i medici chiamano nel loro gergo piuttosto difficile, ma noi poi cercheremo di renderlo semplice, termoablazione con
00:01:07radiofrequenza.
00:01:08E' una tecnica mini-invasiva che consente di, tra virgolette, bruciare il tumore nello stadio iniziale.
00:01:14Questo naturalmente, come potete immaginare, con grande beneficio sotto certi punti di vista per il paziente.
00:01:21E' un argomento, dicevamo, impegnativo. Noi cercheremo di approfondirlo con la semplicità possibile.
00:01:29Lo faremo con l'aiuto degli specialisti che sono venuti a trovarmi in studio questa sera,
00:01:34che sono il dottor Roberto Giacosa, buonasera, internista presso la clinica Città di Parma,
00:01:41quindi dell'ecografia diagnostica ed interventistica.
00:01:43Il dottor Gabriele Missale, il patologo, buonasera, presso l'unità operativa di malattie infettive e di patologia dell'azienda ospedaliera
00:01:51universitaria di Parma.
00:01:52Ed infine il dottor Guido Pelosi, che è un libro professionista, ma che è in forza la clinica Città di
00:01:57Parma, quindi è un internista anche lui.
00:02:00Come sempre, potrete mettervi in comunicazione con noi, in diretta, quindi scriverci una mail a salutechiocciolatvparma.it
00:02:08oppure telefonarci allo 0521 464 227.
00:02:13Chi preferisce messaggi o WhatsApp, siamo anche in questo caso a vostra disposizione attraverso il 333 9200 170.
00:02:22Tutte informazioni che il nostro regista Riccardo Venturella manderà in sovrimpressione al più presto.
00:02:27Ora, come sempre, proviamo a fare un po' il quadro della puntata di oggi, del tema che affronteremo con la
00:02:34scheda di Giulia Viviani.
00:02:42Un ago riscaldato è un intervento di pochi minuti, spesso in anestesia locale e senza ricorrere a invasive operazioni chirurgiche.
00:02:49È la nuova frontiera della termoablazione, una tecnica che sta diventando sempre più diffusa per il trattamento non invasivo dei
00:02:55tumori,
00:02:56in particolare a rene, polmone, pancreas, ossa e soprattutto fegato.
00:03:00Il trattamento, grazie a un aumento di temperatura rapida, oltre i 60 gradi, generato da onde radio o microonde,
00:03:06e controllato e localizzato, provoca la distruzione della massa tumorale con estrema precisione.
00:03:11È possibile infatti intervenire in maniera mini-invasiva con una piccola incisione di pochi centimetri
00:03:16e calibrare il tipo di risposta a seconda della neoplasia.
00:03:20Si agisce localmente, delimitando e colpendo solo l'area interessata dalla malattia.
00:03:24L'intensità di calore e la durata dell'intervento sono infatti misurate in base alla grandezza del tumore da distruggere.
00:03:30In questo modo, la massa va incontro a necrosi coagulativa e perciò da un aumento della sua densità.
00:03:36In pratica si trasforma in un piccolo sasso che, se è stato ben trattato, non farà più danni,
00:03:40il che purtroppo non elimina il rischio di successive metastasi o di una ripresa del tumore in un'altra localizzazione
00:03:46dello stesso organo,
00:03:47come d'altronde può accadere anche con intervento chirurgico tradizionale.
00:03:51In questo particolare trattamento ci sono però alcune indicazioni da seguire.
00:03:55La tecnica non può essere, ad esempio, utilizzata su tutti i pazienti, perché la massa tumorale deve essere raggiungibile,
00:04:01non nascosta e non superare determinate dimensioni.
00:04:04Ad esempio, la termoablazione percutanea nei tumori del fegato è applicabile in presenza di una sola lesione di dimensioni inferiore
00:04:10ai 5 cm
00:04:11o di lesioni multiple di diametro inferiore ai 3 cm.
00:04:15Dunque, il trattamento viene utilizzato in casi di tumori in fase precoce o di piccole dimensioni,
00:04:19tumori altrimenti inoperabili, su pazienti che non possono essere sottoposti all'anestesia generale e in alcune metastasi epatiche.
00:04:26In caso di tumori al limite della dimensione massima stabilita per l'intervento, la percentuale di recidive tende ad alzarsi,
00:04:33ma la procedura ha dalla sua un tasso di complicanze ridotto e una minore mortalità,
00:04:38oltre a tempi di ricovero molto brevi, in genere di due giorni, e facilità nel recupero post-operatorio.
00:04:43La chemioterapia può servire sia prima dell'operazione per ridurre la massa tumorale, sia dopo per scongiurare il rischio di
00:04:49recidiva.
00:05:07Allora, dottor Giacosa, intanto grazie perché quando ci siamo sentiti per la trasmissione,
00:05:11il dottor Giacosa mi ha trasmesso un'energia su questa puntata veramente inimmaginabile,
00:05:16perché il tema è delicato, noi ci facciamo dei problemi a parlare di certe tematiche così importanti in un'ora
00:05:27e mezza di trasmissione.
00:05:29E invece, appunto, il dottor Giacosa mi ha trasmesso questa energia perché il tema è assolutamente affascinante,
00:05:34interessa molti pazienti e soprattutto ci dà anche speranze, quindi era giusto affrontarlo.
00:05:40Detto questo, dottor Giacosa, i tumori purtroppo rimangono la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari.
00:05:46Parliamo di tumori, infatti, quindi di cancro, è un argomento che bisogna affrontare.
00:05:51Secondo le statistiche dell'Associazione Italiana di ricerca sul cancro, ogni anno in Italia più di 350.000 nuovi casi
00:05:59di tumore sono diagnosticati,
00:06:02escludendo i tumori della pelle.
00:06:04L'ordine di incidenza, il più frequente se accumuliamo i due sessi, la mammella seguito dall'intestino, la prostata e
00:06:11il polmone.
00:06:12Questa è la classifica.
00:06:13Se poi scorporiamo maschi contro femmine, per i maschi salta al top la prostata come prima causa, seguita da polmone
00:06:21e colon,
00:06:22mentre per le femmine la mammella seguita da colon e polmone.
00:06:25Quindi sono un po' queste triste statistiche.
00:06:28Non parliamo di mortalità, ma parliamo invece di sopravvivenza.
00:06:33La sopravvivenza in effetti è migliorata negli ultimi anni, soprattutto per i tumori frequenti, cosiddetti frequenti come la mammella e
00:06:39la prostata,
00:06:40su cui abbiamo più pratica.
00:06:43Questo miglioramento è dovuto al fatto che un approccio multifattoriale, multidisciplinare al tumore
00:06:50e una diagnosi precoce con i programmi di screening ci permette di coglierlo in una fase di malattia in cui
00:06:56è decisamente curabile.
00:06:58Sappiamo che il tumore è una abnorme crescita, proliferazione di un gruppo di cellule, di un organo
00:07:05che smette di rispondere ai controlli fisiologici della sua proliferazione, quindi a un certo punto cresce in maniera incontrollata,
00:07:14per di più acquista la possibilità di introdursi nel torrente circolatorio e di dare dei nidi di cellule a distanza.
00:07:20Quindi una malattia tumorale che è diffusa.
00:07:22Chiaramente quando facciamo una diagnosi precoce possiamo cogliere il tumore quando è ancora piccolo
00:07:29e localizzato all'organo di partenza, in questo modo curarlo in modo radicale utilizzando anche trattamenti meno invasivi.
00:07:37Quindi la parola chiave della sorveglianza e della diagnosi precoce ci permette di fare un trattamento meno invasivo
00:07:44nell'economia di un team multidisciplinare in cui il trattamento viene gestito al momento giusto nel paziente giusto.
00:07:50E qui si inseriscono appunto, strettamente collegati alle dimensioni del tumore,
00:07:55i trattamenti ablativi per cutanei e locoregionali, che sono argomento di questa serata,
00:08:01che sono i trattamenti estremamente interessanti, poco invasivi e con opzioni radicali sul tumore.
00:08:08Ecco, quindi per cutaneo cosa significa per il pubblico a casa?
00:08:11Il termine per cutaneo vuol dire attraverso la cute, semplicemente.
00:08:15Quindi vengono fatti senza incidere o senza interventi chirurgici demolitivi,
00:08:19ma semplicemente inserendo attraverso l'ago, attraverso la cute, un ago che porta un'energia particolare al tumore
00:08:27e lo distrugge in modo molto selettivo.
00:08:29In questo contesto il fegato rappresenta un organo molto importante,
00:08:34ha una dimensione sociale, oltre che clinica, perché è un crocevia di malattie tumorali,
00:08:40sia perché può generare lui stesso tumori,
00:08:42sia perché è posto in una situazione anatomica particolare
00:08:46per cui spesso viene colonizzato da tumori provenienti da altri organi.
00:08:51E di questo adesso parleremo con i nostri specialisti di fegato.
00:08:57Ecco, c'era già un messaggio che diceva perché non se ne parla abbastanza di questa tecnica,
00:09:02perché insomma in effetti dalle terapie chirurgiche a queste,
00:09:06che sono assolutamente mini-invasive, bisognerebbe forse parlarne anche di più.
00:09:11Me lo chiedo anch'io.
00:09:12Siamo qua per questo, per parlarne e dare un messaggio anche di positività,
00:09:17perché vedremo nel corso della serata che, anche senza entrare in dettagli tecnici,
00:09:22ma sono trattamenti friendly per il malato,
00:09:25cioè favorevoli nel senso poco invasivi, di breve durata,
00:09:28ma con radicalità oncologica, con equivalenza oncologica a trattamenti chirurgici.
00:09:33Certo.
00:09:34Dottor Missano, allora il dottor Giacosa già ci anticipava il tema fegato
00:09:37e noi abbiamo annunciato, insomma, che avremmo parlato comunque in particolare
00:09:43di tumore al fegato e ai reni,
00:09:45ma naturalmente questa tecnica è applicabile su più fronti.
00:09:49Però adesso vorrei capire il fegato appunto come sorgente di tumore.
00:09:53Sì, per rispondere anche a te.
00:09:55Che funzione ha poi il fegato?
