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Il 23 maggio 1992 la mafia uccide a Capaci il magistrato Giovanni Falcone e nell'attentato perdono la vita anche la moglie Francesca Morvillo insieme agli agenti di scorta. Due mesi dopo, il 19 luglio 1992, la mafia colpisce ancora il cuore dello Stato uccidendo il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti di scorta.

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Trascrizione
00:09Siamo arrivati in caserma, ci siamo sistemati nelle macchine, i colleghi, e siamo andati
00:16verso l'aeroporto, come da ordine ricevuto dall'ufficio scorte, in attesa del giudice
00:22Falcone. Quando Falcone è arrivato con l'aeroporto, mi ha riconosciuto perché bene o male l'ascolto
00:32ogni tanto la faceva a lui. Scusatevamo che scortavamo un morto che camminava, quindi
00:37sapevamo i pericoli che c'erano ogni qualvolta noi montevamo di servizio. Lui scende in compagnia
00:45della moglie, Francesca Morvillo. Francesca Morvillo, anche lei magistrato, abitualmente
00:52si sedeva davanti, lato passeggero. Così ha fatto quella mattina. Non evitare che lui stesse
00:59seduto dietro ed io alla guida, ha preferito rimanere accanto alla moglie e quindi si è
01:05posto alla guida. E io dietro, seduto centralmente ai due sedili.
01:13Io, così come tutti i tre sopravvissuti della Polizia di Stato, eravamo nella terza macchina,
01:18chiusura di corteo. Il mio compito era quello di stare nel sedile posteriore e il mio compito
01:22in quel giorno era quello di osservare, guardare il lato posteriore della fine del corteo.
01:31Mi invitava ad accompagnare la moglie a casa e che ci saremmo riviste luna di mattina, per
01:38riaccompagnarli in aeroporto. A che io gli chiese, arrivato a casa, mi dà le mie chiavi
01:44in modo che io possa riprendere la macchina luna di mattina. Estrae le chiavi dal quadro
01:51comando spegnendo la macchina. Questo suo gesto mi ha salvato la vita, perché ha rallentato
01:57la macchina.
02:00Mi ricordo un'esclamazione detta da Gasperi Cervello, perché vedeva un rallentamento inopportuno
02:07da parte della macchina guidata da Falcone.
02:10Mentre guidavo, logicamente vedevo la strada, ho visto un boato. Da questo boato si è alzata
02:17una montagna di terra che io ho espresso, ho detto io, ma che sta succedendo? Da quel momento
02:23e poi non abbiamo capito più nulla.
02:24La nostra macchina si alza comunque da terra per poi ricadere violentamente. Quindi mi trovo
02:29io di sovrazzare completamente nell'abitacolo della corazzata.
02:36Quelli che hanno preso la bomba in pieno sono i ragazzi che ci precedevano e che sono stati
02:44sollevati, hanno solvolato l'autostrada di ritorno andandosi a schiantare in un terreno
02:52amicolo. Quelli purtroppo sono morti istantaneamente.
03:00Dopo l'esplosione siamo riusciti a uscire dalla macchina perché era ricoperta di detriti.
03:08Usciamo, non so come, devo essere sincero, da quella macchina per ritrovarci nell'inferno.
03:16Abbiamo preso le nostre armi e siamo avvicinati all'autovettura di Falcone dove lui era,
03:24diciamo, ancora era io.
03:25In quel momento ho chiamato Giovanni Giovanni, mi è uscito spontaneamente chiamarlo Giovanni
03:30Giovanni. Mi ha guardato ma non mi ha risposto.
03:38La notte io mi sveglio se ho passato perché il cervello in quel momento mi fa ricordare,
03:44diciamo, quell'incubo.
03:51Quando usciamo da quella macchina non siamo gli stessi uomini che avevano inizio il turno
03:57di servizio. Siamo nuove entità. Io sono un nuovo Angelo Corbo che dovrà poi lottare
04:05con i suoi fantasmi.
04:18Abbiamo tanti segnali che ci fanno temere che possano accadere delle cose spiacevoli
04:25nel prossimo futuro.
04:28Lo spaventoso attentato nel quale ha perso la vita il giudice Giovanni Falcone e almeno
04:33tre uomini della scorta. L'attentato aveva avvenuto nel tardo pomeriggio sull'autostrada
04:38che collega Palermo a Trapani.
04:43Falcone guidava la sua auto, accanto a lui c'era la moglie, la dottoressa Morvillo, Francesca
04:49Morvillo.
04:53Gli agenti che sono rimasti uccisi sono tre. Uno è Antonio Montinari, l'altro è Rocco
05:00di Cillo, il terzo Vito Stifano.
05:08Mio padre era devoto alla famosa antimafia, prima ancora dell'antimafia esistesse.
05:18Mi chiamo Giovanni per il dottor Falcone.
05:27Ho mai avuto dei momenti di scoramento, magari dei dubbi, delle tentazioni di abbandonare
05:32questa lotta?
05:33No, mai.
05:51Con taluni elementi delle scorte spesso si stabilisce addirittura un rapporto di vera e propria
06:01amicizia.
06:05La notizia arriva poco dopo le 17, un attentato di Namitardo a Palermo.
06:10È stata una bomba collocata su una Fiat 126 a provocare l'esplosione violentissima.
06:19Il giudice Paolo Borsellino è rimasto ucciso nell'esplosione, con lui cinque agenti della
06:24scorta.
06:27Emanuele Aloi, Walter Cusina, Claudio Traina, Vincenzo Limuli, Agostino Catalano.
06:35Io non sapevo che lui faceva l'ascorta a Borsellino.
06:43Secondo me quando lui l'hanno messo nell'ascorta di Borsellino già lo sapeva.
06:52Ho pagato all'interno della mia famiglia il mio dedicarmi a questo lavoro e lo stato
07:01di pericolo permanente che ne deriva.
07:23L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria
07:29paura a non farsi condizionare dalla stessa. Ecco il coraggio è questo, altrimenti non
07:33è più coraggio e inconscienza.
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