- 2 giorni fa
IL SECONDO DIBATTITO DI FASHION TALK ha avuto come tema Branding e comunicazione: rapporti con l'informazione. Il panel di esperti, moderato da Cristiano Seganfreddo (Flash Art), era composto da Tomaso Galli (Strategic Advisor), Valerio Innella (Beside Communications), Andreina Longhi (Attila&Co.), Jessica Riccardi (Reference Studios).
Seganfreddo introduce l'argomento asserendo che la moda non è una mera merce (commodity), bensì un sistema complesso e un profondo atto politico e culturale radicato nel DNA italiano. Oggi il settore sta vivendo una forte ridefinizione a causa dei cambiamenti geopolitici, geografici e del comportamento dei consumatori.
Il focus di questa sessione si sposta dall'informazione giornalistica alla comunicazione e al branding. Le agenzie di comunicazione non sono semplici esecutori di servizi, ma veri e propri mediatori culturali e curatori che aiutano i brand a definire una strategia in un panorama mediatico frammentato. Se un tempo bastava una singola recensione sulla carta stampata per decretare il successo o il fallimento di una sfilata, oggi la proliferazione degli outlet comunicativi genera un rumore di fondo che richiede competenza, originalità e autorevolezza per essere superato.
Andreina Longhi: Il sistema è cambiato radicalmente negli ultimi tre anni: oggi non si parla più solo di "moda" intesa come abito, ma di lifestyle a 360° (che include intrattenimento, ospitalità, tecnologia e viaggi).
La risorsa più preziosa: Non è più il tempo, ma l'attenzione del consumatore. Per intercettare le nuove generazioni serve un pensiero out-of-the-box.
Dall'approccio B2B al B2C: Le agenzie si sono strutturate per dialogare direttamente con il consumatore finale.
Data-driven vs. Emotional-driven: Sebbene il mercato e i direttori marketing internazionali richiedano metriche e dati algoritmici per essere rassicurati, la forza delle agenzie storiche risiede nel saper unire il nuovo approccio analitico alla fondamentale componente emozionale e alla profonda conoscenza del vecchio sistema.
La "fame" dei nuovi mercati: Longhi sottolinea come l'Occidente sia saturo ("ha visto tutto"), motivo per cui l'agenzia guarda con forte interesse a mercati in crescita e dinamici come l'Indonesia (Giacarta) e la Cina (Shanghai), dove c'è ancora il desiderio di scoprire e dove la cultura e il senso di bellezza italiani sono fortemente valorizzati.
Jessica Riccardi: Reference Studios, nata a Berlino nel 2017 e poi espansasi a Milano e Parigi, fonda la sua visione sulla ricerca costante di una rilevanza e risonanza culturale.
I media non sono più passivi come la carta stampata: i social media, i talent e le si muovono alla velocità di pochi secondi su scala globale.
I nuovi nodi della comunicazione sono media non convenzionali e pensanti (i talent e le community stesse), dotati di libero arbitrio. La comunicazione odierna deve quindi essere uno specchio fedele della realtà contemporanea per avere senso agli occhi del pubblico.
Valerio Innella: Fondata nel 2010, l'agenzia Beside Communications è nata dal desiderio di portare l'esperienza interna ai brand verso una consulenza esterna più libera. Il 2010 ha segnato l'inizio di una transizione culturale:
Dall'ufficio stile ai Creative Director: Si è passati dal designer puramente tecnico a figure di "direttori creativi" con una visione olistica del brand, capaci di attingere all'arte, alla musica e alla cultura pop.
Il limite del marketing esasperato: Oggi il marketing è entrato "a gamba tesa" nella creatività. Molti brand nascono come Instagram sensation, monetizzano in tre anni e poi spariscono.
Il ruolo di "Guida" e la coerenza: Le agenzie devono fungere da tramite e da consulenti strategici, spingendo il cliente a cercare una rilevanza a lungo termine anziché il profitto immediato. Questo obiettivo si raggiunge solo mantenendo un rapporto solido con gli addetti ai lavori (ancora fondamentali per validare l'autorevolezza di un brand) e garantendo una profonda coerenza di linguaggio nel tempo, l'unica cosa che i giovani consumatori riconoscono come autentica.
Tomaso Galli: Con una visione controcorrente (non utilizza i social media personalmente), Galli evidenzia come, in fondo, "tutto sia cambiato e niente sia cambiato".
La teoria dei media: Citando Marshall McLuhan ("Il medium è il messaggio / il massaggio"), ricorda che evolve la tecnologia (es. TikTok), ma le regole di base dell'impatto culturale rimangono le stesse. Trattare la moda o un abito come una merce standard qualsiasi è un errore metodologico; la moda produce cultura.
Il ruolo di "Ponte": Il comunicatore moderno deve agire come un connettore strategico tra le diverse funzioni aziendali: in particolare, traducendo le esigenze del...
Seganfreddo introduce l'argomento asserendo che la moda non è una mera merce (commodity), bensì un sistema complesso e un profondo atto politico e culturale radicato nel DNA italiano. Oggi il settore sta vivendo una forte ridefinizione a causa dei cambiamenti geopolitici, geografici e del comportamento dei consumatori.
Il focus di questa sessione si sposta dall'informazione giornalistica alla comunicazione e al branding. Le agenzie di comunicazione non sono semplici esecutori di servizi, ma veri e propri mediatori culturali e curatori che aiutano i brand a definire una strategia in un panorama mediatico frammentato. Se un tempo bastava una singola recensione sulla carta stampata per decretare il successo o il fallimento di una sfilata, oggi la proliferazione degli outlet comunicativi genera un rumore di fondo che richiede competenza, originalità e autorevolezza per essere superato.
Andreina Longhi: Il sistema è cambiato radicalmente negli ultimi tre anni: oggi non si parla più solo di "moda" intesa come abito, ma di lifestyle a 360° (che include intrattenimento, ospitalità, tecnologia e viaggi).
La risorsa più preziosa: Non è più il tempo, ma l'attenzione del consumatore. Per intercettare le nuove generazioni serve un pensiero out-of-the-box.
Dall'approccio B2B al B2C: Le agenzie si sono strutturate per dialogare direttamente con il consumatore finale.
Data-driven vs. Emotional-driven: Sebbene il mercato e i direttori marketing internazionali richiedano metriche e dati algoritmici per essere rassicurati, la forza delle agenzie storiche risiede nel saper unire il nuovo approccio analitico alla fondamentale componente emozionale e alla profonda conoscenza del vecchio sistema.
La "fame" dei nuovi mercati: Longhi sottolinea come l'Occidente sia saturo ("ha visto tutto"), motivo per cui l'agenzia guarda con forte interesse a mercati in crescita e dinamici come l'Indonesia (Giacarta) e la Cina (Shanghai), dove c'è ancora il desiderio di scoprire e dove la cultura e il senso di bellezza italiani sono fortemente valorizzati.
Jessica Riccardi: Reference Studios, nata a Berlino nel 2017 e poi espansasi a Milano e Parigi, fonda la sua visione sulla ricerca costante di una rilevanza e risonanza culturale.
I media non sono più passivi come la carta stampata: i social media, i talent e le si muovono alla velocità di pochi secondi su scala globale.
I nuovi nodi della comunicazione sono media non convenzionali e pensanti (i talent e le community stesse), dotati di libero arbitrio. La comunicazione odierna deve quindi essere uno specchio fedele della realtà contemporanea per avere senso agli occhi del pubblico.
Valerio Innella: Fondata nel 2010, l'agenzia Beside Communications è nata dal desiderio di portare l'esperienza interna ai brand verso una consulenza esterna più libera. Il 2010 ha segnato l'inizio di una transizione culturale:
Dall'ufficio stile ai Creative Director: Si è passati dal designer puramente tecnico a figure di "direttori creativi" con una visione olistica del brand, capaci di attingere all'arte, alla musica e alla cultura pop.
Il limite del marketing esasperato: Oggi il marketing è entrato "a gamba tesa" nella creatività. Molti brand nascono come Instagram sensation, monetizzano in tre anni e poi spariscono.
Il ruolo di "Guida" e la coerenza: Le agenzie devono fungere da tramite e da consulenti strategici, spingendo il cliente a cercare una rilevanza a lungo termine anziché il profitto immediato. Questo obiettivo si raggiunge solo mantenendo un rapporto solido con gli addetti ai lavori (ancora fondamentali per validare l'autorevolezza di un brand) e garantendo una profonda coerenza di linguaggio nel tempo, l'unica cosa che i giovani consumatori riconoscono come autentica.
Tomaso Galli: Con una visione controcorrente (non utilizza i social media personalmente), Galli evidenzia come, in fondo, "tutto sia cambiato e niente sia cambiato".
La teoria dei media: Citando Marshall McLuhan ("Il medium è il messaggio / il massaggio"), ricorda che evolve la tecnologia (es. TikTok), ma le regole di base dell'impatto culturale rimangono le stesse. Trattare la moda o un abito come una merce standard qualsiasi è un errore metodologico; la moda produce cultura.
Il ruolo di "Ponte": Il comunicatore moderno deve agire come un connettore strategico tra le diverse funzioni aziendali: in particolare, traducendo le esigenze del...
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NovitàTrascrizione
00:00Grazie, grazie Michele, anche perché sembra quasi la festa di fine anno oggi, ci sono tante facce amiche, tante situazioni
00:09e soprattutto siamo in una festa di fine anno di un'università, di una scuola e per cui aumenta comunque
00:15il livello di precisione anche delle nostre parole.