00:09:57Beh, insomma, sì, il fegato fa tante cose
00:10:01e purtroppo è anche sede di tumori, sia primitivi,
00:10:05cioè che nascono lì nel fegato, sia che vi possono arrivare da altri ordini,
00:10:09proprio anche per la sua anatomia, per la sua struttura,
00:10:13dove più facilmente si possono fermare anche cellule che vengono soprattutto dall'intestino.
00:10:18Ecco, chi sono i suoi vicini di casa praticamente?
00:10:20I suoi vicini di casa, per quanto riguarda il discorso dei tumori,
00:10:25il suo vicino di casa è l'intestino,
00:10:27perché il sangue che arriva dall'intestino passa al fegato tramite la vena porta,
00:10:32di cui penso tutti hanno prima o poi sentito parlare,
00:10:36e quindi le cellule tumorali dell'intestino possono andare al fegato
00:10:40e dare una localizzazione cosiddetta secondaria.
00:10:43Però il tumore può insorgere nel fegato come sua sede primitiva
00:10:49e per rispondere anche alla domanda che faceva prima,
00:10:53perché se ne parla così poco,
00:10:56forse possiamo pensare che una volta quando si parlava di tumore al fegato,
00:11:00anche nell'immaginario collettivo,
00:11:02era una tragedia perché era già troppo tardi.
00:11:05Oggigiorno c'è il discorso della diagnosi precoce
00:11:08e quindi queste tecniche intervengono proprio in questa fase,
00:11:11in questa fase precoce,
00:11:13e danno una possibilità di cura proprio in questa fase,
00:11:16quindi se ne deve parlare proprio anche insieme al discorso
00:11:20che affronteremo penso stasera anche dello screening,
00:11:24eccetera,
00:11:24e della possibilità di diagnosticare queste problematiche all'inizio,
00:11:30quando queste tecniche sono veramente efficaci.
00:11:35Come dicevo prima,
00:11:37i tumori possono nascere nel fegato,
00:11:40sono parole brutte,
00:11:42comunque si tratta di epatocarcinoma e colangiocarcinoma,
00:11:45che sono i principali tumori che nascono nel fegato,
00:11:48ve ne sono poi altri rari,
00:11:50di cui insomma è inutile parlare,
00:11:54questi la fanno veramente da padroni,
00:11:56e sono dei tumori che insorgono 90% delle volte
00:12:03su una situazione infiammatoria già preesistente,
00:12:08cioè nascono su un organo che è malato.
00:12:10Prima si diceva cosa fa il fegato,
00:12:12il fegato fa tante cose
00:12:14e si può ammalare anche di tante cose,
00:12:18cioè si può ammalare sia di malattie virali,
00:12:20si può ammalare anche di fegato grasso,
00:12:23si può ammalare anche di abitudini di vita sbagliate,
00:12:26e quindi questo può portare a un danno cronico
00:12:30e su questo danno cronico è lì dove nasce il tumore primitivo,
00:12:35cioè quello che nasce nel fegato,
00:12:36l'epatocarcinoma e in minor misura anche il colangiocarcinoma.
00:12:41I tumori che arrivano al fegato invece possono colpire,
00:12:45è una vittima in quel caso,
00:12:47non ha nessuna responsabilità.
00:12:51Quindi voi riuscite bene a distinguere,
00:12:53quando è primitivo, come avviene questa distinzione?
00:12:57Questa distinzione avviene con le tecniche di imaging,
00:13:02cioè l'ecografia prima di tutto,
00:13:05poi la tacca, la risonanza magnetica,
00:13:07e poi in certi casi abbiamo bisogno anche di fare una biopsia,
00:13:11di andare a mettere un ago lì proprio in quel punto
00:13:14dove si identifica questa lesione del fegato
00:13:17per scoprire nella natura,
00:13:19perché ci sono anche delle lesioni del fegato
00:13:20che sono benigne e quindi che si possono riscontrare casualmente
00:13:25e vanno differenziate nel paziente
00:13:29che ha anche una malattia cronica di fegato.
00:13:32Però questi pazienti che hanno le malattie croniche di fegato
00:13:35devono essere inseriti in programmi di sorveglianza
00:13:39e dove dobbiamo cercare se c'è la sfortuna
00:13:44che nasce un tumore primitivo,
00:13:46che nasce lì nel fegato,
00:13:47allora avremo poi più possibilità di intervenire
00:13:49e più armi a nostra disposizione.
00:13:51Perché da casa il pubblico si starà chiedendo,
00:13:54certo la diagnosi precoce,
00:13:55ma io come faccio a sapere ci sono fattori di rischio,
00:13:58io come mi devo sottoporre io periodicamente a dei controlli,
00:14:05come faccio a...
00:14:06Diciamo senza dare dei messaggi complessi,
00:14:11semplicemente l'esame che fanno tutti,
00:14:13prima o poi nella loro vita le transaminasi,
00:14:15che sono un esame del sangue molto semplice,
00:14:19e se sono alterate allora da lì può partire un discorso di approfondimento
00:14:24e il medico di famiglia insieme allo specialista
00:14:28inquadrerà il paziente per capire se ha bisogno di questa sorveglianza o meno.
00:14:32Però questa è una cosa molto semplice che si può fare,
00:14:36come primo passo per vedere se c'è una situazione di fondo
00:14:42che possa un domani, che deve essere sorvegliata,
00:14:45che deve essere approfondita prima di essere sorvegliata.
00:14:47Certo, quindi inutile fare degli approfondimenti.
00:14:50No, inutile mettersi di andare a prenotare un'attacca.
00:14:52Esatto, perché poi a volte i pazienti scavalcano i passi da fare.
00:15:00E poi ci affidiamo a chi è competente.
00:15:02Certo.
00:15:03Dottor Penosi, allora quando invece il fegato è bersaglio di tumore,
00:15:08cambia un po' lo scenario?
00:15:10Assolutamente sì.
00:15:12Si diceva prima che il fegato ha molte funzioni.
00:15:15E tra queste c'è anche quella di filtro, perché il fegato filtra due litri di sangue al minuto,
00:15:22quotidianamente, e quindi cellule che originano da tumori localizzati in altri organi,
00:15:30in particolare quelli che più frequentemente interessano il fegato,
00:15:33sono la mammella, poi i pancreas, il tubo digerente, diceva prima Gabriele,
00:15:41perché al fegato arriva il sangue non soltanto dal circolo generale,
00:15:47ma anche dal circolo portale, quindi da questa vena che parte proprio dall'intestino,
00:15:53in particolare dal colon.
00:15:55Quindi le metastasi da colon sono un problema abbastanza importante,
00:15:59abbastanza diffuso, ma nei confronti delle quali si è assistito ad un atteggiamento terapeutico
00:16:06estremamente efficace in questi ultimi tempi.
00:16:10Prima si diceva che ci sono metastasi epatiche, non c'è più niente da fare.
00:16:16Adesso questo non è più vero, soprattutto per certi tipi di tumore.
00:16:21L'esperienza, l'attività di tanti anni mi ha dato la possibilità veramente di vedere
00:16:29come nel tempo è migliorata la prognosi di queste situazioni,
00:16:33soprattutto quando si tratta di tumori del colon,
00:16:37perché quando parliamo di metastasi da tumori del colon,
00:16:40la possibilità che siano localizzate solo al fegato è una possibilità concreta.
00:16:47Quindi una volta che noi asportiamo o abliamo, cioè distruggiamo con le tecniche ablative
00:16:55per cutanee queste metastasi, noi attuiamo un intervento curativo,
00:17:00cioè in pratica il paziente guarisce dalla malattia.
00:17:03Infatti abbiamo parlato proprio, e poi volevo magari capire con voi,
00:17:07le cure mini-invasive, cioè parliamo proprio di cura.
00:17:10Facciamo di terapia assolutamente curativa, in grado di asportare o distruggere
00:17:17col calore completamente il tumore.
00:17:21Particolare, perché riguarda, poi ne parleremo più avanti,
00:17:24comunque le tecniche termoablative, l'effetto che si ottiene è sovrapponibile
00:17:30a quello che si ottiene con la resezione chirurgica.
00:17:33Quando la neoplasia, la metastasi, è ancora di dimensioni ristrette.
00:17:42E ancora, prima il termine massimo, fino a qualche tempo fa, era di 3 cm.
00:17:50Adesso invece cominciamo ad arrivare anche a 5 cm.
00:17:54Con fronte di metastasi di 5 cm siamo in grado,
00:17:58con tecniche ablative per cutanei e locali, di ottenere un intervento curativo.
00:18:03Ecco, però c'era un messaggio di Filippo che chiedeva perché se il tumore
00:18:06è in stadio avanzato, non è efficace.
00:18:11Ecco, questa è un'informazione che non condivido.
00:18:15Ah, no, lui chiedeva, probabilmente non aveva...
00:18:17No, no, no, infatti...
00:18:18Chiedeva a voi se...
00:18:19Era una curiosità, probabilmente.
00:18:21Anzi, no.
00:18:22Per certi tipi di tumore, nei confronti del tumore della mammella con metastasi epatiche,
00:18:27anche se il tumore è avanzato, quindi le metastasi sono numerose e di dimensioni importanti,
00:18:36l'associazione del trattamento locale, chirurgico,
00:18:41perché la localizzazione delle metastasi epatiche ha dimostrato di essere un evento negativo
00:18:49dal punto di vista prognostico.
00:18:52Le metastasi epatiche, quando è possibile, vanno trattate perché la prognosi peggiora.
00:18:58Chiaramente, quando parliamo di metastasi, bisogna sempre tenere in considerazione quella che è la chemioterapia.
00:19:05Si tratta di trattamenti multimodali, cioè richiedono l'intervento della chemioterapia,
00:19:12della chirurgia e dell'ablazione locale.
00:19:15Con che timing, con che dinamica, con quali associazioni, è veramente un problema molto grosso e molto spinoso
00:19:23ancora da risolvere.
00:19:26Io ho la mia idea, però penso che la sola proposta, il solo intervento da qualche anno di queste tecniche
00:19:34nella gestione dei pazienti neoplastici, anche con neoplasie avanzate e diffuse,
00:19:40è un evento che ha migliorato la prognosi in modo significativo.
00:19:45Grazie, dottore.
00:19:47Ci fermiamo allora per la pubblicità, poi continueremo a parlare di cura mini-invasiva dei tumori.
00:19:52A tra poco dopo la pubblicità.
