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  • 2 giorni fa
IERI, NEL TEATRO DELLA SEDE MILANESE di IED Moda, si è svolto il secondo appuntamento di Fashion Talk, l'incontro tra professionisti e studenti del settore moda voluto e organizzato da Style Magazine. Questo appuntamento, come lo scorso, si è strutturato su tre dibattiti che hanno messo a confronto rispettivi panel di esperti.

Il panel che ha aperto la mattinata, dal titolo Scrivere la moda. Cronaca e critica: due metodi paralleli, ha visto come protagonisti il Direttore di Style Magazine Alessandro Calascibetta come moderatore, Michele Ciavarella (Style Magazine), Serena Tibaldi (La Repubblica), Paola Pollo (Corriere della Sera), Angelo Flaccavento (Il Sole 24 Ore / The Business of Fashion, in collegamento).
Il dibattito si apre provocatoriamente citando una battuta (attribuita al sequel de Il diavolo veste Prada) secondo cui il giornalismo di moda sarebbe defunto. I relatori concordano sul fatto che non sia morto il giornalismo di moda in sé, bensì un certo modo di intenderlo: quello legato all'espressione del potere personale e al timore reverenziale verso figure mitizzate come Miranda Priestly. Oggi quella "magia" del potere assoluto è svanita, anche nella coscienza delle nuove generazioni. La crisi, semmai, tocca il giornalismo tradizionale nel suo complesso a causa della transizione digitale ed economica.
Il cuore del talk analizza la sottile linea che separa il racconto oggettivo (cronaca) dal giudizio di valore (critica):


Paola Pollo: Provenendo dalla cronaca giudiziaria e sportiva, predilige la centralità del fatto. La cronaca serve a dare al lettore gli occhi e gli strumenti per valutare ciò che è sfilato in passerella. Il giudizio, se presente, si innesta sempre sulla solidità dei fatti.
Serena Tibaldi: Condivide l'idea che ogni pezzo debba basarsi sulla notizia e non sul gusto personale del giornalista. La critica deve essere al servizio del lettore e dell'evento narrato, non un esercizio di ego dello scrittore.
Michele Ciavarella: Arrivato alla moda dal giornalismo politico (Il Manifesto), ha da subito inserito la moda nelle pagine della cultura. Per Ciavarella, fare critica significa decodificare il lavoro creativo del designer, trovando i rimandi storici, artistici e culturali che spesso lo stilista stesso ha usato inconsciamente.
Angelo Flaccavento: Con un background da storico dell'arte, vede la cronaca stessa come una forma di pre-critica (scegliere cosa raccontare è già una scelta critica). Il suo obiettivo è restituire l'atmosfera della sfilata affinché il lettore si formi un'opinione autonoma. Sottolinea inoltre l'importanza cruciale della bella scrittura e della cura formale, anche quando si scrive a ritmi serratissimi.

Viene affrontato inoltre il tema dei critici indipendenti e degli opinionisti sui social network, spesso percepiti dai giovani come "più liberi" o spietati perché non legati ai vincoli degli investitori pubblicitari:


La dinamica dei Social: I relatori evidenziano che la violenza verbale o la stroncatura netta sui social sono spesso espedienti per catturare l'attenzione (la "legge del pavone"). Chi urla più forte viene notato prima, ma spesso scompare rapidamente se non offre contenuti di reale valore.
L'arte della sfumatura: Flaccavento, citando la sua mentore Paola Bottelli, ricorda che la stroncatura è una forma di scrittura fin troppo facile. La vera critica richiede intelligenza e sensibilità: serve "porgere il diniego" con morbidezza e saper scrivere tra le righe. Il critico professionista deve essere maestro di sfumature, non di brutalità.
Trasparenza pubblicitaria: Contro l'accusa ai giornali di essere "venduti" agli inserzionisti, i relatori rivendicano la massima trasparenza: sulle riviste e sui siti la pubblicità è palese, contrassegnata dai marchi, e i giornalisti sono pagati dagli editori per fare informazione. Al contrario, dietro molti account social anonimi o indipendenti non è chiaro quali interessi privati si celino.

Scrivere di moda oggi significa fare i conti con tempi e spazi rigidissimi. I giornalisti si trovano a dover redigere pezzi di 50-80 righe in quindici minuti, spesso la sera tardi, sui mezzi pubblici o per strada durante le frenetiche giornate della Fashion Week milanese.
In questo contesto, mantenere l'equilibrio ed evitare che la stanchezza o la foga del momento (come capitato in passato, per ammissione della stessa, a Paola Pollo dopo una sfilata di Karl Lagerfeld per Fendi) si trasformino in stroncature ingiustificate è la vera sfida deontologica e professionale del giornalismo di moda contemporaneo.

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Trascrizione
00:18Grazie a tutti
00:40Buongiorno, sono Alessandro Carascibetta, direttore di Style Magazine.
00:44Benvenuti e benvenuti alla seconda edizione di Fashion Talk,
00:49che è un format che abbiamo ideato l'anno scorso,
00:52che ha lo scopo di condividere, di riflettere, di condividere degli spunti
00:57per approfondire lo stato dell'arte, del sistema nel quale tutti lavoriamo,
01:03cioè nel sistema moda.
01:04Questo evento in realtà nasce da una riflessione che ho fatto diverso tempo fa,
01:09cioè avevo proprio come un po' voglia di incrinare la rigidità di un sistema
01:14che di per sé è molto chiuso, come quello della moda,
01:18a cominciare dall'ambiente del giornalismo,
01:21dove tra colleghi di testate diverse e quindi anche avversarie
01:26non c'è quasi mai o succede molto raramente un'occasione per condividere insieme
01:33delle riflessioni sul nostro lavoro e perché no anche i problemi e le difficoltà
01:39alle quali andiamo incontro quotidianamente,
01:43ci si parla tra colleghi e colleghe alle sfilate, agli eventi, qualche battuta,
01:50ma un momento, diciamo, di pluralità collettivo,
01:54soprattutto davanti a una platea nel quale ci si confronta
01:59su quelle che possono essere delle tematiche fondamentali,
02:03scusate per il nostro mestiere, non esisteva.
02:10Quindi abbiamo deciso, abbiamo ideato questi fashion talk,
02:15però non potevamo parlare solo di giornalismo,
02:18quindi strada facendo, dopo un po' di confronti, di incontri,
02:21riunioni con la mia redazione abbiamo pensato di creare un evento aperto al pubblico,
02:27appunto, ma di estendere il dialogo anche a professioni diverse,
02:31che non fossero solo quelle del giornalismo,
02:33pur sempre collegate e coinvolte nel fashion system.
02:39Dunque, i fashion talk sono un momento di approfondimento e di confronto
02:43rispetto a un sistema complesso e articolato
02:47che è alla ricerca di una nuova identità,
02:49con la speranza che le riflessioni che emergeranno dal dibattito,
02:54anzi dai dibattiti di oggi,
02:56siano di aiuto e di stimolo per tutti noi e tutte noi,
03:01ma soprattutto per coloro che studiano per trovare il proprio posto nel mondo della moda
03:07in un momento particolarmente critico per il settore,
03:10o quantomeno francamente caotico.
03:14La prima edizione si è svolta l'anno scorso in uno spazio più piccolo di questo,
03:18eravamo in sala buzzati alla sede del Corriere,
03:22la presenza di addetti ai lavori, del settore e di studenti,
03:26però per questa edizione abbiamo preferito scegliere una location,
03:29intanto che possa accogliere un pubblico più numeroso,
03:34ma di rivolgerci soprattutto appunto agli studenti e alle studentesse.
03:40Colgo per l'occasione per ringraziare l'Istituto Europeo di Design
03:46per l'accoglienza e per l'ospitalità
03:49e invito gli studenti e le studentesse selezionati da IED
03:54coinvolti nei nostri panel di oggi
03:58a prendere i loro posti e raggiungermi sul palco.
04:05Ciao, ciao, ciao, buongiorno, buongiorno, ciao, buongiorno.
04:20Bene, non rubo altro tempo allo svolgersi dell'evento,
04:27direi che possiamo cominciare, vi ricordo una cosa molto importante,
04:31che alla fine di ciascun talk, di ciascun panel,
04:35voi del pubblico avete 15 minuti di tempo
04:39per rivolgere ai moderatori, soprattutto ai relatori, delle domande.
04:45Quindi direi di partire con il primo panel,
04:48il macro tema è appunto il giornalismo, partiamo dal giornalismo,
04:52il titolo è Scrivere la moda, cronaca e critica, due metodi paralleli.
05:19Allora, invito i relatori di questo primo panel,
05:24che sono Michele Ciavarella, vice direttore di Style Magazine,
05:28Serena Dibaldi, fashion editor di Repubblica,
05:31Paola Apollo, fashion editor di Corriere della Sera
05:34e in collegamento abbiamo Angelo Flaccavento,
05:41che non vedo ancora, eccolo qua,
05:45di Business of Fashion e il sole 24 ore.
05:54Angelo domini la scena, sappilo.
05:58Ci sei tu dietro.
06:01Un po' tanto.
06:06Allora, dicevamo, il titolo è,
06:08spunto, Scrivere la moda, cronaca e critica,
06:10due metodi paralleli.
06:12Allora, questi due metodi,
06:15che io definirei più che metodi,
06:17due modi per affrontare la scrittura di moda,
06:23sono appunto,
06:25o, se parliamo di cronaca,
06:27si tratta di una narrazione che viene fatta,
06:30una descrizione di quello che vedete,
06:33vediamo alle sfilate,
06:35la critica invece entra nel merito di un giudizio,
06:38di un'opinione che si esprime,
06:41che può essere positiva o può essere negativa,
06:43però si può anche non esprimere.