00:19Raccolgo gli spunti che sono emersi dal primo talk, Michele alla fine parlava della moda come atto politico, è un
00:27atto politico ma è anche profondamente un atto culturale, la moda è un sistema molto articolato, molto complesso, fatta in
00:35primis da quelli che noi abbiamo definito come brand, come maison, come produttori, specialmente qui in Italia e ha radici
00:42molto profonde che scendono proprio quasi nel DNA di questo paese,
00:46nella capacità e nella complessità di produrre qualcosa che non c'era prima, altrimenti non sarebbe moda, ma quello è
00:52commodity, che ha un forte valore poi, che diventa poi, che si traduce in un valore anche culturale,
00:59perché quel tipo di sistema ovviamente viaggia, viaggia con noi, viaggia nel mondo, ci definisce, si autodefinisce come sistema, per
01:07cui c'è questa dimensione profondamente culturale della moda
01:10che poi si rapporta e viene condizionata anche da questa complessità di cambiamenti di latitudini, cambiamenti geografici, cambiamenti politici, cambiamenti
01:24del consumatore, cambiamenti del lettore,
01:27per cui siamo in una fase di grande ridefinizione, una ridefinizione che tocca anche, abbiamo visto il primo talk legato
01:34al tema dell'informazione,
01:36questo secondo talk tocca il tema della comunicazione, prima Paolo diceva c'è una certa confusione tra i due termini,
01:46quando l'informazione diventa comunicazione,
01:48se la comunicazione è informazione e come far dialogare questi due elementi.
01:52Abbiamo avuto quattro grandi giornalisti italiani che definiscono la scrittura di moda, il giornalismo di moda italiano,
02:01abbiamo in sala e abbiamo qui con noi altri quattro rappresentanti della comunicazione e per quei quattro grandi esperti con
02:08i quali ci confronteremo.
02:09Prima di farlo vediamo un breve video.
02:30Per questa seconda sessione, branding e comunicazione e rapporti con l'informazione,
02:36Andreina Longhi, founder di Attila & Co.
02:44Jessica Riccardi, talent officer, Reference Studios.
02:51Valerio Innella, founder di B-Side Communication.
02:56E Tommaso Galli, strategic advisor.
03:08Andrina commenta la profondità delle sedie di, penso di Patricia Urquiola,
03:14fatte, penso per un progetto, penso per un progetto culturale fosse fatto in Africa,
03:19per cui penso che sia un progetto fatto tra Urquiola e Moroso,
03:23però rientriamo nel nostro argomento, al di là della profondità delle sedie.
03:29Allora qui avete, parlo anche per la parte ovviamente non dei pro,
03:34che insomma sono in sala, ci sono anche tanti altri importanti comunicatori,
03:38tanti comunicatori in sala che fanno comunicazione all'interno dei brand.
03:45Avete quattro episodi molto significativi che hanno coperto poi gli ultimi 40 anni del sistema moda.
03:53Anche qui, come dire, molto spesso vengono definite, come dire, agenzie,
03:59che forse un tema un po' restrittivo, io trovo,
04:03perché riduce da una parte ampia la complessità,
04:08e fa capire la complessità dei servizi che queste strutture possono erogare al sistema moda,
04:15dall'altra parte ne riduce anche, come dire, la portata,
04:19perché alla fine abbiamo quattro mediatori culturali,
04:24in molti casi quattro soggetti che si occupano di,
04:28potremmo vengono dal mondo dell'arte, di curatela,
04:30di come una complessità di elementi deve essere messa assieme,
04:36trovare una strategia, una visione, una progettualità,
04:40che ridefinisca o che aiuti a definire o che aiuti a oliare un sistema complesso,
04:47che è quello di un brand,
04:48e come poi quel brand, con tantissimi livelli poi di comunicazione,
04:52si trova a comunicare.
04:55Quello che raccontava poi Alessandro,
04:57che sicuramente il sistema è molto cambiato negli ultimi 50 anni,
05:01anche perché c'è stato, mentre c'erano pochissimi outlet comunicativi un tempo,
05:06pochissimi livelli,
05:07per cui una stoncatura su un giornale
05:10che era quasi l'unico livello di informazione
05:12o di comunicazione percepita dal lettore slash comunicatore
05:16poteva determinare oggi una sfilata.
05:18Oggi i mezzi di comunicazione, i sistemi, i media, gli outlet
05:24sono in continua espansione e si sono moltiplicati,
05:28per cui c'è tantissimo rumore
05:30e quel rumore che oggi viene protetto invece dalla qualità dell'informazione,
05:35che è uno dei temi della seconda parte della nostra sessione,
05:38è capire quanto oggi l'autorevolezza
05:41e dove stia l'autorevolezza
05:42e questa necessità che, se abbiamo sentito anche gli interventi degli studenti,
05:47sono molto profondi
05:48e si richiede comunque molta competenza,
05:51e molta competenza, originalità,
05:54e se vogliamo anche autorevolezza.
05:57Per cui, partendo da voi,
05:58che siete gli smistatori dei brand,
06:02gli smistatori culturali comunicativi dei brand,
06:05che ne indirizzate,
06:06come è cambiato il percorso negli ultimi anni,
06:11come questi rumori esterni
06:14influenzano poi le vostre scelte e le vostre strategie.
06:18Io partirei da Andrina Longhi, se me lo permettete,
06:22perché Andrelina, io penso sia proprio una delle colonne del sistema Italia,
06:27farò una brevissima bio, anche se non ha bisogno,
06:30apre l'agenzia Attilanco nell'81,
06:33per cui quando Ale diceva...
06:35Anche nessuno di loro è ancora nato.
06:38Fortunatamente per voi,
06:39io ero già abbondantemente nato.
06:42Apre l'agenzia nell'81,
06:45dopo un percorso di formazione,
06:47cosa che caratterizza poi tutte le vostre presenze
06:50all'interno dei brand,
06:51per cui passate da avere esperienze interne ai brand,
06:54e vi rivolgete poi e aprite poi le agenzie di comunicazione.
06:59Andrina nell'81 apre Attila,
07:04diventa un punto di riferimento,
07:06lavora tanto anche col tema dell'informazione,
07:08ma abbiamo il rapporto con Franca Sottani,
07:10il Vogue che cambia,
07:11che cambia anche i destini di un certo giornalismo italiano,
07:16però hai avuto sempre anche una grande passione,
07:18come dire, che ti è avventurosa,
07:21che ti ha spinto poi nel 2002 ad aprire in Cina.
07:23mi raccontava la settimana scorsa
07:25che sta aprendo in un altro posto,
07:27come dire, che è un certo esotismo,
07:29che è Giacarta.
07:32Prima a Banco,
07:34che sta aprendo a Giacarta.
07:35Intanto sto seminando in Indonesia,
07:37perché è un paese ancora presto,
07:39però abbiamo rappresentato l'Indonesia a Venezia,
07:43con il loro padiglione,
07:45per iniziare proprio questa collaborazione.
07:47Sarà un grande evento con il Salone del Mobile,
07:49probabilmente in ottobre,
07:51dove noi ce ne occuperemo.
07:51Allora, ripartiamo.
07:53Questa è una breve lunga bio.
07:55Come sta cambiando questo sistema?
07:57Come lo vedi dal tuo punto di vista anche privilegiato
07:59e se vogliamo anche multilatitudine?
08:01Diciamo, tu hai detto che è cambiato molto negli ultimi 50 anni.
08:05Io ti dico che è cambiato molto negli ultimi tre anni.
08:08Cioè, sta veramente...
08:09È un sistema in evoluzione costante
08:11ed è un sistema che si sta cambiando nel senso che non c'è più la moda.
08:17C'è il lifestyle, secondo me perlomeno.
08:20Cioè, adesso soltanto il vestito non serve più.
08:24Cioè, c'è intorno, c'è un mondo dove la tua community vuole entrare,
08:28vuole sapere.
08:28Cioè, anche perché...
08:30Il discorso che ti facevo ieri, no?
08:32Secondo me, finora si diceva che la cosa più preziosa è il tempo.
08:36Secondo me oggi la cosa più preziosa è l'attenzione.
08:39Perché riuscire a catturare l'attenzione di un consumatore
08:44non hai più come concorrente tanto gli altri brand.
08:47Hai l'entertainment, l'accoglienza, la tecnologia, i viaggi.
08:52Cioè, sono talmente tanti gli argomenti che ti vengono messi sul piatto
08:55che per riuscire a catturare l'attenzione del consumatore
08:58è una bella guerra.
09:00Cioè, quindi bisogna sempre pensare un po' out of the box,
09:04pensare di come posso interessare questi ragazzi
09:07che hanno comunque in mano il mondo di già per conto loro.
09:11Devi trovare il gancio, quello giusto,
09:13che veramente gli interessa.
09:15Non è così scontato.
09:17Ed è cambiato anche il modo con cui produci contenuti internamente.
09:20Cioè, questo cambiamento negli ultimi tre anni
09:22e dopo una domanda che faccio anche a voi
09:23ha determinato cambiamenti strutturali anche nella...
09:26La mia agenzia di oggi è molto diversa
09:30da l'agenzia di tre anni fa.
09:32Cioè, noi siamo 80 persone a Milano
09:33e una trentina a Shanghai
09:35e tutto il nostro lavoro oggi è capire
09:39come posso entrare nelle grazie del consumatore.
09:43C'è molto di più B2C.
09:45Cioè, prima era B2B.
09:48Il nostro lavoro è assolutamente B2B.
09:50Adesso è B2C.
09:52Quindi, attraverso i nuovi strumenti
09:55che sono sempre più invasivi, peraltro.
09:57Perché la mia agenzia non è data-driven.
09:59La mia agenzia è emotional-driven.
10:02Oggi ho dovuto cominciare a comprare degli strumenti
10:06che misurano i dati.
10:08Io sono negata per la matematica,
10:10quindi faccio un po' fatica,
10:11però mio figlio, che chiaramente è più giovane,
10:13lui è entrato pesantemente nel data-driven
10:16perché tutte le aziende internazionali,
10:18quando ti fanno una gara, una proposta,
10:20devi assolutamente dare dei numeri.