00:20:18Ben ritrovati con Check Up Salute e Benessere, stiamo parlando in questa puntata di cura mini-invasiva dei tumori
00:20:27con la termoablazione a radiofrequenza.
00:20:31Non è un'invenzione, è una cosa che è realtà, è realtà anche nella nostra città,
00:20:36per cui ne stiamo parlando per diffondere il più possibile la conoscenza di questa tecnica
00:20:41che appunto da qualche anno consente di affrontare, di sconfiggere il cancro.
00:20:46Se volete mettervi in contatto con noi, lo potrete fare, ve lo ricordo, attraverso il nostro numero di telefono
00:20:52che è lo 0521 464 227 oppure anche inviateci un messaggio, un whatsapp,
00:20:58ne stanno già arrivando alcuni, poi magari vi leggo, 333 9200 170 il numero per i messaggi.
00:21:07Stavamo parlando di fegato naturalmente e quindi dottor Missale vorrei capire il fegato come paradigma
00:21:14di trattamenti integrati.
00:21:17Continuiamo ad approfondire questa tematica.
00:21:20Ricollegandomi a quello che diceva Guido sul fatto che lui parlava in particolare del discorso
00:21:26legato alle metastasi, al fegato, il fatto di integrare le chemioterapie con i trattamenti ablativi,
00:21:33con la chirurgia, ma comunque anche sui tumori primitivi del fegato c'è chirurgia
00:21:38e tecniche mini-invasive non sono in competizione fra loro.
00:21:46Le tecniche mini-invasive, a parte il fatto che in certe situazioni vi sono,
00:21:51prima di tutto la termoablazione, però vi è una tecnica mini-invasiva di ablazione,
00:21:55cioè l'alcolizzazione che consisteva nel mettere un agente chimico, l'alcol o l'acido acetico,
00:22:02in una piccola, nelle lesioni tumorali e quindi distruggere con questi agenti chimici,
00:22:07ancora si utilizza in certi casi, laddove vi sono delle lesioni piccole,
00:22:11in certe posizioni del fegato dove può essere rischioso utilizzare la radiofrequenza.
00:22:17E così come anche si può fare, è una tecnica che per cutane, abbiamo detto che quindi
00:22:22non si interviene chirurgicamente, ma può essere d'aiuto anche al chirurgo,
00:22:26perché il chirurgo fa una resezione e in contemporanea, anche in laparoscopia,
00:22:34quindi con un approccio più invasivo, ma sempre mini-invasivo, si può intervenire anche con l'ago
00:22:40e una lesione di più piccole dimensioni eliminarla, ablarla, distruggerla con la termoablazione
00:22:48e il chirurgo agisce sull'altro lobo e quindi si fa un trattamento integrato.
00:22:54Viene deciso sul momento oppure è qualcosa che si può prevedere prima di aprire o di comunque indagare?
00:23:02No, si fa un planning precedente, si spiega anche al paziente, in certi casi, in certi aspetti
00:23:08si possono anche decidere al momento, però in linea di massima i diversi approcci
00:23:14vengono prospettati al paziente prima del trattamento e si decide prima.
00:23:19si decidono queste cose anche nell'ambito di gruppi multidisciplinari, cioè noi per esempio,
00:23:26io per esempio in ospedale coordino un percorso diagnostico-terapeutico delle lesioni del fegato
00:23:33dove non c'è soltanto il chirurgo, l'epatologo, ma c'è anche l'oncologo, è presente l'anatomopatologo,
00:23:41il radiologo, il radiologo intervistico, tante figure che si ritrovano per discutere i casi più complessi,
00:23:48i casi più complessi dove la scelta migliore per il paziente non deriva soltanto dal pensiero di un singolo
00:23:55ma da una discussione multidisciplinare.
00:23:57Spesso vi trovate d'accordo?
00:23:59Spesso non ci troviamo d'accordo, però alla fine si deve trovare sempre una decisione condivisa,
00:24:06non tutti i casi vengono discussi, vengono discussi quelli più complessi, ovviamente perché ci sono situazioni
00:24:12in cui quelle che possono essere le linee guida, quelle che possono essere i comportamenti corretti da seguire
00:24:20sono evidenti, in altri casi invece non è sempre così semplice.
00:24:25Dottor Pelosi?
00:24:27Ma questo è un discorso assolutamente vero per le neoplasie primitive del fegato ed è un discorso ancora più vero
00:24:36per le lesioni sostitutive secondarie, cioè sulle metastasi epatiche, perché quando si hanno metastasi epatiche
00:24:44è molto probabile che la malattia sia una malattia diffusa, quindi il problema diventa un problema fondamentalmente oncologico.
00:24:54Se noi vogliamo colpire lesioni, cellule che sono estese in tutto l'organismo, dobbiamo colpirle con una chemioterapia
00:25:04che viene definita adiuvante, neoadiuvante, scusi, quando si fa prima dell'intervento chirurgico o ablativo
00:25:12o adiuvante quando si fa dopo, alla fine di questo percorso si guardano i risultati e si valuta quello che
00:25:22si è ottenuto
00:25:23e può essere un effetto totale, curativo, può essere un effetto parziale, allora in questo caso
00:25:32occorre riprendere in considerazione sempre in modo multidisciplinare quello che può essere una successiva strategia terapeutica.
00:25:41Ecco, la possibilità di integrare i vari trattamenti a seconda del momento, a seconda del tipo di tumore
00:25:48e effettivamente è stato un grosso passo avanti nelle nostre possibilità terapeutiche.
00:25:53Un passo avanti immagino anche per le recidive, cioè quindi ci sono pazienti che appunto ha tumori che recidivano
00:25:59e il paziente è sempre lì anziché aprirlo ogni volta, no?
00:26:03Assolutamente, come dicevo prima, non c'è più niente da fare, non dobbiamo più dirlo, dobbiamo sempre avere qualcosa da
00:26:11fare.
00:26:12Questo messaggio di speranza mi piace. Il paziente è in anestesia locale abbiamo detto, mi pare, no?
00:26:17Sì, è una sedo analgesia cosciente, che si chiama così, cioè il paziente è sedato, c'è l'assistenza anestesiologica,
00:26:26però è collaborante e sveglio, perché spesso noi abbiamo bisogno di...
00:26:30Collaborante addirittura, pensate un po', noi immaginiamo delle cose invece con l'anestesia locale, con questa tecnica,
00:26:37il paziente può essere addirittura collaborato.
00:26:38Sì, abbiamo bisogno di collaborazione perché il paziente deve respirare in un certo modo,
00:26:43deve muoversi per assumere una certa posizione, quindi c'è una collaborazione con il paziente,
00:26:48una comunicazione costante.
00:26:51Fondamentale anche l'anestesista che è molto importante, che è il suo supporto,
00:26:56perché non è semplice trovare il giusto equilibrio tra un'analgesia, una seda analgesia,
00:27:05non bisogna sconfinare oltre una certa approfondimento dello stato di coscienza,
00:27:14perché poi dopo possono insorgere dei problemi, quindi anche qui un lavoro d'equipe.
00:27:19Come sempre un lavoro d'equipe.
00:27:20Ma quali sono le armi che abbiamo a disposizione per la lotta ai tumori?
00:27:25Vi chiedo.
00:27:28Sì, di fronte magari a un nodulo di epatocarcinoma, quali sono le cose che si prospettano?
00:27:34Nominiamole.
00:27:36Le tecniche a disposizione, vi sono tutta una serie di tecniche percutane
00:27:39che vanno dall'alcolizzazione, quindi dall'introduzione di un agente chimico,
00:27:44la termoblazione la fa da padrona con la radiofrequenza,
00:27:49oppure anche con altri approcci con le microonde, oppure adesso anche con l'elettroporazione,
00:27:58una tecnica che permette di preservare i tessuti, diciamo, cerca di uccidere solo le cellule tumorali
00:28:05e mantiene i vasi di preserva, quindi una nuova frontiera dell'ablazione,
00:28:11poi esiste anche il laser e poi esistono altre tecniche come la chemioembolizzazione,
00:28:17che è sempre percutane, non si punge il fegato, ma si raggiunge il fegato attraverso l'arteria femorale,
00:28:25si risale, lo fanno i radiologi interventisti, risalgono fino al fegato
00:28:30e vanno a chiudere un vaso arterioso, a certe volte anche proprio periferico,
00:28:35che va a nutrire il tumore e fanno morire il tumore,
00:28:38proprio iniettano anche un chemioterapico, ma fondamentalmente tolgono il nutrimento arterioso del tumore
00:28:45e quindi va a volante per il chimio.
00:28:47Comunque tendenzialmente è dell'energia, è utilizzo di energia comunque in linea di massima,
00:28:52o agenti chimici naturalmente.
00:28:55Una cosa che mi affascina moltissimo è che queste tecniche definite mini-invasive,
00:29:01perché effettivamente introduciamo un ago, un ago di calibro un pochino importante,
00:29:07però è sempre un ago che richiede una minima incisione, un minimo invito,
00:29:12si dice, con una piccola incisione cutanea e sottocutanea.
00:29:17Però prevedono sempre l'utilizzo di uno strumento che noi introduciamo nell'organismo.
00:29:23Esiste una tecnica invece che si chiama AI-FU, che è una tecnica cinese, ormai da tantissimi anni,
00:29:30che deve superare delle difficoltà tecniche, però secondo me è la metodica del futuro.
00:29:38Dall'esterno vengono focalizzati sull'area da trattare degli ultrasuoni ad alta intensità
00:29:46che dall'esterno, senza introdurre nessun tipo di strumento nell'organismo,
00:29:51riescono a distruggere il tumore.
00:29:54Sarebbe bellissimo poter fare tutti gli interventi così.
00:29:57Ma è per questo in cui dobbiamo credere, perché il miglioramento tecnologico
00:30:00ha veramente rivoluzionato la medicina negli ultimi anni.
00:30:05Bisogna continuare per questa strada, perché io sono convinto che ci si arriverà
00:30:08ad avere una macchina in grado di trattare i tumori dall'esterno
00:30:13senza introdurre alcuno strumento nel nostro organismo.
00:30:17Anche la radioterapia, il fegato non è mai stato un organo adatto alla radioterapia,
00:30:22le nuove tecniche di radioterapia iniziano a trovare anche nel fegato
00:30:26un bersaglio efficace di questi tipi di trattamenti.
