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  • 4 settimane fa
L ’ATTESA AVEVA LA CAPACITÀ di attivare l’immaginazione che rende possibile esplorare il mondo che non c’è».
Secondo lo psichiatra Vittorino Andreoli (il suo intervento lo trovate a pag 80 di Style Magazine Aprile 2026, in edicola mercoledì 25 marzo con Il Corriere della Sera e in digital edition) "attesa" è una parola in via di estinzione.
L’immaginazione, per le arti creative come moda, design, musica, cinema è più feconda nei periodi di crisi. Le espressioni artistiche, infatti, si schierano contro il conformismo, denunciano le discriminazioni sociali, sono un manifesto per i diritti civili. Eppure, in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo, oggi per l’immaginazione c’è poco spazio: non siamo più capaci di attendere, vogliamo tutto e lo pretendiamo subito. Oggi, è tempo di qui e ora, di pigrizia culturale, di abitudine al lusso.
Finanche nella moda, nel momento in cui è possibile acquistare un vestito il giorno dopo che ha sfilato. Impariamo a dare tempo al tempo. Perché, se rinunciamo all’attesa, il desiderio si spegne.

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