10:22Perché il direttore di marketing oggi
10:24vuole essere rassicurato dei numeri,
10:26cosa che prima era impensabile.
10:27Quindi c'è un cambiamento, proprio uno spostamento.
10:31Io insisto che la mia parte è emozionale
10:33e non la mollo.
10:34Quindi il vantaggio che penso che la mia agenzia abbia
10:37rispetto ad altre agenzie nuove
10:39di cui il mercato è pieno
10:41è che noi conosciamo anche il vecchio sistema.
10:43Quindi cerchiamo di combinare il vecchio sistema
10:45con il nuovo sistema.
10:47Ecco, ti voglio domandare su questo.
10:48Allora, Jessica, visto che rappresentate
10:50con Reference Studios,
10:52è nata nel 2017 a Berlino,
10:55per cui ha meno di dieci anni,
10:56ha aperto poi a Milano,
10:57ha aperto a Parigi
10:58e incrociate proprio gli elementi
11:00che citava prima Andreina.
11:02Cioè, in qualche modo,
11:03gli elementi dell'high style.
11:04Per cui non è più semplicemente l'ambito moda,
11:07ma incrociate poi l'ambito di innovazione,
11:09l'ambito dell'arte
11:12e toccava quel tema
11:14che sono le nuove community.
11:15Ha usato proprio la parola community.
11:17Tu che sei poi la responsabile
11:19di questo ambito, appunto.
11:20E quanto è cambiato?
11:22Come vi relazionate
11:23rispetto a queste nuove esigenze
11:25e da parte anche vostra,
11:27anche richieste che vi arrivano
11:28anche dai brand in termini di comunicazione?
11:31Allora, come abbiamo appena detto,
11:33Reference nasce nel 2017,
11:36quindi relativamente giovane.
11:38Nasce a Berlino,
11:38dove la subcultura,
11:40le community sono molto importanti,
11:43ma quello che è molto importante per Reference
11:45è trovare una rilevanza culturale.
11:47e quindi mi allaccio un po'
11:50al discorso che è stato fatto in precedenza.
11:53Tutta la comunicazione,
11:55tutto il branding e le strategie
11:57devono comunque avere
11:58una risonanza culturale
12:00per fare senso.
12:02I media sono cambiati,
12:04si sono moltiplicati,
12:06ma è cambiato anche l'impatto che hanno.
12:09Io nello specifico mi occupo di talent,
12:11di peer relations,
12:12quindi quelle immagini che viaggiano subito,
12:17viaggiano veloce,
12:18viaggiano in maniera globale,
12:20penso nell'arco di pochi secondi,
12:23e sono comunque dei media non convenzionali,
12:27dei media che hanno anche un libro arbitrio,
12:29dei media che sono pensanti,
12:31non è la carta stampata.
12:32Quindi il pensiero a monte
12:36è un pensiero fatto anche in funzione
12:40di questo cambiamento, no?
12:44Teniamo in considerazione
12:45che ci sono dei grandi investimenti,
12:49che tutto fa comunicazione,
12:52che la comunicazione non è più solamente stampa,
12:54ma è social media,
12:55ma è talent, ma è community.
12:58Quindi un po' la proposizione di Reference Studios
13:01è quella di fare in modo
13:03che ci sia un riscontro culturale
13:07e anche quello che proponiamo
13:11sia un po' lo specchio
13:13della realtà di oggi.
13:15Valerio, poi,
13:16quando tu apri l'agenzia,
13:18assieme al tuo partner Michele,
13:21è il 2010.
13:23Leggendo i dati,
13:25anche i macroeconomici,
13:26la moda dal 2009
13:29ai 2024
13:30fa per tre.
13:31Per cui apri l'agenzia
13:33in un momento di,
13:35chiamiamola,
13:35euforia,
13:37dove, in qualche modo,
13:38c'è una certa euforia,
13:40al di là delle complessità,
13:42anche italiane,
13:42vi ricordate il governo Monti,
13:44eccetera, eccetera,
13:44ma al di là delle complessità geopolitiche,
13:48però ci sono dei cambiamenti
13:50già profondamente in atto
13:52dove la comunicazione
13:53entra molto anche nei brand,
13:55per cui molti direttori creativi
14:00provengono da settori
14:02non propriamente moda,
14:04per cui si aprono,
14:05come dire,
14:05nuovi brand
14:06che poi anche a Milano
14:07diventa un punto di riferimento
14:08anche con le sorti alterne
14:10di New Garth Group,
14:11con l'arrivo di Off-White,
14:13eccetera.
14:14Poi,
14:14quel momento dove tu apri,
14:17come è stata la sfida
14:18che ti ha portato
14:19dopo un'esperienza pluriennale
14:21ovviamente in molti brand
14:22e come si è evoluto anche,
14:24come vedi questo cambiamento
14:25dal 2010
14:26che è relativamente breve ad oggi?
14:30Allora,
14:31nel 2010 apriamo l'agenzia
14:33perché in realtà
14:35quello che ci spinge
14:35a aprire l'agenzia
14:36è un po' la noia,
14:37devo essere estremamente sincero,
14:39nel senso che
14:39avendo lavorato per tanti anni
14:41all'interno delle aziende
14:42io sentivo la necessità
14:44di fare qualcosa
14:45di diverso e di vario.
14:48non era un momento facile
14:49in tutta onestà,
14:50infatti gli amici
14:51mi chiesero
14:52se ero matto
14:53ad aprire l'agenzia
14:53nel 2010
14:54ma in realtà
14:54è stato anche
14:55il momento ideale
14:57perché,
14:57come dicevi tu,
14:58c'è stato un po'
14:59anche un cambiamento
14:59culturale
15:00all'interno
15:00delle stesse aziende.
15:01Si passava un po'
15:03dalla classica figura
15:04del direttore creativo
15:06che proveniva
15:07da un'esperienza
15:08proprio prettamente
15:09tecnica della moda
15:11ad una serie
15:12di personalità
15:13che erano più
15:15creative director,
15:16cioè avevano più
15:17una visione
15:19del brand
15:20che non era
15:20tecnica
15:22e che magari avevano
15:22delle persone
15:23che per loro
15:24disegnavano fisicamente
15:25ma che avevano
15:28un po'
15:28la visione
15:30della
15:31diciamo
15:31della formazione
15:33anche dei giornalisti
15:34che abbiamo avuto
15:34prima sul palco
15:35cioè
15:36gente che arrivava
15:37anche da esperienze
15:38che non erano
15:38esclusivamente quelle
15:39della moda
15:39magari erano mosse
15:40dalla passione della moda
15:41ma avevano
15:42l'interesse nella musica
15:43nell'arte
15:44piuttosto che
15:44nella cultura in generale.
15:46forse è stato
15:47l'ultimo momento
15:48in cui
15:49c'è stata
15:50veramente
15:51una nuova ondata
15:52di creativi
15:54non
15:55soltanto
15:56diciamo
15:56designer
15:57soprattutto
15:58nel sistema
15:59italiano
15:59e questo
16:01ed è stato
16:02anche il momento
16:03in cui stavano
16:03crescendo i social media
16:04io ricordo
16:05che quando ero
16:06da Versace
16:07c'erano
16:07veramente
16:08i primi anni
16:08prima dell'agenzia
16:10in cui
16:11noi avevamo
16:11facebook
16:13o questo tipo
16:14di social media
16:14quindi
16:15io ho iniziato
16:17relativamente
16:17dopo Andreina
16:18mi ricordo che
16:19il mio primo lavoro
16:19prevedeva ancora
16:20il telex
16:21che probabilmente
16:22nessuno sa
16:23che cosa fosse
16:24perché a noi
16:24dall'America
16:25ci mandavano
16:25i telex
16:28tutto è molto
16:28cambiato
16:30oggi ci troviamo
16:31di fronte
16:32all'ennesimo
16:32cambiamento
16:33io penso che
16:34quello che ha detto
16:35Andreina
16:36che dice anche
16:36Jessica è giusto
16:37ma penso anche
16:38che oggi
16:38perlomeno noi
16:39come B-Side
16:40sì siamo
16:41molto concentrati
16:42sul B2C
16:43sì è vero
16:44che dobbiamo
16:44comunque dare
16:45delle risposte
16:46ai clienti
16:47perché oggi
16:47purtroppo
16:48tra virgolette
16:49quello che interessa
16:51è vendere
16:51ma penso che
16:52sia anche diventato
16:53un po' un limite
16:54per chi comunica
16:55perché il marketing
16:56è entrato a gamba tesa
16:57in tutto quello
16:59che è il nostro mondo
16:59dalla creatività
17:00alla comunicazione
17:01e io penso
17:03che noi siamo
17:04un po' più
17:04come dei punti
17:05cioè dovremmo
17:06essere quelli
17:07che fanno
17:08da tramite
17:09tra il cliente
17:10e poi
17:12i mezzi
17:13di comunicazione
17:13finale
17:14ma dobbiamo
17:15essere anche
17:15in grado
17:15di capire
17:16qual è
17:16la strategia
17:17giusta
17:17cioè io sono
17:18convinto
17:19che lavorare
17:20per il cliente
17:22finale
17:22sia fondamentale
17:23ma sia limitante
17:24perché un brand
17:25deve capire
17:26se vuole diventare
17:28rilevante
17:28sul lungo periodo
17:29o vuole
17:30come posso dire
17:31finalizzare a breve
17:32abbiamo
17:33tantissimi esempi
17:35di brand
17:35che sono stati
17:36delle Instagram
17:36sensation
17:37che in tre anni
17:38hanno fatto