00:30:30Ma quando si introduce l'ago c'è sanguinamento oppure…
00:30:35Beh, diciamo che si cerca di non ottenere…
00:30:40Non si dovrebbe.
00:30:40Non si dovrebbe avere sanguinamento.
00:30:41Domanda da profana, ecco, perché a uno dice infilano un ago, introducono un ago…
00:30:45Il fegato è un organo molto vascolarizzato, molto vascolarizzato, quindi bisogna avere
00:30:50tutta una serie di accortezze perché di preparazione anche del paziente che deve avere
00:30:55delle situazioni di coagulazione del sangue adeguate in maniera tale che anche se si punge
00:31:01del fegato si ha un minimo sanguinamento, questo è autolimitato, si limita da solo e poi
00:31:06vi sono anche nella stessa tecnica degli accorgimenti per ridurre il rischio del sanguinamento.
00:31:13Ecco, questo non l'abbiamo detto, com'è la preparazione del paziente prima di un intervento
00:31:19di termoablazione?
00:31:20Il paziente viene chiaramente valutato dall'equip multidisciplinare di cui parlavamo prima, poi
00:31:26viene visto dall'anestesista, che valuta se effettivamente può andare incontro a questo
00:31:32piccolo mini intervento, valutando quelle che sono le comorbilità, perché quando si
00:31:39trova di fronte a pazienti di una certa età, chiaramente possono essere altre patologie
00:31:44che possono interferire con questa metodica, però normalmente è molto difficile perché
00:31:50essendo così mini invasivo è molto difficile che ci siano delle controindicazioni assolute,
00:31:57però è giusto conoscere il paziente per prendere quegli accorgimenti che servono a prevenire
00:32:02eventuali complicanze.
00:32:04Viene visto dall'anestesista che valuta la sua idoneità al trattamento e poi dopo una
00:32:10settimana normalmente viene trattato.
00:32:12lo facciamo entrare il pomeriggio prima in ospedale per fare gli ultimi esami che servono
00:32:18come controllo pre-trattamento, poi la mattina facciamo il trattamento, teniamo il paziente
00:32:25ricoverato in ospedale per una notte per valutare il decorso e escludere l'insorgenza di eventuali
00:32:33complicanze e il mattino successivo, come di solito avviene, lo dimettiamo.
00:32:38In due giorni neanche scarsi è veramente incredibile potremmo dire.
00:32:44E l'intervento in sé dura meno di un'ora?
00:32:47Dura meno di un quarto d'ora.
00:32:49Sì.
00:32:49Meno di un quarto d'ora.
00:32:51Sì, sì.
00:32:52Cinque minuti, dieci minuti per l'erogazione dell'energia a seconda delle dimensioni del
00:32:56nodulo e del tipo di energia erogata si ottiene la necrosi completa, cioè la guarigione
00:33:03completa, l'ablazione.
00:33:04Ma da casa si staranno chiedendo come fanno a non bruciare sempre, tra virgolette, anche
00:33:10il tessuto sano intorno, o degli organi intorno.
00:33:14È giunto il momento di entrare, secondo me, nel vivo dei trattamenti.
00:33:18Intanto io volevo sintetizzare due cose importanti che sono emerse finora, che uno, chi come noi
00:33:25è depositario di queste tecniche e le sa fare, non può esistere come solista, non può dire
00:33:32che io faccio…
00:33:33Abbiamo parlato di collegialità più volte.
00:33:35Pongo l'indicazione e lo faccio perché lo so fare.
00:33:37No, bisogna tener conto di tutte le figure professionali che intervengono nella cura dei tumori, quindi
00:33:42l'oncologo, il radioterapista, il radiologo interventista, a un certo punto, un momento ben
00:33:48definito e condiviso della storia naturale del tumore, si dà indicazione all'intervento.
00:33:53La seconda cosa, devo riassumere che ci sono tantissimi trattamenti possibili.
00:33:59Abbiamo parlato di radiofrequenza, microonde, AIFO e l'attroporazione.
00:34:03Ora facciamo un po' di ordine, magari così siamo un pochino più precisi, senza entrare
00:34:10nel dettaglio.
00:34:11Certo.
00:34:12Volevo solo chiedervi, scusi a dottor Giacosta, ma il paziente arriva a questo intervento
00:34:17dopo essere passato dall'oncologo?
00:34:19Cioè chi è che, diciamo, dà l'indicazione finale?
00:34:23Perché non penso dal medico di famiglia, insomma.
00:34:26Dopo una valutazione collegiale, si parte dal riscontro con una metodica di radioimaging
00:34:32della lesione, poi può essere la metastasi, nel caso di metastasi del fegato, il tumore
00:34:37renale o il tumore primitivo del fegato, a quel punto si apre un tavolo di discussione
00:34:42collegiale, col chirurgo, con l'oncologo, radioterapista e si stabilisce il timing giusto
00:34:48e si seleziona il paziente giusto per queste modalità.
00:34:52Prego.
00:34:53Vado pure avanti.
00:34:53Nel frattempo abbiamo anche il filmato, no?
00:34:55Mi pare abbiamo già un filmato che forse la regia può mandare in...
00:34:58Sì, possiamo commentarlo anche insieme a Gabriele.
00:35:00Questo è un filmato di...
00:35:01Ah sì, questo è un filmato che ci mostra il...
00:35:05qui un'immagine ecografica dove si vede la lesione che si diventerà più intensa,
00:35:14più, diciamo, più chiara come aspetto grazie a un'ecografia con mezzo di contrasto.
00:35:19Questo è l'ago che ha delle punte estraibili e a seconda di quanto si estraggono si può
00:35:25decidere le dimensioni dell'ablazione che si vuole ottenere.
00:35:28Qui si vede l'introduzione del lago sotto la guida ecografica.
00:35:33Ecco qui nell'inserto si vede l'ago che raggiunge la lesione.
00:35:38Poi raggiunta la lesione vengono aperti questi uncini dalle cui punte esce questa corrente,
00:35:44questa radiofrequenza che determinerà un aumento di calore nella sede.
00:35:50Qui vediamo in chiaro perché si forma un vaporacqueo che ha l'ecografia visto in questo
00:35:56modo e qui vediamo già l'effetto dopo finito il trattamento.
00:36:01Quella zona scura è la zona ablata, la zona distrutta dove non arriva più la vascolarizzazione
00:36:07che corrisponde alla zona trattata.
00:36:11Questo proprio in sintesi il trattamento di termoablazione sul fegato.
00:36:17Ecco sì, si può partire anche l'altro filmato che riguarda un altro organo che è il rene.
00:36:20Per rispondere alla tua domanda che mi chiedevi come facciamo a essere sicuri di ledere solo
00:36:25il tumore.
00:36:26Esatto.
00:36:26Questo è il modo.
00:36:27Abbiamo una metodica raffinata di guida come può essere l'ecografia ma anche l'attacca
00:36:30è la risonanza che ci permette di mirare estremamente in modo preciso l'ago che si
00:36:35inserisce al centro della masserella tumorale e quindi non in altri posti e determina la
00:36:41morte selettiva di quel nodulo lì.
00:36:43Ogni ago ha la sua specifica, ha la sua capacità di creare un alone intorno a sé di distruzione
00:36:49e in base alle dimensioni si sceglie l'ago giusto.
00:36:52Al paziente cosa avviene esattamente?
00:36:55Abbiamo visto che respirava tranquillo?
00:36:57Sì, se io fossi un paziente che deve essere sottoposto a questo trattamento, dopo mi
00:37:03viene spiegata la procedura, mi viene fatto firmare il consenso, mi viene messo un camicino
00:37:08azzurro o verde e vengo portato in sala operatoria da sveglio e in questa sala, che può anche non
00:37:14essere una sala operatoria, anche un ambulatorio chirurgico, trovo diverse figure professionali
00:37:20intorno al lettino.
00:37:21C'è l'anestesista, ci sono in genere due esperti di questi trattamenti perché uno
00:37:27utilizza l'ecografo e fa da guida e l'altro inserisce l'ago sotto guida ecografica, poi
00:37:33troviamo il personale infermierisco e poi troviamo l'application manager che è uno specialista
00:37:37che gestisce la macchina che genera l'energia necessitante per curare questi tumori.
00:37:44Entro in sala operatoria, mi viene spiegata la procedura, l'anestesista può somministrarmi
00:37:48dei farmaci leggeri che mi lasciano svegli, quel discorso che si diceva prima, ci sono
00:37:53alcuni che preferiscono l'anestesia generale anche in queste procedure, noi preferiamo invece
00:37:58che il paziente sia sveglio e collaborante perché se c'è una complicanza, se c'è
00:38:02qualsiasi problema, il paziente sveglio ti può dire che succede qualcosa e tu fai tempo
00:38:07ad accorgertene, con l'anestesia generale magari la complicanza te ne accorgi dopo.
00:38:11Se il paziente è molto dolorante, si agita molto, forse c'è qualcosa che non sta andando
00:38:17per il verso giusto.
00:38:18C'è qualcosa da controllare, esatto.
00:38:20Io volevo sottolineare una cosa, l'importanza del trattamento curativo, avete visto dal filmato
00:38:27che quel nodulo che si accendeva diventava più chiaro, è diventato completamente nero.
00:38:33Ecco, lo vediamo un attimo, è anche molto breve.
00:38:36In questo momento il nodulo si accende perché ha una vascularizzazione tumorale, quindi diversa
00:38:43dalla vascularizzazione del tessuto circostante.
00:38:48Questo è l'ago che utilizziamo, noi utilizziamo un ago ad aghi, a uncini espandibili, a tulipano
00:38:56e vedete che dalla contrazione del paziente che effettivamente è sveglio, l'introduzione
00:39:02dell'ago all'interno del nodulo, l'estensione degli uncini, la nubecola di vapore acqueo
00:39:10che si crea a causa dell'incremento di temperatura e della necrosi tessutale che si determina, ecco
00:39:17questo, e poi ecco questo altro, quello che volevo dire.
00:39:20Vedete questo è un intervento curativo, il tumore è completamente ablato, non è stato
00:39:26asportato chirurgicamente, ma è stato distrutto in modo completo, ripeto curativo, con una
00:39:33tecnica ablativa per cutanea.
00:39:34Che la gente da casa stinta un po' a crederci, perché questi mi vendono che in mezz'ora,
00:39:39no, neanche, mi distruggono il tumore.