06:45Può essere quindi anche solo cronaca.
06:50Allora, nel film Il Diavolo Veste Prada,
06:53numero due, che io non ho visto,
06:54e me ne faccio anche un vanto,
06:56ma non importa,
06:59mi dicono che Miranda dice
07:01il giornalismo di moda è morto.
07:06Allora, la domanda che vi rivolgo è
07:09se, secondo voi, il giornalismo di moda è morto,
07:12se, e non è morto,
07:14vi rispondo già io,
07:15quanto e perché è importante
07:17continuare a fare del buon giornalismo di moda
07:20e, appunto, quali sono i metodi
07:24che voi prediligete nel momento in cui
07:27andate a redigere un pezzo o un articolo,
07:30cioè fate cronaca
07:32o entrate, appunto, anche nel merito del giudizio.
07:37Posso cominciare io con una cosa?
07:39Prego, prego.
07:40Certo.
07:40A proposito Il Diavolo Veste Prada.
07:42Sì.
07:43Non so se non l'hai visto, quindi...
07:45No.
07:45Però il film si apre con una scena peggiore,
07:49cioè che non è il giornalismo di moda che è morto,
07:51ma è il giornalismo in generale.
07:53Con lei, il giornale in cui lei lavora,
07:55dove fa la grande inviata,
07:56scrive dei bellissimi articoli,
07:58chiude, tutti sono licenziati
07:59e lei è costretta ad andare a lavorare
08:01in una rivista che, comunque, bene o male,
08:04è stata salvata.
08:04Quindi è forse molto più ampio l'argomento,
08:08cioè riguarda proprio il giornalismo in generale.
08:12Detto questo, poi posso...
08:14Comincio io?
08:15Tutti qua mi conoscono più o meno
08:17e sanno che io provengo da altri mondi,
08:19perché la mia carriera è cominciata
08:21con lo sport, con la cronaca giudiziale.
08:25Quindi, quando sono arrivata nel mondo della moda,
08:27il mio approccio è stato quello
08:28di fare la piccola cronista,
08:29semplicemente.
08:30Ed è stato sempre il mio filo conduttore.
08:34Per me la cronaca è quasi sempre più importante
08:37della critica,
08:38per la mia formazione personale.
08:43Ecco, quindi ho una visione un po' diversa,
08:45forse, da tutti quanti,
08:46proprio per questo.
08:48Detto questo, ovviamente,
08:50negli anni manipolando la materia,
08:53mi sono sentita anche di entrare
08:55anche nella critica,
08:57nella critica fatta a modo mio,
08:58sempre con il supporto della cronaca.
09:00Perché per me la cronaca
09:02è il modo di dare degli strumenti
09:06alle persone, cioè al lettore,
09:07di leggere attraverso i miei occhi
09:09e di poter valutare
09:10che cosa io ho visto per loro
09:13e che cosa loro possono vedere.
09:15Quindi è un po',
09:16e tuttora lo seguo questo metodo,
09:19è un po' un misto per me,
09:21cronaca e critica.
09:25Vado io?
09:26Fai tu.
09:26Vado.
09:27Io ho un percorso in realtà
09:29completamente opposto a quello di Paola,
09:30nel senso che io sono arrivata
09:32a fare questo mestiere
09:33amando la moda,
09:35amandola follemente,
09:36sognando di farne parte,
09:38il mio percorso mi ha portato
09:39a diventare una giornalista
09:42e a scrivere per Repubblica.
09:43Quindi in qualche modo
09:44l'ho imparato strada facendo.
09:47Sono d'accordo con Paola,
09:49ogni pezzo deve cominciare dalla notizia.
09:52non si può costruire un pezzo,
09:54non si può fare della critica
09:55se non c'è la notizia.
09:56Quindi quello è il cuore,
09:58quello è da dove parto.
10:00E poi ci metto del mio,
10:02mettiamola così,
10:03però quello che cerco di fare
10:07quando ragiono su un evento,
10:09quando ragiono su una collezione,
10:11è si sta parlando di quella collezione,
10:13si sta parlando di quel creativo,
10:15non si sta parlando di me.
10:16Quindi sì, faccio critica,
10:18ma la faccio sempre
10:19al servizio di quello che sta succedendo,
10:21di quello di cui sto parlando.
10:22E al servizio dei lettori,
10:24perché quando scrivi per una testata
10:26sono i lettori quelli
10:28che devono essere coinvolti,
10:30che devono, come dice giustamente Paola,
10:32avere gli strumenti per capire,
10:33comunque che devono avere il piacere di leggere.
10:36Non sono io che devo avere il piacere di scrivere,
10:39per quanto io abbia il piacere di scrivere.
10:42Quindi per me questo è il mio metodo,
10:44quindi c'è sempre una fusione fra i due campi.
10:48Poi direi che per fortuna
10:49il giornalismo di moda,
10:50spero non sia morto
10:51con tutta la fatica che ho fatto
10:52per arrivare qua.
10:53Proprio adesso lo volete fare?
10:54No, eh?
10:55Aspettate un attimo.
11:02Io vorrei partire
11:03dal diavolo Vesteprada,
11:07che non ho visto
11:09e non voglio neanche vedere.
11:11Questo è da cronisti,
11:13andare a vedere le cose.
11:14Esatto.
11:15Però io penso
11:16che quell'affermazione lì
11:18vada circoscritta
11:19ad un tipo di giornalismo di moda.
11:22Adesso Paola diceva prima
11:24che coinvolge tutto il giornalismo.
11:26Secondo me il giornalismo
11:28non è morto e non morirà.
11:30Tantomeno è il giornalismo di moda.
11:32Io credo che sia morto
11:33un certo tipo di intendere
11:34il giornalismo di moda,
11:36che è molto legato
11:37all'espressione del potere personale
11:39di chi lo esercita.
11:40io credo che
11:43anche nelle nuove generazioni
11:45questa magia
11:48sia svanita.
11:50Io non credo che oggi
11:51c'è qualcuno
11:51che voglia essere Miranda.
11:53La famosa frase
11:54della fine
11:56del primo film.
11:59Credo,
12:00io spero
12:01che nessuno voglia essere.
12:02Cioè,
12:03nessuno vuole essere noi.
12:04perché io presumo
12:06che
12:08anche nella coscienza
12:10delle nuove generazioni,
12:12degli studenti,
12:13di chi vive la moda,
12:14quel modo di
12:16credere che la moda
12:18sia un'espressione del potere
12:20sia finito.
12:21Detto questo,
12:22tra critica
12:23e cronaca.
12:26Io provengo
12:28da un'esperienza
12:29ancora diversa
12:30rispetto
12:31a
12:33Paola
12:34e a Serena
12:35e forse anche
12:36ad Angelo
12:36che poi sentiremo.
12:37Io sono arrivato
12:39alla moda per caso.
12:40Dico sempre
12:41che ho scelto
12:42di fare moda
12:43per non fare la rivoluzione.
12:45Ho iniziato
12:46un manifesto
12:47che era un quotidiano
12:49assolutamente politico
12:50e mi hanno buttato
12:52su una passerella.
12:54E i servizi di moda
12:56erano,
12:57in quel giornale,
12:58erano
12:58collocati
12:59nelle pagine
13:00della cultura.
13:02Quindi mi sono trovato
13:03a inventarmi
13:04un genere
13:05che
13:08che fino allora
13:09non c'era.
13:10Cioè,
13:10come faccio a parlare
13:11di moda
13:12nelle pagine di cultura?
13:14Quindi sono andato
13:14a studiare
13:15che cos'era la moda.
13:16A me
13:17non è che fossi
13:19partito
13:20dall'amare la moda.
13:21Non mi interessava,
13:22mi piacevano
13:23i bei vestiti,
13:24me li compravo
13:25perché fortunatamente
13:26potevo
13:26all'epoca.
13:28Ma non
13:30era un fuoco sacro,
13:32ecco.
13:33E
13:35ho proseguito
13:36in tutti i giornali
13:37in cui sono stato
13:38a scrivere di moda
13:40pensando
13:41ad una critica
13:42fatta
13:42non per dire
13:43questo è bello
13:44e questo è brutto
13:45o questo mi piace
13:45o questo non mi piace
13:46che non interessa
13:47niente a nessuno
13:48ma per spiegare
13:51quello che c'è dietro
13:53ad un lavoro
13:53creativo
13:54che io ho sempre pensato
13:55come creativo
13:57e quindi
13:57quella creatività
13:58ha dei legami
14:01con altre creatività
14:02che io cerco
14:03di raccontare
14:04quando scrivo.