17:38tanti soldi
17:39e sono spariti
17:40per noi
17:42quello che è importante
17:43è cercare
17:43di supportare
17:44un cliente
17:45che può essere
17:46moda
17:46che può essere
17:47lifestyle
17:48può essere
17:49ma anche
17:50completamente
17:51al di fuori
17:51del nostro mondo
17:52diciamo di quello
17:53parliamo oggi
17:53a essere rilevante
17:56sul lungo periodo
17:57ed essere rilevante
17:58sul lungo periodo
17:58secondo me
17:59lo puoi fare
17:59soltanto se sei
18:02consistente
18:02nel modo in cui
18:03comunichi
18:04se parli
18:05ed entri
18:06anche
18:07hai un rapporto
18:08diretto
18:08con gli addetti
18:09ai lavori
18:09perché
18:10secondo me
18:10gli addetti
18:11ai lavori
18:11oggi
18:11è vero
18:12che probabilmente
18:13non hanno più
18:14l'influenza
18:14che avevano
18:15negli anni 90
18:16nei primi 2000
18:17ma se non sei
18:18influente
18:19prima nel nostro
18:20ambito
18:20difficilmente
18:21diventi
18:22a lungo termine
18:24influente
18:25anche sul consumatore
18:26il rapporto
18:27è anche cambiato
18:27fate anche
18:28molto lavoro
18:29di strategic advisor
18:30per cui
18:31indirizzate
18:31anche nuove modalità
18:33che però
18:34creino cultura
18:35aziendale
18:35in un medio
18:36o lungo periodo
18:37quello che cerchiamo
18:38di fare
18:38più che altro
18:39è cercare
18:39di dare
18:40il nostro contributo
18:41su quello
18:42che noi pensiamo
18:42possa essere interessante
18:44e deve essere
18:45secondo me
18:46un mix
18:48su tutti i mezzi
18:50di comunicazione
18:51perché
18:51è vero
18:53che i social media
18:53oggi sono fondamentali
18:55ma è anche vero
18:56che
18:56cinque anni fa
18:58sei anni fa
18:59si parlava soltanto
19:00di influencer
19:01oggi secondo me
19:03hanno una rilevanza
19:05ma non atterrano
19:06cioè
19:06l'influenza
19:07non ti fa vendere
19:08più borsette
19:09necessariamente
19:10deve essere
19:11un insieme
19:12comunque di
19:14come posso dire
19:15linguaggi
19:16purché siano
19:17coerenti
19:18perché
19:18i ragazzi
19:20soprattutto oggi
19:21ma il consumatore
19:21finale
19:22se non vedono
19:23la congruenza
19:24tra il tuo linguaggio
19:24nei termini
19:25temporali
19:26dicono
19:26vabbè
19:27questa
19:27dopo faremo una prova
19:29è una marchettata
19:31se vengono validati
19:33gli strumenti
19:34se vengono validati
19:35gli strumenti
19:35da parte dei ragazzi
19:36Tommaso Galli
19:37hai avuto
19:39una lunga storia
19:40nel mondo
19:41nel sistema moda
19:42hai fatto
19:43grandi aziende
19:44Gucci
19:45poi sei stato
19:46worldwide
19:47communication manager
19:48per il gruppo Prada
19:49per cui
19:50anche qui
19:51sono soggetto
19:52che si è occupato
19:53come dire
19:53quando hai quel tipo
19:54di ruoli
19:54ti occupi
19:55di tutti gli strumenti
19:56di comunicazione
19:57del ventaglio completo
19:58di quello che deve fare
20:00un brand
20:00che sono tantissime robe
20:01da rapporti
20:01con la stampa
20:03fino all'organizzazione
20:05di una sfilata
20:05a Times Square
20:06con tutto quello
20:07che ci sta dentro
20:08campagne
20:09comunicazione
20:09sono complessità
20:10in continua relazione
20:11come dire
20:12li chiamano i bridger
20:13cioè quei soggetti
20:14che collegano
20:15comunque
20:15parti diverse
20:16delle aziende
20:17per cui
20:17verso l'alto
20:18verso il basso
20:19verso la mod
20:19verso la parte del business
20:21come verso le parti culturali
20:22come verso la parte
20:23dell'informazione
20:24o della comunicazione
20:25dopo hai deciso
20:27di lasciare
20:28comunque ruoli
20:29strutturati
20:30per diventare invece
20:31un consulente strategico
20:33per cui hai lavorato
20:33con Dazegna
20:34a Tom Brown
20:36a Saint Laurent
20:37con tanti brand
20:39del sistema moda
20:41ecco
20:41ti ritrovi
20:42con i tuoi colleghi
20:44dal tuo punto di vista
20:45ti sei trasferito
20:46tra l'altro
20:47anche all'estero
20:47vivi ad Amsterdam
20:48con questa
20:50anche
20:50point of view
20:51diversa
20:54grazie
20:55ma non posso
20:56non concordare
20:57con quello che dicono
20:58i miei illustri colleghi
21:00vedo però le cose
21:02pensando alla prima domanda
21:05cosa è cambiato
21:06e cosa sta cambiando
21:07per me
21:08tutto è cambiato
21:11e niente è cambiato
21:12veramente
21:13cioè
21:14per me
21:15come diceva
21:17Michele prima
21:18queste imprese
21:19le imprese che fanno moda
21:20sono imprese culturali
21:22quindi
21:23noi abbiamo a che fare
21:24con la cultura
21:24oggi
21:25come avevamo a che fare
21:26con la cultura
21:2630 anni fa
21:27se noi pensiamo
21:29di comunicare
21:31una borsa
21:32un abito
21:34un qualsiasi
21:36pezzo
21:36che dobbiamo vendere
21:37così come
21:38comunichiamo
21:39un Reno 5
21:40secondo me
21:41stiamo facendo
21:42uno sbaglio
21:44questo era valido
21:4530 anni fa
21:46ed è valido oggi
21:47quindi
21:47non è cambiato
21:48ho fatto un esempio
21:50a caso
21:56cambia
21:56evolve la tecnologia
21:58quindi
21:5930 anni fa
22:00i media erano fatti
22:01in un certo modo
22:02oggi sono fatti
22:03in un altro
22:03però
22:04la teoria di McLuhan
22:06era valida prima
22:07e continua ad essere
22:08valida ancora oggi
22:09quindi
22:10il TikTok
22:11è il messaggio
22:13ma è anche il massaggio
22:14se ricordate
22:15perché parentesi
22:16McLuhan
22:16scrive
22:17il medium
22:18è il messaggio
22:19ma anche il medium
22:20è il massaggio
22:22con un bellissimo libro
22:23illustrato da Fiore
22:24per cui
22:25c'è questo messaggio
22:26massaggio
22:27per cui
22:27voi siete i massaggiatori
22:28forse anche
22:29no
22:29diciamo
22:30io
22:30a un certo punto
22:32vengo da una generazione
22:36dove appunto
22:37i social media
22:37non esistevano
22:39Andreina è stata
22:39bravissima
22:40a evolvere
22:42con i tempi
22:43io continuo
22:44a non fare
22:44social media
22:45cioè
22:45vivo
22:46in un mondo
22:47dove ogni tanto
22:48qualcuno mi chiede
22:49se sono sotto una pietra
22:50ma
22:51that's ok
22:52cioè
22:52questo sono io
22:53non mi devo snaturare
22:54però mi hai detto ieri
22:55che qualcuno ti ha domandato
22:56quanti soldi devo investire
22:58nei social
22:59sì appunto
22:59ci sono queste domande
23:01io
23:02quello che faccio
23:03siccome l'altra cosa
23:04che non cambia
23:05è che come diceva Valerio
23:07bisogna essere
23:08dei ponti
23:08bisogna essere
23:09bisogna fare
23:10bridging
23:11tra varie
23:12anzi
23:13non solo
23:14tra l'interno
23:14e l'esterno
23:15ma anche tra varie
23:16funzioni aziendali
23:17bisogna
23:18sempre di più
23:19diventare un ponte
23:20ad esempio
23:21tra il marketing
23:22e il merchandising
23:24io tantissimo
23:25del lavoro
23:26che ho fatto
23:28è stato
23:29tra il business
23:30e la parte creativa
23:32io non vengo
23:33dalla moda
23:33vengo dal business
23:35vengo dai numeri
23:37e quindi
23:37diciamo
23:38ho cominciato
23:38lavorando
23:40con la parte
23:41del business
23:42poi però
23:42sempre di più
23:44confrontandomi
23:45inizialmente
23:46con Miuccia Prada
23:47e poi con tanti altri
23:49direttori creativi
23:50ho capito
23:52come parlare con loro
23:53ho capito
23:53come ascoltarli
23:54ho capito
23:55come cercare
23:56di portare
23:58la creatività
23:59dalla parte del business
24:00e il business
24:01dalla parte della creatività
24:02quindi diventando un ponte
24:03questo era valido
24:0430 anni fa
24:05e valido ancora oggi
24:06e l'ultima cosa
24:07quando io ho cominciato
24:08in Gucci nel 99
24:10il mio capo
24:11Domenico De Sole
24:13diceva che
24:13la strategia
24:15si va bene
24:16insomma la strategia
24:17poi alla fine la fai
24:18ma quello che conta
24:19veramente è
24:19execution
24:20execution
24:21execution
24:21e ancora oggi
24:22sempre di più
24:23in un sistema
24:26incasinatissimo
24:26dove c'è una proliferazione
24:28di media
24:28dove c'è una proliferazione
24:29di messaggi
24:30dove c'è una proliferazione
24:32di canali
24:32se non sei in grado
24:34di focalizzarti
24:36sull'execution
24:37you're dead
24:39aggiungiamo anche
24:40una cosa banale
24:41ma quello che diceva
24:41Tommaso secondo me
24:42è fondamentale