00:39:42Eppure quasi quanti pazienti abbiamo fatto?
00:39:45Sveglio, e il giorno dopo torno a casa.
00:39:47Abbiamo cercato più di mille pazienti.
00:39:49Più di mille pazienti.
00:39:50Non solo, ma abbiamo anche la letteratura, le pubblicazioni, cioè di tutte le tecniche
00:39:55di cui abbiamo parlato, la radiofrequenza, le microonde e la creoblazione in campo renale
00:40:00sono quelle più studiate e più documentate, abbiamo gli studi di follow up, cioè in cui
00:40:05si seguono i pazienti fino a 5 anni e abbiamo dei risultati di equivalenza rispetto al trattamento
00:40:11chirurgico, quindi effettivamente il tumore viene curato.
00:40:13Questa terapia è ripetibile.
00:40:16È ripetibile.
00:40:17Il epatocancinoma ha una caratteristica che è multifocale, come si forma in un punto
00:40:22si può formare anche in un altro del fegato, quindi noi possiamo trattare una lesione e
00:40:27poi se dopo 6 mesi, 3 anni, 4 anni si crea un altro nodulo, non riusciamo a ritrattarlo.
00:40:34Invece fare a fette il fegato, come si dice chirurgicamente, non è una tecnica molto...
00:40:40Ripetibile.
00:40:41Sì.
00:40:42Poi di fegato ce n'è uno per cui...
00:40:45Allora, abbiamo un messaggio che vi leggo intanto.
00:40:47Buonasera, vi chiedevo se questa tecnica può essere efficace anche al colon retto intestino,
00:40:53senza dover intervenire quindi chirurgicamente.
00:40:56Grazie, Roberto.
00:41:00Chi risponde?
00:41:02Allora, sull'intestino no, sull'intestino non si può intervenire, è un intestino un organo cavo
00:41:08e dove questo tipo di trattamento ad oggi non è applicato, potrebbe determinare una perforazione
00:41:17e poi non è provata la radicalità di un intervento di questo genere.
00:41:23Quello che si fa è il trattamento su localizzazioni nel fegato di tumori dell'intestino, cioè che nascono l'intestino
00:41:31e vanno al fegato,
00:41:31ma sull'intestino l'approccio, allora gli approcci sono quelli endoscopici per le lesioni precancerose
00:41:40e gli approcci invece chirurgici classici in laparoscopia oppure proprio in laparotomia,
00:41:48cioè quindi aprendo l'addome, che sono quelli più di provata efficace,
00:41:53anche perché poi bisogna intervenire non soltanto proprio sull'intestino ma anche sui linfatici che avvolgono l'intestino
00:42:00che potrebbero essere sede di cellule malate che dall'intestino vanno come prima stazione in questo tessuto.
00:42:09Ecco, quindi insomma, diciamo no, per ora, per il momento no.
00:42:14Ecco, invece quali sono gli organi più frequentemente coinvolti?
00:42:17Perché c'è anche il pancreas, non ne abbiamo parlato perché è un organo anche particolare,
00:42:21molto nascosto, molto difficile da raggiungere, però...
00:42:24Il trattamento ablattivo sul pancreas è un po' di nicchia, diciamo, a scopo antalgico,
00:42:30come anche sulle ossa, sulle lesioni sostitutive, le metastasi osse,
00:42:34si fa prevalentemente a scopo antalgico.
00:42:37Invece, parlando di trattamenti curativi, quindi radicali,
00:42:40gli organi più coinvolti sono il fegato e il rene,
00:42:44quelli che hanno anche più studi e più documentazione di equivalenza
00:42:47in confronto a metodi più invasivi come la chirurgia.
00:42:51E quindi, parlando di fegato, abbiamo l'epatocarcinoma, le metastasi
00:42:56oppure nel rene i tumori primitivi.
00:42:59Anche il polmone viene trattato.
00:43:03Neoblasie polmonari, quando non sono trattabili chirurgicamente,
00:43:07possono essere trattate con la termoblasione.
00:43:09Poi la tecnica sta espandendo anche tiroide e utero.
00:43:15Quindi piano piano, insomma, è il destino della tecnologia.
00:43:20Il destino della tecnologia, poco a poco.
00:43:23Infatti abbiamo un altro messaggio che in linea chiede se la tecnica ablativa
00:43:29può essere applicata ai polipi del colon.
00:43:31Per cui siamo lì.
00:43:33Come abbiamo risposto prima, i polipi del colon, il miglior approccio è quello endoscopico
00:43:38che da anni si fa e con provata efficacia.
00:43:41Certo.
00:43:43Allora, parliamo di epatocarcinoma.
00:43:45Dovremmo avere anche un altro filmato che forse ci aiuta a capire meglio.
00:43:50Magari ce l'ho commentato insieme.
00:43:52Vediamo se la regia ce lo può mandare in onda.
00:43:54È un filmato un pochino più lungo.
00:43:55Quello di prima, no, no, no.
00:43:57Ah, quello di prima, l'avevamo già visto, scusate.
00:43:59È un epatocarcinoma, no?
00:44:00Sì, sì, sì.
00:44:01Ah, ok.
00:44:02Allora lo rivediamo ancora, così è più chiaro per tutti.
00:44:05Pensavo fosse il secondo filmato, scusatemi.
00:44:08Ma se possiamo dire qualcosa di diverso, parliamo un po' di epatocarcinoma.
00:44:12Come avevo accennato prima, è un tumore che nasce nel fegato,
00:44:16ma nel 90% su un fegato malato e spesso è un fegato cirrotico.
00:44:20È un fegato che quindi ha cambiato la sua struttura per anni e anni di infiammazione,
00:44:27quindi di danno cronico e quindi di alterazione della struttura per fenomeni rigenerativi non ben coordinati
00:44:36a cui va incontro il fegato quando subisce questo danno.
00:44:40Le cause del danno cronico sono tante.
00:44:43Sono tante che sono quelle virali e se guardiamo un po' la mappa del mondo dell'incidenza di epatocarcinoma
00:44:48vediamo che si sovrappone a quella nel mondo dell'epatite B.
00:44:52L'epatite B è poco importante in Italia, ma ci sono paesi come la Cina
00:44:57dove ci sono il 50% degli epatocarcinomi che insorgono nel mondo, ancora oggi, insorgono in Cina.
00:45:05Come mai questo?
00:45:06Perché c'è un'altissima prevalenza, moltissime persone sono purtroppo infettate dal virus dell'epatite B.
00:45:12E il virus dell'epatite B è una delle cause di questo danno cronico al fegato che porta purtroppo a
00:45:22questo tumore.
00:45:24E poi ce ne sono altre ovviamente, l'epatite C, cui abbiamo adesso a disposizione dei farmaci molto efficaci,
00:45:31però il rischio, anche quando un paziente guarisce, se aveva un danno importante al fegato
00:45:36deve continuare a tenersi controllato e sorvegliato con l'ecografia anche dopo che è guarito da l'epatite C.
00:45:44E poi ci sono anche molte altre situazioni, l'alcol, l'alcol dà un danno cronico al fegato, lo sappiamo
00:45:51tutti.
00:45:52Il cosiddetto fegato grasso, che in certi casi va oltre il cosiddetto fegato grasso e diventa proprio un'infiammazione del
00:46:02fegato
00:46:03e qui si associa l'alcol con abitudini alimentari non corrette e spesso anche una predisposizione genetica familiare
00:46:15ad avere un'infiammazione al fegato e anzi in certi paesi come negli Stati Uniti gli epatocarcinomi insorgono sempre di
00:46:26più
00:46:26in soggetti in sovrappeso, soggetti che hanno una cattiva alimentazione.
00:46:29Quindi lo stile di vita famigerato, ecco, un po' di prevenzione serve, perché un fegato ammalato può essere più esposto
00:46:36all'insorgenza di un tumore, immagino.
00:46:38Il fegato fa tante cose, ma prima di tutto è esposto a quello che mangiamo e quello che beviamo.
00:46:43Se ci avveleniamo lentamente, insomma, ci esponiamo maggiormente.
00:46:49Allora, abbiamo anche qualche messaggio, ma prima c'è la pubblicità, poi leggeremo anche i messaggi.
00:46:53A tra poco.
00:47:18Eccoci di nuovo in studio, la cura mininvasiva dei tumori.
00:47:21Questo è il tema della nostra puntata, una puntata decisamente interessante, almeno dal nostro punto di vista.
00:47:29Abbiamo già in linea una telespettatrice.
00:47:31Anna, buonasera.
00:47:32Buonasera a lei.
00:47:34Buonasera, Anna.
00:47:34Ci dica.
00:47:35Io chiedevo questo, ho una necrosi al piede sinistro, da alcuni anni, all'astralago.
00:47:44Io chiedevo questo, se si può, ciao a dire, se può sfociare in un tumore.
00:47:50Io ancora adesso sono viva, sono delle difficoltà, però chiedevo che cosa comporta questa necrosi del piede sinistro
00:48:03che è stato diagnosticato come un, che ha subito un trauma che io non ho fatto caso alcuni anni fa,
00:48:15ho 80 anni.
00:48:16Abbiamo capito, Anna, grazie.
00:48:18Risponde?
00:48:19Grazie a lei, grazie a lei.
00:48:20Dottor Giacosa, direi.
00:48:22Cara Anna, la necrosi è un termine brutto e suona anche male, però sostanzialmente non è pericoloso in campo di
00:48:29tumori.
00:48:30Allora mi sto sentendo male.
00:48:32Ecco, allora vado davanti alla televisione e metto giù il telefono che così riuscirà a...
00:48:37Allora metto giù l'appareccia...
00:48:39Metto giù, esatto, e vado davanti al televisore a sentire la risposta.
00:48:42Va bene, grazie.
00:48:43Grazie a lei per aver chiamato, buonasera.
00:48:46Bene, le dicevo, cara Anna, che la necrosi è un termine brutto ma che non è imparentato con i tumori.
00:48:51Vuol dire che una parte di osso ha perso il suo apporto vascolare arterioso e quindi è andato defunzionalizzato.
00:49:00Non è una condizione nota precancerosa a quanto mi risulta e quindi lei può stare tranquilla.
00:49:06È un'affezione dolorosa da curare in concerto con il suo medico, con l'ortopedico di fiducia.
