Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
SONO LE SUE PAROLE. Del regista più giovane del cinema italiano contemporaneo. Nato a Bobbio il 9/11/1939... Nel video qui sopra vi mostriamo in anteprima il trailer di Marco Bellocchio La porta della verità di Fabio Lovino. In anteprima rispetto alla premiére ufficiale, Fuori Concorso al Locarno Film Festival (5 - 15 agosto). Dal 27 agosto lo vedremo al cinema, distribuito da Lucky Red.
Dietro alla macchina presa c'è Fabio Lovino, che ne firma anche la fotografia. E non poteva essere altrimenti, perché Lovino è uno dei più importanti fotografi di cinema (set, personaggi) italiano. Ci ha regalato gli scorci più belli dei principali film degli ultimi anni. Sono suoi gli scatti dei protagonisti della settima arte nostrana.
Adesso racconta e fa raccontare il nostro regista più giovane (per visione, a 360°, e narrazione, anche questa tout court). Il suo documentario verrà presentato in Selezione Ufficiale - Fuori Concorso alla 79ª edizione del Locarno Film Festival, l’11 agosto. Il film, prodotto da Loft Produzioni e Reggatta Production, arriverà nelle sale italiane il 27 agosto distribuito da Lucky Red.
È lui il primo a conoscerlo bene. Dopo quasi vent'anni di collaborazione, Lovino racconta l'universo umano e artistico di uno dei più importanti autori del cinema contemporaneo. Attraverso immagini e testimonianze inedite, il film entra nel cuore del suo processo creativo e ripercorre, insieme ai colleghi, agli amici e alla famiglia, il cammino di un regista che ha saputo rinnovare costantemente il proprio linguaggio. Che ha vissuto più di una straordinaria stagione creativa (ci sono tanti Marco Bellocchio e ce n'è uno solo, pirandellamente...) e conquistato il riconoscimento internazionale, senza mai perdere la profondità e la libertà del suo sguardo.
C'è anche una prima volta. Non avevamo mai visto il regista muoversi sul set. Qui lo vediamo al lavoro con attori e tecnici. Lo ascoltiamo raccontarci il suo approccio quotidiano alla regia. Accanto a lui, artisti, amici e familiari: dalla moglie e montatrice Francesca Calvelli ai figli Elena e Pier Giorgio. Poi i compagni di lavoro e vita, dagli attori come il compianto Roberto Herlitzka (1937 - 2024, suo primo Aldo Moro e non solo), Pierfrancesco Favino, Fabrizio Gifuni (suo secondo Moro), ai colleghi Marco Tullio Giordana, Daniele Ciprì. Fino al cantautore Francesco di Giacomo e il direttore della fotografia Giuseppe Lanci.

 

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:01Qualsiasi spettatore è un po' come un bambino, magari non sa il bambino, ma sente tutto e capisce tutto.
00:09Al centro sperimentale su cui entrai come attore, mi accorsi poco alla volta che il mio sguardo era più giusto
00:17dietro e non davanti alla macchina da presa.
00:21È un artista completamente libero. È molto emozionante misurarsi con quella libertà.
00:30Prima di convincere Marco a prendermi ci sono voluti nove mesi.
00:37Io sono stato molto felice quando mi ha scelto.
00:42Marco ha questa qualità di ispirare i suoi attori.
00:46Il fuoco è sempre sul sogno, sono come due ombre, come due fantasie.
00:49Al di là della narrazione, lui pensa delle cose che, non so, riguardano più l'immagine, la suggestione.
00:57È come se io avessi bisogno sempre di partire dalla realtà e sfondare verso situazioni che con la realtà avevano
01:06poco a che vedere.
01:11Si sa esprimere attraverso la sua arte.
01:15Tanta la difficoltà di esprimere la sua emotività in maniera diretta quanto invece l'efficacia comunque lo fa tramite, insomma,
01:23i suoi film.
01:24Per un viaggio così profondo, così emozionante, così condiviso, si avrebbe voglia che non finisse mai.
01:31Va bene.

Consigliato