24:43è vero
24:43tutto cambia
24:44ma all'interno
24:46parliamo nello specifico
24:47del settore moda
24:48niente cambia
24:49cioè noi facciamo
24:50le sfilate
24:51da aiutatemi
24:52quanti anni
24:52perché non mi ricordo
24:53e alla fine
24:55anche dopo il covid
24:56la sfilata è morta
24:57oggi si è tornata
24:58a fare ancora
24:59più sfilate
25:00cioè alla fine
25:00forse il
25:02questo settore
25:04ha bisogno
25:04di un certo tipo
25:06di metodo
25:06di comunicazione
25:07cambiano i mezzi
25:08cambia il modo
25:11poi dico anche
25:12forse una cosa
25:13impopolare
25:14secondo me
25:15la grande differenza
25:16culturale
25:17tra il passato
25:17e oggi
25:18nella moda
25:19non parlo
25:20di altri settori
25:21ma anche di altri
25:21secondo me
25:22è
25:25la diminuzione
25:26di desiderabilità
25:27cioè
25:28quando io ero giovane
25:30ricordo che
25:31non avendo accesso
25:32così come oggi
25:34tutti abbiamo accesso
25:35così facilmente
25:36alla comunicazione
25:38moda
25:38per me era
25:40un piacere
25:42non sono mai stato
25:43un patito della moda
25:44in generale
25:44ma mi piaceva
25:45vedere i giornali
25:47le campagne pubblicitarie
25:48scoprire nuove collezioni
25:49io
25:49la gente
25:50aspettava
25:51che uscisse
25:53il pantalone
25:53di Gucci
25:54con i ricami
25:55nei negozi
25:55perché lo volevano
25:57perché era uscito
25:57sei mesi prima
25:58sei mesi prima
25:59l'aveva probabilmente letto
26:00solo sul Corriere della Sera
26:02o sul sole
26:03o dove
26:04e quindi voleva
26:05vederlo
26:06oggi è tutto veloce
26:07ma non riguarda
26:08oggi purtroppo
26:09tra virgolette
26:10tutto deve essere veloce
26:13ed è così
26:14per tutti i settori
26:15quindi anche la moda
26:16è diventata
26:17vedo la sfilata
26:18la voglio subito
26:19oppure non mi interessa più
26:19quindi non c'è neanche più
26:20l'attesa
26:21la voglia
26:22la disiderabilità
26:23ma è così per la moda
26:25è così per la musica
26:26allora c'era Andreina
26:27che faceva whispering
26:28e mi diceva
26:29tutti i nostalgici
26:31allora
26:32per evitare
26:33di scendere
26:34nella nostalgia
26:35perché abbiamo citato
26:37più volte
26:37anche Coelet
26:38che vi ricordo
26:38diceva
26:39niente di nuovo
26:40sotto il sole
26:42questo niente di nuovo
26:43sotto il sole
26:43che però si deve collegare
26:45comunque a nuove metriche
26:46a nuovi mercati
26:47a nuovi
26:49visto che siamo
26:50in un luogo di informazione
26:51lettori
26:51ma che sono anche
26:52consumatori
26:53che a loro volta
26:53diventano anche produttori
26:55che diventano anche
26:55opinion leader
26:56tutto assieme
26:57ecco
26:58dal vostro punto di vista
26:59privilegiato
27:00che tenete anche poi
27:02anche strumenti
27:03avete i budget
27:04anche in molti casi
27:05dei brand
27:05sono orientate
27:06non tutti
27:07ma insomma
27:08se ne avete
27:09avete tutto il budget
27:10ma insomma
27:10potete orientare
27:11per uscire
27:13da questa nostalgia
27:15e da questa confusione
27:17sotto il sole
27:18e per
27:19comunque
27:19aprire dialoghi
27:20anche con
27:21nuove generazioni
27:23che strumenti
27:24utilizzate
27:25dopo arriveremo
27:26al tema
27:26dell'informazione
27:27vi domanderò
27:28come ne esce
27:29l'informazione
27:30chiamiamola
27:30classica
27:31quando Paola
27:31dice
27:32forse anche noi
27:33come informazione
27:34dobbiamo pensare
27:34anche altri media
27:36introdurre
27:37linguaggi
27:37anche diversi
27:40come se ne esce
27:41quali sono gli strumenti
27:42che voi consigliate
27:43ai vostri partner
27:45visto che lo dovete fare
27:46penso in real time
27:47adesso avete il budget
27:48cosa facciamo a settembre
27:49cosa facciamo
27:50ecco
27:51quali sono secondo voi
27:52gli snodi
27:54progettuali
27:56culturali
27:56niente nostalgia
27:58non te lo posso
27:58neanche comandare
27:59tu vai a est
28:01per evitare la nostalgia
28:02io scappo a est
28:03perché trovo
28:04che qua il mondo
28:04è tutto un po'
28:05sempre uguale
28:06e se voglio imparare
28:07delle cose nuove
28:08e voglio fare
28:08delle esperienze nuove
28:09di là c'è tutto
28:10da fare
28:11sono arrivati in Cina
28:12nel 2002
28:12c'erano ancora
28:13le divise di Mao
28:15e le biciclette
28:16adesso
28:16Shanghai
28:17ci andrei a vivere
28:18è una città meravigliosa
28:19dove si vive benissimo
28:22Banco
28:23non so
28:23ci siete mai stati
28:24non voglio fare
28:24la promozione
28:25turistica
28:25ma città meravigliosa
28:27chiaramente
28:27un paese buddista
28:28quindi c'è un approccio
28:29diverso rispetto a quello
28:30che può essere
28:31l'atteismo cinese
28:32o i musulmani
28:33dell'Indonesia
28:35però sono tutti mercati
28:36che hanno ancora fame
28:37cioè quello che manca
28:38un po' qua
28:39è la fame
28:39se vuoi
28:40abbiamo visto tutto
28:41fatto tutto
28:41raccontato tutto
28:42io quello che ho fatto
28:44nella mia agenzia
28:45è portare
28:46il linguaggio della moda
28:46in altri settori
28:47in altre industries
28:48perché la moda
28:49è comunque
28:49un linguaggio
28:51molto semplice
28:52che tutti capiscono
28:53un'aspirazionale
28:54che applicato ad altre industrie
28:56funziona molto molto bene
28:57quindi per cercare di
28:59sfruttare la mia conoscenza
29:01di questo settore
29:03dove sono nata
29:04che non sempre mi viene riconosciuto
29:05di conoscere la moda
29:06però l'ho fatto per tanti anni
29:08chiaramente per me è un po'
29:09il bad and butter
29:10di tutti i giorni
29:12però diciamo che
29:13quello che è interessante
29:14oggi
29:14è che c'è
29:15un mondo grande
29:17che intanto
29:18sappiatelo
29:19l'Italia è amatissima
29:21io quando sono
29:22fuori dall'Italia
29:22mi sento
29:23proud to be Italian
29:24cosa che non sempre
29:25faccio qua
29:26quando sono qua
29:27magari un po' meno
29:27ma quando sono fuori
29:29capisco che
29:29la nostra cultura
29:30la nostra storia
29:32il nostro senso di bellezza
29:33la nostra capacità
29:35di tradurre
29:36questa bellezza
29:36anche nel quotidiano
29:37è molto molto apprezzata
29:39nel mondo
29:39quindi questo mi gratifica
29:41tantissimo
29:42e poi io non ho
29:43questa nostalgia
29:44del passato
29:45nel senso che trovo
29:46che il passato
29:46ha avuto il suo fascino
29:47ma trovo un grande fascino
29:49anche nel presente
29:50però segreto aziendale
29:51non mi hai detto
29:51quali sono gli strumenti nuovi
29:52con cui confronto
29:53adesso ti racconto gli strumenti nuovi
29:54perché abbiamo poco tempo
29:55per cui abbiamo gli ultimi 8 minuti
29:56io sono a chiacchierola
29:58quindi parto
29:59per la tangente
30:00diciamo che
30:00gli strumenti che oggi
30:01nella nostra agenzia
30:03c'è un reparto
30:04che prima non esisteva
30:04social media
30:05c'è un reparto
30:06che fa content
30:07perché content creation
30:09è un'altra cosa
30:09che noi facciamo tantissimo
30:10cioè come lavora l'agenzia
30:12tu parti con una strategia
30:13il cliente vuole arrivare là
30:15tu dici
30:15per arrivare là
30:16devi fare questo
30:17questo e questo
30:17e quasi sempre
30:19è una combinazione
30:20tra
30:21i media
30:22e
30:23i social
30:24io sono per i media
30:26nel senso che
30:27per tradizione
30:28per cultura
30:29trovo che è molto importante
30:31avere degli articoli
30:32sui giornali
30:32perché il giornale
30:33va in profondità
30:34il giornale rimane
30:35crea memoria
30:37mentre tutto quello
30:38che è online
30:39è
30:40prendo e scappo
30:41Jessica
30:41tu cosa ne pensi?
30:43come?
30:43a Jessica
30:44domando di quest'ultima
30:45affermazione di Andrina
30:46no sono molto d'accordo
30:47e secondo me
30:48l'approccio
30:49nonostante la nostra agenzia
30:50sia relativamente giovane
30:52parte da uno studio
30:54di ciascun brand
30:55quindi
30:56individuale
30:57si basa sui valori
30:59ma poi
30:59l'importante
31:01è creare
31:01quel media mix
31:02quindi
31:03partendo da
31:04dai media tradizionali
31:06o a quelli meno convenzionali
31:08come
31:08talent
31:09oppure
31:10social media
31:11e fare in modo
31:12che tutti i veicoli
31:13nello stesso messaggio
31:15no?