00:49:12Ecco, quindi insomma non c'è nulla diciamo da temere.
00:49:16Abbiamo un messaggio anche di Lucia, a livello renale quando può essere applicata la termoablazione?
00:49:22Forse di rene avremmo parlato anche più avanti ma insomma dopo abbiamo sempre il timore di non riuscire a leggere
00:49:26tutti i messaggi.
00:49:28Quindi cosa dici, anticipiamo, parliamo di rene?
00:49:30Ma sì, anticipiamo intanto la risposta così poi procediamo secondo il nostro programma.
00:49:38Il rene è un organo che fa tumori effettivamente primitivi, difficilmente è coinvolto dalle metastasi a differenza dal fegato.
00:49:46Quindi il tumore renale principalmente è un tumore che insorge ed è costituito da cellule renali.
00:49:51Colpisce più i maschi delle femmine con incidenza doppia nel maschio e verso la settima, sesta, settima decade di vita.
00:49:58Il discorso del tumore renale sta cambiando anche lui negli ultimi anni la sua storia naturale
00:50:05perché grazie alla diffusione delle metodiche di imaging ci siamo trovati a diagnosticare il tumore renale sempre più prima nella
00:50:12sua storia naturale.
00:50:13Di solito era un tumore che cresceva in modo subdolo, insidioso, dando pochissimi sintomi
00:50:19se non a volte un dolore al fianco, un po' di sangue nelle urine
00:50:22e loro si ritrovavano alla diagnosi di 7-8 cm come dimensione.
00:50:26Quindi di strategie purtroppo c'era solo la nefrectomia, cioè togliere tutto il rene.
00:50:33Adesso con la diffusione delle metodiche di imaging tra cui l'ecografia, l'attacca e la risonanza
00:50:38troviamo sempre più noduli di dimensioni piccole, 3, 2, 3, 4 cm
00:50:43che vanno sotto il loro nome comune di piccole masse renali
00:50:46e che sono accomunate dal fatto di avere un sacco di possibili opzioni terapeutiche
00:50:51cioè resta la nefrectomia, cioè di dire porto via tutto il rene
00:50:55ma c'è anche la nefrectomia parziale, cioè ne porto via solo un pezzo con dentro il tumore
00:51:01oppure ci sono i trattamenti relativi locoregionali
00:51:04cioè come abbiamo visto nel filmato si va a inserire un agoelettrodo all'interno del nodulo
00:51:10e si determina la sua scomparsa per motivi fisici
00:51:14scaldando con le radiofrequenze, con le microonde.
00:51:18Questi trattamenti prendono sempre più piede, sono sempre più frequenti
00:51:22perché andando avanti con l'età
00:51:26l'insufficienza renale, cioè la riduzione di funzioni del rene
00:51:29fa sì che si cerchi sempre di più di risparmiare l'organo, di risparmiare funzione renale
00:51:34quindi ogni volta che noi andiamo col bisturi a tirare via un pezzo di rene
00:51:38uno scalino verso l'insufficienza renale lo facciamo
00:51:41invece queste metodiche mini invasive sono caratterizzate dal nephron sparing
00:51:46cioè la capacità di mantenere la funzione renale intatta
00:51:49e andare a bruciare selettivamente il tumore.
00:51:51Quindi gli organi di cui abbiamo parlato continuano a funzionare
00:51:55diciamo bene una volta che sono stati termoablati
00:51:58Sul piano funzionale restano intatti
00:52:01Poi parlo a parlare del fegato
00:52:03che il fegato è straordinario, si rigenera il fegato
00:52:06noi si riescono con la chirurgia ad asportare grandi quantità di fegato
00:52:13un fegato sano può essere reseccato anche per il 75-80%
00:52:19si può vivere col 20% di fegato all'inizio
00:52:23che poi pian piano rigenera perché rigenerano le cellule
00:52:26rigenerano anche l'impalcatura vascolare
00:52:28e quindi torna ad essere un fegato sostanzialmente normale dal punto di vista anatomico e funzionale
00:52:37Questa forse in pochi la sapevano
00:52:40di noi cittadini
00:52:43Dottor Pelosi per quanto riguarda le metastasi invece cosa succede?
00:52:48Un messaggio importante che vorrei che uscisse questa sera
00:52:52è che mentre per i tumori primitivi del fegato
00:52:55le tecniche relativi locali hanno assunto ormai un'importanza fondamentale
00:53:00io penso che sia diventato il primo approccio terapeutico
00:53:04per una serie di motivazioni
00:53:06proprio perché il fegato è un fegato cirotico
00:53:09funziona male
00:53:11quindi non si riescono a fare dei grossi interventi
00:53:14in più quando la lesione è piccola
00:53:19è meglio fare un trattamento efficace e ripetitivo
00:53:24che non, ripeto, ressecare porzioni di fegato
00:53:28Per le metastasi epatiche questo invece non è ancora vero
00:53:33Metastasi epatiche, terapia ablativa locale
00:53:36rimane un intervento ancillare
00:53:39rispetto ai due interventi fondamentali
00:53:43che sono la chemioterapia sistemica
00:53:46cioè generali, farmaci, chemioterapici
00:53:49e la resezione chirurgica
00:53:51proprio perché qui non ci troviamo di fronte a un fegato cirotico
00:53:54abbiamo un fegato sano
00:53:56quindi che può subire delle mutilazioni molto importanti
00:53:59per poi rigenerare
00:54:00e la terapia ablativa la prendiamo in considerazione
00:54:05in casi selezionati
00:54:07quando la chemioterapia e la chirurgia da sole
00:54:11non sono in grado di ottenere un intervento curativo
00:54:15Quindi è importante fare questa distinzione
00:54:21E in quali pazienti sono indicati questi trattamenti?
00:54:25Beh, appunto, in quei pazienti in cui abbiamo un numero di metastasi trattabili
00:54:36quindi gli oligometastatici
00:54:38i pazienti con poche metastasi
00:54:40riusciamo a trattare 5 metastasi
00:54:43di solito
00:54:45i giapponesi per la realtà
00:54:47loro ne trattano anche di più
00:54:49però noi riusciamo a trattare al massimo 5 metastasi
00:54:52e poi c'è il problema della dimensione
00:54:55Per le metastasi ancora più
00:54:59che non per l'epatocarcinoma
00:55:01oggi riusciamo ad essere curativi
00:55:04con le tecniche termoblative
00:55:05per metastasi di un diametro intorno ai 3 cm
00:55:11Ormai con gli ultimi miglioramenti tecnologici
00:55:16riusciamo a trattare anche metastasi oltre 3 cm
00:55:20Stiamo arrivando ai 5 cm
00:55:23è sempre quel discorso del miglioramento tecnologico
00:55:26che dobbiamo sempre ricercare ed aspettarci
00:55:29Certo
00:55:30Franco chiede se è applicabile al tumore alla prostata
00:55:33questa tecnica
00:55:34Sì, è applicabile anche alla neoplasia prostatica
00:55:38e adesso ci sono diverse esperienze
00:55:40È studiata anche quello
00:55:42Ecco, ma c'è un massimo di lesioni che sono trattabili?
00:55:48Il discorso che facevamo prima
00:55:50se consideriamo sia la chirurgia
00:55:53che la tecnica ablativa locale
00:55:56riusciamo ad arrivare a un numero X di lesioni
00:55:58dipende dal paziente, dipende dalle condizioni del suo fegato
00:56:01dipende dal numero delle lesioni
00:56:04Comunque, normalmente 5 lesioni sono termoblabili
00:56:10Poi ci sono quelli affrontabili con la chirurgia
00:56:12Come ho detto prima, si può fare anche l'associazione chirurgia e termoblazione
00:56:17sia durante lo stesso intervento chirurgico ma anche in momenti diversi
00:56:22Cioè si può fare anche un trattamento di alcune lesioni per via percutanea
00:56:26e poi successivamente il paziente va all'intervento chirurgico
00:56:30che laddove la mutilazione, cioè la quantità di fegato che si asporterebbe con un intervento chirurgico sarebbe troppa
00:56:38soprattutto in un fegato già malato, in un fegato cirrotico
00:56:41intervenendo in questo modo si riesce ad ottenere il risultato diciamo curativo
00:56:46con due tecniche diverse, in momenti diversi o nello stesso momento
00:56:49Ecco dottor Nisane, parliamo anche dei risultati ottenuti
00:56:53I risultati diciamo di ablazione per quanto riguarda il tumore primitivo del fegato
00:56:59si aggirano una efficacia che va dall'85 al 95% a seconda delle casistiche
00:57:08ovviamente dipende da tanti aspetti
00:57:12dipende dalle dimensioni delle lesioni, dipende dalla sede delle lesioni
00:57:17comunque un risultato di questo genere è quello che ci si deve aspettare
00:57:21questi sono poi i risultati che ci sono in letteratura di vari centri
00:57:26sono anche risultati che abbiamo visto nella nostra esperienza
00:57:31e vorremmo avere sempre il 100%
00:57:34purtroppo non è sempre possibile
00:57:37però talvolta diciamo si può anche ripetere anche sulla stessa lesione
00:57:42il trattamento a breve distanza e si ottiene poi il 100%
00:57:47che si vuole ottenere subito ma non è sempre possibile
00:57:50Sarebbe bello
00:57:51Dottor Perosio voleva aggiungere qualcosa?
00:57:53Sì, per cui che riguarda le metastasi
00:57:54chiaramente il discorso è un pochino diverso
00:57:58nel senso che come dicevo prima
00:58:00la terapia ablativa locale ha una funzione ancillare
00:58:04rispetto alle altre tecniche
00:58:06però si sono ottenuti ormai dei risultati positivi
00:58:11sia per cui che riguarda le metastasi del colon retto
00:58:14che per cui che riguarda le metastasi da mammella
00:58:16in termini di sopravvivenza e in termini anche di fase libera da malattia
00:58:25Grazie Dottor Perosio, abbiamo in linea Corrado
00:58:27Buonasera Corrado, mi scusi se l'ho fatto attendere
00:58:29Buonasera, grazie
00:58:31Senta io volevo sapere
00:58:34cosa è il colangio carcinoma
00:58:39al fegato
00:58:41Sì, non l'ho sentito mai
00:58:42Il colangio carcinoma
00:58:43Sì, ne abbiamo accennato all'inizio
00:58:46è un tumore anche questo che nasce nel fegato
00:58:48è molto simile all'epatocarcinoma
00:58:53tende a essere tra virgolette un po' più aggressivo di questo tumore
00:58:59può essere trattato anch'esso quando è di aspetto nodulare
00:59:05quando non nasce su un condotto che porta la bile all'intestino principale
00:59:09ma quando è più periferico nel fegato
00:59:13può essere trattato, se di piccole dimensioni
00:59:16anche questo con la termoblazione
00:59:19Corrado ha sentito?
