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  • 6 ore fa
Roma, 22 mag. (askanews) - Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che i cambiamenti nello schieramento delle truppe decisi da Washington in Europa non mirano a punire gli alleati per la loro mancanza di sostegno sulla questione iraniana. "Gli Stati Uniti continuano ad avere impegni globali che devono onorare in termini di dispiegamento delle forze, e ciò ci impone costantemente di riesaminare dove schierare le truppe. Non si tratta di una misura punitiva", ha dichiarato Rubio ai giornalisti alla vigilia dei colloqui in Svezia con i suoi omologhi della NATO. "Avete visto l'annuncio del presidente ieri sera riguardo allo schieramento in Polonia. Detto questo, ovviamente, gli Stati Uniti continuano ad avere impegni a livello globale che devono onorare in termini di dispiegamento delle forze armate, e ciò ci impone costantemente di riesaminare dove schierare le truppe. Non si tratta di una misura punitiva. È semplicemente un processo in corso, che era già in atto prima di tutte queste recenti notizie, tensioni e così via. Quindi è un processo che continuerà", ha dichiarato Marco Rubio, accanto a Mark Rutte, segretario Nato.

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Trascrizione
00:00We saw the President's announcement last night with regards to Poland and deployment.
00:04That said, obviously the United States continues to have global commitments that it needs to meet in terms of our
00:09forced deployment,
00:09and that constantly requires us to re-examine where we put troops.
00:13This is not a punitive thing, it's just something that's ongoing, and it was pre-existing, all these recent reports
00:19and tensions and so forth.
00:20So that's a process that will continue.
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