14:06Che poi
14:07questo corrisponde
14:08o meno
14:08al lavoro
14:09del designer
14:10di quel momento
14:13può essere
14:14ma molte volte
14:15il designer
14:15neanche lo sa
14:16di aver utilizzato
14:17dei rimandi
14:19e il lavoro
14:21del critico
14:22secondo me
14:22è proprio quello
14:23di andare
14:23a scoprire
14:27dove sono
14:27collocati
14:28quei riferimenti
14:30quelle reference
14:33ok
14:34Angelo
14:35è il tuo momento
14:38grazie
14:38mi sento
14:40un po'
14:41bocce di Dio
14:42da qua
14:42mi sento
14:43la mia esperienza
14:44è diversa
14:45da quelle
14:45di Serena
14:47Paola
14:47e Michele
14:48io sono arrivato
14:48alla moda
14:49per bruciante passione
14:51ma attraverso
14:51un percorso
14:52da storico
14:53dell'arte
14:55il mio metodo
14:56è un po'
14:57come per Paola
14:58ma anche per Serena
14:59forse per Michele
15:00un misto
15:02di cronaca
15:03e critica
15:04perché in realtà
15:04penso che anche
15:05la cronaca
15:06cioè scegliere
15:07il punto di vista
15:08il punto di fuga
15:09cosa raccontare
15:10cosa no
15:10è in sé
15:11una precritica
15:13tendo di più
15:14naturalmente
15:15nel mio lavoro
15:15a
15:17elargire
15:18commenti
15:20cercando di
15:21rendere
15:22il meno
15:23personalistici
15:23possibile
15:24perché
15:24concordo con Michele
15:26della mia opinione
15:27personale
15:27nel senso
15:28mi piace
15:28non mi piace
15:29non interessa
15:30niente a nessuno
15:31e non è
15:31quello il punto
15:32della critica
15:33e apro parentesi
15:35anche quello che
15:35fa la differenza
15:36tra la critica
15:37esercitata
15:38sui mezzi
15:39in cui operiamo
15:40noi
15:41e la critica
15:42autopubblicata
15:43degli altri strumenti
15:44di diffusione
15:44che esistono oggi
15:45Instagram e compagnia
15:47dove il personalismo
15:48impera
15:49in maniera
15:50direi
15:51galoppante
15:53quindi
15:54nel mio lavoro
15:55dico sempre
15:56il lavoro
15:57di chi racconta
15:58la moda
15:58oggi
15:59è a metà
15:59tra la critica
16:00teatrale
16:01la critica
16:01di costume
16:02la lettura
16:03di un fatto
16:04di cronaca
16:04che è una performance
16:05quindi
16:06lo esercitiamo
16:07perché siamo lì
16:08in quei posti
16:09vediamo delle cose
16:10e possiamo portare
16:11i lettori
16:12con noi
16:13la mia
16:14speranza
16:15o aspirazione
16:16è di
16:17raccontare le cose
16:18in una maniera
16:19atmosferica
16:20in modo che
16:20chi mi legge
16:21possa farsi
16:23un'idea
16:23di cosa
16:23stava avvenendo
16:24e anche
16:25dissentendo
16:26dalla valutazione
16:28che ne do io
16:29possa farsi
16:30una sua idea
16:30non mi interessa
16:31imporre il mio
16:32punto di vista
16:33al lettore
16:34perché trovo
16:35che sia una
16:38posizione
16:38non culturale
16:39non
16:41congrua
16:42non è un
16:43esercizio
16:44abbastanza difficile
16:45e in più
16:46aggiungo una sfida
16:47che mi pongo
16:47sempre
16:49nella mia
16:49quotidianità
16:50che è quella
16:50della bella
16:51scrittura
16:51tengo molto
16:53alla forma
16:54e alla maniera
16:55in cui racconto
16:56quel che racconto
16:57e che sia un pezzo
16:58per il quotidiano
16:59il sole
17:00o business of fashion
17:01quindi scritto
17:02in volata
17:03in tempi minimi
17:04o un contributo
17:06più esteso
17:07per pubblicazioni
17:08con altre
17:08periodicità
17:09non importa
17:10la cura
17:10sulla forma
17:11è sempre
17:12la medesima
17:14quindi
17:15grazie
17:16Angelo
17:16e Michele
17:18concordano
17:18sul fatto
17:19e penso
17:20anche Paola
17:20e Serena
17:21che
17:21non si debba
17:23nella recensione
17:24di moda
17:25scrivere
17:26secondo
17:26quello che
17:27piace
17:28alla persona
17:29che scrive
17:30cioè il gusto
17:31personale
17:32proprio
17:32va
17:33bisogna
17:34che
17:34è quello
17:35invece
17:35che succedeva
17:36tantissimi
17:37tantissimi anni fa
17:38nella preistoria
17:39del giornalismo
17:40di moda
17:40quando è nato
17:42tra la fine
17:42degli anni
17:43settanta
17:43e gli anni
17:43ottanta
17:45era un contesto
17:47culturale
17:47completamente
17:48diverso
17:48epoche
17:50lontanissime
17:50quindi non si può
17:51fare un paragone
17:52non esprimo
17:53giudizi
17:53di merito
17:54sulle giornaliste
17:55giornaliste
17:56perché erano tutte
17:57donne
17:57di moda
17:58che scrivevano
17:59all'epoca
17:59per i quotidiani
18:00e facevano
18:02quello che ritenevano
18:03fosse meglio fare
18:04però
18:04a volte
18:06scrivevano
18:07anche delle critiche
18:08feroci
18:09una volta
18:10sapete
18:10tanto tempo fa
18:12ma ancora
18:13forse
18:13fino agli anni
18:14novanta
18:14una
18:15critica
18:16cattiva
18:17aveva il potere
18:19di far andare
18:19male
18:20una collezione
18:21e viceversa
18:23una critica
18:23positiva
18:24invece di farla
18:25andare molto bene
18:26anche proprio
18:27a livello
18:27di vendite
18:28perché
18:30influenzavano
18:30questi articoli
18:32influenzavano
18:33le lettrici
18:34e i lettori
18:36quello che invece
18:37noi oggi
18:38si cerca di dare
18:39è un orientamento
18:41cioè
18:41per capire
18:42anche perché c'è una responsabilità
18:44molto grande
18:44da parte di chi
18:45come noi
18:47come voi
18:47scrive
18:48per dei quotidiani
18:49anche di larghissima diffusione
18:51e la responsabilità
18:52è quella di farci capire
18:54dai lettori
18:55e dai lettrici
18:55quindi che
18:56le recensioni
18:58siano comprensibili
19:00scritte in maniera comprensibile
19:01perché sennò
19:02è tutta una roba
19:02che ci si parla
19:04solo tra addetti
19:05e lavori
19:05e far loro capire
19:09che cosa c'è
19:10in questo momento
19:11sul mercato
19:13a questo proposito
19:14ci sono giornalisti
19:15che non lavorano
19:16invece per
19:16delle testate
19:18che chiamiamo
19:19di solito
19:20opinionisti
19:20che vanno
19:21proprio invece
19:22più a fondo
19:24cioè vanno
19:24più a fondo
19:25voglio dire
19:25sono un pochino
19:27più impietosi
19:28voi credete
19:29che questo
19:30dipenda
19:30dal fatto
19:31che non hanno
19:32dei problemi
19:35con gli inserzionisti
19:37e con la concessione
19:38di pubblicità
19:40con i quali
19:40doversi confrontare
19:42o che sia
19:43un atteggiamento
19:44un po'
19:44snobbistico
19:46appunto
19:47di una piccola
19:48che fa parte
19:49di una piccola
19:50community
19:51alla fine
19:51come dicevo prima
19:53all'interno della quale
19:54ci si continua
19:55a parlare
19:55a riparlare
19:56tra di noi
19:58vai
20:00secondo me
20:01è soprattutto
20:03la legge del mercato
20:05intendo
20:06non avendo
20:07una propria
20:08non avendo
20:09un'attestata
20:09a cui fare riferimento
20:10vuoi farlo
20:12devi farti sentire
20:13e per farti sentire
20:14urlano
20:15cioè questa
20:16più sei
20:17tranchant
20:18più sei cattivo
20:19più sei
20:20più urli
20:21e più è possibilità
20:23di essere notato
20:24credo che sia
20:25semplicemente
20:26semplicemente questo
20:27non è un discorso
20:29di diplomazia
20:30è un discorso
20:30che più
20:32più urli
20:33più sei ascoltato
20:34più puoi
20:35tra virgolette
20:36avere influenza
20:37su quello
20:38che poi è
20:39tutto
20:40estremamente effimero
20:41estremamente labile
20:42ne abbiamo visti
20:43molti di questi
20:44opinionisti
20:46a scendere
20:47a sorgere
20:48agli onori
20:48per poi
20:50perdersi
20:50nel momento
20:51in cui
20:53naturalmente
20:53iniziano a diventare
20:55tra virgolette
20:56parte del sistema
20:57che non significa
20:58cioè
21:00seguire delle regole
21:01ma comunque
21:02diventare
21:02entrare nel meccanismo
21:03entrare nel meccanismo
21:04significa che diventi
21:05meno sorprendente
21:07e a quel punto
21:07ti perdi
21:08perché se quello
21:09che dici
21:09non ha
21:09un reale valore
21:11non rimane
21:16avanti il prossimo
21:17ecco mettiamola
21:17lascia il tempo
21:18che trova
21:19esatto
21:19secondo me
21:20certe
21:21trovate
21:22sono
21:22per farsi ascoltare
21:23sono un modo
21:24per farsi vedere
21:25la legge dei social
21:26la legge dei social
21:27è il pavone
21:28che fa
21:29la coda
21:29per farsi vedere
21:30quello che sta succedendo
21:32adesso
21:32credo che sia
21:34semplicemente
21:34quello detto
21:35in maniera molto
21:35ridotta
21:36all'osso
21:37angelo
21:38tu che dici
21:40stavo proprio
21:41per chiedere la parola
21:42mi trovo d'accordo
21:43con Serena
21:44peraltro
21:44la stroncatura
21:46violenta
21:47è una forma
21:48di scrittura
21:49particolarmente
21:49facile
21:50io appreso
21:52il mio metodo
21:53e trovato
21:54la mia misura
21:55attraverso
21:56la pratica
21:57e l'esperienza
21:57e ricordo
21:58che quando ho cominciato
21:59a scrivere
22:00le recensioni
22:01sul cartaceo
22:02del sole
22:04ho iniziato
22:05diciamo
22:05a gamba tesa
22:06con opinioni
22:08particolarmente
22:09forti
22:10la mia maestra
22:11mentore
22:12severissima
22:13Paola Bottelli
22:14mi ha subito
22:15redarguito
22:15dicendomi
22:16l'opinione
22:16la puoi tenere
22:17la maniera
22:19in cui la servi
22:19deve essere più morbida
22:20ed è in realtà
22:22stato un insegnamento
22:23per me fondamentale
22:24perché
22:24anche la stroncatura
22:26si è servita
22:27con intelligenza
22:29e sensibilità