00:59:21Grazie mille
00:59:22A lei, a lei, buonasera
00:59:24Questi interventi non li abbiamo detto
00:59:25ma a Parma si fanno
00:59:26avete detto sì, quanti ne avete operati
00:59:29possiamo ribadire che comunque nella nostra città si fa
00:59:32questo ne stiamo parlando
00:59:33anche perché ci sono le strutture a cui potersi rivolgere
00:59:37Quel filmato che abbiamo visto è del 2004
00:59:40Quindi già da un po' di anni
00:59:42Sì, da un po' di anni che si fa
00:59:45noi facciamo circa un centinaio all'anno di termoblazioni sul fegato
00:59:49e sono già più di dieci anni che vengono fatte
00:59:54Allora, Germano forse si è perso un messaggio del nostro telespettatore Franco di Prima
01:00:00anche lui è interessato ai risultati sulla prostata
01:00:04cioè quali sono i risultati della termoblazione per il tumore alla prostata
01:00:10comunque gli avevamo già risposto che si può fare
01:00:14Sì, è un trattamento che si fa chiaramente
01:00:16quando non si possono fare i trattamenti radicali
01:00:19quando non è possibile attuare un trattamento chirurgico
01:00:24che consente un effetto sicuramente più curativo
01:00:29quando si fa una prostatectomia radicale
01:00:32chiaramente c'è un effetto più curativo
01:00:35Quando non è possibile fare un intervento del genere
01:00:37per motivi X e Y
01:00:39si fa un trattamento per il tumore alla prostata
01:00:42si può fare il trattamento con la termoblazione
01:00:46Invece cosa intendiamo
01:00:48e speriamo di avere risposto a Germano
01:00:50per ponte al trapianto epatico?
01:00:56Il trapianto epatico ha delle indicazioni molto restrittive
01:01:02cioè pazienti che hanno un numero di noduli
01:01:07e dimensioni di noduli di tumore primitivo del fegato
01:01:11al di sopra di un certo numero
01:01:15non sono candidati al trapianto
01:01:19sono cambiate
01:01:21diciamo adesso si tende a essere diciamo
01:01:23c'è più tolleranza
01:01:26perché le esperienze hanno fatto vedere
01:01:27che il rischio poi che il tumore
01:01:30ritorni sul fegato trapiantato
01:01:32diciamo
01:01:33sono accettabili
01:01:36come grado di rischio
01:01:37anche intervenendo
01:01:38per un numero anche superiore
01:01:41alle tre lesioni nel fegato
01:01:43però quello che è oggi anche accettato
01:01:47è la possibilità di distruggere
01:01:48alcune delle lesioni che sono presenti
01:01:52e portare il paziente al trapianto
01:01:54con un numero di lesioni adeguato
01:01:57per poter affrontare questo intervento
01:02:00questa terapia che è veramente
01:02:02laddove possibile
01:02:04è la terapia curativa per eccellenza
01:02:06perché in questi pazienti dove è malato
01:02:09non solo c'è il tumore
01:02:10ma c'è anche spesso una malattia cronica
01:02:12sottostante
01:02:13si curano entrambe le malattie
01:02:15con un unico atto chirurgico
01:02:17quindi insomma
01:02:19anche lì è un'altra chance
01:02:22in quella temporazione con i centri trapianti
01:02:26Dottor Giacosa
01:02:27ricapitoliamo ancora l'argomento rene
01:02:29lo abbiamo sviscerato prima velocemente
01:02:31per il messaggio che ci era arrivato
01:02:34però insomma merita di essere approfondito
01:02:37perché abbiamo parlato molto di fegato
01:02:38però avevamo anche annunciato
01:02:39giustamente
01:02:40c'è anche la parte renale
01:02:41che c'è la parte renale
01:02:42insomma con soddisfazione
01:02:44perché anche qui i risultati sono ottimi
01:02:46sì
01:02:47volevo puntualizzare una cosa
01:02:48prima del rene
01:02:49forse una precisazione
01:02:51con questi aghi
01:02:53noi determiniamo una scarsa invisibilità
01:02:56al paziente
01:02:56perché raggiungiamo un tumore
01:02:57in modo molto selettivo
01:02:59e tramite una piccolissima breccia
01:03:01fatta in anestesia locale
01:03:02quindi con un impegno
01:03:05hanno anche complicanze molto scarse per il paziente
01:03:08attraverso questo ago poi sono tante le diverse energie erogabili
01:03:12abbiamo parlato di radiofrequenza
01:03:14che è la più studiata
01:03:15e la più utilizzata
01:03:16che genera un calore
01:03:20agitando le molecole cariche
01:03:22che ci sono all'interno dell'organismo
01:03:24c'è le microonde
01:03:27che anche se determinano un calore frizionale
01:03:30ci sono in campo renale
01:03:31tecniche come la crioblazione
01:03:34che è i trattamenti a freddo
01:03:35che invece usano il freddo
01:03:37il congelamento della lesione
01:03:40alternata al decongelamento
01:03:41provoca progressivamente la morte del tumore
01:03:44questo è ben documentato in campo renale
01:03:47poi ci sono cose
01:03:48decisamente ancora in sperimentazione
01:03:51come l'elettroporazione e l'aifu
01:03:53in cui si usano rispettivamente
01:03:54piccole scosse elettriche
01:03:56o ultrasuoni focalizzati
01:03:58questa è una panoramica di trattamenti
01:04:01che tutti passano attraverso l'ago
01:04:02ma sono tecnologicamente piuttosto diversi
01:04:06tornando al campo renale
01:04:07abbiamo per esempio
01:04:08le statistiche degli Stati Uniti
01:04:10più di 65.000 nuovi casi all'anno
01:04:12di tumore renale
01:04:14le novità sono le small renal masses
01:04:16cioè le masse piccole
01:04:18che vengono riscontrate
01:04:19quando sono intorno
01:04:21meno di 4 cm
01:04:22quindi teoricamente
01:04:25trattabili con un ventaglio
01:04:26di trattamenti diversificati
01:04:29in cui c'è sia
01:04:30la possibilità di esportare
01:04:31il tumore in toto
01:04:32ma anche quello di fare
01:04:33un danno minimo
01:04:34come queste metodiche mini invasive
01:04:36naturalmente
01:04:37le linee guida
01:04:38consigliano di
01:04:40valutare collegialmente
01:04:41la patologia
01:04:42e riservare
01:04:44ai trattamenti mini invasivi
01:04:45quei pazienti
01:04:46che abbiano delle caratteristiche
01:04:47ben definite
01:04:48quindi fermo restando
01:04:50che la nefrectomia
01:04:52totale
01:04:53è il trattamento
01:04:54dell'azione radicalizzante
01:04:55per il tumore
01:04:56ci sono categorie di pazienti
01:04:57che sono un po' più fragili
01:04:59un po' più a rischio
01:05:00in cui invece
01:05:00vanno considerate
01:05:03le trattamenti mini invasivi
01:05:04come le termoblazioni
01:05:05e questi pazienti
01:05:07sono quelli
01:05:07che hanno un rene solo
01:05:08per qualunque motivo
01:05:10nella loro storia naturale
01:05:11nella loro storia clinica
01:05:13hanno un rene solo
01:05:14quindi sono più esposti
01:05:15ad avere un danno renale
01:05:16anche grave
01:05:17anche definitivo
01:05:18se uno gliene porta via
01:05:19un pezzo
01:05:20ci sono i pazienti
01:05:21che hanno la malattia renale cronica
01:05:23in cui i reni ci sono
01:05:24ma funzionano meno
01:05:25e quindi andare a tirare via
01:05:27a fare un trevento chirurgico
01:05:29per svariati motivi
01:05:30provoca sempre un declino
01:05:32un peggioramento
01:05:33della funzione renale
01:05:34che invece
01:05:34non è documentato
01:05:35con i trattamenti
01:05:36relativi mini invasivi
01:05:37ci sono poi pazienti
01:05:39non candidabili
01:05:40a chirurgia
01:05:41perché fragili
01:05:42perché affetti
01:05:43da malattie
01:05:43perché cardiopatici
01:05:45e che possono essere trattati
01:05:47in un contesto
01:05:48di non anestesia generale
01:05:49con i trattamenti locali
01:05:53abbiamo dei risultati
01:05:54visto che parliamo
01:05:56alla fine di risultati
01:05:57anche in campo renale
01:05:59la percentuale di cura
01:06:01stiamo sui tra i 95 e i 97%
01:06:04sono percentuali altissime
01:06:06sono percentuali altissime
01:06:07si parla di sopravvivenza
01:06:09a 5 anni
01:06:09libera da malattia
01:06:10che è appunto
01:06:11un parametro
01:06:11per dire che il tumore
01:06:12è stato curato
01:06:13e radicalizzato
01:06:14e queste percentuali
01:06:15sono riportate
01:06:16per le nefrectomie parziali
01:06:18cioè quindi
01:06:18per l'intervento chirurgico
01:06:20gli stessi numeri
01:06:21sono stati riportati
01:06:22per i trattamenti ablativi
01:06:23locoregionali
01:06:24tra il 95 e il 97%
01:06:26con un'incidenza
01:06:28di complicanze maggiori
01:06:29e quindi ci spostiamo
01:06:31magari verso le complicanze
01:06:33come argomento
01:06:34poi vi cedo la parola
01:06:35sul fegato
01:06:35un'incidenza di complicanze
01:06:37maggiori
01:06:37sul 3%
01:06:39per i trattamenti
01:06:40mini-invasivi
01:06:41sul 7%
01:06:42per i trattamenti chirurgici
01:06:43e per complicanze maggiori
