00:00Grazie di essere qua e partiamo proprio dai ringraziamenti.
00:05Il primo ringraziamento che ci sentiamo di fare è alla resistenza palestinese.
00:11Non solo perché in questi giorni in maniera incredibile sono arrivate manifestazioni,
00:15presidi di solidarietà alla Global Flottiglia da Gaza, che non sono stati ripresi abbastanza.
00:22Anche io una delle poche cose che ho visto da quando sono tornato è stata una manifestazione a Gaza
00:27in favore della Global Flottiglia e nelle tende a Gaza si continua a morire,
00:33i bombardamenti sono ripresi, quindi c'è un evidente ritorno alla violenza più classica
00:40oltre a quella che non è mai finita.
00:41Il fatto che noi avessimo contatti con i gazaui che ci mandassero messaggi di solidarietà
00:47è qualcosa per noi anche solo di difficile da pensare.
00:50Voi immaginatevi non sapere se arrivi alla sera, non sapere se hai acqua potabile,
00:56non sapere se sopravvivi e trovare il tempo e il modo di appassionarti,
01:01di manifestare per la flottiglia in mezzo al mare.
01:05E questo per dire anche che questa iniziativa noi l'abbiamo sentita sin dall'inizio
01:08veramente in empatia e in contatto con la Palestina, sin dall'inizio e sino alla fine
01:15perché tra l'altro poi siamo finiti nel carcere proprio parallelo a Gaza che è quello
01:20dove finiscono anche loro.
01:23Il secondo ringraziamento a tutte le resistenze perché se io, Antonella e le altre tutte delegazioni,
01:29più di 500 persone da 70 paesi a livello mondiale, siamo potuti stare su quelle barche
01:35è perché c'è stato e c'è un appoggio enorme alle spalle, se no non saremmo potuti esserci.
01:40Io personalmente, ma credo anche Antonella, ringraziamo specificatamente il presidio ex GKN
01:45per aver retto ancora di più in questo mese.
01:48Come sapete, non devo dirlo io, questa è una vertenza stremata dopo 5 anni senza soluzioni
01:54e che ritiene gravissimo il fatto che tutt'oggi non ci siano soluzioni
01:58ma nemmeno un minimo di trasparenza su quello che sta realmente accadendo su questo stabilimento.
02:05Finiti i ringraziamenti, proviamo a mettere in fila il racconto, poi magari per alcuni dettagli
02:12passo la parola poi ad Antonella.
02:14La prima cosa gravissima sono stati i tre sequestri in acque internazionali.
02:21Uno, lo sapete, il 29 aprile è il più clamoroso perché è avvenuto a 1000 km da Gaza,
02:26più o meno 570 miglia nautiche.
02:29Il secondo, il 18 maggio, comunque grave perché eravamo comunque a 500 km da Gaza
02:36e quello che poi ha in particolare interessato a me Antonella, eravamo in un momento in cui
02:40tra l'altro la nave stava dirigendo in quel momento, aveva la prova verso acque territoriali egiziane.
02:46Quindi comunque è sempre un sequestro in acque internazionali, cosa ho detto?
02:54Il sequestro è un momento in cui arriva un rib, un gommone, di teste di cuoio, di reparti speciali
03:01che ti puntano in mitra e senza dirti perché e per come, di che cosa sei accusato, ti sequestrano.
03:10Sequestrano la barca, alcuni sequestri sono avvenuti sparando sulle imbarcazioni,
03:16anche imbarcazioni che non stavano opponendo nessuna resistenza
03:22perché il nostro protocollo contro il sequestro era che noi, quando li vedevamo arrivare,
03:27ci mettevamo con i giubbotti salvagente le mani alzate e i passaporti in vista,
03:32quindi non c'era nessun segno di resistenza e tu non sai né di che cosa sei accusato
03:37né qual è il diritto internazionale che ti sta coprendo.
03:42Le barche, per chi non lo sapesse, battono tutte bandiera nazionale
03:46e quindi oltre a essere in acque internazionali sono coperte dalla giurisdizione dei paesi
03:51in teoria su cui sei.
03:53Noi non eravamo su una barca battente bandiera italiana, noi specificatamente,
03:57ma c'erano parecchie barche che battevano bandiera italiana,
04:00quindi il sequestro avviene su suolo internazionale e contemporaneamente
04:04giurisdizione italiana, quando avviene.
04:10Poi sui racconti magari dettagli appunto dicevo che lascio ad Antonella.
04:16Dal nostro sequestro, nostro specificatamente, sono seguite 48 ore di violenza generalizzata e tortura,
04:24tortura sia psicologica sia fisica.
04:29Noi siamo tra le persone fortunate che non hanno riportato per il momento danni permanenti
04:36nei di tipo fisico, nei di tipo psicologico.
04:41quindi non abbiamo ossa rotte e per quanto riguarda quelli psicologici vedremo,
04:47comunque stiamo abbastanza bene e sereni.
04:53e quello che vorremmo sottolineare prima di passare magari al racconto dei dettagli che immagino
04:58siano quelli che magari possono aiutare a farsi un'idea, questi due concetti, tre concetti.
05:04Il primo è che qualsiasi cosa abbiamo vissuto non è nulla rispetto a quello che le palestinesi e palestinesi vivono
05:12quotidianamente
05:13e noi l'abbiamo vissuto nel privilegio di sapere che prima o poi sarebbe finito,
05:18che quelle interminabili ore comunque avrebbero avuto un punto di fine,
05:23cosa che invece non è data alle palestinesi e palestinesi.
05:29E nonostante quello abbiamo vissuto, ripeto, niente rispetto a quello che vivono loro.
05:34La seconda cosa è che tecnicamente noi siamo stati in un campo di concentramento,
05:40tecnicamente, non sono termini che stiamo usando con leggerezza.
05:47Dopo essere stati sequestrati dalla nostra barca, siamo stati portati su una nave in mezzo al Mediterraneo
05:55dove noi non avevamo più il passaporto ma dei numeri, dove non sapevamo quali erano i nostri diritti
06:02né di che cosa eravamo accusati, eravamo dentro una barca di cui tra l'altro ho visto dei frame nelle
06:08immagini,
06:08noi abbiamo visto pochissimo di questi giorni, ve lo premetto al momento ancora.
06:13Visto dei frame quindi hanno avuto anche il coraggio loro stessi di trasmettere il video,
06:16erano, noi avevamo quattro contenitori, quattro container, ripeto la sciapolantonella anche su questa parte,
06:25del filo spinato, non potevamo stare per terra, non avevamo dove dormire, avevamo solo pane e acqua,
06:32noi eravamo personalmente in sciapolantone, non abbiamo mangiato nemmeno il pane ma non è stato difficile
06:36fare lo sciapolantone, perché non ci hanno dato nulla da mangiare e al certo punto nemmeno da bere.
06:45L'altra cosa, e qua lascio la parola Antonella, l'altro concetto è che l'immagine che poi abbiamo saputo
06:52è più girata quella dei prigionieri di noi sequestrati, inginocchiati per terra con le mani dietro la
07:03lunga la schiena e Benvir che passava e in particolare dell'Antonella che veniva tenuta giù,
07:10è stato uno dei momenti più leggeri, quindi ha fatto scalpore il momento più leggero.
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