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  • 3 ore fa
Roma, 6 mag. - Nel contesto delle trasformazioni che investono le società contemporanee, segnate dalla crisi dei linguaggi pubblici, dalla digitalizzazione delle relazioni e dall'emergere di nuove forme di frammentazione sociale e culturale, il Forum Comunicazione 2026 si configura come uno dei principali luoghi di elaborazione teorica e professionale sul ruolo della comunicazione nella costruzione del senso collettivo. L'evento si è svolto presso la Sede di Assolombarda a Milano ed è organizzato da Comunicazione Italiana in collaborazione con Assolombarda.Giunto alla sua diciannovesima edizione, il Forum rappresenta una piattaforma stabile di confronto tra impresa, istituzioni, cultura e innovazione, in cui la comunicazione è intesa non solo come funzione operativa ma come infrastruttura simbolica e culturale della società contemporanea. Il programma include Talk Show, Tavoli Tematici, Workshop e momenti di dialogo tra C-Level manager e professionisti del settore, con l'obiettivo di ridefinire linguaggi, modelli e responsabilità nell'ecosistema digitale.Il tema dell'edizione 2026, 'Tone of Voice: la voce delle organizzazioni tra linguaggio, fiducia e tecnologia', pone al centro la parola come elemento costitutivo dell'identità organizzativa e della fiducia, in un contesto di iperconnessione e trasformazione tecnologica che ridefinisce profondamente il linguaggio e le sue responsabilità.Nel quadro teorico del Forum si colloca il contributo congiunto di Biagio Maimone e Héctor Villanueva, che si configura come una proposta di nuovo umanesimo della comunicazione, fondato sulla parola come principio generativo di relazione, coesione, integrazione e lotta alla povertà economica e morale. Biagio Maimone, giornalista e Direttore della Comunicazione della Fondazione Bambino Gesù del Cairo, nonché Coordinatore per l'Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso, è autore del volume 'La comunicazione creativa per lo sviluppo socio-umanitario', nel quale sviluppa una visione della parola come strumento di relazione e dialogo, in contrasto con le derive di una comunicazione distorta e aggressiva tipica di una parte dei social e dei media. In tale prospettiva, il suo contributo si colloca all'interno di una riflessione più ampia sul rinnovamento del giornalismo e della comunicazione contemporanea, orientata al futuro e profondamente attenta alla dimensione sociale, nella quale l'atto comunicativo si configura come responsabilità etica e impegno civile. La sua proposta si fonda su una comunicazione creativa intesa come pratica etica e sociale, capace di ricostruire legami e promuovere una cultura del rispetto, dell'ascolto e della dignità della persona, anche come risposta concreta alle diverse forme di povertà materiale e immateriale che attraversano la società contemporanea. In questo quadro, l'attività di Maimone si distingue per una costante attenzione alle istanze degli ultimi e degli esclusi, configurando un modello di giornalismo socialmente impegnato e orientato alla promozione del bene comune. Per il suo impegno nel dare voce a persone che vivono il disagio della povertà, è stato definito "il giornalista dei poveri". Inoltre, a breve prenderà vita l'associazione Progetto Vita e Umanità, iniziativa volta a promuovere una comunicazione al servizio degli ultimi e degli esclusi, in linea con una visione che coniuga etica della parola, responsabilità sociale e prospettive di sviluppo umano integrale.Héctor Villanueva, Responsabile Area America Latina e Caraibi della Federazione Eurandina e fondatore di Milano Siamo Noi, sviluppa una prospettiva centrata sull'integrazione interculturale e sulla costruzione di una nuova identità sociale. La parola viene intesa come spazio di relazione e inclusione, capace di valorizzare i "nuovi italiani" come espressione di una cittadinanza plurale in evoluzione, fondata sul dialogo tra culture, lingue e religioni e sulla partecipazione attiva alla vita sociale del Paese. Tale visione si estende anche alla necessità di contrastare le disuguaglianze e le nuove forme di esclusione che alimentano povertà sociale ed educativa.La Chiesa del dialogo di Papa Francesco e la Chiesa missionaria di Papa Leone XIV vengono assunte come riferimento etico, spirituale e di grande respiro del pensiero di Maimone e Villanueva, nella prospettiva di una comunicazione che si apre alla dimensione trascendente dell'umano, coniugando responsabilità sociale, visione universale e costruzione del bene comune, in un orizzonte orientato alla dignità integrale della persona e alla fraternità tra i popoli.L'incontro tra queste visioni genera una lettura condivisa della relazione umana come pratica pedagogica e trasformativa, fondata su un'architettura simbolica capace di costruire ponti tra individui, comunità e sistemi culturali differenti.In questa prospettiva si inserisce la proposta della nuova materia scolastica "Comunicazione e Linguaggio", avanzata da Maimone e Villanueva e sostenuta anche da Angelo Ber

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Trascrizione
00:00Voglio ringraziare al Forum della Comunicazione Italiana in sua edizione 2026 per avermi invitato.
00:08Come immigrato sono venuto a partecipare al Forum del Terzo Settore del Voluntariato
00:14per portare la mia testimonianza e arricchire la platea, confrontandomi, per arricchire le persone,
00:21per conoscere il nostro progetto Milano Siamo Noi, un progetto che vuole trasformare la città di Milano
00:27un modello vincente, come una best practice per portarlo nel mondo
00:31dove i immigrati sono delle risorse indispensabili, importanti per cambiamento socioculturale
00:38della nostra città, della nostra regione Lombardia e del paese, e perché non dell'Europa.
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