01:06:45si intende
01:06:45il sanguinamento maggiore
01:06:47l'ematoma
01:06:48intrarenale
01:06:49o sanguinamento
01:06:49delle vie urinarie
01:06:50la lesione quindi
01:06:51di un vaso
01:06:52la stenosi
01:06:52delle vie urinarie
01:06:54cioè la lesione
01:06:55dell'uretere
01:06:56delle vie scatrici
01:06:57o la lesione
01:06:57di intestino
01:06:58che passa di vicino
01:07:00alle quali comunque
01:07:01si può poi rimediare
01:07:02nel senso
01:07:03quindi non parliamo
01:07:04di una cosa irreversibile
01:07:05può succedere
01:07:07ma se succede
01:07:08insomma c'è comunque
01:07:09una reversibilità
01:07:10diciamo
01:07:10nella cosa
01:07:11per quanto riguarda
01:07:12il rene
01:07:12da dove entrate
01:07:13abbiamo visto
01:07:14per il fegato
01:07:15le entrate dall'addome
01:07:16è uguale
01:07:17quindi l'ago
01:07:18entra nello stesso punto
01:07:20entra dall'addome
01:07:20con varie proiezioni
01:07:22diverse per i reni
01:07:23ma comunque sempre
01:07:24con guida ecografica
01:07:25inserendo l'ago
01:07:26all'interno della massa
01:07:28con estrema selettività
01:07:29ecco l'ecografia
01:07:31è veramente
01:07:31molto importante
01:07:32sotto tanti punti di vista
01:07:34questa metodica
01:07:35di indagine
01:07:36che forse è una
01:07:37delle più antiche
01:07:38per studiare
01:07:39il corpo umano
01:07:40dicevamo
01:07:40al di là delle ossa
01:07:41che comunque consente
01:07:43è un aiuto enorme
01:07:44anche in questo tipo
01:07:45di interventi
01:07:47ha iniziato
01:07:47come metodica
01:07:48di indagine
01:07:49che dopo è passata
01:07:50la prima termoblazione
01:07:52sul fegato
01:07:52mi pare nel 90
01:07:53è stata descritta
01:07:54invece nel rene 97
01:07:56quindi sono tecniche
01:07:57recenti
01:07:58in cui l'ecografia
01:07:59è passata
01:07:59dalla fase diagnostica
01:08:00alla fase interventistica
01:08:02cioè guida la mano
01:08:03di chi
01:08:03tramite l'ago elettrodo
01:08:05va ad ablare
01:08:06a eliminare il tumore
01:08:07secondo me
01:08:08la tecnica
01:08:09che più di ogni altra
01:08:10ha rivoluzionato
01:08:11la medicina
01:08:11proprio perché
01:08:12ha completamente
01:08:13sconvolto
01:08:14tutti i protocolli
01:08:15diagnostico-terapeutici
01:08:16delle maggior parte
01:08:18delle patologie umane
01:08:20in futuro
01:08:21adesso ci sono
01:08:22degli ecografi
01:08:23che diventano
01:08:24sempre più piccoli
01:08:25e accompagnerà
01:08:26già adesso
01:08:27ma ancora di più
01:08:28in futuro
01:08:28accompagnerà
01:08:29il medico
01:08:30nella visita
01:08:31del malato
01:08:32in ogni momento
01:08:33è un prolungamento
01:08:35dei sensi
01:08:36del medico
01:08:37quando fa la semeiotica
01:08:39cioè
01:08:40viene potenziata
01:08:42esistono ormai
01:08:43anche degli ecografi
01:08:44che si collegano
01:08:45ai telefoni cellulari
01:08:46per poter
01:08:47delle sonde
01:08:48ci faremo le ecografie
01:08:49da soli
01:08:50tra un po'
01:08:50con l'iPhone
01:08:52o con l'Android
01:08:54o quello che vogliamo
01:08:55insomma
01:08:56queste cose ci sono già
01:08:58un'aiuto enorme
01:08:59ci sono già
01:08:59e quando saranno disponibili
01:09:02diciamo così
01:09:03facilmente fruibili
01:09:04anche a costi accettabili
01:09:05saranno secondo me
01:09:07diffusi
01:09:08diffusi
01:09:09per tutti
01:09:09per tutti i medici
01:09:11allora
01:09:11siamo in chiusura
01:09:12perché ormai vedo
01:09:13che il tempo
01:09:14sta per scadere
01:09:15anche se la regia
01:09:16molto pazientemente
01:09:17ci sta lasciando
01:09:18andare avanti
01:09:19nella nostra conversazione
01:09:20vorrei chiudere
01:09:21proprio parlando
01:09:22di follow up
01:09:24quindi
01:09:24cosa accade
01:09:26dopo
01:09:26cosa deve fare
01:09:28il paziente
01:09:28ma per quanto riguarda
01:09:30il discorso
01:09:30dei tumori primitivi
01:09:31del fegato
01:09:32diciamo noi
01:09:33questi pazienti
01:09:34dopo che hanno avuto
01:09:35un primo
01:09:37diciamo
01:09:37un primo trattamento
01:09:39il primo riscontro
01:09:40il primo trattamento
01:09:42non vanno assolutamente
01:09:44abbandonati
01:09:45sono pazienti
01:09:46tra virgolette
01:09:47che è
01:09:47a maggiore rischio
01:09:48quindi noi li seguiamo
01:09:49con una sorveglianza
01:09:50un po' più stretta
01:09:52ma non solo noi
01:09:53anche insomma
01:09:54è in uso
01:09:55in tutti i centri
01:09:56di ogni 3-4 mesi
01:09:58tornano a trovarci
01:10:00noi gli facciamo
01:10:01un'ecografia
01:10:02di controllo
01:10:03un'ecografia
01:10:04più approfondita
01:10:05magari con
01:10:05mezzo di contrasto
01:10:07alterniamo
01:10:08certe visite
01:10:09la valutazione
01:10:10ecografica
01:10:11con anche
01:10:13tecniche
01:10:13di immagine
01:10:14un po' più
01:10:14diciamo
01:10:15diciamo
01:10:17più panoramiche
01:10:18come possono essere
01:10:19l'attacca
01:10:19e la risonanza magnetica
01:10:20e quindi
01:10:21sono pazienti
01:10:22da
01:10:23insomma
01:10:24da tenere controllati
01:10:25sotto stretto controllo
01:10:27proprio perché
01:10:27purtroppo
01:10:29anche se sono tecniche curative
01:10:31la malattia
01:10:31può ritornare
01:10:32e
01:10:33dobbiamo essere pronti
01:10:35ad intervenire
01:10:35senza
01:10:36farci sfuggire
01:10:38il problema
01:10:39sotto gli occhi
01:10:40nuovamente
01:10:41certo
01:10:41c'era un messaggio
01:10:44forse questa
01:10:46signora
01:10:46non ci ha seguito
01:10:47sempre
01:10:48giustamente
01:10:48ha fatto anche bene
01:10:50ma
01:10:52dice che le fanno male
01:10:53i reni
01:10:53in realtà
01:10:54avevamo già detto
01:10:55un'altra puntata
01:10:56non so
01:10:56forse quella
01:10:56con il professor Guariglia
01:10:57che i reni
01:10:58non fanno esattamente male
01:10:59quando uno ha male
01:11:01i reni
01:11:01forse ha mal di schiena
01:11:02o qualcos'altro
01:11:03però Rosa
01:11:05non so
01:11:05forse il dottor Giacoso
01:11:06può dare una risposta
01:11:07anche a Rosa
01:11:08spesso succede
01:11:09che il mal di reni
01:11:10venga riferito
01:11:11alle reni
01:11:12alle lombi
01:11:12alla schiena
01:11:13quindi un dolore di parete
01:11:14sia riferito all'organo
01:11:16ciò non esclude
01:11:17che un controllo
01:11:18con una valutazione ecografica
01:11:20non si nega a nessuno
01:11:22ed è di facile
01:11:23esecuzione
01:11:24e dà molte informazioni
01:11:25sui reni
01:11:26e non è invasiva
01:11:27non è invasiva
01:11:28per cui un controllo
01:11:29si può comunque
01:11:30sempre fare
01:11:31allora
01:11:32noi dobbiamo chiudere
01:11:33perché il nostro tempo
01:11:34a disposizione è terminato
01:11:36quindi ringrazio
01:11:36soprattutto per la chiarezza
01:11:38con cui hanno esposto
01:11:38un tema così impegnativo
01:11:40e così delicato
01:11:41come questo
01:11:42delle terapie
01:11:44mini-invasive
01:11:45dei tumori
01:11:46ringrazio il dottor Giacosa
01:11:47il dottor Missali
01:11:48e anche il dottor Pelosi
01:11:49noi chiudiamo
01:11:51con questa puntata
01:11:52un primo ciclo
01:11:53dell'anno
01:11:54di check up
01:11:54salute e benessere
01:11:55che tornerà probabilmente
01:11:57dopo l'estate
01:11:58come sempre
01:11:59verso l'autunno
01:12:00quindi io ringrazio
01:12:01tutti voi
01:12:02che ci avete seguito
01:12:03comunque appassionatamente
01:12:04con messaggi telefonati
01:12:05anche in questa edizione
01:12:07ringrazio
01:12:08come sempre
01:12:08Federica Panicieri
01:12:09della Clinica Città di Parma
01:12:11che mi dà sempre
01:12:11una buona mano
01:12:12per mettere in piedi
01:12:13queste puntate
01:12:15e poi ancora
01:12:16come sempre
01:12:17ringrazio anche
01:12:18Gianni Castaldini
01:12:19e le ragazze
01:12:20perché ogni volta
01:12:21cercano un outfit
01:12:22giusto per me
01:12:23noi vi auguriamo
01:12:24una buona estate
01:12:25e ci rivedremo appunto
01:12:27dopo l'estate
01:12:28con una nuova edizione
01:12:29di check up
01:12:29salute e benessere
01:12:30ringrazio anche
01:12:31il mio regista
01:12:32tutta la sua squadra
01:12:33di lavoro
01:12:33da Fabrizio Bertolotti
01:12:35a Gian Matteo Guarnieri
01:12:36che è stato
01:12:38al mio fianco
01:12:38in studio
01:12:39a fare delle belle
01:12:40inquadrature
01:12:41ai nostri ospiti
01:12:42buona serata
01:12:43arrivederci
01:12:44grazie a tutti
01:13:15grazie a tutti
01:13:18grazie a tutti
01:13:19grazie a tutti
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