22:29facendo arrivare
22:31diciamo
22:31i motivi salienti
22:33del
22:33di niego
22:35di qualcosa
22:35al diretto
22:36interessato
22:37designer
22:38catering moda
22:38chi che sia
22:39è molto più efficace
22:41lo schiaffo servito
22:42con brutalità
22:43sicuramente
22:44va bene
22:45su piattaforme
22:46come i social
22:47dove sono in tanti
22:48a parlare
22:48chi urla più forte
22:50si fa sentire
22:51un po' più lontano
22:52anche se
22:53spesso
22:53per breve tempo
22:54mentre
22:55le nuance
22:56aiutano
22:58a
22:59costruire
23:00un dialogo
23:01effettivo
23:02e reale
23:03quindi sì
23:04nel fare la critica
23:05diventiamo tutti
23:06maestri
23:07di sfumature
23:08e di scritture
23:10tra le righe
23:10ma in quello
23:11scrivere tra le righe
23:12c'è un esercizio
23:13per noi
23:14nell'affinare
23:15l'opinione
23:16è un suggerimento
23:18per il lettore
23:19nel
23:21approfondire
23:21quel che
23:22vede
23:24sulla pagina
23:24non fermandosi
23:26soltanto
23:26al livello
23:27di superficie
23:28della scrittura
23:31Vai Paola
23:33Allora
23:34sono d'accordo
23:35non posso più
23:36aggiungere nient'altro
23:37francamente
23:37sono d'accordo
23:38con entrambi
23:40voglio sperare
23:41che chi
23:42esercita
23:43questo tipo
23:44di critica
23:45in palcoscenici
23:47aperti
23:48non sia proprio
23:50in mala fede
23:50ma abbia
23:51probabilmente
23:52anche qualche motivo
23:53per esercitarla
23:55mi viene in mente
23:57io poi riesco
23:58soltanto a portare tutto
23:59sul piano degli esempi
24:01ho nella mia vita
24:03un episodio
24:03che per me
24:04è stato fondamentale
24:05di una sola volta
24:08nella mia vita
24:08in cui
24:09ho fatto una recensione
24:11ho scritto
24:12ho parlato di una sfilata
24:13completamente senza filtri
24:15nel senso
24:16mossa dalla rabbia
24:17di quello che avevo visto
24:18e vi farò sorridere
24:19perché la sfilata
24:20era quella di
24:21Karl Agert
24:22Fendi
24:23prima sfilata
24:23alta moda
24:24era luglio
24:25faceva caldo
24:26fuori c'erano
24:27i manifestanti
24:29che stavano manifestando
24:32contro le pellicce
24:33la sfilata
24:34era stracolma
24:35di pellicce
24:35secondo me assurda
24:36sono uscita fuori
24:37da quella sfilata
24:38che ero furibonda
24:39per tutto qua
24:40per cui mi sono messa
24:41lì e in 5 minuti
24:425 minuti
24:42ho tirato giù
24:43le mie 50 righe
24:44che di solito
24:46poi magari possiamo
24:47anche parlare
24:47di quanto noi
24:49ci mettiamo
24:50nel nostro lavoro
24:51a scrivere
24:5280-70 righe
24:53di una giornata
24:54comunque
24:545 minuti
24:55il giorno dopo
24:56mi sembrava di essere soddisfatta
24:57mi ero sfogata
24:58sono rimasta fuori
24:59da Fendi
25:00due anni
25:00mi pare
25:01ovviamente
25:02ma non tanto
25:04per la pubblicità
25:05perché la pubblicità
25:06ha continuato a esserci
25:07credo
25:07se ci fosse
25:08non lo so
25:08ma io sono rimasta
25:09perché non gradita
25:10perché mi ero permessa
25:11di fare una critica violenta
25:13una critica violenta
25:14è anche sbagliata
25:15effettivamente
25:16e questo
25:17lo dico
25:18col senno di poi
25:19perché è stata
25:20davvero mossa
25:21da Livore
25:22io allora penso
25:23che qualche volta
25:24certe situazioni
25:25vengono proprio mosse
25:26da questa
25:27foga che tu hai
25:28e che
25:29non lavorando in un giornale
25:30non dovendo rispettare
25:32comunque
25:33la persona che ti paga
25:35perché a me paga
25:36il Corriere della Sera
25:36non mi pagano
25:37quindi voglio essere
25:40rispettosa
25:40del mio giornale
25:41e del lettore
25:42quindi ecco
25:43questo è
25:45dico che per noi
25:46è molto
25:46cioè non possiamo
25:47dar sfogo
25:48ai nostri istinti
25:49primordiali
25:50e poterne scrivere
25:51tranquillamente
25:52sul giornale
25:53ecco
25:53sì che
25:55se ci pensiamo
25:58può succedere
25:59appunto
26:00come è successo a te
26:01nel senso che
26:01davvero
26:02sembra magari
26:04un po' assurdo
26:05dirlo
26:06nel senso che
26:07bisogna trovarci
26:08nelle situazioni
26:09però quando siamo
26:10alle sfiliate
26:10Alessandro scusami
26:11ma io
26:12quando tu
26:13premetti
26:13negli anni
26:1490
26:15a settembre
26:16faccio 30 anni
26:17quindi sono entrata
26:18negli anni 90
26:18non mi sembra
26:19che fosse così diversa
26:20c'erano delle grandi penne
26:22delle grandi penne
26:24sagaci
26:24come Natalia
26:25Aspasi
26:25e come ci sono adesso
26:26come c'è Angelo Flaccavento
26:28come c'è Michele
26:28come c'è Serena
26:30non mi sembra
26:31che sia cambiato
26:32così tanto
26:33che allora
26:33c'erano delle penne
26:34pazzesche
26:35a parte la
26:36ma io non ho detto
26:36che allora
26:37c'erano delle penne
26:38pazzesche
26:38ho detto che
26:40quando è nato
26:40il giornalismo
26:41di moda
26:42verso la fine
26:42degli anni 70
26:43e poi negli anni
26:4480 soprattutto
26:47non parlavo
26:48di bravura
26:49o di merito
26:50no parlavo
26:51del coraggio
26:52di
26:52ah ok
26:53si ma
26:53del coraggio
26:54di
26:54però
26:55io mi sono letta
26:57anche dei pezzi
26:57meravigliosi
26:58di Camilla Ceder
26:59cioè c'era
27:00una scrittura
27:01graffiante
27:01proprio che dice
27:02mamma mia
27:03che stroncato
27:04fatto
27:05non la vedo
27:06così
27:07così
27:09categorica
27:09parlavamo anche
27:10la differenza
27:11parlavamo anche
27:12guarda proprio ieri
27:13ho fatto una lunghissima
27:14chiacchierata
27:15con Adriana
27:15che lei mi diceva
27:16vai su
27:16spacca tutto
27:17e ho detto
27:17Adriana
27:18
27:18vieni tu
27:18a spaccare tutto
27:19ma perché lei
27:20ha il suo carattere
27:21capito
27:21cioè
27:22avesse scritto
27:22di modo
27:23è così lei
27:24è come Natalia
27:25sono donne
27:26ma ecco
27:27da qui a dire
27:28che allora
27:29c'è la critica
27:29e ora
27:29un po' meno
27:31no
27:32sinceramente
27:32no
27:33ok
27:34no
27:34io penso
27:35che la differenza
27:36si noti
27:37soprattutto oggi
27:38che
27:38il linguaggio
27:40dei social network
27:41ha radicalizzato
27:43l'opinione
27:44e quindi
27:45anche lì
27:46quando ci
27:47sotto i post
27:49nostri
27:50che riprendono
27:51le nostre review
27:53le nostre recensioni
27:55le nostre cronache
27:56ci scrivano
27:57siete venduti
27:58non dite la verità
28:00boh
28:01io credo
28:02che non sia vero
28:04intanto
28:05perché
28:05una critica
28:07non deve essere
28:08una setta
28:09di Zeus
28:09che scende
28:10dall'alto
28:10e fulmina
28:11tutti sotto
28:12ma deve far comprendere
28:13come dicevo prima
28:14quella
28:15cioè
28:15il nostro lavoro
28:17è quello di spiegare
28:18di raccontare
28:20quello che vediamo
28:21a chi non c'è
28:23e appunto
28:24di dare gli strumenti
28:25di lettura
28:25se li abbiamo
28:27già
28:27noi
28:28insomma
28:28cercare di
28:31trasferire
28:32quello che
28:32sappiamo
28:33quello
28:35quello che ci viene
28:36dato
28:37come fonte
28:38anche
28:39perché
28:39quando parliamo
28:40con gli stilisti
28:41per esempio
28:42
28:44dal punto di vista
28:47della nostra professione
28:48dobbiamo riferirlo
28:49ma non è che
28:50dobbiamo essere
28:50sempre d'accordo
28:52anzi
28:52molte volte
28:53notiamo
28:54che ci sono
28:54delle incongruenze
28:55tra quello che dicono
28:56e quello che fanno
28:57poi che vediamo
28:58sulle passerelle
28:59o in altre occasioni
29:01e questo noi
29:02dobbiamo spiegare
29:03arrivare
29:04con una mannaia
29:05a dire
29:06questo è bello
29:07questo è brutto
29:08o fa schifo
29:09o è un fallito
29:11non fa bene
29:12a nessuno
29:13non fa bene
29:13soprattutto
29:14all'informazione
29:15i social
29:16hanno dato
29:16questa
29:17questa libertà
29:18non so
29:20quanto sia stata
29:21utilizzata
29:22nel migliore dei modi
29:23ma
29:24con una differenza
29:25che
29:26quando ci accusano
29:27di essere schiavi
29:28della pubblicità
29:29noi siamo chiari
29:30perché
29:31sulle nostre pagine
29:32stampate
29:32ci sono le pagine
29:33pubblicità
29:34sui nostri siti
29:35ci sono
29:36i box
29:37di pubblicità
29:38non si vedono
29:40nella pubblicità
29:42non si vede
29:44negli account
29:45soprattutto
29:46quelli
29:46anonimi
29:47senza
29:48che
29:49non si riferiscono
29:51a una persona fisica
29:52non si vede
29:53quello che c'è dietro
29:54non c'è pubblicità
29:56forse sì
29:57forse no
29:57o forse ci sono
29:58degli interessi privati
29:59forse sì
30:00forse no
30:00noi perlomeno
30:01siamo chiari
30:02la pagina
30:03di pubblicità
30:04c'è con il marchio
30:05e non per questo
30:06la pubblicità
30:07ci paga
30:08noi ci pagano
30:09appunto
30:09il giornale
30:10gli editori
30:11e il lavoro
30:12che facciamo
30:14e vorrei anche
30:16aggiungere
30:16che un altro
30:17quello che diceva
30:18Paola
30:19è vero
30:19le difficoltà
30:20che noi abbiamo
30:21nello scrivere
30:22poi parliamo anche di questo
30:23cioè nel rendere
30:24effettivamente
30:25quello che pensiamo
30:26in quel momento
30:27senza farci prendere
30:28dalle emozioni
30:29del momento
30:30è molto complicato
30:31scrivendo di corsa
30:33scrivendo in battuta
30:33scrivendo alle nove e mezzo
30:34di sera
30:35il pezzo che deve
30:36chiudere
30:37in un quarto d'ora