31:15è un po' quella
31:16la sfida
31:17e l'opportunità
31:19abbiamo
31:19l'opportunità
31:20di raggiungere
31:21audience diverse
31:23diverse
31:23media diversi
31:24ma è importante
31:25che il messaggio
31:26sia univoco
31:28ovviamente
31:29adesso
31:29con
31:30cia GPT
31:31AI
31:32e quant'altro
31:33sono uno strumento
31:34che aiutano
31:35ma
31:36è molto importante
31:37che comunque
31:38la parte di
31:39branding
31:40arrivi poi
31:41da
31:42un
31:44settore
31:45di
31:45persone
31:46che sono
31:48degli esperti
31:49di branding
31:50e non arrivi
31:50da una piattaforma
31:51che non ha
31:52un sentimento
31:52non ha
31:54anche uno storico
31:55i giornali
31:56sono sempre
31:56molto importanti
31:57ricordatevelo
31:58sicuro
31:59stanno tornando
32:00anche
32:01ecco
32:01proseguiamo
32:02su questo
32:03appunto
32:03Valerio
32:04quanto
32:04il rapporto
32:05con l'informazione
32:06con la qualità
32:07dell'informazione
32:07con l'organicità
32:09dell'informazione
32:10al di là
32:10comunque di scelte
32:11che ovviamente
32:11sono commerciali
32:12diventa centrale
32:13anche nelle vostre
32:14strategie
32:17direi che
32:18è fondamentale
32:19la cosa
32:21secondo me
32:22anche che sta
32:22succedendo oggi
32:23e che purtroppo
32:24vivendo anche una crisi
32:25strutturale
32:26abbastanza importante
32:27anche gli stessi media
32:29si trovano
32:30in una situazione
32:30in cui hanno
32:33alcuni media
32:34puntano meno
32:36magari un po'
32:36sulla qualità
32:37e un po'
32:37più sulla quantità
32:39e quindi
32:40dobbiamo trovarci
32:41anche
32:42cioè
32:42dobbiamo affrontare
32:43anche questa cosa
32:44nel senso che
32:46molto spesso
32:49a differenza
32:50del passato
32:50ma non perché io
32:51sia nostalgico
32:52un po'
32:53magari si
32:53forse
32:54chi se ne frega
32:54ma uso questa nostalgia
32:56per capire anche
32:57come vanno
32:58i mondi
32:59no no no
32:59assolutamente
33:02oggi è
33:04molto
33:05è un po'
33:06più difficile
33:06secondo me
33:09come posso dire
33:11veicolare
33:12un certo tipo
33:12di informazioni
33:13in maniera
33:14che sia
33:16come posso dire
33:17di qualità
33:18ma mi ricollego
33:19a quello che dicevano
33:20prima
33:20Paola
33:21Serena
33:22Angelo
33:22e Michele
33:25è più facile
33:26parlare
33:28in maniera forte
33:28sui social media
33:29quindi magari
33:30senza necessariamente
33:32avere una preparazione
33:35una capacità
33:37anche
33:38di valutare
33:39quello che si dice
33:40in maniera
33:40più approfondita
33:41rispetto a
33:42comunicare con
33:44chi fa questo
33:45di professione
33:45cioè
33:46e quindi
33:47però
33:47tutto
33:48fa brodo
33:49per il cliente
33:50e quindi
33:51tu devi essere in grado
33:51anche di
33:52indirizzare il cliente
33:53su quello che è giusto
33:54secondo me
33:55è tutto vero
33:57oggi è
33:58imprescindibile
33:59avere
34:00per
34:00diciamo
34:01le nostre agenzie
34:02chi fa i social media
34:03chi fa i content
34:04chi lavora più
34:04sulla parte istituzionale
34:05corporate
34:06chi fa prodotto
34:07perché è anche una parte
34:09fondamentale
34:10seeding
34:10eccetera
34:11ma tutto è legato
34:13veramente
34:13alla singola
34:15poi realtà
34:16Tommaso
34:17allora su questo
34:18insomma
34:18da strategic advisor
34:19che consiglio daresti
34:21invece
34:21di voltare il tavolo
34:23all'informazione
34:24qui abbiamo avuto
34:25siamo in un
34:26in un luogo
34:26di informazione
34:28di grande qualità
34:29uno dei migliori giornali
34:30comunque neanche solo italiani
34:31per forma
34:32contenuto
34:33reinvenzione
34:34poi continua
34:35ci sono tanti colleghi
34:36comunque
34:37che producono
34:38contenuti di qualità
34:39ecco
34:39quella debolezza
34:40nella relazione
34:41ma dovuta anche
34:42appunto
34:43ai tanti strumenti
34:43che
34:44che assillano
34:45e che assediano poi
34:46il sistema
34:48il mercato
34:48quali sono i punti
34:50su cui invece
34:50l'informazione
34:51può giocare
34:53un ruolo determinante
34:54e come può
34:54andarsi a riprendere
34:56comunque
34:56un ruolo centrale
34:58nello schema
34:59di relazione
35:02domanda
35:03difficilissima
35:04soprattutto perché
35:04io sono un comunicatore
35:05di impresa
35:06ma sono anche
35:08imprese
35:08non penso di essere
35:09non penso di essere
35:11un esperto di media
35:13a tal punto
35:13da dargli dei consigli
35:14devo dire che
35:15ci sono
35:16una serie di problematiche
35:18da entrambe le parti
35:19noi
35:20comunicatori
35:21tendiamo sempre a dire
35:22voi giornalisti
35:23dovreste fare
35:24questo
35:24quest'altro
35:25e quindi
35:26evitiamo di guardare
35:27le travi
35:28nei nostri occhi
35:29che molto spesso
35:30sono quelle
35:31l'esempio di Paola
35:32di prima
35:33di Fendi
35:35a me è capitato
35:37di essere in azienda
35:38con
35:38il
35:40il capo
35:41che mi dice
35:42che dobbiamo
35:43bannare qualcuno
35:44perché non è stato
35:45sufficientemente
35:46carino
35:47e a questo
35:49io mi sono sempre opposto
35:50perché penso che
35:51il rapporto
35:52con i media
35:53debba essere fondato
35:54anche l'indipendenza
35:55su altre cose
35:56dall'altra parte
35:57mentre Valerio
35:58faceva
35:59faceva
36:00riferimento
36:01alla qualità
36:02penso che
36:02purtroppo
36:04vedo a volte
36:05certamente
36:06non nel Corriere
36:07ma a volte
36:08ci sono
36:09alcune testate
36:10che
36:10si sentono
36:12obbligate
36:12a superare
36:14i social media
36:17diciamo
36:18amplificando
36:20determinate
36:21modalità
36:22che
36:23alla fine
36:24non pagano
36:25quindi
36:26ci sono testate
36:27che
36:28vanno benissimo
36:29che continuano
36:30ad avere
36:31una torrevolezza
36:32incredibile
36:33continuano
36:33a generare
36:36pubblicità
36:37revenues
36:38da pubblicità
36:39in modo
36:40fantastico
36:41perché
36:41continuano
36:42ad avere
36:42una fortissima
36:43autorevolezza
36:44penso che
36:45l'unico modo
36:46continui
36:47ad essere
36:48quello
36:48di investire
36:49sui giornalisti
36:49Paola
36:50di nuovo
36:51faceva
36:51accenno prima
36:52al fatto
36:53che alla fine
36:53adesso
36:54ai miei tempi
36:55fare giornalista
36:56era una professione
36:57ben pagata
36:57adesso
36:58fai il giornalista
36:59e
37:00non lo è più
37:03penso che
37:04questo
37:04alla fine
37:05si rifletta
37:05anche su
37:06un certo
37:07livello
37:07di motivazione
37:08una certa
37:10disponibilità
37:10a prepararsi
37:11perché
37:12contare
37:13soltanto
37:13sulla passione
37:14sulla fortuna
37:15di essere giornalisti
37:16alla fine
37:17non può portare
37:18ad avere testate
37:19concordiamo
37:20che il rapporto
37:21tra
37:21questo
37:22che dà anche
37:23un po'
37:23il titolo
37:23al nostro
37:24talk
37:25questo rapporto
37:25tra branding
37:26e comunicazione
37:27passa attraverso
37:28l'autorevolezza
37:30dell'informazione
37:31sì però
37:32ecco
37:32anche qui
37:32c'è un altro
37:34sbaglio
37:35delle aziende
37:35che a un certo punto
37:36hanno pensato
37:37di poter
37:38eliminare
37:39l'intermediazione
37:40dei media
37:41andando direttamente
37:42sul consumatore
37:44pensando che
37:45tanto i giornali
37:46sono morti
37:47tanto non sono più
37:48fatti bene
37:48tanto posso arrivare
37:50direttamente
37:50a dialogare
37:51con i giovani
37:52che mi capiranno
37:53molto meglio
37:54pensando
37:55le aziende
37:57di moda
37:57sono media
37:58companies
37:58e si devono
37:59trasformare
38:00in media companies
38:01producendo contenuti
38:02e andando direttamente
38:03questo
38:04non sta funzionando
38:05perché comunque
38:06alla fine
38:07i contenuti
38:09che noi creiamo
38:10come aziende di moda
38:11sono contenuti
38:12finalizzati
38:13sono commerciali
38:14per cui ovviamente
38:15non hanno
38:15quella profondità
38:17quando Michele
38:17parlava
38:18che ovviamente
38:19leggi
38:20apparati critici
38:22o referenze
38:23che in molti casi
38:23il direttore creativo
38:24lo studio
38:25la parte fashion
38:28non intravede
38:29ma aiuta
38:29a dare una profondità
38:31una complessità
38:32a un discorso
38:33che un po'
38:34adesso abbiamo finito
38:35i nostri 40 minuti
38:36però abbiamo introdotto
38:37io penso anche
38:38perfettamente
38:39il dialogo
38:40con la tribuna d'onore
38:41che siete voi
38:43che poi tra l'altro
38:45notavo prima
38:46che c'erano due punti
38:47che però
38:47dalle domande
38:48che sono state fatte
38:49cioè
38:51Angelo e Michele
38:52hanno attivato
38:53due canali social
38:55e hanno attivato
38:56due canali
38:57come ricordavo
38:59Serena
39:00Serena
39:01hanno attivato
39:02due
39:02che hanno
39:04attivato
39:05canali
39:05canali puntuali
39:07di critica
39:08di moda
39:10e siete
39:10sono stati chiamati
39:11da voi
39:12come punto di riferimento
39:13per fare
39:14per fare
39:14delle domande
39:15questo perché
39:16ovviamente
39:16identificate
39:18immagino anche
39:18delle figure
39:19l'autorevolezza
39:20di alcune figure
39:21che usano
39:22degli strumenti
39:22ovviamente
39:23di comunicazione
39:24più ampi
39:25rispetto al
39:26al giornale
39:27al giornale cartaceo
39:28o al giornale
39:29con le versioni
39:29digitali
39:31chi comincia?
