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  • 1 ora fa
Parma, 22 mag. (askanews) - È uno dei pilastri dell'economia italiana, vale il 15 per cento del Pil. E in uno scenario globale segnato da incertezze geopolitiche, costi energetici e nuove rotte commerciali, la sostenibilità non è più una voce di compliance: è il terreno su cui il food italiano gioca la competitività. Al Teatro Regio di Parma uno studio Deloitte-Università di Parma fotografa il percorso di 25 player del comparto. Sette aziende su dieci hanno strategie Esg misurabili, con orizzonte al 2030."La sostenibilità per il settore del food rappresenta una leva strategica, una leva molto significativa, connessa alla sua redditività - spiega l'amministratore delegato Deloitte & Touche, Valeria Brambilla -. Redditività e sostenibilità vanno di pari passo, connessa all'esistenza, alla prosecuzione aziendale del lungo termine. Quindi le aziende più virtuose sono quelle che proseguono per corsi di sostenibilità".La fotografia è quella di un comparto maturo: la quasi totalità delle aziende ha un organismo di governance dedicato alla sostenibilità, oltre la metà collega la remunerazione del management a KPI ambientali e sociali. Resta però il nodo di tradurre la visione in piani industriali concreti. "Le principali sfide che rileviamo - ricorda Silvia Dallai, partner Sustainability Deloitte & Touche - derivano dal fatto che i piani industriali hanno un orizzonte temporale di breve-medio periodo, mentre gli obiettivi di sostenibilità necessitano di orizzonti di medio-lungo periodo. Quindi diventa fondamentale attivare dei modelli di collaborazione tra le aziende e un efficace engagement lungo tutta la filiera".Una sfida che chiama in causa anche le istituzioni. Perché il food italiano è un ecosistema che sui mercati internazionali gioca la carta della filiera sostenibile. "La leva strategica della sostenibilità - commenta l'on. Fabio Pietrella, della X Commissione Attività Produttive - può servire per creare quel connubio fra prodotto buono, prodotto ben fatto e prodotto che vanta un'eccellenza sul regime alimentare di tutte le persone che consumano".Una transizione in cui sostenibilità e competitività si rafforzano a vicenda. E che, per il made in Italy, è ormai il terreno di gioco principale sui mercati globali.

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00:00È uno dei pilastri dell'economia italiana che vale il 15% del PIL e in uno scenare globale segnato
00:07da incertezze geopolitiche, costi energetici e nuove rotte commerciali, la sostenibilità non è più una voce di compliance, è il
00:16terreno su cui il food italiano gioca la competitività.
00:20Al Teatro Reggio di Parma, uno studio Deloitte Università di Parma, fotografa il percorso di 25 player del comparto. Sette
00:29aziende su dieci hanno strategie ISG misurabili con orizzonte al 2030.
00:34La sostenibilità per il sestore del food rappresenta una leva strategica, una leva molto significativa, connessa alla sua redditività, si
00:46è proprio visto questa mattina che redditività e sostenibilità vanno di pari passo, connessa all'esistenza, alla prosecuzione aziendale del
00:56lungo termine, quindi le aziende più virtuose sono quelle che proseguono percorsi di sostenibilità.
01:03La fotografia è quella di un comparto maturo, la quasi totalità delle aziende ha un organismo di governance dedicato alla
01:10sostenibilità, oltre la metà collega la remunerazione del management a KPI ambientali e sociali. Resta però il nodo di tradurre
01:21la visione in piani industriali concreti.
01:23Le principali sfide che rileviamo derivano dal fatto che i piani industriali hanno un orizzonte temporale di breve e medio
01:31periodo, mentre gli obiettivi di sostenibilità necessitano di orizzonti di medio e lungo periodo.
01:36Inoltre sono fortemente caratterizzati e influenzati anche da elementi esterni, come l'innovazione tecnologica, il comportamento degli operatori nella catena
01:45del valore.
01:46Quindi diventa fondamentale attivare dei modelli di collaborazione tra le aziende e un efficace engagement lungo tutta la filiera.
01:55Una sfida che chiama in causa anche le istituzioni perché il food italiano è un ecosistema che sui mercati internazionali
02:03gioca la carta della filiera sostenibile.
02:05L'internazionalizzazione e la leva strategica della sostenibilità può servire per creare quel connubio fra prodotto buono, prodotto ben fatto
02:13e prodotto che vanta un'eccellenza sul regime alimentare di tutte le persone che consumano.
02:19Una transizione in cui sostenibilità e competitività si rafforzano a vicenda e che per il Made in Italy è ormai
02:27terreno di gioco principale sui mercati globali.
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