30:38magari
30:39anche io ho sbagliato
30:40delle volte
30:41ho scritto
30:41quello che
30:43pensavo senza filtri
30:44ma nel senso
30:45ma non perché
30:46magari una cosa
30:46non mi fosse piaciuta
30:47perché c'erano delle cose
30:49che non mi convincevano
30:50quando l'ho riletto
30:51il giorno dopo
30:52era una stroncatura
30:53quando non voleva esserlo
30:55noi abbiamo
30:56un equilibrio
30:58quando parlo di equilibri
30:59parlo questo
30:59parlo di mantenere
31:00un giudizio
31:01che sia equilibrato
31:02se è corrispettivo
31:04a quello che pensiamo
31:04sono tutte quante
31:06questioni
31:07tutti quanti problemi
31:07tra l'altro farlo
31:09entro uno specifico
31:10numero di battute
31:11uno specifico numero
31:12abbiamo dei limiti
31:14molto rigidi
31:14in cui dobbiamo sottostare
31:15come giusto che sia
31:16in un tempo
31:17anche molto
31:18in un tempo
31:18molto
31:19spesso in macchina
31:20spesso in macchina
31:22tra una sfilata e l'altra
31:23in macchina sempre
31:23anche nelle metropolitane
31:25però
31:26nelle metropolitane
31:27nei bar per terra
31:28siamo elastici
31:30in questo
31:30ed è
31:31avendo anche
31:32dei limiti di tempo
31:33dei limiti di spazio
31:35perdonami
31:35perché
31:35è bello poter
31:37scrivere
31:37150 righe
31:39per farti sentire
31:40anche figo
31:41noi no
31:41noi in 80
31:42dobbiamo riassumere
31:43una giornata
31:44di sfilate a Milano
31:45che quei calendari
31:46di Milano
31:46della donna
31:47sappiamo cosa significa
31:50visto che ci troviamo
31:52in un istituto
31:55in un'università
31:56che è frequentata
31:58appunto da moltissimi
31:59studenti e studentesse
32:00tra i quali
32:01anche
32:03qualcuno di loro
32:04vorrà diventare
32:05giornalista
32:06e vorrà scrivere
32:07di moda
32:08senza
32:09so che non siete paternalisti
32:11ma senza essere paternalisti
32:13quali sono
32:15quali sono i suggerimenti
32:18che spontaneamente
32:21vi
32:22viene da
32:22vi verrebbe
32:23da dare
32:24a questi ragazzi
32:25e a queste ragazze
32:27per trovare
32:29una strada
32:30e percorrerla
32:32e per seguirla
32:33con coerenza
32:35ma ripeto
32:36a me resta difficile
32:37perché scusa
32:38perché davvero
32:40come dicevamo prima
32:41scusa
32:41concludo
32:42tra il giornalismo
32:43di moda scritto per i giornali
32:45o per i siti dei giornali
32:46e quello scritto
32:47dagli opinionisti
32:48sui social
32:49o comunque da profili
32:50che è buono
32:51non si sa bene
32:52che comunque hanno
32:53un certo riscontro
32:54c'è una grande differenza
32:56quindi
32:57io ho come la sensazione
32:59che molto spesso
33:00le persone più giovani
33:01facciano il tifo
33:03per quelli che scrivono
33:05sui social
33:06solo sui social
33:08e
33:09che
33:10ho sbaglio
33:11io ho come questa sensazione qui
33:13che finalmente
33:14qualcuno
33:14che dice la verità
33:16è più facile
33:18così
33:18appunto
33:19è più facile
33:20da qui
33:20a
33:21a diventare un giornalista
33:23ci sono delle regole
33:25allora
33:25ripeto
33:26avendo appunto
33:27cominciato
33:27raccontandovi un pochino
33:28la mia storia
33:30non riesco a pensare
33:32che un ragazzo
33:33possa diventare
33:34giornalista di moda
33:35riesco a pensare
33:36che un ragazzo
33:37possa diventare giornalista
33:38e gli auguro
33:39di cominciare
33:39facendo un bel giro
33:41in cronaca
33:41facendo un bel servizio
33:43ecco questo
33:44e poi
33:44con magari la passione
33:45del giornalismo
33:46e qui in sala
33:47c'è una collega
33:48che è appassionata di moda
33:50ha cominciato con la moda
33:51adesso lavora
33:52la cronaca di Milano
33:53potrebbe salire
33:53e raccontare
33:54quanto le sia stato utile
33:56passare
33:57da un percorso
33:59formativo
34:00legato soltanto
34:01alla moda
34:01a invece
34:01essere buttata
34:02nella cronaca
34:03ad occuparsi d'altro
34:04perché per me
34:05questo
34:05è la base
34:06quella
34:06è il giornalismo
34:07per quanto riguarda
34:08scrivere
34:08sui quotidiani
34:10o sui settimanali
34:11mi rendo conto
34:12che poi
34:13il giornalista
34:13di moda
34:14stylist
34:15è un altro lavoro
34:16quindi io non entro in merito
34:17perché davvero
34:18non sono in grado
34:19però per quanto riguarda
34:20anche gli studenti
34:22che noi abbiamo al master
34:23e vengono
34:23e mi chiedono
34:24io dico
34:24innanzitutto
34:25non farlo
34:25secondo me
34:27passa il corso
34:29del giornalismo
34:29perché
34:29mamma mia
34:30quello che ti dà
34:31questo mestiere
34:32quello che puoi imparare
34:33a fare sul campo
34:34e poi potrai riuscire
34:36a realizzare
34:36è questo
34:37ecco
34:38proprio
34:38deontologicamente
34:39non riuscirei
34:40a consigliarli altro
34:41sì sono d'accordo
34:43non si nasce neanche
34:44giornalisti di musico
34:46giornalisti di teatro
34:47del resto
34:47si nasce giornalisti
34:49e poi si sceglie
34:50il campo
34:51in cui
34:51voler informare
34:54personalmente
34:55mi viene da dire
34:56assolutamente
34:57cioè con il senno
34:58di poi
34:58mi rendo conto
34:59di quanto
34:59sia importante
35:01imparare le regole
35:02del gioco
35:02imparare le regole
35:03del giornalismo
35:04quello vero
35:05contemporaneamente
35:05quello che mi
35:06sento di dirvi
35:07se avete anche
35:08la passione della moda
35:09vorreste fare questo
35:10studiate
35:11continuate a informarvi
35:13sulle testate
35:14comprate libri
35:15comprate giornali
35:16comprate
35:17leggete
35:18guardate
35:19guardatevi attorno
35:20anche perché la moda
35:21la cosa bella della moda
35:22è che ovunque
35:23nel senso che tu la percepisci
35:24la moda è legata al presente
35:26la moda è uno specchio
35:26del presente
35:27della cosa che reagisce
35:28prima ai cambiamenti
35:29perché è facile
35:30perché tutti quanti
35:32ci vestiamo
35:32tutti quanti
35:33in qualche modo
35:34reagiamo
35:34è anche molto interessante
35:36questo
35:37però sicuramente
35:38la cosa ideale
35:39sarebbe poter
35:42appaiare
35:43i due percorsi
35:44quindi fare un lavoro
35:45si soprattutto
35:46vorrei aggiungere
35:47non rinchiudersi
35:49non rinchiudersi
35:50in un settore
35:51cioè non rinchiudersi
35:52nella moda
35:52ma frequentare
35:54la letteratura
35:55frequentare i teatri
35:56frequentare il cinema
35:57frequentare la vita
35:58frequentare il mondo
36:01essere appassionati di moda
36:03non vuol dire
36:04essere bravi giornalisti di moda
36:06come
36:07come non essere appassionati di moda
36:11non vuol dire
36:12essere pessimi giornalisti di moda
36:14il giornalismo è informazione
36:19costa fatica
36:21costa tempo
36:24costa studio
36:25bisogna studiare
36:28continuare a studiare sempre
36:29studiare vuol dire
36:30leggere
36:30vuol dire informarsi
36:32a propria volta
36:35rido perché
36:36lo stipendio poi
36:37diciamo che è difficilissimo
36:38riuscire ad arrivare
36:39a uno stipendio decente
36:40per mantenersi oggi
36:42no rido perché
36:43questo anche
36:43vai Angelo
36:44vai
36:46aggiungo brevemente
36:46la mia opinione
36:48trovo che
36:49che formarsi
36:50esclusivamente
36:51da giornalisti di moda
36:53rischi
36:53l'asfissia
36:55perché
36:56che è quello che vediamo
36:57spesso anche nel modo
36:58in cui la moda
36:59viene raccontata oggi
37:00ci sono tanti
37:02esperti
37:03o piccoli secchioni
37:04che sanno tutto
37:05di archivi e altro
37:06ma
37:06oltre quello
37:07non guardano
37:08un archivio
37:09è un luogo vivo
37:10non è soltanto
37:11un cimitero
37:12di cose che sono esistite
37:14personalmente
37:15la mia raccomandazione
37:16sarebbe di guardare
37:16quanto più possibile
37:17fuori
37:18io personalmente
37:19leggo tanto
37:20ma non leggo
37:21quasi nulla di moda
37:23principalmente
37:24perché le cose
37:25che posso leggere
37:25sono persone
37:26che frequento anch'io
37:27o a cui ho accesso
37:28anch'io
37:29magari mi può interessare
37:30un'intervista
37:30fatta da Paola
37:32Michele o Serena
37:33perché hanno avuto accesso
37:35ad un personaggio
37:35a cui ancora non sono arrivato
37:37e quindi posso ottenere
37:38delle informazioni
37:39che mi mancavano
37:40ma in generale
37:41preferisco leggere
37:42altro
37:44frequentare altri ambiti
37:45anche per nutrire
37:46la scrittura
37:47mi interessano
37:48mi interessano molto
37:48gli stili di scrittura
37:49di altre penne
37:51mi interessa
37:52la poesia
37:52il cinema
37:53l'arte
37:54come ho detto
37:56sono arrivato
37:56alla moda
37:57da un percorso
37:58di letteratura
37:59e storia dell'arte
38:00e quello per me
38:01rimane
38:01un elemento fondamentale
38:03nel modo in cui
38:04approccio la scrittura
38:05che poi
38:05mi piace osservare
38:07la realtà
38:08nella realtà
38:09che si osserva
38:11il vestimento
38:12dice tanto
38:13racconta moltissimo
38:14ma non è soltanto
38:16sapere
38:18a quale collezione
38:20di Giangalliano
38:20appartiene
38:23la giacca grigia
38:24della signora Besos
38:25che mi porta
38:25a essere un buon giornalista
38:27di moda
38:29ecco
38:31mi permesso
38:32posso
38:32sai che non ce la faccio
38:33a resistere
38:34una domanda per Angelo
38:35magari interessa
38:36a tutti quanti voi
38:37posso?