39:37Buongiorno
39:38mi chiamo Valentina
39:39ci dice anche
39:40da che
39:42dipartimento
39:42sono al secondo
39:43anno di fashion
39:44design
39:45anche voi
39:45dopo ci dite
39:46da che cosa
39:48così ci indirizzate
39:49anche verso
39:49quello che farete
39:52volevo collegarmi
39:53a una cosa
39:54che ha detto
39:54lei prima
39:55parlava di
39:56come entrare
39:57nelle grazie
39:57del cliente
39:59come entrare
40:00nelle grazie
40:00del cliente
40:02allora
40:03personalmente
40:04il mio approccio
40:05a quello
40:05che sto studiando
40:06nasce
40:07dal bisogno
40:08proprio
40:09di liberare
40:09la testa
40:10dalla creatività
40:11dalle mille idee
40:11a volte anche
40:12un po' assurde
40:13e la domanda
40:14che mi salta
40:16all'occhio
40:16diciamo
40:17alcune di queste idee
40:19ecco
40:19come ho detto
40:19sono assurde
40:20ho paura
40:21che per costruire
40:22un brand
40:23oggi ci sia bisogno
40:24di rendere digeribili
40:27queste idee
40:27in qualche modo
40:28impacchettarle
40:29mascherarle
40:30la mia paura
40:31è che nel fashion system
40:32di oggi
40:32per fare branding
40:33bisogna appunto
40:34controllare
40:34e filtrare
40:36queste idee
40:38e collego appunto
40:39al fatto
40:39di commentare
40:40nelle grazie
40:40del cliente
40:41cioè questa
40:41è la paura
40:42che nasce
40:43e voglio capire
40:44se
40:44hai ragione
40:45a aver paura
40:46devo dire
40:46perché stai
40:47intraprendendo
40:48una strada
40:49che non è semplicissima
40:50perché fare
40:51il fashion designer
40:52oggi
40:52puoi sentire
40:53qua c'è il sabato
40:54di Sarno
40:55e te lo può dire
40:55non è un lavoro
40:56semplicissimo
40:57però è un lavoro
40:58meraviglioso
40:59cioè la cosa più importante
41:00è il posizionamento
41:01cioè sapere
41:02chi vuoi essere
41:02e come vuoi essere
41:03percepito
41:04questa è la cosa
41:05che conta di più
41:06perché
41:07guarda qua c'è un altro signore
41:08è andato via adesso
41:10che ha dei negozi
41:12su Gardierezzo
41:13cioè
41:14il negoziare
41:15è nel prossimo talk
41:16è nel prossimo esatto
41:17per cui
41:17ritorna
41:18è molto importante
41:19sapere chi sei
41:20come vuoi
41:21che la gente
41:22cosa vuoi che la gente
41:22pensi di te
41:23quindi il posizionamento
41:25che vuol dire
41:27fare delle cose coerenti
41:28essere consistent
41:29nel tuo progetto
41:30è molto molto importante
41:32io nella mia storia
41:33ho aiutato tantissimi
41:34giovani stilisti
41:34perché una delle mie passioni
41:36è aiutare i giovani
41:37a crescere
41:37quindi anche stilisti
41:39che poi sono stati importanti
41:41sono rimasta amica
41:42li ho visti
41:43da fin da piccoli
41:44in Cina per esempio
41:46ho aiutato
41:46una che si chiama
41:47Uma Wang
41:48che adesso è la stilista
41:49cesinese più conosciuta
41:50a crescere
41:51e a farsi conoscere
41:52nel mondo
41:52e trovo che
41:53il talento
41:55quando vedo talento
41:55mi innamoro
41:56come discorso generale
41:57perché alla fine
41:58in tutto il tuo discorso
41:59quello che conta
42:00è il talento
42:01il talento
42:01che tu devi posizionare
42:03cioè devi raccontare
42:04non devi avere paura
42:04non devi avere paura
42:05di fare cose anche
42:06che ti piacciono
42:07che sono out of the box
42:08non avere paura
42:09vai tranquilla
42:10ma pensa sempre
42:11devo essere
42:12strategicamente
42:13composta
42:14nel mio progetto
42:16cioè
42:18la rilevanza
42:19si dice
42:20to be relevant
42:21devi avere qualcosa
42:22che la gente riconosce
42:23il momento in cui
42:24ti riconoscono
42:25sei vincente
42:26finché sei una
42:27nel gruppo
42:28ma quando il tuo discorso
42:30si riconosce
42:31sei vincente
42:32questo è un discorso
42:33legato anche all'identità
42:34la costruzione dell'identità
42:35questo vale anche sui brand
42:36più che altro
42:37la mia paura nasce
42:39dal
42:39magari alcune critiche
42:41che ho ricevuto
42:42sull'essere magari caotica
42:43parlare troppo
42:44quando magari
42:45sono contenta
42:46quando spiego le mie cose
42:47ma no ma vai
42:48non ascoltare tutti
42:49se lo ascolti tutti
42:51non ce la fai più
42:51capito
42:52adesso entriamo
42:53in un momento
42:54anche di analisi
42:55per cui
42:55poi c'è un altro
42:57che è un altro
42:58vantaggio di questi
42:58fashion talks
42:59seconda domanda
43:00no ma poi scusate
43:02voglio dirti anche una cosa
43:02cioè sei giovane
43:04ma cara grazie
43:05ma parla
43:05scarica
43:06secondo me
43:07con l'esperienza
43:08imparerai anche
43:08a fare editing
43:09come si suol dire
43:10adesso stai studiando
43:12secondo me
43:13è anche giusto
43:13che sotto certi aspetti
43:15ti lasci andare
43:15ma poi imparerai
43:17anche a trovare
43:18dei partner
43:18come possono essere
43:19le agenzie
43:20che ti aiutano
43:21a fare il posizionamento
43:25a parlare
43:25nel modo giusto
43:26nell'audience giusta
43:27con dei mezzi giusti
43:29con un media giusto
43:30quindi
43:32però quello viene dopo
43:33per adesso
43:34sperimenta
43:34grazie
43:37buongiorno
43:38io sono Alessia
43:39faccio fashion marketing
43:40e volevo invece
43:41ricollegarmi più
43:42alla questione
43:42dell'informazione
43:43e in particolare
43:44alla disinformazione
43:46disinformazione
43:47che è una cosa
43:48che io sto trattando
43:49nel mio percorso
43:49di tesi
43:50a cui sto lavorando
43:51ad un progetto
43:52in particolare
43:52e giusto
43:53l'altro giorno
43:54leggevo su Agicom
43:55che ha appena
43:56pubblicato
43:57un nuovo report
43:57nella quale emergeva
43:58che in Italia
43:59abbiamo addirittura
44:00più paura
44:00della disinformazione
44:01che del terrorismo
44:03che è al terzo posto
44:04tra le paure
44:04degli italiani
44:05sotto al cambiamento
44:06climatico
44:07quindi insomma
44:07è un dato
44:08particolarmente rilevante
44:09soprattutto
44:09in questo contesto
44:11storico
44:11e quindi
44:12vorrei focalizzarmi
44:13in particolare
44:13sulla figura
44:14dell'influencer
44:15e quindi
44:15sull'influencer marketing
44:16che tra i giovani
44:17credo essere
44:18uno dei tramite
44:19principali
44:20dal lato comunicazione
44:21e viene anche
44:22ampiamente utilizzato
44:23nel lato branding
44:24e dai brand
44:25proprio nello sviluppo
44:26delle strategie
44:27anche i budget
44:28stanno aumentando
44:29nell'investimento
44:30di influencer marketing
44:32all'interno
44:32delle aziende
44:33e quindi mi chiedevo
44:34se c'è
44:36dal lato strategico
44:37quindi da chi
44:38porta il brand
44:40verso il consumatore
44:41l'interesse
44:42nel cercare
44:44di veicolare
44:44più
44:45il lato valoriale
44:47quindi più
44:47il lato
44:48competenza
44:49più il lato
44:51effettivamente
44:51di valore
44:52più che il lato
44:53prettamente numerico
44:54per esempio
44:55adesso
44:56i micro-influencer
44:58vengono utilizzati
44:58molto di più
44:59parlavamo prima
45:00della content creation
45:01viene utilizzata
45:02molto di più
45:03dai brand
45:03per arrivare
45:04a un target
45:05molto specifico
45:06e riuscire ad avere
45:07poi un ritorno
45:08dell'investimento
45:09effettivo
45:10molto più che
45:11in macro-influencer
45:12e quindi mi chiedevo
45:14appunto se nelle strategie
45:15c'è l'intenzione
45:15di arrivare a comunicare
45:17sempre più
45:18dal lato valoriale
45:19e più dal punto di vista
45:20invece numerico
45:21che certo che è ancora
45:22importante
45:22ma il consumatore
45:24ci sta dicendo
45:24che interessa anche
45:27tanto il lato
45:27dell'informazione
45:29e quindi avere indietro
45:30qualcosa che valga
45:32che sia reale
45:33e che possa essere
45:34comunicato
45:34domanda recepita
45:38brava perché
45:38l'hai argomentata
45:39ma
45:40no a mio avviso
45:41è un mix
45:42nel senso che
45:44sono molto d'accordo
45:45che secondo me
45:46i key opinion leader
45:47o comunque
45:49i micro-influencer
45:50al momento
45:50sono forse
45:52più riconosciuti
45:53che poi
45:54quelli che hanno