38:38ah certo
38:38tu sei l'unico
38:39di tutti noi
38:40che hai
38:40due facce
38:42una internazionale
38:43e un'italiana
38:45quale
38:47c'è differenza
38:49sia nel modo di lavorare
38:50nella scrittura
38:51nel rapporto con
38:52scusate ma
38:55allora
38:56purtroppo
38:56è un po' un cliché
38:58ma è anche
38:58la mia verità
38:59professionale
39:00essere
39:01leggermente
39:02più
39:02schietti
39:03e brutali
39:05sulla stampa estera
39:06soprattutto
39:06anglosassone
39:07è un po' più facile
39:08nel senso che
39:09c'è un po' più
39:10il sostegno
39:11della struttura
39:12a favore del giornalista
39:13che poi può rischiare
39:14come a tutti noi
39:15è capitato
39:16lo stracismo
39:16da parte
39:17della maison
39:18o del designer
39:20però
39:21in generale
39:21però non vedo
39:22grandissime differenze
39:24naturalmente
39:24l'aspirazione
39:26di noi
39:26che facciamo
39:27questo mestiere
39:27è avere
39:28il lettorato
39:29quanto più ampio
39:30possibile
39:30perché
39:31mettiamo molta passione
39:32in quel che facciamo
39:33e quindi
39:33speriamo che
39:34quanta più gente
39:35possibile
39:36ci legga
39:38perché
39:38dieci
39:39su centomila
39:40siano ispirati
39:41magari
39:41da quel che facciamo
39:42potendo scrivere
39:44in inglese
39:44e utilizzando
39:45quella piattaforma
39:46raggiungo
39:47un pubblico
39:48più basso
39:48perché
39:49per quanto
39:49meravigliosa
39:50sia la lingua italiana
39:51è una lingua
39:51che non viene parlata
39:52poco
39:53viene parlata poco
39:55solo questo
39:56quindi ho
39:57quindi
39:58per rispondere
39:59alla tua domanda
40:00Paola
40:00ho anche
40:01un certo piacere
40:03nell'usare l'inglese
40:04scrivendo
40:05nella consapevolezza
40:07che posso raggiungere
40:08altra gente
40:10che magari
40:10non mi leggerà
40:11in italiano
40:14grazie
40:15allora
40:16abbiamo pochissimi secondi
40:18prima di dare la parola
40:19ai ragazzi
40:19faccio una domanda
40:20magari anticipo un po'
40:21quello che saranno
40:22gli argomenti
40:23dei prossimi
40:23ma mi farebbe piacere
40:25che mi rispondeste
40:26in pochi secondi
40:27o in pochi minuti
40:29la moda oggi
40:30esprime ancora
40:31è ancora specchio
40:32della società
40:33secondo voi
40:34come è sempre stata
40:36la moda è sempre stata
40:36un manifesto
40:37della società
40:40lo è ancora
40:41o c'è una tale
40:43omologazione
40:43secondo il mio punto di vista
40:45che alla fine
40:46poi non è più
40:48tanto vero
40:49secondo me
40:50in un certo senso
40:51
40:51visto che il mondo
40:52sta andando a rotoli
40:53anche la moda
40:55sta andando a rotoli
40:56no la moda
40:56non sta andando a rotoli
40:57ma esprime
40:58una
40:59sta esprimendo
41:01una preferenza
41:02verso una parte
41:03della società
41:04ok
41:04Paola
41:05Serena
41:06anche l'omologazione
41:07è parte
41:08della società
41:09quindi credo che anche
41:10in questo sia
41:10assolutamente
41:11per me
41:12la moda in un modo
41:13o nell'altro
41:15piacevole questa cosa
41:16esprime
41:17esprime la società
41:18esprime la realtà
41:19nel bene e nel male
41:20nell'incertezza enorme
41:22nel non sapere
41:23dove stiamo andando
41:24anche in questo
41:25ok
41:25nelle sacche di resistenza
41:27io rispondo
41:28con una riflessione
41:29che stiamo facendo
41:30tutti in questi giorni
41:31la butto lì
41:32per pensarci un attimo
41:34quasi chiudendo gli occhi
41:35in questi giorni
41:36ci sono stati
41:37delle grandi sfilate
41:38a New York
41:38grandi inteso
41:40in luoghi incredibili
41:42penso Times Square
41:43che si è
41:44io avrei voluto
41:45che ci foste tutti
41:46si è silenziata
41:47per un attimo
41:47Times Square
41:48in silenzio
41:49era una cosa incredibile
41:51poi si è rilluminato
41:52eppure
41:53io penso
41:54il giorno dopo
41:55dopo un paio d'ore
41:56nessuno ne parlava
41:58non si vedeva nulla
41:59e così è stato
41:59per le altre
42:01grandi sfilate
42:02grandi inteso
42:03grandi eventi
42:04che sono state
42:05realizzate in America
42:06un gatto intangenziale
42:08sta durando
42:08anche questa
42:09questa spettacolarizzazione
42:11è un momento
42:12un po' particolare
42:13quindi non so
42:14se la moda
42:15sta realmente
42:17esprimendo
42:19qualcosa
42:21al passo
42:21coi tempi
42:22cioè
42:22è un momento
42:23un po' strano
42:24sia dal punto di vista
42:25della spettacolarizzazione
42:26probabilmente anche
42:26dal punto di vista
42:28degli abiti
42:30perché sappiamo
42:30che sta passando
42:31veramente
42:32un periodo molto difficile
42:33basta andare
42:34inutile negarselo
42:35basta andare
42:36anche banalmente
42:37a fare due passi
42:38nel quadriato della moto
42:39vediamo che
42:39le grandi boutiche
42:40sono quasi sempre vuote
42:43non ne farei una colpa
42:45della moda
42:46che non va
42:47questa è un'analisi
42:48che possiamo fare dopo
42:49parliamo proprio
42:51di un momento strano
42:52e ripeto
42:53questo
42:53zittire
42:54tutto ad un tratto
42:55dopo poche ore
42:56su eventi
42:57così incredibili
42:58perché vi assicuro
43:00che star lì
43:01al centro
43:01di New York
43:02dove c'è un caos
43:04una confusione
43:06silenzio
43:07assoluto
43:08buio
43:08per un attimo
43:09è stato incredibile
43:11Angelo
43:12due parole
43:12tu se le vuoi dire
43:13perché siamo un po'
43:14fuori tempo
43:15sì sì sì
43:15sarò brevissimo
43:16trovo che la moda
43:17come sistema
43:20rispecchi un po'
43:21meno la società
43:22la moda come linguaggio
43:23lo rispecchia perfettamente
43:24anche la polarizzazione
43:25tra conformismo assoluto
43:28e picchi di stile
43:30fiammeggiante
43:30che sono i due estremi
43:32tra cui si muove adesso
43:34parlano del presente
43:36trovo che il nostro sistema
43:37però sia in una
43:38stia affrontando un momento
43:39particolarmente complesso
43:41e non sempre
43:42lo sta affrontando
43:43ad armi pari
43:45grazie
43:46allora
43:47io darei la parola
43:48ai ragazzi
43:50qui presenti
43:51se vogliono rivolgere
43:53delle domande
43:54ai nostri
43:55ospiti
43:56buongiorno
43:58io vorrei fare una domanda
44:00al signor Flaccavento
44:01riguardo appunto
44:02la sua scrittura di moda
44:04che è molto riconoscibile
44:06grazie appunto
44:07al suo linguaggio
44:09allo stile elevato
44:10alla sua precisione
44:11e arguzia
44:12volevo chiederle appunto
44:14in un contesto
44:16come quello della moda
44:17dove
44:17l'immagine
44:18arriva inevitabilmente
44:19prima della parola
44:20e soprattutto ad oggi
44:22dove
44:22notizie
44:23fotografie
44:24e immagini
44:25circolano molto facilmente
44:26grazie al web
44:27quanto è importante
44:29trovare
44:29il giusto linguaggio
44:31non solo per descrivere
44:32ciò che vediamo
44:33ma soprattutto per
44:34restituire davvero
44:36il significato di qualcosa
44:37grazie
44:40ha toccato il punto
44:41fondamentale
44:42per me
44:42il fatto che
44:43l'accesso alle immagini
44:45di cui io sto scrivendo
44:46sia rapidissimo
44:48e sia già avvenuto
44:49nel momento in cui
44:50immagino
44:51nel momento in cui
44:52il lettore
44:53apre il mio articolo
44:55mi consente
44:55di concentrarmi
44:56su altro
44:57quindi per me
44:57la descrizione
44:58non è
44:59di quel che
45:00verrà
45:01visto in fotografia
45:02da
45:02un eventuale lettore
45:04ma di alcuni dettagli
45:06che possono sfuggire
45:07o di elementi laterali
45:11io
45:11a differenza
45:13dei miei colleghi
45:14ho
45:14praticato quasi
45:16tutta la mia carriera
45:17anzi direi
45:18tutta la mia carriera
45:19giornalistica
45:20da freelance
45:20quindi diciamo
45:21che ho un po'
45:22costruito
45:23me stesso
45:24come un brand
45:25lo stile
45:26non è stata
45:27una scelta
45:27di marketing
45:29ma una scelta
45:29intima
45:30personale
45:31lo stile per me
45:31è fondamentale
45:32in tutto
45:33dal vestire
45:34allo scrivere
45:35e quindi
45:36sì ho coltivato
45:37uno stile
45:38nel quale va
45:38l'amore per le letture
45:39che ho fatto
45:40che continuo a fare
45:41è per la parola
45:42e la lingua
45:43come strumenti
45:45di trasmissione
45:47di pensiero
45:47e ho il privilegio
45:49di poterlo fare
45:50in due lingue diverse
45:51perché
45:52come dire
45:53la mia tendenza
45:54alla precisione
45:55e all'effluvio
45:56di parole
45:57anche ricche
45:58rimane
45:59in italiano
45:59e in inglese
46:00naturalmente
46:00l'inglese per me
46:01è una lingua
46:02nella quale
46:03mi trovo a muovermi
46:05da adulto
46:05non madrelingua
46:06e quindi
46:07con alcune limitazioni
46:09del caso
46:10e questo per me
46:11è una limitazione
46:12che è fondamentale
46:14paradossalmente
46:14trovo che il mio pensiero
46:15si chiarisca di più
46:16quando scrivo in inglese
46:17perché sono costretto
46:18a ridurre
46:20la complessità
46:21di quello che ho
46:22nella testa
46:22ad un vocabolario
46:23che è ricco
46:24ma che non è ricco
46:25come il mio vocabolario italiano
46:26grazie mille
46:30buongiorno
46:31abbiamo parlato
46:33prima del contesto
46:34contemporaneo
46:35di moda
46:35e mi chiedevo
46:37secondo voi
46:38se nel giornalismo
46:39di oggi
46:40c'è qualcosa
46:41di cui
46:41si parla poco
46:43o sentite che
46:43insomma
46:44non se ne parli
46:45abbastanza
46:48giornalismo
46:49in generale
46:50giornalismo
46:54giornalismo
46:55secondo me
46:57entrambi
46:57i giovani
46:58il mondo dei giovani
46:59in entrambi i casi
47:00i problemi legati
47:01ai giovani
47:05penso
47:07droga
47:08sesso
47:09scuola
47:10e così
47:11avanti in tutto
47:12e anche nella moda
47:13ai giovani
47:14assolutamente
47:14assolutamente
47:16del mondo di oggi
47:17
47:18del mondo che cambia
47:21siete un cliché
47:22venite citati
47:23ma non venite
47:23mai compresi
47:25e non credo
47:27che sia un problema
47:28del fatto che
47:29ci siano
47:30dall'altra parte
47:31persone
47:33adulte
47:33che ne scrivano
47:34è un fatto di sensibilità
47:36nel senso che
47:37io volentieri
47:38scriverei
47:39e capisco
47:40e vede
47:40mi piace
47:41però
47:43non lo so
47:44perché
47:44comunque credo
47:45anche nella politica
47:46anzi sicuramente
47:47anche in ogni ambito
47:49forse nella musica
47:50ecco
47:50avete molto più
47:52campo
47:53di quanto
47:53in tutti gli altri
47:55settori
47:56però questo
47:56credo
47:57di voi
47:58non si racconta
47:58di voi
47:58delle vostre
47:59generazioni
48:02d'accordo
48:03io ho una domanda
48:06per
48:06Giavarella
48:07e vorrei parlare
48:08di uomini
48:09perché il concetto
48:11del maschile
48:12è uno dei più urgenti
48:13dei giorni nostri
48:14e
48:15l'idea
48:16di uomo
48:17sta gradualmente
48:19subendo
48:19mutazioni
48:20assumendo nuove
48:21forme
48:21e
48:22il menswear
48:24sta seguendo
48:25le evoluzioni
48:25sociali
48:26quindi
48:27la mia domanda
48:28è dal punto di vista
48:29di una testata
48:29come Style Magazine
48:31è cambiato
48:33il modo di raccontarlo
48:34e
48:35se oggi
48:35scrivere
48:36di moda uomo
48:37significa ancora
48:38parlare
48:38principalmente
48:40di stile
48:43è
48:46un bel
48:48decidere
48:48che cosa
48:49vuol dire
48:51l'uomo
48:52è cambiato
48:53tantissimo
48:54secondo me
48:54è cambiato
48:55meno
48:55però
48:56rispetto a
48:57quanto si è cambiata
48:57la donna
48:58nel senso
48:59che io
49:00quando scrivo
49:00di moda
49:01non mi pongo
49:01mai
49:02il problema
49:04sia in moda
49:04maschile
49:05o in moda
49:05femminile
49:05parlo di moda
49:07come espressione
49:09da un punto di vista
49:11creativo
49:11ma anche
49:11come espressione
49:12di cultura
49:14generale
49:15nella cultura
49:16generale
49:16c'è l'uomo
49:17c'è la donna
49:17o c'è la donna
49:18e c'è l'uomo
49:19a seconda
49:20credo che
49:22sia comunque
49:23sbagliato
49:24parlare di moda
49:25in termini di stile
49:26perché lo stile
49:27che cos'è
49:29dire
49:30che qualcuno
49:31ha stile
49:31o dire che qualcosa
49:32ha un stile
49:34è un po'
49:36come dire
49:38è un po'
49:38inutile
49:39perché
49:40non è una definizione
49:41che può essere esatta
49:42non è una definizione
49:44neanche estetica
49:45anche perché
49:46l'estetica
49:47poi cambia
49:48rispetto
49:49al contesto
49:52quindi
49:53no
49:53non mi pongo
49:54il problema
49:54dello stile
49:55mi pongo
49:55il problema
49:56invece
49:56di una crescita
49:57culturale
49:58del mondo
50:00maschile
50:01questo sì
50:01e in questo
50:03credo che
50:04un magazine
50:05come
50:05Style
50:06e Corriere della Sera
50:07si sia fatto
50:09portatore
50:09di un linguaggio
50:11più consapevole
50:13della cultura
50:14maschile
50:15in realtà
50:17tutti diciamo
50:21che per esempio
50:21la cultura
50:23del maschilismo
50:26tossico
50:26è sparita
50:29in realtà
50:30non è così
50:30non è sparita
50:32esiste
50:32e lotta insieme
50:33a noi
50:34anzi
50:34contro di noi
50:35e quindi
50:36un magazine
50:37come Style
50:39cerca
50:41nelle sue
50:42pagine
50:43che siano
50:43quelle della moda
50:44ma anche
50:45in quelle
50:46dell'attualità
50:46della cultura
50:47cerca di
50:49raccontare
50:50una possibilità
50:52nuova
50:53della cultura
50:54maschile
50:55grazie
50:57ok
50:58siamo andati
50:59ancora oltre
51:00ci sono domande
51:01dal pubblico
51:14ciao
51:15piacere
51:15mi chiamo
51:16Mattia
51:16e avevo una domanda
51:18specificamente
51:19per Michele
51:20Ciavarella
51:20ma in verità
51:21per tutti quanti
51:22e mi chiedevo
51:24lei che comunque
51:25ha iniziato
51:25in ambito
51:26politico
51:27e penso che
51:28ancora oggi
51:29in ogni caso
51:29nella sua scrittura
51:30nelle sue opinioni
51:32in un modo
51:33o nell'altro
51:33comunque
51:34continua a pervadere
51:35crede che
51:36appunto
51:36come ha detto lei
51:37crede che
51:38la radicalizzazione
51:39dell'opinione
51:39sia una cosa
51:40sbagliata
51:41sia a livello
51:41giornalistico
51:42sia a livello
51:43social media
51:44in generale
51:45crede che sia
51:45sbagliata
51:46la radicalizzazione
51:49allora io
51:51no
51:52non credo
51:53che sia sbagliato
51:53essere radicali
51:55credo che sia sbagliato
51:56usare la radicalizzazione
51:58come strumento
52:00che cosa intendo
52:02io credo
52:03che la moda
52:04sia un atto politico
52:06come politico
52:08è tutto quello
52:09che noi pensiamo
52:10è come politico
52:11è tutto quello
52:11che noi agiamo
52:14la radicalizzazione
52:16dell'opinione
52:17io la intendo
52:18in questo senso
52:18l'opinione
52:19non è
52:20un io credo
52:22che
52:22l'opinione
52:23deve essere
52:24basata
52:24su dati
52:26su dati
52:27non è lontana
52:29dalla cronaca
52:30l'opinione
52:31non so come dire