45:55dei grandissimi numeri
45:57ma
45:57poi a livello
45:59di veramente
46:00di engagement
46:00e di
46:03trasmissione
46:04dei valori
46:05o comunque
46:06della call to action
46:07a comprare
46:08poi è
46:09un po' minima
46:10no
46:11penso che sia
46:12di qualche settimana fa
46:14anche quella pulizia
46:17degli account Instagram
46:18che è stata fatta
46:19che ha visto comunque
46:21quelli che noi definiamo
46:22i macro-influencer
46:23con
46:24l'audience
46:25veramente
46:27ridotta
46:28no
46:28quindi secondo me
46:29anche i brand
46:30e poi anche
46:31il lavoro che facciamo noi
46:33è indirizzare i brand
46:35a creare
46:35un mix
46:36di macro
46:37e micro-influencer
46:38che possano poi
46:40veicolare
46:41le informazioni
46:42non so se è disinformazione
46:45come
46:45come
46:46dicevi tu
46:48secondo me
46:49è proprio
46:50uno studio
46:52collettivo
46:53col brand
46:54per creare
46:55un mix
46:56di macro
46:57micro
46:58ma che veicolino
46:59anche la parte valoriale
47:01non solo
47:01del prodotto
47:02questo è importante
47:03no
47:04se posso aggiungere
47:05una cosa
47:06io sono allergico
47:07ai numeri
47:08nonostante io venga
47:09dal business
47:09ho imparato
47:11lavorando con una serie
47:12di creativi
47:12incredibili
47:13a cominciare
47:14dalla signora Prada
47:15passando da Tom Ford
47:16che comunque
47:17cioè
47:18a me
47:19non mi hanno mai
47:20parlato
47:20dei KPIs
47:21e non sapevano
47:22neanche cosa fossero
47:24i KPIs
47:24quindi
47:26se andiamo indietro
47:28a partire da Henry Ford
47:30passando da Steve Jobs
47:32per poi arrivare
47:32a Tom Ford
47:33tutti questi
47:35non hanno fatto
47:36quello che hanno fatto
47:37cominciando a guardare
47:38i numeri
47:39perché Henry Ford
47:40avrebbe offerto
47:42dei cavalli
47:43più veloci
47:43perché Steve Jobs
47:45non avrebbe fatto
47:46l'iPad
47:47perché Tom Ford
47:48non avrebbe fatto
47:49quello che ha fatto
47:50perché lui diceva sempre
47:51io ricevo tutti i report
47:53dal mio merchandising team
47:55li guardo
47:56dopodiché
47:57li metto nel cestino
47:58e lavoro
47:59perché questi
48:00mi dicono
48:01quello che volevano
48:01i consumatori
48:03fino a ieri
48:03e io devo immaginare
48:04quello che vorranno
48:05tra 12-18 mesi
48:07anzi non immaginare
48:08quello che vorranno
48:09ma creare il desiderio
48:10per qualche cosa
48:11di cui non hanno bisogno
48:12quindi
48:13i numeri va benissimo
48:14misuriamoli
48:15ci possono dire tante cose
48:16però
48:16attenzione
48:18cioè questa è un'industria
48:19creativa
48:20culturale
48:21che se si basa
48:22esclusivamente
48:23sui numeri
48:24secondo me
48:24diventa
48:25di una sterilità
48:27noiosissima
48:28che non frega niente
48:29a nessuno
48:29parlando di numeri
48:30bravo
48:30è il problema
48:31di purtroppo
48:33tante aziende
48:33oggi nel nostro settore
48:35non arrivano più
48:35da te
48:36chiedendoti
48:36cosa posso fare
48:38per far conoscere
48:40la mia creatività
48:41il mio prodotto
48:42perché è speciale
48:43rispetto ad altri
48:44tante aziende
48:45vengono e ti chiedono
48:46ok
48:46cosa mi fai uscire
48:48dammi KPI
48:49rimani
48:50quanti
48:51dove
48:51dove
48:52quando
48:52e quanto
48:53una cosa bellissima
48:53ma purtroppo
48:54i clienti vogliono quello
48:56capito
48:56ma anche il nostro lavoro
48:57è educarli però
48:58secondo me oggi
48:59i KPI
49:00io chiaramente
49:01non li amo
49:02però
49:02guarda
49:03purtroppo
49:04sono sempre di più
49:05KPI
49:05capito
49:06oppure la ROI
49:07hai la responsabilità
49:09per tanti dipendenti
49:10dicevi
49:10c'è nel 70
49:1180 a Milano
49:1240 in Cina
49:13io che sono da solo
49:15e che non ho
49:16posti di struttura
49:18mi permetto
49:18ogni tanto
49:19quando mi chiedono
49:20i KPI
49:20di dire
49:20I'm not the right guy
49:22for you
49:22mi dispiace
49:23io non posso farlo
49:24e sugli influencer
49:25chiedono anche
49:25la ROI
49:26quindi io ho fatto
49:27un investimento
49:28allora ragazzi
49:28parlando di numeri
49:29tra l'altro abbiamo visto
49:30la prima zuffa
49:31sui KPI
49:32che penso sia una news
49:33una domanda
49:35velocissima
49:36se c'è l'ultima
49:37e poi vediamo
49:38se c'è una domanda
49:39dal pubblico
49:39perché dopo abbiamo
49:40il terzo
49:41fashion talk
49:41mi chiamo
49:42Ruggero Bosanisi
49:43e faccio
49:44fashion design
49:44al secondo anno
49:45ritorno al concetto
49:47di desiderabilità
49:49penso spesso
49:50a
49:50John Galliano
49:52la sua spilata
49:53del 1998
49:54al teatro
49:55dell'opera
49:56di Parigi
49:56che
49:58secondo me
49:59è stato qualcosa
50:00che ha
50:00centrato il punto
50:01della desiderabilità
50:03del lusso
50:04perché è stata
50:05pauperistica
50:06ma allo stesso tempo
50:07anche il prodotto
50:08secondo me
50:09è qualcosa
50:09che valeva
50:10in quel determinato
50:11contesto
50:12e rifacendomi
50:13anche il discorso
50:13di prima
50:14forse al contrario
50:15invece di quello
50:15che è successo
50:16ultimamente
50:17con Demna
50:18Dagucci
50:19che c'è stata
50:19una spilata
50:20in un luogo
50:21assurdo
50:22ma poi effettivamente
50:23il giorno dopo
50:24non si è più parlato
50:25di quello
50:26che è poi
50:27il prodotto
50:27quindi voglio dire
50:28magari
50:28era più desiderabile
50:30prima il lusso
50:31rispetto a oggi
50:32potrebbe ritornare
50:33quel modello lì
50:34o non avrebbe
50:35proprio le fondamenta
50:36per esistere più
50:37poi c'è un talk
50:38che si addentra
50:40in questo
50:40io sono super veloce
50:41io penso che
50:43è molto più difficile
50:45oggi
50:45ma non è
50:46necessariamente impossibile
50:47hai parlato
50:48John Galliano
50:49ma viene in mente
50:49anche l'ultima
50:50più recente
50:51ho un'età
50:52quindi non mi ricordo
50:53più tanto le cose
50:53del passato
50:54quella di Margiela
50:56dell'alta moda
50:57alla fine
50:57è stato proprio
51:00un saluto
51:01una voglia
51:02di dimostrare
51:03che cosa
51:04era in grado
51:04di fare
51:05e basta
51:07oggi
51:07purtroppo
51:08per fortuna
51:09ma sono i tempi
51:10i numeri
51:11entrano molto più
51:12in questo
51:13e l'immediatezza
51:14visto che il principale
51:16metodo
51:17di comunicazione
51:18sono i social media
51:19è la cosa più importante
51:20quindi New York
51:21stupendo
51:22meraviglioso
51:23chi l'ha vissuto
51:23dal vivo
51:24lo ha potuto vivere
51:25come era realmente
51:26noi l'abbiamo visto
51:28velocemente
51:29nel giro di 24 ore
51:30dopo 24 ore
51:31next
51:33è lì che noi
51:34dobbiamo lavorare
51:36con i clienti
51:36per cercare di capire
51:37come fare
51:38a rimanere
51:40un po' più lungo
51:40non è facile
51:41ed è legato
51:42ai mezzi di comunicazione
51:43ma
51:43in qualche modo
51:45si può fare
51:45e secondo me
51:45ci sono aziende
51:46che riescono a farlo benissimo
51:47perché hanno creato
51:48e come posso dire
51:49un linguaggio
51:50culturale
51:50a lungo termine
51:51vedi Prada
51:52e vedi
51:53tante altre aziende
51:55senza nominarle
51:56però
51:57io sono ottimista
51:58secondo me
51:58si può tornare
51:59più verso quel mondo
52:01se c'è una domanda
52:03fondamentale
52:04dal pubblico
52:05però deve essere fondamentale
52:07perché altrimenti
52:08abbiamo esaurito
52:09abbiamo esaurito
52:10il nostro tempo
52:11c'è una domanda?
52:13no
52:14siamo stati esaustivi
52:15siamo stati
52:16chiudiamo
52:17con 4 secondi
52:18di anticipo
52:20allora complimenti
52:24grazie
52:25penso che
52:26anche questo
52:29secondo talk
52:30abbia chiarito
52:31i temi
52:32di appunto
52:33in parte
52:34del ruolo
52:35della comunicazione
52:36il rapporto
52:37col brand
52:37e l'informazione
52:39e adesso
52:40Michele Ciavarella
52:41on stage
52:42per il terzo
52:43fashion talk
52:44grazie
52:45grazie
52:45grazie
52:46grazie
52:49grazie
52:49grazie
52:50stupenda
52:50grazie
52:51grazie
52:52grazie
52:52grazie
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