52:33voglio essere
52:34più chiaro
52:35dire io penso
52:36che
52:37non è un'opinione
52:38e invece
52:39sui social
52:40io penso che
52:41diventa un credo
52:43questo è quello
52:44che intendo
52:45per errore
52:46della radicalizzazione
52:47dell'opinione
52:48va bene
52:49capito
52:50grazie mille
52:50grazie a te
52:56non abbiamo
52:57altre domande
53:00direi di no
53:02ah scusa
53:03non ho visto
53:07buongiorno
53:07ciao
53:08mi chiamo Filippo
53:08avrei una domanda
53:09in realtà da porre
53:10un po' a tutti
53:10un po'
53:11diciamo una riflessione
53:12brevemente
53:12faccio prima
53:15giorni fa
53:16è uscita
53:16la notizia che
53:19verranno dati dei fondi
53:20insomma la produzione
53:21di Fashionopolis
53:22che è un
53:23che è un
53:24un libro scritto
53:26dalla
53:26dalla giornalista
53:28Dana Thomas
53:29che è un
53:30importante giornalista
53:31di moda di oggi
53:31come ci sono anche
53:32tantissimi altri nomi
53:33Katy Orin
53:34Sarah Mower
53:36Tim Blanks
53:37quindi
53:38anche a livello
53:39internazionale
53:39di cui non abbiamo
53:40molto parlato oggi
53:41ci sono
53:41grandissime penne
53:42e
53:43l'opinione pubblica
53:45per oggi è molto
53:45polarizzata
53:46anche perché
53:47vedo che tramite
53:48i social
53:49molti
53:50influencer
53:51barra critici
53:52si arrogano molto
53:53il diritto di dare
53:53la propria opinione
53:54e polarizzano
53:55molto l'opinione
53:55e
53:57tramite
53:58diciamo un po'
53:58la creazione di contenuti
53:59che vanno più che altro
54:00a intrattenere
54:01chi
54:02sfrutta i social
54:03a scapito poi
54:05del
54:05giornalismo di moda
54:06che spesso
54:07dà una critica
54:08più oggettiva
54:09e più
54:10più studiata
54:11e quindi
54:12volevo sapere
54:13cosa pensaste di questo
54:14un po' di questo
54:16approccio sensazionalistico
54:17che viene dato oggi
54:18alla critica di moda
54:25quello che dicevamo
54:27prima
54:27il discorso è
54:28quelli
54:28i nomi che tu hai fatto
54:30sono di grandissimi
54:30giornalisti di moda
54:32sono grandissime penne
54:33e tali restano
54:35il sensazionalismo
54:37nei
54:38sui social
54:40esiste
54:41purtroppo
54:41e quello che è
54:42è un mezzo
54:43per far parlare
54:44un mezzo
54:44per attirare
54:45click
54:46e
54:46come dicevamo prima
54:48non succede
54:49soltanto nella moda
54:50succede in qualunque campo
54:51ci sono questi titoli
54:53sensazionalistici
54:54e poi dopo il pezzo
54:55magari
54:56non parla assolutamente
54:57di quello
54:58oppure spiega una cosa
54:59e poi tu hai
55:00questa
55:01balanga
55:02di commenti
55:03che sono
55:04completamente
55:04che dimostrano
55:05come nessuno
55:06vada oltre il titolo
55:07questo è un problema
55:08se sui social
55:11ci si ferma il titolo
55:12si pensa al titolo
55:13e quindi in questo modo
55:14si tenta di
55:15spingere il più possibile
55:16e lo fanno anche
55:18ovviamente con la moda
55:19perché la moda
55:20genera commenti
55:21la moda fa parlare
55:22la moda interessa
55:24funziona così
55:25non funziona soltanto
55:26nel nostro settore
55:27funziona con tutti
55:28quindi credo che
55:30è un problema
55:31che affligge
55:32chiunque
55:33faccia informazione
55:34perché noi facciamo
55:35informazione
55:37onestamente
55:38ormai
55:39la viviamo
55:40è qualcosa che
55:41non saprei come combattere
55:43nemmeno
55:43dovrebbero esserci
55:44è parte del gioco
55:46è parte dell'immediatezza
55:47dei social
55:48non mi piace
55:49la riconosco
55:51per quello che ho
55:51perché ho degli strumenti
55:52ho delle esperienze
55:53per cui la vedo
55:54per quello che è
55:56purtroppo è così
55:57dovrebbero
55:58anche il pubblico
56:00sarebbe bello
56:01poter offrire
56:02degli strumenti
56:03anche alle persone
56:04che leggono
56:05e che guardano
56:05per riconoscere
56:08la differenza
56:09tra qualcosa
56:10tra una notizia vera
56:11e una notizia
56:12data in un certo modo
56:13scritta in un certo modo
56:14soltanto per
56:15acchiappare
56:17ecco
56:18uno e due
56:18non dicono
56:19la cosa fondamentale
56:21cioè
56:21che
56:22ed entrambi
56:23sono inconsapevolmente
56:24protagonisti
56:25nel cercare di fare
56:27sui social
56:28un lavoro
56:29giornalistico vero
56:30ed è una cosa
56:31che ancora
56:33realmente non è stata fatta
56:34dico uno e due
56:35perché entrambi
56:35hanno due bellissime rubriche
56:37e secondo me
56:39cominciano a rispondere
56:41a questo tipo
56:43di situazioni
56:45cioè
56:45con commenti veri
56:50speech
56:51argomentati
56:52come realmente
56:53stanno le cose
56:54quindi
56:54è anche forse
56:55che bisognerebbe
56:56cominciare
56:57nei giornali
56:58io per prima
56:59lo dico
57:00da noi
57:00i social
57:01vanno bene
57:02sono curati
57:03e tutto
57:03però ancora
57:06li si usa
57:07un po'
57:07come uno strumento
57:09di informazione
57:10in realtà
57:11appunto
57:12quello che si diceva
57:13prima
57:13i giovani
57:13invece lo usano
57:14e secondo me
57:15sarebbe giusto
57:16cominciare a farne
57:16un vero strumento
57:17di informazione
57:18nel momento in cui
57:19diventa un vero strumento
57:20di informazione
57:20forse
57:21comincia anche
57:22a vedersi la differenza
57:23penso
57:24perché ripeto
57:25è talmente
57:26tanto facile
57:27che è ovvio
57:27che chiunque
57:28perché io devo negare
57:29a te
57:30a lui
57:30dire la propria opinione
57:31per carità
57:32poi sta chi sta
57:32dall'altra parte
57:33capire
57:34quello purtroppo
57:35fa parte
57:36del gioco
57:37delle cose
57:38cioè c'è anche
57:39chi dovrebbe capire
57:40che forse
57:41non ha a che fare
57:41con le persone giuste
57:43non ascolta
57:45le cose giuste
57:45ma insomma
57:46comunque sia
57:47ci sta
57:47nella libertà
57:48di espressione
57:49ci sta anche questo
57:50c'è differenza
57:51fra informazione
57:53informazione vera
57:54comunicazione
57:55perché c'è anche
57:55questo problema
57:56che c'è anche
57:57un po' di confusione
57:59fra ciò che è informazione
58:01e ciò che è comunicazione
58:02e quindi questo è
58:05rido sul titolo
58:07che dicevi
58:08perché
58:10all'esame
58:11di stato
58:12dei giornalisti
58:13la prima domanda
58:14che mi hanno fatto
58:15è stata
58:16signorina
58:16mi spieghi
58:19la teoria
58:20del titolo
58:21del cazzo
58:22scusate
58:22ma cancelliamo
58:24la teoria
58:25del titolo
58:25del cazzo
58:26e presto detta
58:27è stata
58:28formulata
58:28da un grande
58:29giornalista
58:29da un grande
58:30direttore
58:30della Gazze dello Sport
58:31e dice
58:32diceva ai suoi
58:33redattori
58:34dovete far sì
58:35che il lettore
58:37apra il giornale
58:37veda il titolo
58:38e dice cazzo
58:39cos'è successo
58:40poi sotto
58:40scrivete la verità
58:41ecco quindi
58:42diciamo che si
58:43perdono i temi
58:43nel fatto di essere
58:45sensazionali
58:45mi hanno chiesto
58:46i lupi grigi
58:48ti hanno chiesto
58:50i lupi grigi
58:51vai spiega
58:52i lupi grigi
58:52no
58:56angelo
58:57vuoi dire qualcosa
59:01io no no
59:03non ho nulla
59:04da aggiungerti
59:05a posto così
59:06va bene
59:13grazie
59:18grazie
59:19allora grazie Michele
59:23Paola
59:24Serena
59:24Angelo
59:25e
59:26vi faccio
59:28accomodare
59:29in platea
59:29prego
59:37grazie
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